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Rassegna stampa

Roma, Pellegrini-Dybala-Lukaku per la vittoria numero 1700

Genova, Marassi. È questa la fermata che stasera (ore 20:45) la Roma non vuole saltare per tornare a vincere in trasferta in campionato dopo cinque mesi e mezzo (8 aprile a Torino) e per rimettere in sesto una classifica da pianto.

Come scrive Leggo, i motivi per sperare nella 1700° vittoria della storia giallorossa ci sono: la crescita fisica mostrata col Toro, il ritorno di Pellegrini e la coppia Lukaku-Dybala che ha nel Genoa una delle sue vittime preferite. Proprio il capitano (assente dal 1′ addirittura dalla gara col Verona del 26 agosto) dovrà garantire quell’equilibrio tra i reparti venuto a mancare nel finale di domenica scorsa e alimentato dalla partenza di Matic.

Ma a preoccupare maggiormente è il reparto difensivo orfano ancora di Smalling (se ne riparla dopo la sosta) e senza alternative ai tre titolari. Un problema che doveva essere risolto in estate, e che si proverà a rattoppare a gennaio (piace Dier del Tottenham, scadenza 2024).

Nel frattempo Mourinho dovrà limitare il turn over e sfruttare lo stato di grazia dello stesso Lukaku a caccia del 4° gol consecutivo. Il tecnico dovrebbe tenere fuori il solo El Shaarawy rispetto all’undici di partenza col Torino. Se qualcuno dovrà riposare lo farà in coppa col Servette giovedì prossimo. Confermata quindi la coppia Paredes-Cristante, a sinistra ci sarà ancora Spinazzola visto anche il pessimo impatto di Zalewski domenica scorsa.

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NEWS

Orsato per Genoa-Roma: l’ultimo successo nel 2020

Sarà Orsato di Schio – alla prima direzione stagionale con i giallorossi – a dirigere il match di giovedì sera a Marassi tra Genoa e Roma. Gli assistenti saranno Scatragli e Zingarelli, al VAR Mazzoleni, AVAR Paterna. Il IV ufficiale sarà Tremolada.

L’ultimo precedente con la Roma risale alla sfida di Bologna dello scorso anno, che terminò tra le polemiche vista la mancata concessione di due calci di rigore ai giallorossi. Mourinho fu anche ammonito da Orsato che lo applaudì in maniera ironica.

17.10.2021 Juventus vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Orsato riprende Mourinho (Foto Gino Mancini)

La Roma non vince con Orsato arbitro dal 2020. 5 sconfitte e 2 pareggi nelle ultime sette ufficiali con l’arbitro veneto. In assoluto su 40 precedenti in A, 13 vittorie, 14 pareggi e 13 sconfitte.

Il fischietto veneto ha diretto già due volte nella storia questa sfida, entrambe a Marassi: il rocambolesco 4-3 del 2011 che portò all’esonero di Ranieri e la vittoria per 4-2 nel 2012-13 con Zeman in panchina.

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Interviste

Strootman torna da ex: “L’Olimpico è casa mia”

Tornare all’Olimpico è una cosa speciale per me“. Dieci anni fa, per la prima volta, il nome di Kevin Strootman compariva sul telefono di Walter Sabatini, l’allora direttore sportivo della Roma conosceva quel centrocampista olandese, di neppure 23 anni, che piaceva a mezza Europa e sapeva bene che se voleva portarlo a Trigoria aveva un solo alleato: il tempo.

Stasera con il Genoa torno all’Olimpico e sarà speciale. Nel 2021, quando aveva rimesso piede in quello che era stato il suo stadio per cinque anni, non c’erano i tifosi, stasera ce ne saranno 6Omila ed è possibile, probabile, che gli arrivi un caldo abbraccio. “L’Olimpico è casa mia – ci ha scritto -, solo per questa volta lo vivrò da ospite ma spero di essere il benvenuto. Ho vissuto cinque anni con alti e bassi a Roma ma ho sempre sentito il sostegno dei tifosi quando sono entrato in campo con la maglia giallorossa”.

Da quando è andato via in lacrime, prendendosi la responsabilità di una cessione che non aveva chiesto, non ha mai avuto modo di rivedere i romanisti e quindi, Coppa Italia a parte, spazio alle emozioni. Le stesse che provò dieci anni fa quando Sabatini gli disse: «Vedrai, a Roma ti ameranno». L’amore c’è stato ed è stato immediato. Reciproco, Per questo non avrebbe meritato di essere salutato come uno dei tanti, come uno di quelli che, parole di un vecchio dirigente giallorosso: «Non era poi così importante. Tanto noi abbiamo Coric..»

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Interviste

El Shaarawy: “Voglio restare a Roma. Obiettivo 4° posto. Non sottovalutiamo il Genoa. Mou? Ha tanta voglia di Roma”

Stephan El Shaarawy ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset a due giorni dalla sfida col Genoa di Coppa Italia:

Il Genoa è stata la squadra dove sei diventato professionista.
“Sì, ci ho esordito in Serie A e ho un ricordo molto speciale. Siamo tutti ‘tifosi’ in famiglia e lì ho fatto tutto il settore giovanile. Sarà speciale per me”.

La Coppa Italia è un obiettivo della Roma?
“Assolutamente sì, è una partita e una competizione che non è da sottovalutare come per esempio è stata la Conference League che sì, magari è inferiore a Champions ed Europa League, ma abbiamo visto quante gioie può regalare. Sicuramente anche questa dobbiamo affrontarla con grande serietà e la voglia di arrivare in fondo”.

In passato si è fatto l’errore di sottovalutare questa competizione?
“No, diciamo che quest’anno l’obiettivo deve essere come per la Coppa Italia e per le altre competizioni arrivare fino in fondo e affrontarle con grande impegno così come abbiamo fatto lo scorso anno con la Conference”.

Qualcuno sostiene che dopo la Conference vi siate bloccati. È cosi?
“Penso che solo a livello realizzativo magari in qualcosa siamo mancati però anche la dimostrazione di come abbiamo rimontato domenica sia la dimostrazione di quanto questa squadra ci creda sempre fino all’ultimo. Non è la prima partita che finisce così, questo è un aspetto a nostro favore. Dobbiamo ancora migliorare in alcune cose, come concretizzare le occasioni che creiamo. Ma siamo una squadra forte e soprattutto che non molla mai”.

La rimonta che è stata sublimata a San Siro. È qualcosa che state allenando o è già vostro, della squadra?
“Penso che sia una questione di mentalità. In questo il mister è bravo. Ha innescato in noi la voglia di non mollare mai, di arrivare primi su ogni pallone. È un nostro punto a favore. Quello in cui dobbiamo migliorare sicuramente è in zona realizzativa. Ma siamo contenti che anche Tammy si sia sbloccato domenica, quindi speriamo per lui che possa essere la sua svolta per continuare a fare tanti gol”.

Hai condiviso in passato lo stato d’animo di Abraham, come lo percepisci?
“Io credo che possa essere così come l’anno scorso. È partito piano e poi si è sbloccato abbiamo visto tutti quello che è stato capace di fare. Mi auguro che possa fare lo stesso nel girone di ritorno, ma l’abbiamo visto anche in fase difensiva ed è stato importante. Gli attaccanti devono essere anche importanti in quello e lui ci ha salvato all’ultimo minuto”.

Il quarto posto è lo Scudetto della Roma?
“È uno dei nostri obiettivi sicuramente. Siamo lì a tre punti per cui abbiamo in dovere di provarci e di non mollare le squadre sopra di noi. Bisogna pensare sempre di partita in partita e vediamo poi alla fine dove saremo”.

La corsa adesso è sull’Inter?
“È sempre sulla quarta, adesso siamo lì dietro e ora l’obiettivo è quello di vincere più partite possibile. Abbiamo la consapevolezza che possiamo farcela”.

Hai compiuto da poco 30 anni. Ti senti maturo professionalmente?
“Mi sento tanto cresciuto. Soprattutto in questa Roma, il mio obiettivo è quello di fare sempre meglio. Il rinnovo non è una cosa alla quale penso nell’immediato, però il mio intento è quello di rimanere e di poter ancora dare molto a questa società”.

Ti abbiamo visto anche a tutta fascia. Come stai vivendo questa metamorfosi in campo?
“È un ruolo al quale mi sto adattando e che non ho mai fatto. Forse poche volte con Conte quando giocavo a cinque, però da un anno e mezzo è un ruolo che sto ricoprendo sempre. Io sono a disposizione e in una grande squadra bisogna anche sapersi adattare. Fa parte della maturità di un calciatore. È logico poi che a livello realizzativo i numeri poi sono minori rispetto a prima. Queste sono le richieste del mister e bisogna sempre fare il proprio meglio”.

Lo senti tuo questo cambiamento?
“Il ruolo che preferisco è l’esterno d’attacco però l’esterno a tutta fascia posso ricoprirlo. L’ho fatto anche segnando e sono a disposizione”.

Come vedi Zaniolo?
“Nicolò ha ancora tanti margini di miglioramento. È un giocatore centrale per noi soprattutto anche per la Nazionale. Viene da due anni di infortuni e sicuramente deve ricercare quella lucidità in più sotto porta però mi auguro che possa ritrovarla il prima possibile, anche in fase realizzativa. Aiutando così squadra e Azzurri, perché può diventare molto più forte. In allenamento mette sempre grande impegno e continuità. Ci sono tutti i presupposti per fare bene”.

In che cosa ti sta segnando Mourinho?
“A livello di mentalità è un grandissimo allenatore e comunicatore. Parliamo, parla con tutti allo stesso modo e sicuramente è la sua più grande forza. Il suo palmares parla per lui. È vincente, dobbiamo seguirlo in tutto e per tutto, perché può farci fare quel salto in più”.

C’è ancora tanto da fare insieme?
“Sì perché noi lo vediamo anche per solo come prepara gli allenamenti, l’intensità, la voglia che ha di raggiungere gli obiettivi. Così come ha fatto lo scorso anno in Conference. Questo ci fa capire quanto tiene alla Roma e a far bene qui. Non abbiamo mai parlato di altre squadre o di altre Nazionali per lui”

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Rassegna stampa

Turnover ma non troppo: con il Genoa pochi cambi

Quest’anno la Coppa Italia è la strada più semplice per arrivare a un trofeo. Il primo passo, quindi, sarà battere il Genoa giovedì sera, superando gli ottavi. Nove i precedenti tra le due squadre nella competizione, con cinque successi giallorossi, un pareggio e tre trionfi del club retrocesso lo scorso anno in Serie B. Una Coppa densa di significati per la Roma, che vedrà davanti a sé una strada lastricata di ostacoli. Perché nella parte destra del tabellone ci sono Napoli e Milan. E sarebbe proprio la squadra di Spalletti la formazione da superare nei quarti di finale, se il copione con la Cremonese verrà rispettato. Non solo, sullo stesso lato del tabellone ci sono i rossoneri che se la vedranno agli ottavi col Torino e ai quarti con la vincente tra Fiorentina e Sampdoria. A sinistra, invece, ci sono Juventus e Inter, assieme alla Lazio, un lato più abbordabile considerato anche il loro andamento in campionato. La Roma ci tiene alla Coppa Italia, vincerla significherebbe arrivare a quota 10. Inoltre, è un trofeo che in bacheca manca dal 2008.

Come scrive il Messaggero, Mourinho (che torna a sedere in panchina) non può permettersi di sbagliare come è accaduto negli ultimi 4 anni nei quali i giallorossi si sono fatti eliminare agli ottavi due volte dallo Spezia e una dal Torino. José proporrà un turnover studiato nei dettagli. In difesa, ad esempio, giocherà certamente Ibañez perché squalificato in campionato. Potrebbe, invece, restare a riposo Smalling lasciando il posto a Kumbulla che affiancherà Mancini. I dubbi si aprono a centrocampo: Tahirovic ha una chance, lo affiancherebbe Matic, oppure, l’alternativa è andare sul sicuro confermando Cristante. Sulla corsia di destra ci sarà Celik (Karsdorp è praticamente fuori rosa: il Fulham lo tenta), a sinistra ballottaggio tra Spinazzola (favorito) e Zalewski.

In attacco Belotti e Solbakken non sembrano aver minuti sufficienti nelle gambe per partire titolari ed è quasi certo che riposi Dybala. Spazio, quindi, a Zaniolo e Pellegrini sulla trequarti (uno dei due insidiato dall’ex El Shaarawy: «Vogliamo arrivare sino in fondo e centrare la Champions», ha detto ieri a Sportmediaset) e ad Abraham punta centrale. Qualora la partita dovesse mettersi sui binari giusti, possibili chance per i giovani Volpato e Bove.

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Esclusive

Esclusiva Retesport – Onofri: “Gilardino ha risollevato il Genoa, Strootman il faro. La Roma non è da podio. E su Faticanti…” (AUDIO)

Claudio Onofri, ex calciatore e allenatore del Genoa, grande scopritore di talenti (El Shaarawy e Criscito tra gli altri) è intervenuto ai microfoni di Retesport in vista del match tra Roma e Genoa di giovedì:

Il Genoa?
“Gilardino sta facendo un lavoro straordinario, è entrato in corsa in una situazione delicata, in pochissimo tempo ha sistemato una squadra che faticava a fare risultati. Ha trasmesso una carica vincente ai propri calciatori e soprattutto è riuscito a correggere diversi difetti del Genoa. Si sta guadagnando la credibilità della piazza e merita grandi applausi in questo momento. Sarò all’Olimpico per la partita tra Genoa e Roma, mi fa piacere tornare perchè il mio esordio allo stadio fu un Roma-Samp di tanti tanti anni fa, mio padre era romanista”.

Strootman?
“Sta facendo bene, è arrivato a Genova e ha portato la sua cultura del lavoro, la sua qualità. Ad inizio anno ha fatto grandissime partite, poi è calato anche lui perchè la squadra è scesa di livello. E’ sicuramente il valore aggiunto del Genoa per esperienza e carisma”

Criscito?
“E’ stato un onore per me averlo scelto a 14 anni a Napoli, averlo portato a Genova e ha fatto una carriera importante. E’ tornato a casa dopo l’esperienza in Canada, può dare un impulso importante al club rossoblu”

La Roma di Mourinho?
“Domenica ha colto un risultato quasi impensabile, per quello che si era visto fino a 10 minuti dalla fine. Il punto è pesantissimo e può dare una grande spinta. In assoluto per l’alta classifica a livello di potenziale Inter e Juventus sono le squadre più forti, ma quella più forte in assoluto è il Napoli che sta giocando un calcio straordinario da inizio stagione. I giallorossi sono appena sotto, credo possa fare meglio sul piano del gioco, ma non la vedo sul podio di questo campionato”

Poi in chiusura d’intervento Onofri rivela: “Faticanti è un mio nipote, conosco questo ragazzo, l’ho visto crescere. Il direttore sportivo del settore giovanile del Genoa mi chiamò per convincere Giacomo a venire a Genova. Lui all’epoca giocava a Frosinone, aveva tante richieste, è tifoso della Roma e ha fatto scelte diverse, poi è arrivato a Roma. E’ un prospetto interessantissimo, ha personalità e sono convinto che possa arrivare ad alto livello in Serie A”.

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Interviste

AUDIO – Mourinho: “Siamo in grande difficoltà, con tante assenze ma giocheremo a Genova per vincere”

CONFERENZA STAMPA – Queste le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Genoa-Roma:

Tiago Pinto ha detto siamo ambiziosi ma non faremo un instant team. Cosa ne pensa?
“Prossima domanda”

Shevchenko lo ritrova da allenatore? Come lo ricorda da giocatore?
“Domanda strana perchè doveva esser facile per te decidere se pensi che tutto quello che qualcuno ha detto è vero o se la verità è che abbiamo un buon rapporto. Non hai niente di più interessante da chiedere? Il primo ricordo che ho è la prima volta che l’ho visto giocare, facevo l’analista per il Barcellona e in Champions l’ho visto giocare, dopo la storia l’ha fatta lui e c’è poco da dire. Quando diventi pallone d’oro, quando diventi vincitore di Champions e di tanti titoli, sei tu che fai la tua storia. Una carriera fantastica di un giocatore fantastico, da allenatore è la prima esperienza in un club, però ha fatto molto molto bene con l’Ucraina, ha dimostrato di avere un’idea, una filosofia, una leadership silenziosa, perchè questo è il suo profilo come persona. Mi piacerebbe che a lui capiti quello che è successo a me la prima partita ufficiale, quando persi ma dopo ho vinto tanto. Gli voglio bene e gli auguro di perdere la prima, ma che dopo avrà tanto successo”

Oggi due casi di Covid, questo la obbliga a rivedere i piani per la partita di domani soprattutto per Cristante. Volevo chiederle se Pellegrini può essere schierato in mediana?
“Il lavoro che abbiamo fatto durante la settimana e che voi con le vostre fonti capito, inseguito è il lavoro che va nella spazzatura. Non c’è nessun dubbio. Quello che abbiamo provato, allenato, dinamica difensiva e offensiva, lo abbiamo perso nel momento in cui abbiamo perso un giocatore importante come Cristante, che si aggiunge a tanti problemi che abbiamo, come ad esempio 3 terzini sinistri fuori, è ovvio che dobbiamo trovare soluzioni. C’è gente che deve fare il sacrificio di giocare in posizioni che magari non sono le proprie, un puzzle che ci permette di giocare bene, di fare una buona partita, di portare a casa dei punti. E’ un momento di difficoltà per noi. C’è solo una persona che sa come giochiamo domani, i miei assistenti non lo sanno, i giocatori non lo sanno, neanche i procuratori. E’ una buona opportunità per capire chi è bravo di voi, perchè le vostre fonti non hanno acqua. E’ veramente tutto strano, è successo questa mattina, tutto così veloce, oggi non abbiamo fatto allenamento con riferimento alla partita, anche io avevo bisogno di prendere una decisione, penso sarà divertente per voi di pensare come giocheremo noi e chi inizierà la partita”

A Venezia ha giocato con la difesa a tre, ipotizzo che possa adottarla anche domani. Zaniolo come può essere schierato con questo nuovo assetto e come l’ha visto durante la settimana?
“Cristante, Zaniolo, Zaniolo Cristante non capisco la connessione, non vedo Zaniolo giocare come difensore centrale ovviamente. Io non dico che giocheremo a tre o a quattro, le vostre fonti hanno detto a voi che questa settimana abbiamo preparato la difesa a tre, questo è vero e voi lo sapete, ma adesso non dirò come giocheremo, Nico ovviamente non ha nessuna influenza in questa situazione dopo l’assenza di Cristante, e tutti sanno dove può giocare Nico”

Una partita domani con tanti punti interrogativi sulla sua squadra e sugli avversari, quasi un match al buio?
“Non dico al buio, ma con qualche difficoltà, anche loro ne hanno, perchè non sanno come giocheremo noi, con quali interpreti, però la difficoltà maggiore per me e Sheva sono le assenze di giocatori importanti. Giocare contro una squadra che cambia allenatore ti lascia tanti punti interrogativi, ma come ha detto Sheva non sarà tanto la sua idea di gioco ma capire come fare risultato con i giocatori che avrà a disposizione. Non abbiamo terzini sinistri di ruolo, anche sui centrali siamo in difficoltà, Cristante che non giocherà che è un’opzione anche come centrale, è difficile, ma alla fine sarà Genoa-Roma, con due squadre che hanno bisogno di fare punti. Sarà una partita divertente come tutte le altre che abbiamo giocato, con emozione, voglia di vincere”

Domani troverete un grande entusiasmo, è un tipo di partita che va giocata con grande aggressività o servirà più pazienza?
“Sicuramente avranno grande entusiasmo per la nuova proprietà e il nuovo allenatore, in uno stadio bellissimo, un ambiente difficile è quello che vogliamo noi. Avremo sempre circa 2000 tifosi in trasferta, anche in questo livello è una motivazione per noi. Avremo voglia di vincere, può capitare di non vincere, ma entreremo in campo per vincere anche in questo momento di difficoltà”

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APPROFONDIMENTI

Genoa-Roma, per Sheva e Mou sarà la conta degli assenti: ecco tutte le probabili defezioni

Sarà un Luigi Ferrariis pieno di entusiasmo quello che vedrà la Roma protagonista domenica sera contro il Genoa, dopo l’ufficialità del closing societario (la cessione dal presidente Preziosi al fondo Partners 777) oltre all’arrivo di Shevchenko in panchina. Un ulteriore elemento di difficoltà per la formazione di Josè Mourinho, che dovrà fare i conti con una mini emergenza legata agli infortuni. Oltre agli stop di Smalling e Spinazzola, sicuri assenti a Marassi anche Vina, Calafiori, Kumbulla e probabilmente Lorenzo Pellegrini, che fino a ieri non è mai tornato a lavorare in gruppo a causa di una fastidiosa infiammazione al ginocchio.

DIFESA A TRE? Dalle nazionali per Mou non sono arrivate ulteriori sgradevoli sorprese, a parte il problemino muscolare accusato da Kumbulla, che era partito titolare a Venezia nella linea a tre schierata a sorpresa dallo Special One. Difficile ad oggi ipotizzare in questo senso un ritorno al 4-2-3-1, a meno che Ibanez non torni a fare l’esterno mancino con Cristante arretrato al fianco di Mancini. A destra Karsdorp ci sarà, complice una decina di giorni di riposo che hanno permesso all’olandese di ricaricare le batterie. A centrocampo vicino a Veretout una chance importante per Villar, considerati anche i ritorni tardivi nella capitale di Diawara e Darboe che solo oggi saranno a disposizione del tecnico giallorosso. El Shaarawy – tra i migliori dell’ultimo periodo tra le fila romaniste – giocherà sull’out mancino, con Zaniolo che potrebbe giostrare alle spalle di Abraham e Shomurodov.

6.11.2021 Venezia vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham esulta (Foto Gino Mancini)

OTTO ASSENTI PER SHEVA – Se a Trigoria non si sorride, anche a Pegli il neo tecnico rossoblu non può di certo festeggiare, considerati gli 8 assenti previsti per la sfida di domenica: da Destro a Fares, da Maksimovic a Bani passando per le ultime due defezioni di Caicedo e Criscito. Difficile capire con quale modulo inizierà la sua esperienza genoana il tecnico ucraino, che ama il 4-3-3 ma non ha vere e proprie ali a disposizioni, quindi potrebbe optare per u 4-4-2 molto basico e coperto, che sfrutti in contropiede le qualità di Ekuban e Pandev.

AS ROMA 3-4-1-2 Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Karsdorp, Villar, Veretout, El Shaarawy; Zaniolo, Abraham, Shomurodov

GENOA 4-4-2 Sirigu, Biraschi, Vasquez, Masiello, Cambiaso; Sturaro, Badelj, Rovella, Galdames; Ekuban, Pandev