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Europa League, ecco le possibili avversarie della Roma ai quarti di finale. Domani il sorteggio

Arrivati i verdetti della serata d’Europa League. Si qualificano ai quarti di finale la Juventus, che ha superato il Friburgo in trasferta, poi il Manchester United, il Siviglia e il Leverkusen. Lo Sporting elimina ai rigore l’Arsenal. Ecco il quadro completo, domani in tarda mattinata il sorteggio dei quarti a Nyon.

Fenerbahce-Siviglia 1-0 (and. 0-2)
Feyenoord-Shakhtar Donetsk 7-1 (and. 1-1)
Real Betis-Manchester United 0-1 (and. 1-4)
Friburgo-Juventus 0-2 (and. 0-1)
Arsenal-Sporting 1-2 (dopo calci di rigore)
Ferencvaros-Bayer Leverkusen 0-2 (and. 0-2)
Real Sociedad-ROMA 0-0 (and. 0-2)
Union St. Gilloise-Union Berlin 3-0 (and. 3-3)

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Pagelle

Real Sociedad-Roma 0-0, le pagelle di Retesport

La Roma congela la Real Sociedad, in perfetto stile ‘Mourinhiano’ e porta a casa la qualificazione ai quarti di finale di Europa League dopo il 2-0 dell’andata. Lo Special One ha preparato una strategia prettamente difensiva, in una gara in cui si sono esaltati soprattutto i centrali dietro e Rui Patricio.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 7

Mancini 6

Smalling 7

Ibanez 7

Karsdorp 6

Cristante 6,5

Wijnaldum 6

Spinazzola 6,5

Dybala 6

Pellegrini 6,5

Belotti 6,5

Mourinho 6,5

Sost.:
Abraham 6
El Shaarawy 6,5
Bove SV
Zalewski 6,5

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Interviste

Mourinho: “L’ambiente caldo della Real Sociedad non ci spaventa e ci darà una grande carica”

CONFERENZA STAMPA – Le parole del tecnico giallorosso alla vigilia di Real Sociedad-Roma:

Inizia Pietrafesa, responsabile ufficio stampa: “A seguito della conferma della squalifica di Mourinho, la società ha deciso di mantenere un silenzio stampa per quanto riguarda le partite contro la Lazio e il Sassuolo. In coerenza con questa decisione Mourinho e Pellegrini parleranno solo di Europa League”

Domande a Mourinho:

Alguacil ha detto che tenteranno di scatenare una tempesta con l’ambiente per travolgere la Roma. Si aspetta questa carica?
“Sono dichiarazioni rispettose, sta caricando i suoi, il suo ambiente, sta utilizzando un paese molto bello come il Portogallo per caricare i suoi. E’ un bravo allenatore dal punto di vista tecnico e dimostra di essere un ottimo comunicatore. E’ normale che accada, questo è il vantaggio della squadra che gioca il ritorno in casa, sanno perfettamente quale sarà la strategia. Noi abbiamo la nostra e siamo fiduciosi”

Dopo la gara difficile col Sassuolo, c’è questa partita e poi il Derby. Quali saranno le sue scelte per domani rispetto a Sarri?
“E’ sempre lo stesso atteggiamento. La prossima è la partita più importante della stagione. Da venerdì la più importante sarà quella di domenica. Ovviamente domani giocherà la squadra che nel mio pensiero e nella mia analisi è quella che ci darà più garanzie di poter portare la Roma ai quarti di finale”

Per come è fatta la Roma è più una squadra da coppe piuttosto che da campionato? 
“Non siamo una squadra da campionato o da coppa, siamo una squadra di gente seria che fa il suo lavoro sempre al massimo, che a volte non trova il risultato in base al livello di performance offerto. Facciamo fatica a giocare tante partite su due competizioni, ma è normale. Ci sono squadre che hanno 24-25 giocatori dello stesso livello, sul piano del potenziale e dell’esperienza e per loro non è un problema. Ci sono squadre nel calcio europeo che possono giocare ogni 2 giorni, per noi è diverso. Arriva un infortunio e non è facile, così una squalifica o la stanchezza, però io sempre con loro e loro sempre con me”

Voglio tornare sulla tempesta perfetta. L’Olimpico vi ha dato una grande mano all’andata?
“L’Olimpico ci dà sempre la tempesta perfetta, sempre o quasi sempre. A volte vinciamo con loro a volte perdiamo con loro. Alla fine è sempre il campo che gioca e parla. L’unica volta che ho visto uno stadio segnare un gol è stato nella semifinale di Champions nel 2005 dove lo stadio del Liverpool ha segnato un gol quando la palla non era entrata e col rumore la palla entrò. Lo stadio ti dà la carica, statisticamente la squadra che gioca in casa ha in genere più risultati positivi rispetto a quella che gioca in trasferta. Domani ci sarà una grande atmosfera qui ma ci darà una grossa carica. Non è che noi non dormiremo stanotte. Il disastro era quando gli stadi erano vuoti. Il campo sembra stupendo, loro giocano benissimo, l’arbitro è da elité Uefa, noi siamo i detentori del titolo di Conference, non abbiamo paura dell’ambiente. La tempesta dello stadio ci rende felici. La Roma giocherà meglio con questa tempesta che Imanol segnala”

Cambierà qualcosa rispetto alla partita d’andata?
“Gioca Ibanez che era squalificato in quella partita lì”

Dove sono le chiavi della partita di domani? Cosa pensa del nuovo stadio?
“Lo
stadio è fantastico, l’ultima volta che sono venuto qui con in Real Madrid tanti anni fa, ovviamente l’impatto era già positivo. Lo stadio è da calcio, è molto bello per i giocatori e per la gente seguire le partite, è super comodo. La Real Sociedad lotta per grandi obiettivi, che gioca per tornare in Champions da inizio anno, ha un vantaggio buono sulle altre. Strutture, filosofia, allenatore che ha lavorato tanti anni qui, tanti ragazzi cresciuti qui, ho sempre avuto grande rispetto per la Real Sociedad”

Chi è favorito? Si aspetta una Real differente?
“La Real ha giocato bene all’andata, ha cambiato leggermente lasciando fuori Brais Mendez, era un segnale per cambiare atteggiamento perchè giocava fuori casa. Mi aspetto che giochi Mendez e non Illaramendi, mi aspetto una squadra alta in pressione, aggressiva. Siamo preparati per affrontare questa squadra, per affrontare la loro reazione che ci aspettiamo dopo il risultato negativo dell’andata per loro”

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Tifosi

Real Sociedad-Roma, le info per i tifosi in trasferta: meeting point al Parco Sagues, divieto assoluto di fumo allo stadio

Real Sociedad-Roma, le info per i tifosi in trasferta – Domani la Roma affronterà in Spagna il return match degli ottavi di finale di Europa League. Come di consueto la società giallorossa ha segnalato sul proprio portale online, tutte le annotazioni utili per la trasferta. Ecco uno stralcio del comunicato:

(…)

Meeting point
Per i tifosi in trasferta a San Sebastián è previsto un punto d’incontro presso il Parco Sagues (nei pressi della Spiaggia di Zurriola).

La zona si trova a cinque minuti dal centro della città ed è animata da pub, ristoranti e altre attività commerciali. Le autorità locali, per motivi di sicurezza, invitano tutti i tifosi della Roma a utilizzare tale zona come punto di partenza per arrivare allo stadio. Dal meeting point, a partire dalle ore 18, i tifosi avranno a disposizione un servizio navetta che consentirà loro di raggiungere lo stadio in circa 15 minuti.

Al termine dal match, le navette riporteranno i tifosi al meeting point. Potrebbe essere prevista l’uscita posticipata dallo stadio al termine del deflusso dei tifosi locali.

Accesso allo stadio
L’accesso per il settore ospiti è previsto presso il Gate 9 (Fondo Norte). L’apertura dell’impianto è prevista alle ore 19:30. Per agevolare e velocizzare le procedure di accesso allo stadio, su indicazione della Real Sociedad, AS Roma invita i tifosi a stampare il biglietto pdf e a presentarlo unitamente ad un valido documento d’identità. In caso di mancata corrispondenza tra biglietto e documento, non sarà consentito l’accesso allo stadio.

Si informa inoltre che non sarà consentito l’accesso al settore ospiti con biglietti validi per altri settori della Reale Arena. È consentito portare all’interno dello stadio borse di piccole dimensioni e ombrelli senza punta. È vietata l’introduzione di Powerbank, caricatori o sigarette elettroniche. All’interno dell’impianto, inoltre, è severamente vietato fumare.

Si comunica infine che all’interno dello stadio sono consentiti esclusivamente pagamenti elettronici (modalità cashless).

Tifosi sulla sedia a rotelle
I biglietti gratuiti sono stati inviati nel pomeriggio di lunedì 13 agli indirizzi mail indicati nella richiesta. L’accesso dedicato si trova all’interno dell’area riservata al settore ospiti (Gate 9). Per agevolare e velocizzare le procedure di accesso allo stadio, su indicazione della Real Sociedad, As Roma invita i tifosi a stampare il biglietto pdf e a presentarlo unitamente a un valido documento d’identità. In caso di mancata corrispondenza tra biglietto e documento, non sarà consentito l’accesso allo stadio.

Comunicazione N° documento
Su richiesta delle autorità spagnole e del club ospitante, AS Roma invita tutti i tifosi in partenza per San Sebastian, a comunicare il proprio numero di documento compilando questo form entro e non oltre le ore 20 di martedì 14 marzo.

Per maggiori informazioni sulla trasferta con la Real Sociedad, leggi il documento allegato!

(asroma.com)

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Real Sociedad-Roma, arbitrerà Kovacs. Il fischietto romeno ha diretto la finale di Conference

Sarà Istvan Kovacs l’arbitro del match di ritorno degli ottavi di finale d’Europa League tra Roma e Real Sociedad. Il fischietto romeno sarà coadiuvato dagli assistenti Vasile Florin Marinescu e Ovidiu Artene. Il IV Uomo sarà Horatiu Fesnic, mentre al VAR e all’AVAR ci sarà il duo tedesco Bastian Dankert e Sören Storks.

Se per la Real Sociedad è il primo incrocio in assoluto in Europa, Kovacs ha già diretto i giallorossi tre volte. L’ultima nella serata più bella, la finale di Conference vinta a Tirana lo scorso anno contro il Feyenoord. Gli altri due precedenti sono Braga-Roma 0-2, edizione 2020/21 di Europa League; Roma-Zorya Luhansk 4-0, edizione 2021/22 di Conference League.

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APPROFONDIMENTI

Roma, tra incasso e Ranking Uefa: ecco quanto vale l’approdo ai quarti di Europa League

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Un ritorno da giocare con la massima concentrazione, a maggior ragione dopo il capitombolo in Serie A contro il Sassuolo. La Roma domani, dopo la consueta rifinitura a Trigoria, si imbarcherà per la Spagna per difendere i due gol di vantaggio maturati all’Olimpico contro la Real Sociedad. Non basterà una gara di mera gestione ai giallorossi, con Mourinho intenzionato a riproporre di fatto la formazione titolare. L’unico ancora realmente in dubbio è Pellegrini, le cui condizioni al netto del caschetto che indosserà a protezione dei 30 punti di sutura sulla fronte, saranno valutate realmente solo nelle ore antecedenti al match.

INCASSO E BLASONE – L’Europa League non è la Champions sul piano degli introiti complessivi, ma la gara di giovedì avrà anche un peso e un riflesso rilevanti sulle casse del club. In caso di passaggio del turno e di approdo ai quarti di finale, il club giallorosso incasserà ulteriori 6-7 milioni di euro fra premio (1,8 milioni), diritti tv e botteghino.

C’è da tener conto anche del ranking UEFA. Negli ultimi anni la Roma ha disputato ottime campagne europee (tre semifinali in tutte le competizioni e la vittoria della Conference la scorsa stagione). Attualmente i giallorossi sono 13° con 85 mila punti complessivi, dietro all’Inter (12°) e la Juventus (9°), con l’obiettivo di mantenere alto il suo livello in vista anche della prossima stagione europea.

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Rassegna stampa

Mourinho: “Il gol di El Shaarawy? Io l’avevo già visto il giorno prima…”

L’aveva preparata proprio così: compattezza difensiva e ripartenze improvvise, con una freccia come Stephan El Shaarawy che nel primo gol ha segnato dopo una corsa di quasi 89 metri. «Ma io quel gol lo avevo già visto il giorno prima – scherza Mourinho a fine gara –. Avevamo deciso di giocare con due quinti freschi ed ElSha è anche un giocatore che non ha solo gamba e benzina, ma sa fare pure gol».

[…] Insomma, una vittoria costruita a tavolino, con il lavoro e la mente. «Loro hanno avuto la palla, ci hanno creato problemi, il nostro merito è stata l’organizzazione, il sacrificio, l’empatia. Giocare contro il rombo a centrocampo è sempre difficile, quando non hai tanto palla serve mentalità. Come quella di Dybala, che è stato grande anche a livello difensivo. Ragazzi fantastici».

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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Rassegna stampa

Giù il basco davanti alla Roma: Mourinho azzecca tutte le mosse

È una Roma stratosferica, capace di andare oltre i propri limiti, di far innamorare i tifosi con una prestazione quasi in fotocopia rispetto a quella contro la Juventus di domenica scorsa. Come scrive il Corriere dello Sport, la squadra di Mourinho ha ipotecato la qualificazione ai quarti di finale di Europa League contro la Real Sociedad con i gol di El Shaarawy e Kumbulla, uno per tempo. Rui Patricio ha collezionato il quattordicesimo clean sheet, il 9º nel 2023, in una serata di grande serenità.

La Roma non è una squadra di campioni, non esprime un gioco spettacolare, ma è esaltante per come riesce a vincere le partite. Lo fa con lo spirito che piace alla sua gente. Soffrendo, ringhiando, mostrando i muscoli. Senza mai andare in affanno. La Real Sociedad potrà anche avere maggiore qualità tecnica dei giallorossi, ma è stato complicato, maledettamente complicato anche per gli spagnoli giocare contro questa Roma. Che riflette lo spirito di Mourinho. Concreta, pragmatica, capace di dare il massimo con tutti i suoi uomini. Anche quelli che sono entrati dalla panchina.

Lo Special One si è superato. Anche ieri sera ha azzeccato la formazione. Ha riproposto El Shaarawy titolare dopo qualche panchina di troppo per avere più peso offensivo sulla fascia sinistra e il Faraone ha sbloccato il risultato dopo 13 minuti. Un gol capolavoro, il manifesto della filosofia mourinhana.

Karsdorp ha rubato un pallone in difesa, ha lanciato Dybala in contropiede, dopo 50 metri di campo passaggio per Abraham al centro dell’area, assist per El Shaarawy che ha anticipato Gorosabel e ha battuto il portiere da pochi passi. Tutto in velocità, esecuzione perfetta, l’Olimpico esploso di gioia. Rui Patricio nella ripresa ha fatto una sola parata: reattivo su un tiro di Rico al 12′. Nella bolgia di San Sebastian, tra una settimana, la notte sarà meno buia.

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Tifosi

Roma, Olimpico ancora tutto esaurito: è il quinto sold out europeo

Ancora un sold out, ancora un pienone. Quello di stasera sarà il 26° stagionale per la  Roma , il quinto consecutivo in  Europa League.

A ieri il botteghino per la sfida di stasera parlava già di 60.788 tifosi, con pochissimi tagliandi ancora liberi che oggi la  Roma  conta di polverizzare. Nel frattempo è praticamente tutto esaurito anche per la sfida con il  Sassuolo   di domenica prossima: 60.350 i tagliandi già venduti per l’occasione.

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Interviste

Mourinho: “Sorteggio sfortunato, difficile trovare punti deboli nella Real Sociedad. Abraham e Belotti sono al top”

Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Real Sociedad:

La Real Sociedad che avversario è? Cosa può fare la differenza in questa doppia sfida equilibrata?
“Loro sono un’ottima squadra, onestamente è difficile trovare punti deboli, Imanol è un bravissimo allenatore, sono molto organizzati in fase difensiva, è difficile fargli gol, sia sul piano offensivo. Poi hanno giocatori come è normale in Spagna molto bravi tecnicamente. Nella Liga essere 4 dietro quelle tre giganti lì è tanta roba. Non siamo stati fortunati nel sorteggio, ma quando sei in Europa League, principalmente in questa stagione dove è una competizione di super qualità, è difficile. Loro guardano a noi con lo stesso rispetto”

E’ una squadra che punta molto sul collettivo?
“Oyarzabal è molto bravo, ma sono molto più di lui. Dal punto di vista individuale hanno altri giocatori di altissimo livello, però la cosa più importante è come giocano difensivamente e poi sul piano offensivo non vivono solo della qualità dei singoli, ma anche di organizzazione. Possono cambiare sistema di gioco con facilità, dal rombo al 4-3-3 per dare grande mobilità. E’ una bellissima squadra, faccio loro i complimenti perchè conosco molto bene la Liga e le tre top sono squadre con un potenziale economico che non si può paragonare alle altre, c’è sempre una lotta grande per il 4 posto tra Betis, loro, Bilbao, Villarreal, sono sempre lì. La Real Sociedad sta sul podio dall’inizio, hanno vinto il girone europeo con lo United, hanno vinto ad Old Trafford, hanno giocato due partite di meno in Europa. Solo complimenti”

Abraham è indubbiamente cresciuto sotto tutti i punti di vista nel 2023, ma ancora non sembra l’Abraham dei 27 gol dello scorso anno. Secondo lei il vero Abraham era quello dello scorso anno e cosa gli manca per tornare al top?
“Per me c’è solo un Abraham che mi interessa, quello che gioca per la squadra, quello che era in panchina nell’ultima partita, che festeggiava il gol sotto la Curva, come se lo avesse segnato lui. Questo è il Tammy di cui abbiamo bisogno, capisco quello che dici, che può fare più gol e arrivare ai numeri dell’anno scorso, ma per noi è preminente il contributo per la squadra. E’ entrato e ha fatto bene per la squadra, sta bene come Belotti, tante volte o quasi sempre quello che fa un attaccante ha un rapporto connesso con la squadra, se non hanno giocato bene a Cremona è perchè la squadra ha fatto male. Quando sono entrati contro la Juve hanno fatto un bellissimo lavoro. Questo mi interessa principalmente. Gli è nato il primo figlio, è una settimana unica per lui, una gioia grande per lui, avrà una voglia grandissima di giocare e segnare, ma per me se loro due lavorano bene per la squadra è sufficiente”

Le ultime partite dimostrano che la Roma non riesce ad avere la stessa intensità quando si giocano tre partite a settimana, è successo con la Cremonese e poi con la Juve, ma anche in Coppa Italia etc. Teme che sia ancora possibile questa alternanza o ha lavorato nello specifico su questo aspetto per evitarlo? Si augura e spera di essere in panchina contro il Sassuolo domenica?
“Su domenica non mi aspetto niente e non parlo fino a che non arriva la sentenza definitiva. Quando sarà finita, non avrò problemi a parlarne, ma è corretto e morale rispettare il procedimento e aspettare tranquillo. Sul piano fisico penso che siamo in mani di grandissima qualità, abbiamo preparatore atletico e gente che lavora con lui di altissimo livello, anche il mio modo di lavorare con Salvatore e gli altri sul piano tecnico-tattico hanno sempre un obiettivo sul piano fisico, facciamo su questo un grandissimo lavoro. Il DNA dei singoli non puoi cambiarlo, ci sono giocatori che possono giocare ogni giorno, faccio un esempio: Zanetti poteva giocare 7 partite a settimana, altri invece soffrono di più. Il discorso è legato alla pressione mentale: giocare con la pressione di dover vincere a tutti i costi, incide sul nostro rendimento. Le ultime classifiche in campionato sono sesto, sesto, settimo etc. anche questo non aiuta, perchè questo è un tipo di classifica in cui stai su un piano di equilibrio dove finire con un punto in più o in meno, finire settimo, quinto o ottavo non vivi con la pressione del risultato, il corpo e la mente si abituano a questo andamento, alla tranquillità di non sentire la pressione. Penso che stiamo evolvendo sotto diversi aspetti. Abbiamo perso due volte con la Juve, due volte con Inter e Milan, quest’anno abbiamo vinto con la Juve, con l’Inter e pareggiate le altre. Su questo aspetto delle grandi partite la squadra è cresciuta abbastanza sul piano mentale. La continuità di sapere che in una settimana dobbiamo vincere 3 partite di fila facciamo ancora fatica”

Rendimento straordinario Dybala, come ha fatto a stimolarlo a tale livello?
“Il merito è di Paulo, dei suoi compagni, dei tifosi. Ha trovato qui un gruppo empatico, si sente l’amore dei tifosi. Cerco di aiutarlo nella gestione del suo fisico, è giovane ma ha avuto degli infortuni nel recente passato, è venuto qui con grandi motivazioni, anche visto il Mondiale, ha grande voglia e grandi motivazioni. E’ un grande calciatore e un ragazzo straordinario”