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Rassegna stampa

Roma-Udinese 3-0, le pagelle dei giornali

La Roma ha finalmente vinto la sua prima partita stagionale contro l’Udinese, alla prima di Juric in panchina.

Ecco le pagelle dei giornali

CORRIERE DELLO SPORT: Svilar 7; Mancini 6,5, Ndicka 6,5, Angeliño 7; Celik 7, Pisilli 7 (59′ Paredes 6), Cristante 6 (82′ Hermoso SV), El Shaarawy 7 (82′ Kone SV); Dybala 7,5 (82′ Soulé SV), Pellegrini 6 (68′ Baldanzi 7); Dovbyk 8.
Allenatore: Juric 7,5.

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Svilar 7; Mancini 6.5, Ndicka 7, Angeliño 7; Celik 6, Pisilli 7 (59′ Paredes 6), Cristante 6 (82′ Hermoso SV), El Shaarawy 6.5 (82′ Kone SV); Dybala 7 (82′ Soulé SV), Pellegrini 6 (68′ Baldanzi 7); Dovbyk 8.
Allenatore: Juric 7.

IL TEMPO: Svilar 6.5; Mancini 6.5, Ndicka 6.5, Angeliño 7; Celik 6, Pisilli 6.5 (59′ Paredes 6), Cristante 6.5 (82′ Hermoso SV), El Shaarawy 7 (82′ Kone SV); Dybala 7 (82′ Soulé SV), Pellegrini 6.5 (68′ Baldanzi 6.5); Dovbyk 7.5.
Allenatore: Juric 7.

LEGGO: Svilar 7; Mancini 6, Ndicka 6.5, Angeliño 6.5; Celik 6, Pisilli 7 (59′ Paredes 6), Cristante 6.5 (82′ Hermoso SV), El Shaarawy 7 (82′ Kone SV); Dybala 7 (82′ Soulé), Pellegrini 6 (68′ Baldanzi 6.5); Dovbyk 7.5.
Allenatore: Juric 7.

IL MESSAGGERO: Svilar 6; Mancini 6, Ndicka 7, Angeliño 6,5; Celik 6, Pisilli 7 (59′ Paredes 6), Cristante 6,5 (82′ Hermoso SV), El Shaarawy 6,5 (82′ Kone SV); Dybala 7 (82′ Soulé SV), Pellegrini 6 (68′ Baldanzi 6,5); Dovbyk 7,5.
Allenatore: Juric 7.

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NEWS

Juric vuole il reintegro di Zalewski: le ultime

Dopo i primi approcci di inizio settimana e il terremoto De Rossi, Nicola Zalewski forse comincia a rivedere il sereno. Le parti si erano già avvicinate e infatti come riferito da Retesport martedì mattina, il polacco gradualmente è tornato a lavorare in gruppo.

La conferma è arrivata da Juric che ieri ha parlato di un reintegro imminente.

«Penso che la cosa stia andando verso la direzione giusta». È questo il pensiero di Juric sulla vicenda-Zalewski. Il tecnico ha parlato dell’imminente reintegro in squadra dell’esterno polacco in termini non tanto diversi da quanto aveva fatto De Rossi, che a Zalewski aveva ribadito la propria stima dando al club la responsabilità dell’esclusione.

«Mi piace – ha proseguito Juric – ha cominciato ad allenarsi con la squadra e secondo me può essere davvero importante durante la stagione». Nei prossimi giorni Zalewski dovrebbe tornare ad allenarsi in gruppo

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Interviste

Juric: “I Friedkin vogliono la Champions. La squadra era con De Rossi. Zalewski? Sarà importante per me”

Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa, alla sua prima dopo l’annuncio dell’avvicendamento in panchina con De Rossi, alla vigilia di Roma-Udinese:

La Roma vuole la Champions. Cosa pensa di questa squadra e quali cambiamenti porterà?
“Penso che la Roma con Daniele ha fatto un bel calcio, abbiamo visto con lui in questi 8 mesi un bei concetti, intensità, c’è già tanto da prendere anche sul piano dell’aggressività”

Che partita sarà domani?
“L’Udinese in queste quattro partite ha cambiato mentalità, vanno molto forte, hanno grande potere fisico e tecnico, lo scorso anno stavano sotto performando, sono una delle squadre più forti in Serie A, sarà durissima affrontarli, stanno facendo tanti punti, stanno segnando in mille modi e hanno una struttura fisica impressionante”

Il Suo Torino è stata la seconda squadra dietro l’Atalanta per recupero palla nella metà campo avversaria. Questo tipo di gioco è applicabile anche a questa rosa?
“Quello che ho visto lo scorso anno nella prima fase di Daniele che è durata per un bel periodo, era una Roma molto aggressiva, mi sembrava che i giocatori lo potessero fare. C’è da riprendere questo discorso, c’è da lavorarci su, non è tanto una questione di forza fisica, ma di conoscenza e posizioni. Anche a Torino all’inizio c’erano giocatori che sembravano non adatti, ma poi lo hanno fatto assumendo le posizioni giuste. Quello che ho notato in questi primi giorni è che la squadra dovrà lavorarci, ma può farlo. Pressing alto, magari non sempre, ma l’aggressività è una caratteristica che mi piace tanto e serve applicarla”

Ha accettato un contratto breve, dopo 241 partite in A è la sua grande occasione della carriera?
“Sono 14 anni che lavoro, sono tutte grandi occasioni, ho lavorato con i giovani, in B, in A, sicuramente la Roma è la squadra è più grande della mia carriera. E’ una grandissima occasione, in questi casi non pensi ai contratti, pensi solo a dimostrare il tuo valore e che questa squadra sia quella giusta per me”

Cosa le ha chiesto la proprietà?
“Molto chiara, molto diretta, stanno facendo un cambiamento societario sulla rosa più giovane, con tanti giocatori da crescere, c’è un buon mix, c’è tanto da lavorare. Sicuramente mi hanno chiesto risultati e sviluppo giocatori, alzando il livello della rosa. L’obiettivo della Roma è tornare in Champions e rimanere in quella competizione, come obiettivo societario principale”

Che idea si è fatta delle prime 4 partite della Roma?
“A tratti ci sono state cose positive, a tratti negative, durante le stesse partite c’erano momenti di buon calcio e momenti dove no. C’è da migliorare questi aspetti, non è tutto da buttare, Daniele ha fatto un grandissimo lavoro, anche di organizzazione del lavoro, comportamento dei giocatori, sono abituati a lavorare bene, la squadra sta ad un buonissimo livello fisico. Vorrei introdurre ovviamente i miei concetti, che ho visto in passato e possiamo farle”

Ci sono casi in cui l’esonero arriva per lo scollamento con lo spogliatoio, non è questo il caso. Come ha trovato la squadra?
“Alla base degli esoneri ci sono sempre i risultati, è quello che mi insegna la carriera, come è avvenuto a me a Genoa. La mia sensazione è che la squadra abbia dato tutto a Daniele, a volte subentri e percepisci problemi, qui non l’ho notato. Secondo me è solo una questione di risultati, come tutti gli allenatori del mondo”

Dybala? Come lo vede collocato?
“Paulo è intelligente, lavora bene anche a livello difensivo, sempre posizionato bene. Lo vorrei fare giocare da attaccante destro che rientra verso il centro, non deve fare le corse di 100 metri, ma fa bene anche la parte difensiva, non vedo nessun problema con quella parte del gioco. Sta bene e davanti ha grandissime qualità”

Soulè e Dybala hanno giocato da titolari insieme solo una volta. Possono giocare insieme a Dovbyk?
“Possono giocare insieme, Dybala non ha giocato anche per le vicende che aveva, penso assolutamente di sì, senza problemi”

La difesa a 3 è il suo marchio di fabbrica, come ha trovato la difesa della Roma in generale? Hermoso?
“La difesa è strutturata bene, alcuni sono abituati a giocare a 3. Hermoso e Hummels hanno fatto buonissimi allenamenti, non sono ancora al top ma avranno occasioni in queste tre partite. A volte si parla sempre di fisicità, ma ad esempio c’è Rodriguez che senza fisicità ma con l’intelligenza fa tre anni al top. A volte giocatori con meno forza fisica sanno interpretare benissimo un ruolo, è altrettanto importante l’intelligenza dei giocatori”.

Ha parlato con Zalewski? Se lo aspetta in rosa?
“La cosa si sta risolvendo nel modo giusto, è un giocatore che mi piace, ha iniziato ad allenarsi con la squadra, penso sia sulla direzione giusta. Può essere veramente importante per me per lo sviluppo della stagione”

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APPROFONDIMENTI

Idea Abdulhamid e dubbi sui trequartisti: le probabili scelte di Juric all’esordio

La Roma oggi proseguirà la preparazione in vista del match di domenica pomeriggio contro l’Udinese.

Sicuramente Ivan Juric ripartirà dai primi 60 minuti contro il Genoa, nei quali i giallorossi per sviluppo di manovra e possesso si sono trovati e bene nella nuova (vecchia) veste del 3-5-2 anche perchè questo sistema di gioco, è sostanzialmente la base del calcio dell’ex tecnico granata.

La differenza sarà – sarebbe – nell’interpretazione: De Rossi lo ha lanciato in trasferta puntando sul palleggio, il dominio del gioco e il controllo del possesso; per Juric invece prevalgono altri principi come la riaggressione in tutte le zone di campo, la marcatura a uomo quasi per 10/11 e la verticalizzazione improvvisa.

In questi giorni sicuramente insieme al suo staff, il croato starà valutando condizioni fisiche, mentali e soprattutto ridefinendo in parte ruoli e gerarchie.

Se da Svilar e dai tre dietro composti da Mancini-Ndcika-Hermoso non si scappa, con l’unico dubbio del possibile lancio dal 1′ di Hummels anche per dare maggiore spessore e personalità alla retroguardia, in una serata che si preannuncia difficilissima sul piano ambientale, da centrocampo in su sorgono i primi dubbi.

Guardando alle caratteristiche dei quinti preferiti da Juric nelle ultime due esperienze a Verona e Torino, Angelino a sinistra è sicuro del posto, mentre a destra sono tre in lizza per una maglia: Celik, Abdulhamid ed El Shaarawby. L’esterno arabo, per qualità di corsa e allunghi costanti potrebbe essere a sorpresa lanciato dal 1′.

In mezzo al campo Konè e Pisilli dovrebbero esser riproposti con una maglia per due tra Paredes e Cristante. Davanti si va verso la conferma della coppia Dybala-Dovbyk.

Unica potenziale variazione: un centrocampista in meno e una mezza punta in più, allora Soulè forse avrebbe una chance.

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NEWS

Juric, ecco il primo discorso alla squadra

Nulla di trascendentale, ma la voglia di provare subito ad entrare nella testa dei giocatori. Ieri Ivan Juric ha diretto la prima seduta d’allenamento della Roma e in queste ore replicherà in vista della sfida contro l’Udinese.

Dobbiamo imparare a conoscerci alla svelta, domenica c’è l’Udinese e dobbiamo portare a casa la vittoria. La miglior risposta a questo momento è dare il massimo in campo”, sarebbero queste le primissime parole nell’arringa pre seduta espresse dal tecnico croato ai giocatori.

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Interviste

Colantuono a RS: “A De Rossi non è stato dato tempo. Juric è un allenatore molto forte”

Stefano Colantuono è intervenuto ai microfoni di Retesport. Ecco l’analisi del mister sull’esonero di De Rossi e l’arrivo di Juric:

“I rapporti nel calcio sono sempre stati fondamentali, soprattutto tra dirigenti, allenatori e giocatori solo che oggi più di ieri, c’è sempre meno pazienza. Nel caso di De Rossi però è oggettivo che il problema non siano i risultati, ma l’esonero dipenda da un rapporto logoro tra l’allenatore e qualcuno dentro il club. L’errore è che certe dinamiche andavano chiarite prima, ad inizio estate o magari prima di rinnovare il contratto per tre anni”

De Rossi non aveva ancora potuto mettere in pratica appieno ciò che aveva in testa, era partito dal 4-3-3 ma poi domenica ha cambiato. Juric è un allenatore molto bravo, intensità, aggressività, è un figlio di Gasperini calcisticamente, ha quel credo lì, un calcio pieno di corsa, che parte dalla difesa a 3 poi vedremo come sistemerà davanti, varierà dai due trequartisti dietro la punta alla mezza punta dietro al centravanti, ma queste sono sfumature. E’ difficile dire che sarà una Roma diversa, perchè a De Rossi non è stato dato il tempo per mettere sul campo quello che voleva fare”.

“Konè può essere un giocatore molto utile a Juric, perchè abbina tecnica a fisicità, a corse in avanti. Ma penso che tutti dovranno adattarsi alle sue richieste, il materiale per fare bene lo ha. Soulè? Come Dybala, Baldanzi etc sono punte esterne o mezze punte, o trequartisti che possono giocare alle spalle di Dovbyk con caratteristiche diverse”

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Calciomercato

LIVE Panchina Roma, in pole Juric: il tecnico è nella capitale e il suo agente a Trigoria – FOTO

La Roma dopo l’esonero di De Rossi, deve ingaggiare già nelle prossime ore il sostituto.

Detto di Pioli diretto in Arabia Saudita, al momento non ci sono stati contatti con Allegri e Sarri.

Sembra guadagnare posizione in queste ore la candidatura di Ivan Juric. Il tecnico ha raggiunto la capitale a bordo di un treno preso a Verona, che ha raggiunto la stazione Termini intorno alle 11.

L’agente dell’ex granata, Beppe Riso, si trova in questi minuti a Trigoria. Ipotesi di un contratto fino a giugno con opzione di rinnovo in caso di qualificazione in Champions.

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NEWS

Serie A, panchine bollenti: il Napoli si avvicina a Conte, c’è Gallardo per il Milan. Vanoli al Toro e Motta alla Juve

Sempre in attesa che venga formalizzato con firme in calce ad un contratto e foto di rito, la Roma tra mille incertezze ha però un punto fisso da cui ripartire: Daniele De Rossi.

La squadra giallorossa si è sfilata per tempo dal valzer delle panchine che invece coinvolge mezza serie A. Se il Genoa ha rinnovato il contratto di Gilardino e l’Inter ovviamente proseguirà con Inzaghi, con Tudor che sta stupendo alla Lazio dopo l’addio di Sarri, tanti altri club sono ancora in cerca della nuova guida tecnica.

Sembra scontato il passaggio di consegne a Torino, sponda bianconera, tra Allegri e Thiago Motta, nonostante ieri l’agente del tecnico italo-brasiliano abbia ribadito che la priorità del suo assistito è il Bologna, fresco di storica qualificazione alla prossima Champions League. Il club felsineo potrebbe ripartire da Italiano, ma occhio a Sarri.

Il Toro saluterà Juric e sonda varie opzioni per il futuro, con Vanoli emergente tecnico – ex componente dello staff di Conte – che potrebbe raccoglierne il testimone al termine dell’estenuante rincorsa alla Serie A con il Venezia, che passerà attraverso i play-off.

A Milano, in casa rossonera è il caos: da Conceicao, a Fonseca (vicinissimo al Marsiglia) alla suggestione Conte per arrivare a Gallardo. Il tecnico argentino è stato esonerato in Arabia Saudita e può essere un candidato fortissimo proprio in queste ore per iniziare un nuovo percorso al posto di Pioli.

Il Napoli invece alla fine potrebbe chiudere finalmente per Antonio Conte. Una lunghissima telenovela a colpi di smentite di rito e rilanci sull’ingaggio. Si viaggia verso un accordo almeno biennale da 6,5 milioni annui più bonus. La Fiorentina invece, in attesa di vivere un’altra finalissima di Conference, sta cercando di capire da dove ripartire. Italiano lascerà i viola a giugno, salvo clamorosi dietrofront, con Aquilani favorito per la sostituzione. Occhio però a Palladino, nome che a sorpresa potrebbe arrivare a Firenze nelle prossime settimane.

La Serie A il prossimo conoscerà anche un esordiente: Cesc Fabregas che a Como ha svolto un egregio lavoro portando la squadra lombarda in A a distanza di oltre 20 anni.

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Le Voci di Retesport

Colantuono a RS: “Rivedremo Dybala e Lukaku al top”. Poi sulla spia di Juric: “I miei non si sono mai arrampicati…”

“Juric è un allievo di Gasperini, il Torino è una squadra molto scomoda, che ti aggredisce, ti salta addosso, in quasi tutte le zone di campo. Si può ovviamente battere, ma servirà una Roma di livello. Guai a rilassarsi”, così Stefano Colantuono ai microfoni di Retesport a poche ore dal match contro il Torino.

Sulle difficoltà di Lukaku e Dybala, Colantuono afferma: “Dybala ha una storia a parte, ha avuto diversi infortuni, non ha mai trovato la giusta continuità fisica, sta giocando alcune partite per necessità, mettendosi a disposizione. Lukaku invece ritengo che stia tirando il fiato. La Roma è stata molto attaccata al belga nella prima parte di stagione, adesso probabilmente sta rifiatando, ci può stare che De Rossi lo faccia recuperare. Torneranno al top del loro rendimento”.

Sull’episodio del collaboratore di Ivan Juric che ha spiato l’allenamento della Roma ha aggiunto scherzando: “E’ successo anche a me, anzi. Il collaboratore di un allenatore di Serie A una volta è cascato da un albero e lo hanno ricoverato. Ma dove si è messo a Trigoria? Fa abbastanza sorridere sta storia. Beno o male ora si sa come gioca la Roma, posso immaginare che volessero verificare qualche prova sulle palle inattive o altre situazioni così. Comunque posso rivelare che in passato anche io ho mandato qualche mio conoscente a guardare alcuni allenamenti, ma solo se gli stessi erano aperti. Se erano a porte chiuse non ho mai fatto arrampicare nessuno”

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Juric fa spiare la Roma: ribeccato Orecchio a Trigoria e DDR sposta le prove tattiche ad oggi

E’ accaduto di nuovo. Come un anno fa, il collaboratore tecnico di Juric, Michele Orecchio si è recato in zona Trigoria per provare a spiare l’allenamento di rifinitura della Roma. Questa volta è stato pizzicato dalle forze dell’ordine che lo hanno bloccato, dopo averlo identificato.

Lo scorso anno era stato Nuno Santos a recarsi sulla collinetta prospicente il centro sportivo giallorosso per allontanare Orecchio.

De Rossi, che è stato informato quasi in tempo reale, ha così rimandato le prove tattiche a questa mattina, approfittando di una giornata in più per valutare i loro recuperi. Quello di ieri era l’unico giorno di vero allenamento, ma è stato rovinato.