Giornata di vigilia a Trigoria per la Roma che nelle prossime ore si imbarcherà per la Scozia in vista della sfida di domani contro il Celtic.
Come avvenuto nella precedente trasferta in terra scozzese contro i Rangers, per questioni logistiche e di maggior riposo, la società giallorossa di concerto con Gasperini, ha deciso di svolgere la rifinitura direttamente al Celtic Park.
L’allenamento, visibile nei primi 15 minuti alla stampa, è programmato per le 19.30 ora italiana. Un’oretta prima il tecnico giallorosso apparirà in conferenza stampa insieme ad un calciatore.
“Posso confermare che dalla Roma mi giunge la certezza di una disponibilità economica per almeno un colpo oneroso in entrata, oltre ad altre operazioni che magari saranno concluse con la formula del prestito generico. D’altronde a fine agosto la Roma immaginava di spendere dei soldi per Sancho, quindi li dovrebbe avere anche oggi”. La notizia è arrivata questa mattina a Retesport, nel consueto appuntamento telefonico del mercoledì con Andrea Pugliese giornalista de La Gazzetta dello Sport.
Il tema principale trattato è quello del mercato invernale, vista l’esigenza consacrata dai numeri fin qui dell’attacco giallorosso, di intervenire sul reparto offensivo con almeno due pedine: “Posso assicurarvi che nelle scorse ore Gasperini è tornato alla carica sul punto e ha richiesto a brutto muso due innesti importanti a gennaio nel reparto offensivo. Le sue dichiarazioni pubbliche sull’argomento mercato invernale hanno una serie di matrici, tra queste però a quanto mi risulta c’è anche la scarsa fiducia del tecnico nei confronti di Massara. Tra i due c’è stato qualche scontro a partire da quelli estivi, diciamo che non c’è molto amore. Poi è anche vero che Gasp ha discusso con tutti i ds con cui ha collaborato”, ha chiosato Pugliese.
Il mercato della Roma ruota intorno ad un nome: Joshua Zirkzee E’ questa la pista prioritaria per l’attacco dei giallorossi a a gennaio. Massara da giorni sta lavorando alacremente su questo fascicolo, consapevole del gradimento forte di Gasperini e delle condizioni sulla carta che favorirebbero l’investimento anche sul prossimo futuro.
L’olandese è relativamente giovane, ha conoscenze chiare del nostro campionato, è un calciatore duttile, che sa fraseggiare con i compagni e sa occupare bene l’area di rigore. Fisicamente è un calciatore integro e non dovresti attendere molto per un suo perfetto inserimento in rosa.
Cosa manca? L’accordo con lo United, ma allo stato attuale non solo.
Mercato, Zirkzee ha già detto sì alla Roma ma…
Se bastasse la volontà del calciatore, forse la Roma avrebbe già un accordo definito e completo in mano. Le vie del mercato però sono infinite e tortuose. Per questo ad oggi l’operazione risulta complessa: il Manchester United non vuole privarsi in prestito dell’ex Bologna e ha fissato una valutazione vicina ai 30 milioni.
Recentemente, complice gli infortuni di Sesko e Cunha, Zirkzee ha trovato fiducia da titolare e ha segnato dopo 8 mesi un gol importantissimo poche ore fa. Ciò potrebbe risvegliare in Amorim l’intenzione di sfruttarlo più di quanto non abbia fatto finora. In più c’è da valutare la situazione agente e le relative commissioni.
Amorim dovrà fare i conti anche con la Coppa d’Africa: Diallo e Mbeumo partiranno per i ritiri di Costa d’Avorio e Camerun, di fatto svuotando sensibilmente il reparto offensivo dei Red Devils. Insomma servirà un’accelerata diretta della proprietà per dare a questa ipotesi le sembianze reali di un’affare da poter concludere in breve tempo.
Un episodio, quello dello Zini, che di riflesso potrebbe aver pesato in negativo sulla Roma apparsa mai così spenta come ieri sera da quando alla guida della formazione giallorossa c’è il tecnico di Grugliasco.
E se a Cremona, salendo in tribuna, la squadra non si è disunita, anzi ha raddoppiato con Ferguson e trovato poi la rete della sicurezza con Wesley, ieri l’assenza dall’inizio di Gasp può aver pesato sull’economia della prova dei giocatori giallorossi.
Foto Fraioli
‘Gasp in the box’: urla e nervosismo
E’ del tutto evidente che si tratta di un particolare, in un mare enorme di piccoli-grandi dettagli che sommati fanno la differenza. La Roma un gol con quel tipo di ripartenza subita da un possesso perso a ridosso del limite dell’area avversaria lo aveva già subito (con il Torino da Simeone e con il Milan da Pavlovic) e in entrambe le occasioni Gasp era in panchina.
Ma è indiscutibile che la presenza del tecnico a ridosso dei suoi calciatori in questa fase di costruzione può pesare e tanto.
La pensa così anche il nostro Fabio Petruzzi che ai microfoni di Retesport sul tema ha affermato: “L’assenza dell’allenatore conta, anche se ci sono tecnici e tecnici. Ho avuto Zeman per due anni, parlava pochissimo durante la partita, ce ne sono altri come Conte, Spalletti o Gasperini che incidono tanto durante la gara. La sua elettricità, la sua capacità di telecomandare anche alcuni movimenti sono elementi fondamentali anche nella costruzione di determinate prestazioni”
ROMA-NAPOLI PRECEDENTI – Domenica sera all’Olimpico un’altra sfida di cartello per la Roma, che affronterà il Napoli nel fatidico ‘derby del Sud’. Una gara che una volta rappresentava un incrocio pacifico di colori, bandiere e felice promiscuità e che purtroppo negli ultimi anni si è tramutata in una sfida piena di rancori, purtroppo macchiata anche dalla morte del giovane Ciro Esposito.
Roma e Napoli ci arrivano in posizione di classifica ribaltata rispetto allo scorso anno, quando la formazione di Ranieri fermò la corsa Scudetto dei partenopei di Conte grazie al pareggio in extremis di Angelino.
Oggi i giallorossi sono davanti di due punti alla formazione azzurra che avrà diverse assenze domenica sera: Gilmour, Gutierrez, Anguissa, De Bruyne e Lukaku non saranno della partita.
Roma-Napoli, sfide sempre spettacolari all’Olimpico
Sono 178 le sfide tra le due compagini con la Roma che ha trionfato 66 volte contro le 54 del Napoli. Sono invece 58 i pareggi. Un bilancio tutto sommato equilibrato. Due anni fa l’ultimo successo della Roma per 2-0 grazie alle reti di Lukaku e Pellegrini. Quella fu anche l’ultima vittoria di Mou sulla panchina giallorossa, avvenuta prima delle festività natalizie.
All’Olimpico, la Roma dunque ha spesso mantenuto un leggero vantaggio, spinta dal calore di un ambiente che nei big match si accende come pochi altri in Italia. Non mancano goleade storiche, ribaltoni epici e partite decise da giocate individuali destinate a restare negli annali. Il Napoli, però, negli ultimi anni ha saputo incrinare una tradizione per lui complicata nella Capitale, grazie a interpreti di livello internazionale e a un gioco che, nei periodi migliori, ha saputo dominare anche su campi storicamente ostici.
E poi c’è la sfida nella sfida: Conte vs Gasperini. Due filosofie diverse, quasi opposte. Da un lato l’organizzazione granitica di Conte, la sua ossessione tattica, l’intensità portata a livelli quasi militari. Dall’altro il calcio “verticale e selvaggio” di Gasperini, le marcature a uomo, il coraggio di portare tanti uomini oltre la linea della palla, la capacità di esaltare giocatori che altrove faticano a esprimersi.
Nei precedenti fra i due tecnici, Conte ha spesso avuto la meglio nei periodi in cui ha guidato squadre più strutturate, ma Gasperini è uno di quegli avversari che non concede certezze: le sue squadre corrono, aggrediscono, sporcano le partite, costringendo l’avversario a giocare fuori copione. Le statistiche raccontano di un duello più equilibrato di quanto si possa immaginare, con gare spesso vibranti, ricche di tatticismi ma mai prive di emozioni.
Su 10 precedenti, sono 6 i successi di Conte, 2 quelli di Gasp con altrettanti pareggi. Lo scorso anno l’Atalanta vinse a Napoli mentre al ritorno fu la formazione del tecnico leccese ad imporsi a Bergamo.
Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria sul Midtjylland:
Abbiamo visto una bella partita… “Una vittoria che ci migliora di molto la classifica ed è stata ottenuta contro un’ottima squadra. Noi non abbiamo fatto una gran partita, mi aspettavo di meglio sotto il punto di vista tecnico ma giochiamo tanto e ci può stare”.
Cosa non l’ha convinta? “Potevamo fare meglio sul piano tecnico. Abbiamo fatto tanti errori, mi aspettavo di più in fase di costruzione, però la squadra ha tenuto molto bene. Domenica dovremo giocare meglio”.
Attualmente le piace di più il falso nove? “Sì, ma anche un po’ per necessità. Ferguson sta combattendo contro questa distorsione alla caviglia e ho preferito farlo entrare dopo. Stasera abbiamo fatto cose molto buone”.
Koné? “Ha preso una brutta entrata sulla caviglia che gli ha creato una distorsione. Vedremo nei prossimi giorni”.
El Aynaoui e Ghilardi? “Ghilardi ha fatto una buona prestazione, era molto motivato e ci teneva tanto. Ha sofferto parecchio fino ad adesso ma è un ragazzo che cresce e può migliorare ancora. El Aynaoui è già un titolare, alterno lui a Cristante e a Koné ed è un giocatore affidabile”.
C’è stato un calo fisico? “Quando non giochi particolarmente bene devi sempre recuperare palla e sprechi di più. Siamo partiti bene, abbiamo corso tanto e fino alla fine ma dovevamo far giocare un po’ meglio. Anche gli attaccanti si potevano muovere meglio. Inoltre giocavamo contro una squadra di valore”.
Il minutaggio di Dybala? “Dybala ha recuperato, sta bene atleticamente e non mi dà nessun problema. L’ho sostituito nel finale ma poteva andare avanti anche fino al novantesimo. Ha avuto un po’ di difficoltà nel primo tempo, vediamo se può ancora fare quel ruolo lì”.
Si terrà oggi a Trigoria la conferenza stampa alla vigilia del quinto match di Europa League contro il Midtjylland.
Oltre al tecnico giallorosso, Gian Piero Gasperini, parlerà in sala stampa Bryan Cristante, che avrà modo di rispondere sicuramente a qualche domanda sul suo futuro, visto che si parla con insistenza di rinnovo di contratto già da diverse settimane.
Appuntamento alle 13.45 con diretta su Retesport 104.2 FM, ma anche in streaming audio su retesport.it, app, Twitch, Google Home, DAB.
Gian Piero Gasperini sta vivendo giorni particolari, sospeso tra la soddisfazione per la prova dei suoi e la consapevolezza di dover guidare la squadra da lontano. Le immagini della sua esultanza sulle tribune dello Zini di Cremona, diventate virali in pochi minuti, hanno fatto il giro del web e sono entrate nel cuore dei tifosi romanisti. Un gesto spontaneo, liberatorio, che ha raccontato meglio di mille parole il coinvolgimento emotivo del tecnico, costretto a osservare l’andamento della gara dall’alto dopo l’espulsione rimediata nel turno precedente.
Una scena insolita per uno come lui, abituato a vivere la partita sul campo, a pochi metri dai suoi uomini, guidandoli con l’energia e l’intensità che da sempre lo contraddistinguono. Ma la squalifica rimediata lo obbligherà a seguire dalla tribuna anche il prossimo big match contro il Napoli, una sfida che può pesare molto sul cammino della squadra, soprattutto dal punto di vista emotivo.
Foto Fraioli
Gritti in panchina: un talismano con numeri da protagonista
A bordocampo, ancora una volta, toccherà a Tullio Gritti. Non un semplice vice, ma una vera e propria ombra tecnica di Gasperini, un collaboratore di assoluta fiducia che a Bergamo aveva già dimostrato di saper gestire al meglio situazioni analoghe. Dal 2016/2017 in poi, infatti, Gritti era subentrato al posto del tecnico in ben 35 circostanze, di cui 16 a gara in corso, raccogliendo risultati tutt’altro che banali: 12 vittorie, 1 pareggio e soltanto 3 sconfitte. Numeri che raccontano un profilo sicuro, capace di mantenere alta la tensione della squadra e di muoversi nel solco già tracciato dal suo allenatore.
Nel frattempo, resta in attesa la decisione del Giudice Sportivo, chiamato a esprimersi proprio oggi, come riportato dal Messaggero. Gasperini rischia fino a due giornate di squalifica per le proteste rivolte al Quarto Uomo, un episodio che potrebbe tenerlo lontano dal campo più del previsto.
La Roma, intanto, spera di trasformare questa situazione in uno stimolo ulteriore, forte dell’immagine di un allenatore che, anche dalla tribuna, non smette di vivere ogni singolo istante con l’intensità di sempre.
Turnover e pensieri, in arrivo c’è il ciclone Midtjylland. Rientrati dalla festante trasferta di Cremona, che ha consegnato ai giallorossi la testa della classifica in solitaria, la Roma ora deve riconcentrarsi con forza sul capitolo europeo. Nonostante le domande domenica rivolte ai calciatori fossero già sul big match col Napoli, diversi hanno sottolineato la necessità di pensare prima all’avversario danese che sta sorprendendo tutti in Europa.
Il Midtjylland infatti è primo in campionato e primissimo in Europa League a punteggio pieno e non verrà all’Olimpico a fare le barricate. Franculino e compagni giocano con un intenso e verticale 3-4-2-1 o 3-4-3, quindi in maniera speculare alla Roma. Una gara dunque che si preannuncia apertissima e potenzialmente spettacolare.
Gasperini deve fare i conti con un’infermeria che gradualmente va svuotandosi ma anche con qualche situazioni da gestire.
Col Midtjylland poco turnover, ma in 4 sperano nella chiamata dall’inizio
Dietro pochissimi cambi: Hermoso non sta bene, salterà anche la sfida di giovedì al 99% e nonostante Mancini non sia al top, scenderà in campo presumibilmente con Celik e Ndicka. Difficile una chance per Ghilardi, anche se prima o poi arriverà il suo turno come preannunciato da Gasp.
In mezzo al campo rivedremo sicuramente El Aynaoui, ma Pisilli spera in una chiamata dall’inizio magari nel ruolo di trequartista al posto di Pellegrini che può riposare in vista del Napoli. Sugli esterni chance per Rensch con Wesley confermato a sinistra. In attacco Ferguson giocherà al fianco di Soulè, per dare continuità al buon momento con gol e esultanza sotto il settore.
La Roma comunque non può più sbagliare e in casa è ancora a secco di vittorie in Europa dopo le sconfitte contro Lille e Viktoria Plzen. Al giro di boa della prima fase continentale, i giallorossi vincendo accorcerebbero sensibilmente sulle prime otto, rientrando pienamente in corsa per una qualificazione diretta agli ottavi di finale.