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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Juric non ha colpe, la Roma è nel caos”

Fabio Petruzzi ha commentato così ai microfoni di Retesport la sconfitta giallorossa contro l’Elfsborg: “Juric non ha colpe, non è la sua squadra, non si vede nulla del suo calcio perchè è un gruppo che vive e gioca su meccanismi totalmente contrari al calcio che predica il croato.”

“Il problema è a monte: questa situazione così delicata è frutto degli errori gravi della proprietà, di chi pensa di gestire così un club, a distanza, cambiando idea ogni tre secondi, senza una direzione chiara”

“La Roma non c’è più, a Trigoria non c’è nessuno, non c’è società, non c’è dirigenza che possa invertire la rotta e l’aspetto più triste è che avverto tanta divisione tra i tifosi. Se non si sta tutti uniti non se ne esce”.

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Interviste

Juric: “Voglio vedere attenzione massima. Dovbyk è stanco, Hummels vediamo domani. Farò pochi cambi”

CONFERENZA STAMPA – Ivan Juric ha parlato alla vigilia di Elfsborg-Roma:

Ci sarà un occhio particolare al campionato?
“Con queste due gare abbiamo recuperato terreno, ora Monza sarà fondamentale per chiudere questo ciclo di gare ma vogliamo fare bene anche in Europa. L’obiettivo è utilizzare quanta più rosa possibile per essere sempre freschi, dobbiamo essere lucidi nelle scelte. Qualcosina voglio cambiare, ma non troppo”.

C’è qualcosa di diverso nel possesso palla rispetto alle sue squadre passate?
“Abbiamo trovato anche avversari contro i quali siamo riusciti a fare possesso e abbiamo giocatori che lo sanno fare bene. Voglio introdurre l’intensità ma anche con il piacere di giocare la palla, hanno la qualità per tutte e due le fasi: rubare la palla subito e muoverla. Per lunghi tratti ci è andata bene in queste tre partite, vedo un margine pazzesco di miglioramento. L’idea è andare e pressare perché vogliamo avere la palla, è l’idea principale”.

È il momento giusto per vedere Hummels? Angelino e Dovbyk hanno bisogno di riposo o sono indispensabili?
“Su Hummels dobbiamo decidere, è arrivato in ritardo e si deve mettere in condizione perché è un ruolo pericoloso. Angelino recupera abbastanza presto, sta facendo benissimo. Abbiamo visto stanchezza di Dovbyk, dobbiamo decidere se farlo partire dall’inizio o durante la gara”.

Hiljemark?
“Era un buonissimo giocatore che volevo al Genoa, un grandissimo professionista. È facile avere un bel rapporto con lui”.

Cosa pensa dell’Elfsborg?
“Mi piace molto quello che sta facendo Oscar, praticano il 3-4-3 che facevamo a Genoa, sono una squadra aggressiva, con valori, con attaccanti molto interessanti come i quinti, domani sarà sicuramente una battaglia. Oscar è giovanissimo come allenatore ma sta facendo un grandissimo lavoro”

Le insidie di questa gara?
“L’avversario, campo sintetico, ma non dobbiamo abbassare la nostra attenzione, puoi anche andare incontro ad un risultato negativo, ma la testa, l’attenzione deve essere al top, domani è una grandissima occasione per rafforzare mentalità, rafforzare il gruppo, il pensiero che siamo una squadra forte dopo questi buoni risultati, non voglio vedere assolutamente sottovalutazioni dell’avversario”

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Interviste

Pellegrini: “La squadra non voleva l’esonero di DDR, Juric uomo eccezionale. Fischi? Spero siano solo per le prestazioni, il campo ci aiuterà a risollevarci”

CONFERENZA STAMPA – Lorenzo Pellegrini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Elfsborg-Roma:

L’importanza della gara di domani? Che momento stai vivendo? Ha parlato anche Totti.
“Domani è una partita importante, fa parte di un percorso che stiamo facendo con il mister e il suo staff per cercare di riportare entusiasmo. Domani è fondamentale per il cammino in Europa e per continuare a lavorare forte con il sorriso come stiamo facendo in questi giorni. Per quando mi riguarda, penso di poter parlare anche per Cristante, è sempre il campo che fa dare giudizi e risollevare da momenti brutti. È bello così perché è il nostro lavoro, è normale essere criticati se uno ha un momento difficile ma è sempre il campo che aiuta a risolvere i problemi. Oltre al campo, aiuta entrare a Trigoria e sentirti parte importante del gruppo e di questa nostra famiglia che stiamo cercando di creare il più in fretta possibile”.

Un passo indietro su De Rossi: hai parlato con la proprietà, con l’ex CEO Souloukou? Ci sono voci secondo le quali saresti stato disposto a rinunciare alla fascia?
“Non penso sia mancanza di rispetto verso mister Juric, ha capito che era un momento di tristezza, la squadra non si aspettava e non voleva l’esonero ed è stato anche eccezionale nel farci cambiare questa tristezza in voglia di cambiare le cose. Il giorno dell’esonero? Come ben sapete o immaginate, non sono uno da pagliacciate ma è abituato a dire la verità. Mi è capitato di dire la verità e quello che pensavo quel giorno. Sono successe altre cose e non è stata richiesta la mia verità. Ho tanta stima per Daniele e per il suo staff, sono un grande gruppo e ci stavano dando tanto. Ma si va avanti perché la Roma è la cosa più importante e va sempre avanti. Lo dico ora davanti al mister, siamo stati fortunati a trovare ancor prima di un professionista un uomo che ha saputo capire la tristezza e trasformarla in voglia di stravolgere le cose e farle tornare nella giusta via. La fascia? È importante quando non la metti solo la domenica, ma tutti i giorni facendo andare bene le cose e aiutando i compagni e io non smetterò mai di far andare bene le cose bene per la Roma e cercare di aiutare i miei compagni. Non è il gesto solo simbolico di indossare la fascia la domenica, ma è una cosa dentro. Questo gruppo lo sento mio, come spero ogni mio compagno. Soprattutto in un momento complicato questo gruppo si è comportando da gruppo vero e sono orgoglioso”.

I tifosi hanno contestato perché insoddisfatti.
“È importante giocare bene in modo da far cambiare l’idea di chi ti sta fischiando. Spero che questa situazione sia rivolta alle prestazioni. Non ho da recriminarmi per quanto riguarda il resto, questa cosa cambierà con prestazioni e risultati”.

Pisilli?
“E’ un ragazzo d’oro, di una umiltà incredibile si allena alla grande, sta attento ad ogni dettaglio, è fondamentale per tutti noi, non basta mai quello che fai di positivo, perchè quando poi succede qualcosa di negativo hai modo di recuperare. E’ un calciatore moderno, sa giocare il pallone, contrastarsi, ha grande qualità nell’inserirsi, fa goal, altra cosa importante. Penso dipenda da lui, la crescita che avrà, dal gruppo è ben voluto, vederlo segnare ed esultare come è successo domenica è un’emozione incredibile per tutti noi, in primis perchè ha segnato e ci ha fatto vincere la partita e poi perchè rivedo in lui ciò che ho vissuto, è bello vederlo gioire così”

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NEWS

In Svezia chance per Saud, Hummels e Paredes dall’inizio

Ivan Juric domani contro l’Elfsborg schiererà una Roma con diversi cambi rispetto alle ultime uscite ufficiali.

In difesa ci sarà spazio per Hummels, che sarà affiancato da Ndicka ed Hermoso. Turno di riposo per Angelino e Celik, con El Shaarawy a sinistra e probabilmente anche Saud Abdulhamid a destra. In mezzo al campo tornerà Paredes, con Pisilli e Konè ai suoi lati.

Davanti Shomurodov potrebbe partire dall’inizio al posto di Dovbyk, con Baldanzi a supporto.

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APPROFONDIMENTI

Juric su Dybala: “Sta bene, ma non dobbiamo correre rischi” poi sul gioco senza l’argentino…

Ivan Juric dopo il match col Venezia ha riparlato delle condizioni di Dybala: “Sta bene, ma è troppo importante e se c’è il minimo dubbio che può succedergli qualcosa non lo utilizziamo. Tutti gli esami sono a posto, non rischiamo nulla, il campionato è lungo e insieme a lui abbiamo deciso così. È un ragazzo onesto e con un grande livello di umanità”.

Il tema dunque è sempre lo stesso: come gestire la Joya? Mourinho prima e De Rossi dopo si sono inevitabilmente scontrati con questa realtà che poi rischia di inficiare sul risultato finale delle partite. Perchè la Roma pur investendo decine di milioni la scorsa estate, oggi è ancora Dybala-dipendente.

Non a caso l’allenatore ieri su questo aspetto ha aggiunto: “Dybala è speciale, lo conosco dai tempi del Palermo. Per migliorare la Roma quando non c’è Dybala bisogna migliorare nel gioco e nelle linee di passaggio. Quando c’è Dybala invece in alcuni momenti bisogna lasciar fare a lui, è di un livello impressionante e riesce a far giocare la squadra. Non gli dici di stare di qua o di là, lo lasci fare perché lui sa cosa fare con logica. Con altri invece bisogna lavorare molto sulle posizioni del corpo. Dobbiamo abituarci sia quando non c’è Dybala sia quando c’è.

Giovedì probabilmente su un campo anche artificiale come quello dell’Elfsborg difficilmente Dybala tornerà a giocare dall’inizio, puntando il Monza domenica. Oggi Juric ha però un’opzione in più rispetto ai suoi predecessori: Tommaso Baldanzi, che appare in crescita ed evoluzione esponenziale.

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Interviste

Juric: “Dybala e Celik stanno bene. Pellegrini? Comportamento eccezionale. Mi stuzzica la coppia Konè-Pisilli”

Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Venezia:

La differenza di rendimento tra primo e secondo tempo contro l’Athletic? Che idea si è fatto per spiegare questa differenza?
“Nel secondo tempo abbiamo corso più del primo. Fisicamente non c’entra niente, inoltre contro squadre del genere non si può dominare per 90 minuti. Per Hermoso era la prima partita in 4 mesi, motivo per cui si apriva un po’ di meno, ma Svilar non ha fatto una parata quindi vuol dire che la difesa era concentrata e intensa. Possiamo migliorare nell’avere più possesso, mentalmente ci siamo aperti di meno perché eravamo stanchi come Hermoso oppure dipende dal fatto di voler portare il risultato a casa. Lì c’è materiale per crescere. Nel secondo tempo abbiamo corso tanto ed eravamo concentrati, ma sicuramente vogliamo giocare più partite come il primo tempo”.

Giocare ogni tre giorni può aiutare ad assorbire i concetti?
“Ho sensazioni estremamente positive, ai calciatori piace e sono partecipi, vogliono giocare il prima possibile. Dopo la partita abbiamo parlato e avevamo sensazioni positive, questo ti porta ad affrontare la partite con grande entusiasmo”.

Come sta Pellegrini? Come lo sta vedendo, come deve reagire a queste difficoltà?
“Ha un comportamento eccezionale. Ha lavorato a parte in questi giorni e oggi vuole provare in gruppo. Ha tanta voglia di giocare anche se ha un po’ di dolore, ma vuole esserci. Ha un comportamento esemplare, ha grande voglia di dimostrare chi è”.

Hummels e Dahl? Quante possibilità hanno di entrare nelle rotazioni?
“Hummels giocherà il prima possibile, deve ritrovare la condizione giusta. Sta lavorando tanto in questo periodo, vogliamo averlo a un livello buono. Ora stiamo spingendo, spero di inserirlo il prima possibile. Dahl è da valutare bene, è giovane e ha determinate caratteristiche. Bisogna essere lucidi nelle scelte”.

Cosa sta facendo per prevenire gli infortuni muscolari? Come stanno Dybala e Celik?
“Celik e Dybala non hanno niente, è escluso qualsiasi tipo di problema. Celik oggi vuole allenarsi e anche Dybala proverà perché si trattava di un fastidio che aveva avvertito. Qui abbiamo uno staff di livello molto alto, Trigoria ti offre il massimo a livello di recupero. Ci sono tante tecniche per migliorare il recupero e lavoriamo su quello. Bisogna avere rose di 20 giocatori per cambiare e chi non gioca deve allenarsi. A lungo termine si gioca solamente senza allenarsi, mentre avere una settimana di lavoro è importantissimo. Bisogna gestire bene la rosa e cercare di includere più giocatori possibili. La Roma deve avere sempre intensità, dobbiamo giocare sempre al massimo per ottenere risultati”.

Ci può descrivere il rapporto con Ghisolfi?
“Stiamo comunicando molto, come è giusto che sia tra direttore e allenatore. Mi ha accolto veramente bene, è un rapporto professionale e umano. Sono molto soddisfatto, possiamo dirci le cose in faccia senza nasconderci niente. Sono contento”.

Ha parlato con Le Fée? Rimarrà ancora fuori a lungo?

Le Fée sembrava pronto, ma sentiva ancora fastidio. Spero la prossima settimana possa essere con la squadra. E’ un giocatore che mi piace molto, abbina tecnica a intensità come piace a me, è un ottimo recuperatore di palloni e lo deve al fatto di esser stato allenato in passato da tecnici che lo hanno addestrato in questo senso”

Celik proverà ad esserci. Abdulhamid dà garanzie di esserci?

Penso che con i nuovi giocatori che arrivano da altri mondi ci vuole tempo. L’altro giorno volevo buttarlo dentro per vedere come siamo messi. Col tempo migliorerà. Dobbiamo stare attenti su Hermoso e giocatori che non hanno avuto grandi preparazioni negli ultimi mesi. Il giudizio sarà più avanti, non subito.

Ha già delle coppie in mente per il centrocampo? Konè e Pisilli possono giocare insieme?

A me stuzzicano molto le loro caratteristiche. Voglia di crescere e migliorare. Giovani, ma con grandissima prospettiva. Vediamo l’allenamento di oggi. Sono prospetti con cui mi piace lavorare.

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APPROFONDIMENTI

Roma, emorragia esterni: ora Zalewski è una necessità

Sotterrare ‘l’ascia di guerra’ e reintegrarlo il prima possibile. La Roma non ha altre chance sul fronte Zalewski. Nonostante le motivazioni anche legittime, almeno dal punto di vista societario, legate alle frizioni con il calciatore e i suoi agenti, Ivan Juric ha espresso a più riprese un’esigenza tecnica e numerica che è apparsi più vivida ieri sera nel corso di Roma-Athletic Bilbao.

L’infortunio di Saelemaekers è il primo elemento sportivo da considerare nell’analisi complessiva che tocca anche la posizione del polacco. Il belga era stato preso per giocare ala destra o sinistra nel 4-3-3, poi era diventato quasi fondamentale già con De Rossi con il passaggio al 3-5-2. L’arrivo di Juric avrebbe reso ancora più importante la presenza dell’ex rossonero.

Senza Saelemaekers, con Dahl di fatto ai margini della rosa e il giovane Sangarè rispedito in Primavera a fare esperienza, Juric ha a disposizione sugli esterni Angelino e El Shaarawy a sinistra, Celik e Saud a destra. Numericamente benino, ma non può bastare. Anche perchè l’arabo, al di là dell’ovazione goliardica del tifo giallorosso, ha mostrato di non essere ancora pronto per il calcio europeo; Celik ora si è fermato per un problema fisico e quindi già con il Venezia sarà mini emergenza.

Chissà che gli ultimi eventi, al netto di ciò che sarà fatto sul mercato a gennaio – con Ghisolfi di nuovo appieno dentro i meccanismi di selezione dei calciatori da acquistare – possano spingere proprio in queste ore la Roma ad accelerare sul fronte rinnovo con gli agenti di Zalewski.

La contrattazione è iniziata, il calciatore è tornato a lavorare in gruppo ma domenica è auspicabile che venga convocato e che possa dare una mano, magari anche solo in corsa, visto che non è reduce da infortuni e ad inizio anno ha disputato comunque tre presenze, di cui una da titolare.

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Interviste

Juric: “Grande calcio nel primo tempo, l’errore grave è non averla chiusa”

Ivan Juric ha commentato così il pari casalingo contro il Bilbao ai microfoni di Sky Sport:

È mancata più intensità fisica o mentale nel secondo tempo?
“Ci sono stati momenti di grande calcio, anche lo stadio lo percepiva. Nel secondo tempo loro sono una squadra che gioca molto e con palla lunga, quindi sono abituati a questo tipo di calcio e hanno iniziato a pressare. Abbiamo sofferto un po’ anche senza subire occasione. Un grande peccato, perché nel primo tempo abbiamo creato tanto, dovevamo essere più cinici e cattivi anche nell’occasione di Soulé. Ma ci sono state tante cose positive”.

Forse sul gol loro serviva un uomo più alto sul secondo palo?
“C’era Mario (Hermoso, ndr). Si vede bene, eravamo due contro uno. Angelino anche se è basso ne prende tante. Sono piccoli dettagli, peccato sia arrivato nel finale. I ragazzi hanno fatto di nuovo un’ottima partita”.

Gestione fisica per Dybala?
“Ha sentito un po’ di fastidio, ora vediamo. Non volevamo rischiare”.

Preoccupante?
“Vediamo domani, inutile parlare ora”.

L’hai preparata bene la partita, prendendo la loro linea. Complimenti…
“Forse nei primi 10 minuti siamo stati un po’ lenti, tornavamo indietro. Poi ci siamo sciolti e abbiamo fatto calcio, li abbiamo messi sotto. Dovevamo fare più gol, mi dispiace ma ho visto cose positive nelle ultime 2 partite. Dobbiamo mantenere questo atteggiamento, i ragazzi oggi hanno capito e hanno fatto bene”.

I cambi hanno un po’ condizionato il finale: la staffetta Dybala-Soulè?
“La staffetta non era pensata, il cambio è stata obbligato. Con Paulo volevamo fare 60-65 minuti. Saud invece deve abituarsi a tutti i concetti, ci vuole tempo. Finché siamo stati bene tanta roba, poi loro hanno inserito grandi giocatori, ma sono soddisfatto”.

Dove vedi Baldanzi?
“Ho 5-6 giocatori davvero interessanti, c’è tanto da lavorare. Baldanzi in 10 giorni mi ha fatto una grande impressione, fa tutte e due le fasi, ha gamba ed è completo. Sia trequartista che mezz’ala come lo usava Daniele, può farlo senza problemi. Come Pisilli, vogliono imparare, apprendono con un facilità enorme”.

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Roma-Athletic Club, le probabili formazioni e come seguire il match

Sono solo tre gli assenti per Juric in vista della gara di domani contro l’Athletic Club di Bilbao: Le Fèe, Pellegrini e Zalewski.

Oggi il tecnico giallorosso ha annunciato che farà alcuni cambi di formazione – “il turnover ci sarà, è difficile giocare ogni tre giorni”. Da capire soprattutto come sarà gestito Dybala. Probabilmente l’argentino domani andrà in campo e poi riposerà contro il Venezia.

In porta Svilar, la linea a tre sarà composta da Mancini, Ndicka ed Hermoso pronto al debutto dall’inizio.

Sugli esterni poco spazio ai cambi: Angelino giocherà a sinistra, con Celik a destra. In mezzo Cristante sarà affiancato da Konè. In attacco Dybala e Baldanzi (favorito su Soulè) alle spalle di Dovbyk.

Come seguire Roma-Athletic Club

Il match sarà visibile in esclusiva su Sky Sport e su Now Tv. In Radio il prepartita di Retesport inizierà alle 19:00. Live in diretta anche in streaming audio su retesport.it, App ufficiale, Twitch, Alexa e Google Home.

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Interviste

Juric: “Dybala sarà gestito. Futuro? E’ la gara di domani. I tifosi ci sosterranno se gli daremo prestazioni come domenica”

Ivan Juric  ha parlato alla vigilia di Roma-Athletic Bilbao:

Che gestione di Turnover pensa di fare? Soulè e Konè dal 1′ Minuto?
“Non abbiamo ancora deciso chi giocherà, lo capiremo domani mattina nell’ultima seduta. Faremo sicuramente alcuni cambi”

Esordio assoluto per lei da allenatore in una competizione europea, quali sono le sue emozioni? Vorrebbe fare un appello ai tifosi per aiutare la squadra dopo la contestazione dei tifosi?
“Come tutte le partite la prepariamo uguale, non cambiano niente, i concetti sono sempre gli stessi. Emozioni non ne ho, penso solo alla partita come le altre. Sui tifosi spero che con prestazioni come l’altro giorno stiano vicini alla squadra. Noi dobbiamo continuare a fare bene come l’altro giorno e sicuramente avremo l’appoggio giusto”

Mourinho è stato il capo popolo e l’allenatore inatteso che ha portato un trofeo, poi è arrivato De Rossi figlio di Roma e sappiamo anche qui come è andata a finire. Lei cosa pensa di poter diventare per la Roma? Non le sembra di essere un medico di guerra con intorno tanti problemi?
“Io con tutta sincerità spero di vincere domani. Pensiero unico al Bilbao, cercando di fare scelte giuste, con concentrazione. Voglio vincere domani, non penso ad altro”

Dybala come sarà gestito?
“Sì è una cosa che dobbiamo considerare, c’è un grande staff di preparatori fisici qui, dobbiamo stare molto attenti su questo aspetto, ha recuperato bene dalla partita, ma dobbiamo stare attenti, quando sta bene è veramente speciale, vorremmo che durasse sempre, che giochi sempre così. Vogliamo fare scelte partita per partita”

La proprietà le ha dato una priorità in base alle competizioni? L’obiettivo primario è qualificarsi in Champions tramite il campionato? Oppure se le hanno chiesto un grande percorso in Europa come negli ultimi anni?
“Non abbiamo affrontato l’argomento, non abbiamo parlato del fatto che sia più importante una cosa o l’altra. Io in questo momento penso alle prestazioni, voglio conoscere bene la rosa, quello che possono dare, preparando una gara alla volta”

Le sue sensazioni sulla sostanza e la qualità dell’organico dopo una settimana di allenamenti? Konè?
“Sulla rosa penso sia ottima, vorrei veramente arrivare ad usare 20 giocatori, sono soddisfatto ma ovviamente come avviene sempre non c’è la perfezione assoluta. Konè ha grande talento, voglia di lavorare, sono convinto che crescerà in tutti gli aspetti in cui penso possa crescere, Manu va bene come giocatore, come prospettiva, come tutto”

Soulè? In che ruolo lo vede?
“Lo vedo come trequartista, poi si può allargare però tutta-fascia lo vedo meno, è stato un grande salto per lui, è un ragazzo molto serio, che lavora, avrà le sue occasioni”

Zalewski è pronto per essere convocato? Saud a che punto è?
“No Zalewski non è ancora pronto. Sono d’accordo con Daniele sulle caratteristiche di Saud, ha bisogno di tempo, ha caratteristiche atletiche importanti, ma è un salto enorme, sta lavorando bene e sono convinto che potrà avere il suo spazio in futuro”

Lorenzo Pellegrini come sta? A livello mentale come sta?
“Non ci sarà domani, già la precedente ha giocato a rischio ma voleva esserci ad ogni costo, spero ci sia domenica. Lo vedo sereno, vedo tutto il gruppo sereno in questi giorni, hanno lavorato bene, un bell’ambiente, sono contento di lui e degli altri. Questa partita ci ha dato tanta fiducia”

Contro squadre che giocano 4-2-3-1 spesso ha schierato un centrocampista in zona trequarti per abbassare il loro trequarti e seguirlo. Cristante può tornare in quella posizione?
“No lo vedo più come centrocampista centrale, come uomo d’ordine che comanda i movimenti, che capisce quello che succede, meno avanti, altri centrocampisti che abbiamo hanno più le caratteristiche che dici tu”

Angelino lo vede anche come quinto o solo come braccetto?
“Può fare tutti e due i ruoli, mi è piaciuto tanto domenica, ha difeso in modo aggressivo e ha una qualità eccellente con il pallone tra i piedi. Può fare tutti e due i ruoli senza problemi. E’ il mio Rodriguez? Direi Dimarco”

Quanto manca per vedere in campo Hummels?
“Spero poco, non è ancora al top, ma mi sembra un giocatore positivo, anche i gesti che ha fatto durante la partita, come si è inserito nello spogliatoio, abbiamo fatto con lui e con Mario allenamenti duri che un po’ li fanno soffrire ma sono convinto che lo vedremo presto in campo”