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La Roma in emergenza: Pellegrini è quasi fuori

Dybala out, Pellegrini quasi. Sarà una Roma in emergenza quella che sfiderà il Verona questa sera allo Stadio Olimpico. I giallorossi sono chiamati a vincere per riscattare il passo falso di Lecce e per rimanere nella corsa Champions. Mourinho ha deciso di non rischiare la ‘Joya’, che ieri ha lavorato per tre ore tra piscina, palestra e fisioterapia. Il capitano invece ha accusato un affaticamento muscolare e questa mattina farà il test decisivo a Trigoria: lui vorrebbe esserci, ma probabilmente si accomoderà in panchina.

Come scrive il Corriere della Sera, il tecnico dei capitolini è costretto a ridisegnare l’attacco e in caso di 3-4-2-1, uno tra Volpato e Solbakken affiancherebbe El Shaarawy alle spalle di Abraham. Sulle fasce ci sarebbero Zalewski a sinistra e uno tra Celik e Karsdorp a destra, mentre a centrocampo pronto Cristante e uno tra Matic, Tahirovic, Bove e Camara. In caso di 3-5-2 possibile scelta della coppia Belotti-Abraham.

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Roma, la beffa è doppia: colpisce due legni e chiede un rigore, ma cade nel finale

Vvincono i padroni di casa grazie a un 1-0 santificato da una rete di testa di Capaldo a pochi minuti dalla doccia. Pur non brillando affatto, la Roma avrebbe meritato di vincere, non fosse altro che per i due legni colpiti da Cristante e Belotti e per un possibile rigore nel primo tempo su cui Mou recriminerà nel post-partita. Invece i giallorossi terminano a 33 le partite europee con gol all’attivo e subiscono la prima sconfitta della loro storia contro una squadra austriaca.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, si comincia però a handicap, visto che l’arbitro designato e un guardalinee si sono sentiti male nella notte e vengono sostituiti in tutta fretta da due tedeschi. A fischiare, perciò, tocca all’ex assistente Var Higler, con scarsa esperienza internazionale (due match all’attivo), quella che invece avrebbe il Var, Van Boekel, ma che non arbitra più da un paio d’anni. Insomma, un pasticcio. Cosa su cui si lamenterà Mou dopo un penalty non fischiato nel primo tempo per un contatto fra Pavlovic e Abraham.

Sulla fascia sinistra il Faraone tenta di alzare il baricentro con sgroppate mai banali. In una di questa, al 24’, un suo cross genera un colpo di testa di Abraham che Kohn blocca. Due minuti ed è Zalewski, stavolta dalla fascia destra, a trovare l’inglese, che stavolta però non trova la porta. L’occasione più grande però arriva al 43’, quando uno straordinario lancio di prima di Cristante trova Tammy che, dopo essersi sbarazzato di Pavlovic, tira solo addosso al portiere in uscita.

La ripresa comincia con l’ansia Dybala, lasciato nello spogliatoio per un problema muscolare. Al suo posto tocca a Celik, che consente a El Shaarawy di appostarsi alle spalle di Abraham e a Zalewski di tornare sulla prediletta fascia sinistra.

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El Shaarawy corre verso il rinnovo

La chiamata di Tiago Pinto ancora non è arrivata. Stephan El Shaarawy aspetta, anche se si sarebbe potuto già accordare con un altro club, perché il suo desiderio è quello di restare alla Roma ancora qualche anno. José Mourinho gli sta dando fiducia e con la partenza di Zaniolo ha maggiori possibilità di mettersi in mostra in vista della scadenza del contratto (30 giugno).

Come scrive il Messaggero, sul tema il gm romanista non si è sbilanciato: “Sta facendo bene, ma a differenza di Smalling decideremo noi se rinnovare”. Il Faraone attualmente guadagna 3,5 milioni a stagione, stipendio notevole per un giocatore che fino a un mese fa era considerato una seconda linea.

Pur di restare nella Capitale, sarebbe disposto anche ad abbassarsi l’ingaggio rispetto ad offerte pluriennali che ha già ricevuto. Pinto ci sta riflettendo, la Roma deve valutare ogni operazione per via del Fair play finanziario e le scelte vanno ponderate con attenzione.

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Roma, fasce ‘senza un padrone’: Zalewski l’unica certezza. A giugno sarà rivoluzione

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Uno dei motori propulsori del 3-5-2 in genere è rappresentato dagli esterni o dai c.d. ‘quinti’ nel gergo calcistico moderno. Ruolo decisivo nello sviluppo della manovra e nella capacità di rifinire l’azione attraverso i cross oppure di finalizzare in area. La scelta di Mourinho di proseguire per tutta la stagione con la difesa a tre, è stata più volte giustificata dal tecnico con riferimento alle qualità (e ai limiti) di alcuni suoi uomini fondamentali. Il rendimento degli esterni però fatica a crescere, nonostante l’evoluzione della Roma da inizio 2023.

DUE FASCE IN CERCA DI AUTORE – Recentemente El Shaarawy ha trovato la via della rete a Napoli giocando sull’out mancino, su cross di Zalewski, momentaneamente dirottato a destra vista l’assenza di Karsdorp e le recenti prestazioni altalenanti di Celik. In mezzo l’infortunio di Spinazzola, l’ennesimo per un calciatore che fatica a ritrovare quella brillantezza e quella forma fisica mostrate prima della rottura del tandine d’achille. Lo Special One quasi certamente proseguirà con la coppia Zalewski-El Shaarawy fino a nuovo ordine, ma sulle fasce la Roma ormai da quasi due anni non riesce a trovare delle certezze assolute.

Per età, qualità e potenzialità di sviluppo sicuramente Nicola Zalewski è un calciatore su cui la Roma continuerà a puntare. Il giovane italo-polacco ha tardato a carburare nella prima parte di questa stagione ma dopo il Mondiale è tornato su ottimi standard di rendimento. La sua duttilità e la sua facilità di impiego su entrambe le fasce lo blindano, salvo offerte monstre.

Foto Fraioli

El Shaarawy è un tema tuttora aperto: il calciatore ha più volte espresso la volontà di rinnovare il contratto con la Roma, in scadenza a giugno, ma la società non ha ancora avanzato alcuna proposta. E’ possibile, visto l’ottimo rapporto con Mourinho e il gruppo, che Pinto proponga al ragazzo un rinnovo a ribasso rispetto agli attuali 3,5 milioni annui, ma solo al termine della stagione e sempre nell’ottica di un ruolo da subalterno e non da titolare inamovibile.

Sul versante opposto, Rick Karsdorp dovrebbe tornare a disposizione di Mourinho dopo l’esclusione clamorosa di novembre scorso, ma è solo di passaggio. A giugno andrà via, così come Celik, su cui sono in corso attente valutazioni. Il turco è arrivato per 7 milioni di euro, sfruttando l’imminente scadenza di contratto e sul mercato, chiaramente dall’estero, si potrebbe trovare una soluzione per incassare soldi cash da reinvestire. Se resterà, sarà una valida alternativa, difficilmente un titolare.

Il capitolo Spinazzola sarà affrontato a giugno. Come detto, l’esterno azzurro sta faticando oltremodo a ritrovare continuità. A Napoli dopo un ottimo primo tempo si è fermato per una lesione muscolare, la seconda stagionale. Il suo contratto scade nel giugno 2024 ma la sensazione è che al termine della stagione si possa cercare una soluzione per lasciarlo andare, quando il suo valore a bilancio sarà di circa 5,5 milioni, dunque aggredibile e utile per il club nel merito dei paletti del fair play finanziario.

14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Spinazzola (Foto Gino Mancini)

Complessivamente questi cinque calciatori pesano a bilancio per circa 26-27 milioni annui. Troppi, se parametrati ad un rendimento complessivamente non eccezionale (per usare un eufemismo). Senza considerare anche Matias Vina, finito nel vortice delle nuove epurazioni stagionali di Mourinho, che è stato parcheggiato al Bournemouth con la speranza che possa rivalutarsi ed essere riscattato per 15 milioni. Questo sì, sarebbe un gran colpo.

IDEE DAL MERCATO – A fronte di eventuali tre o quattro uscite, la Roma chiaramente in quel ruolo dovrà cercare dei rinforzi importanti. Visti i limiti imposti dall’UEFA, la lista dei calciatori che andranno a scadenza a giugno potrebbe dare una grande mano. Sul versante sinistro ad esempio Bensebaini del Borussia Monchengladbach – già cercato dalla Roma due estati fa – potrebbe essere un rinforzo importante: 27 anni, algerino, grande fluidità di corsa ed ottima esperienza internazionale, in questa stagione ha disputato 20 partite realizzando ben 5 reti (più di tutti gli esterni della Roma messi insieme).

Sempre in Germania, un altro nome appetibile è Rafa Guerreiro, portoghese come Pinto e Mourinho. 21 presenze nel Dortmund, 3 gol e 6 assist complessivi per il mancino lusitano che in queste ultime stagioni ha maturato una grandissima esperienza nelle coppe europee.

Sono invece 35 le apparizioni stagionali di Alejandro Grimaldo, 27 anni, spagnolo di proprietà del Benfica, con numeri importanti per un esterno: 5 gol e 8 assist in tutte le competizioni.

Sul fronte destro meno occasioni: Hector Bellerin, già accostato alla Roma a gennaio, si svincolerà dal Barcellona ma probabilmente rimarrà in Spagna. C’è Nelson Semedo, anche lui ex blaugrana, 2 gol in 24 gare al Wolverhampton. Poi Veltman del Brighton, Ola Aina del Torino e Adama Traorè, che sul piano della spinta e della fisicità potrebbe essere una buona scommessa.

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Allenamenti

Roma, Pellegrini in gruppo. El Sha in vantaggio su Spinazzola sulla corsia mancina

Mentre il capitolo mercato torna a scaldarsi in queste ore sull’asse Zaniolo-Premier, la Roma è tornata a lavorare a Trigoria a due giorni dalla super sfida contro il Napoli capolista. Lorenzo Pellegrini ha svolto l’intera seduta in gruppo: il capitano è dunque completamente recuperato per la gara di domenica sera.

Mourinho dovrebbe ripartire dal 3-5-2 di queste ultime giornate, con la coppia Abraham-Dybala in attacco. Squalificato Celik, sulla destra dovrebbe spostarsi Zalewski, con il ballottaggio El Shaarawy-Spinazzola sull’out mancino. In vantaggio il Faraone, viste le buone prestazioni dell’ultimo periodo. Spinazzola non gioca titolare proprio dalla sfida col Napoli dell’andata, a fine ottobre, prima dell’infortunio muscolare subito pochi giorni dopo.

Probabile formazione – 3-5-2
Rui Patricio, Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Pellegrini, El Shaarawy; Dybala, Abraham

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Spezia-Roma 0-2, le pagelle dei quotidiani

La Roma ha superato ieri sera al Picco lo Spezia per 2-0, conquistando così la sesta vittoria stagionale lontano dalle mura amiche in campionato. Ecco le pagelle dei giornali:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (F. BIANCHI)

Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Smalling 7, Ibanez 6,5; Celik 6, Cristante 6,5, Matic 7, Zalewski 6,5; Dybala 7, El Shaarawy 7, Abraham 7. Subentrati: Bove 6, Belotti sv, Solbakken sv, Camara sv. Allenatore: Mourinho 7.

CORRIERE DELLO SPORT (R. MAIDA)

Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 6, Ibanez 7; Celik 6, Cristante 6, Matic 7, Zalewski 6,5; Dybala 7,5, El Shaarawy 7, Abraham 7. Subentrati: Bove 6, Belotti sv, Solbakken sv, Camara sv. Allenatore: Mourinho 7.

CORRIERE DELLA SERA (L. VALDISERRI)

Rui Patricio sv; Mancini 7, Smalling 7, Ibanez 7; Celik 6, Cristante 6,5, Matic 7, Zalewski 6,5; Dybala 8, El Shaarawy 7, Abraham 7,5. Subentrati: Bove 6, Belotti sv, Solbakken sv, Camara sv. Allenatore: Mourinho 8.

LA REPUBBLICA (E. CURRÒ)

Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 6,5, Ibanez 6,5; Celik 5,5, Cristante 6,5, Matic 5,5, Zalewski 6,5; Dybala 7, El Shaarawy 6,5, Abraham 7. Subentrati: Bove 6, Belotti sv, Solbakken sv, Camara sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

IL MESSAGGERO

Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 6,5, Ibanez 6,5; Celik 5,5, Cristante 6,5, Matic 6, Zalewski 6,5; Dybala 7, El Shaarawy 7, Abraham 7,5. Subentrati: Bove 6, Belotti sv, Solbakken sv, Camara sv. Allenatore: Mourinho 7.

IL TEMPO (F. SCHITO)

Rui Patricio 6; Mancini 7, Smalling 7, Ibanez 7; Celik 6, Cristante 7, Matic 6,5, Zalewski 6,5; Dybal 7a, El Shaarawy 7, Abraham 7,5. Subentrati: Bove 6, Belotti sv, Solbakken sv, Camara sv. Allenatore: Mourinho 7.

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Roma, profumo Champions

Al «Picco» la Roma batte lo Spezia 2-0, grazie alle reti di El Shaarawy e di Abraham, e continua la corsa per un posto nella prossima Champions. Terza vittoria su quattro gare in campionato nel 2023 per i giallorossi, che per il momento agganciano a 37 punti l’Inter (impegnata stasera contro l’Empoli) e si portano a una lunghezza dal Milan (in campo martedì contro la Lazio). Soprattutto, però, gli uomini di Josè Mourinho ritrovano il sorriso al termine di una settimana complicata.

Tra i convocati infatti non c’è Nicolò Zaniolo, dopo il recente «strappo» con la società; mentre Lorenzo Pellegrini recupera solo parzialmente e si accomoda in panchina (non sarà rischiato nel corso della gara che non ha avuto storia). Anche in casa Spezia non mancano gli assenti: Nzola e Bastoni sono infortunati, Nikolaou è squalificato, mentre Kiwior è a Londra per firmare con l’Arsenal. Al 12′, poi, Gotti perde anche Holm, che chiede il cambio (con Ferrer) per un fastidio muscolare. Proprio lo spagnolo al 18′ tocca leggermente Zalewski in area ma per Sozza e il Var non c’è rigore.

Mourinho dà fiducia dal 1′ al «Faraone», che al 21′ prova a sorprendere senza successo Dragowski con un destro sul primo palo. Al 41′ la Roma sfiora il vantaggio: Dybala crossa su punizione, Smalling prova la sponda di testa per Mancini, che non arriva sul pallone per centimetri. La rete dell’1-0 è solo rimandata al 45′. Sul lancio dalla difesa, Abraham spizza di testa e innesca un 2 contro 1: Dybala conduce e serve El Shaarawy, che da due passi firma il suo secondo gol in campionato.

Come scrive il Tempo, Gotti cambia all’intervallo: fuori Hristov e Verde, dentro il nuovo acquisto Salvatore Esposito e Daniel Maldini. A inizio ripresa la Roma protesta per un secondo giallo non estratto ai danni di Bourabia (netto e fuori tempo il fallo su Smalling) e, a seguire, al 49′, trova il raddoppio. Dybala intercetta un passaggio di Esposito e serve Abraham. Poi fa tutto l’inglese: dribbling su Caldara (con tunnel) e destro vincente a tu per tu con Dragowski. Dieci minuti dopo l’ex Chelsea sfiora ancora il gol dopo una precedente parata del portiere, ma stavolta, da posizione defilata, è meno preciso.

L’unica nota stonata del match dei giallorossi è l’ammonizione di Celik: era diffidato e salterà il prossimo match, contro il Napoli. In vista della sfida del «Maradona», Mourinho ottiene tre punti pesanti in chiave qualificazione alla prossima Champions League. Per Spalletti non sarà facile visti i risultati della Roma in trasferta che ha perso in stagione solo a Udine ma ha fatto cinque punti sui campi di Juve, Inter e Milan senza mai perdere. Profumo di Champions, la volata è appena cominciata, Mourinho si prepara alla battaglia con la squadra che risponde presente.

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Pagelle

Spezia-Roma 0-2, le pagelle di Retesport

La Roma conquista tre punti preziosissimi al Picco contro lo Spezia grazie alle reti di El Shaarawy e Abraham. Due reti arrivate tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa, che hanno spalancato le porte del match ai giallorossi, autorevoli in fase si gestione del possesso e sempre pericolosi quando hanno trovato spazio per ripartire. Ottime prove di Celik, Zalewski e Ibanez.

Le pagelle di Retesport:

Le pagelle di Spezia-Roma 0-2 a cura della redazione di corrieregiallorosso.com:

Rui Patricio 6

Mancini 6,5

Smalling 6,5

Ibanez 7

Celik 7

Matic 6,5

Cristante 6,5

Zalewski 7

Dybala 7

El Shaarawy 6,5

Abraham 7,5

Mourinho 6,5

Sost.:
Bove 6
Solbakken sv
Camara sv
Belotti sv

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Calciomercato

El Shaarawy, ad oggi lontana l’ipotesi del rinnovo

Nonostante le parole espresse ieri ai microfoni di Mediaset – “Voglio restare a Roma, posso dare ancora tanto a questa società” – Stephan El Shaarawy ad oggi è molto lontano dal rinnovo. Come riporta la Gazzetta dello Sport, a giugno scadrà il contratto del Faraone. 

Il calciatore ha fatto più volte sapere di trovarsi bene a Roma ma il club non ha ancora deciso cosa fare anche se – sottolinea la rosea – l’ipotesi del rinnovo sembra difficile.

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Interviste

El Shaarawy: “Voglio restare a Roma. Obiettivo 4° posto. Non sottovalutiamo il Genoa. Mou? Ha tanta voglia di Roma”

Stephan El Shaarawy ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset a due giorni dalla sfida col Genoa di Coppa Italia:

Il Genoa è stata la squadra dove sei diventato professionista.
“Sì, ci ho esordito in Serie A e ho un ricordo molto speciale. Siamo tutti ‘tifosi’ in famiglia e lì ho fatto tutto il settore giovanile. Sarà speciale per me”.

La Coppa Italia è un obiettivo della Roma?
“Assolutamente sì, è una partita e una competizione che non è da sottovalutare come per esempio è stata la Conference League che sì, magari è inferiore a Champions ed Europa League, ma abbiamo visto quante gioie può regalare. Sicuramente anche questa dobbiamo affrontarla con grande serietà e la voglia di arrivare in fondo”.

In passato si è fatto l’errore di sottovalutare questa competizione?
“No, diciamo che quest’anno l’obiettivo deve essere come per la Coppa Italia e per le altre competizioni arrivare fino in fondo e affrontarle con grande impegno così come abbiamo fatto lo scorso anno con la Conference”.

Qualcuno sostiene che dopo la Conference vi siate bloccati. È cosi?
“Penso che solo a livello realizzativo magari in qualcosa siamo mancati però anche la dimostrazione di come abbiamo rimontato domenica sia la dimostrazione di quanto questa squadra ci creda sempre fino all’ultimo. Non è la prima partita che finisce così, questo è un aspetto a nostro favore. Dobbiamo ancora migliorare in alcune cose, come concretizzare le occasioni che creiamo. Ma siamo una squadra forte e soprattutto che non molla mai”.

La rimonta che è stata sublimata a San Siro. È qualcosa che state allenando o è già vostro, della squadra?
“Penso che sia una questione di mentalità. In questo il mister è bravo. Ha innescato in noi la voglia di non mollare mai, di arrivare primi su ogni pallone. È un nostro punto a favore. Quello in cui dobbiamo migliorare sicuramente è in zona realizzativa. Ma siamo contenti che anche Tammy si sia sbloccato domenica, quindi speriamo per lui che possa essere la sua svolta per continuare a fare tanti gol”.

Hai condiviso in passato lo stato d’animo di Abraham, come lo percepisci?
“Io credo che possa essere così come l’anno scorso. È partito piano e poi si è sbloccato abbiamo visto tutti quello che è stato capace di fare. Mi auguro che possa fare lo stesso nel girone di ritorno, ma l’abbiamo visto anche in fase difensiva ed è stato importante. Gli attaccanti devono essere anche importanti in quello e lui ci ha salvato all’ultimo minuto”.

Il quarto posto è lo Scudetto della Roma?
“È uno dei nostri obiettivi sicuramente. Siamo lì a tre punti per cui abbiamo in dovere di provarci e di non mollare le squadre sopra di noi. Bisogna pensare sempre di partita in partita e vediamo poi alla fine dove saremo”.

La corsa adesso è sull’Inter?
“È sempre sulla quarta, adesso siamo lì dietro e ora l’obiettivo è quello di vincere più partite possibile. Abbiamo la consapevolezza che possiamo farcela”.

Hai compiuto da poco 30 anni. Ti senti maturo professionalmente?
“Mi sento tanto cresciuto. Soprattutto in questa Roma, il mio obiettivo è quello di fare sempre meglio. Il rinnovo non è una cosa alla quale penso nell’immediato, però il mio intento è quello di rimanere e di poter ancora dare molto a questa società”.

Ti abbiamo visto anche a tutta fascia. Come stai vivendo questa metamorfosi in campo?
“È un ruolo al quale mi sto adattando e che non ho mai fatto. Forse poche volte con Conte quando giocavo a cinque, però da un anno e mezzo è un ruolo che sto ricoprendo sempre. Io sono a disposizione e in una grande squadra bisogna anche sapersi adattare. Fa parte della maturità di un calciatore. È logico poi che a livello realizzativo i numeri poi sono minori rispetto a prima. Queste sono le richieste del mister e bisogna sempre fare il proprio meglio”.

Lo senti tuo questo cambiamento?
“Il ruolo che preferisco è l’esterno d’attacco però l’esterno a tutta fascia posso ricoprirlo. L’ho fatto anche segnando e sono a disposizione”.

Come vedi Zaniolo?
“Nicolò ha ancora tanti margini di miglioramento. È un giocatore centrale per noi soprattutto anche per la Nazionale. Viene da due anni di infortuni e sicuramente deve ricercare quella lucidità in più sotto porta però mi auguro che possa ritrovarla il prima possibile, anche in fase realizzativa. Aiutando così squadra e Azzurri, perché può diventare molto più forte. In allenamento mette sempre grande impegno e continuità. Ci sono tutti i presupposti per fare bene”.

In che cosa ti sta segnando Mourinho?
“A livello di mentalità è un grandissimo allenatore e comunicatore. Parliamo, parla con tutti allo stesso modo e sicuramente è la sua più grande forza. Il suo palmares parla per lui. È vincente, dobbiamo seguirlo in tutto e per tutto, perché può farci fare quel salto in più”.

C’è ancora tanto da fare insieme?
“Sì perché noi lo vediamo anche per solo come prepara gli allenamenti, l’intensità, la voglia che ha di raggiungere gli obiettivi. Così come ha fatto lo scorso anno in Conference. Questo ci fa capire quanto tiene alla Roma e a far bene qui. Non abbiamo mai parlato di altre squadre o di altre Nazionali per lui”