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Epurazione Roma, atto II: prima i richiami poi lo sfogo di Mou, ecco chi rischia a gennaio

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Prima gli avvertimenti, poi i richiami, infine i segnali chiari, nelle scelte e nelle dichiarazioni. Josè Mourinho, come avvenuto un anno fa più o meno in questo periodo, ha iniziato a cesellare il gruppo, immaginando nuovi interventi sul mercato, che certamente arriveranno tra gennaio, ma soprattutto a giugno, fair play finanziario permettendo.

Richiami e Sfoghi

Questa volta però, a distanza di dodici mesi, il tecnico giallorosso si è rivolto al ‘gruppo storico’ della Roma, reo evidentemente di non riuscire a fare quel salto di qualità definitivo richiesto, anzi preteso, dall’allenatore. Lo scorso anno a Bodo ci fu il primo momento di rottura con la squadra: “Le nostre riserve sono più scarse dei titolari del Bodo”. Successivamente lo Special One mandò in tribuna Villar, Diawara, Borja Mayoral, Calafiori, Reynolds, tutta gente accusata di non essere da Roma, soprattutto sul piano degli atteggiamenti. “Non attaccherò mai un mio calciatore per un errore tecnico”. Il mantra di Josè, ripetuto anche ieri a più riprese nella pancia del Mapei Stadium. A gennaio quei calciatori che il lusitano riteneva inutili alla causa, vennero ‘epurati’ dalla rosa, senza pensarci un secondo e Pinto colse un paio d’occasioni in prestito con Oliveira e Niles.

Passata la sbornia della Conference e con gli arrivi di calciatori importanti, la Roma era fortemente accreditata da tutti per la lotta al vertice della classifica. Obiettivo Champions che ogni anno i giallorossi rincorrono senza mai riuscire ad essere realmente in lotta. Ad inizio anno però i primi scricchiolii e già ad agosto, dopo la prestazione di Torino, Mou cominciò a mandare i primi segnali: “C’è qualche calciatore che non regge l’urto della competitività interna alla rosa”. Poi citò Rick Karsdorp: “Bene l’anno scorso, ma se giochi così ciao amico c’è Celik”. L’altro palese riferimento ad Abraham, al di là del gol segnato. In rampa di lancio c’era Belotti appena arrivato.

14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham delusione finale (Foto Gino Mancini)

Involuzione e appagamento

Mourinho ha sempre parlato di famiglia, empatia, giusti comportamenti. Quel ‘mutuo soccorso’ tanto caro a Walter Sabatini che in campo però qualche calciatore ha un po’ messo da parte dopo la gioia di Tirana. Le scelte forzate ma anche dei buoni risultati hanno sorretto la squadra, trascinandola nei piani alti della classifica fino all’ultimo periodo, dove complice l’enorme sforzo profuso in Europa League per evitare la retrocessione in Conference, sono piano piano venuti a mancare punti e diversi titolari. Altri però hanno manifestato un crollo di rendimento impensabile alla vigilia del torneo, tanto che Mourinho due giorni fa è tornato sul tema tuonando: «C’è gente da cui mi aspettavo di più? Sì. Non posso nascondere la mia delusione per l’involuzione di alcuni giocatori. L’atteggiamento non è un problema, quello che si doveva migliorare è l’accettazione di una sfida diversa rispetto a quella dell’anno scorso. La crescita nella mentalità e nella responsabilità, così come quella dell’ambizione. Non bisognava essere soddisfatti e contenti di aver raggiunto questo livello. Se io fossi stato soddisfatto della mia carriera, nel 2010 avrei dovuto dimettermi».

Ieri dopo il pari col Sassuolo, il primo vero sfogo della stagione: «Lo sforzo della squadra è stato tradito dall’atteggiamento di un giocatore. Meglio non dire la parola: un atteggiamento diciamo non professionale. Ho chiesto a questo calciatore di trovarsi un’altra squadra a gennaio». Dichiarazioni durissime, in perfetto stile Mou che colpiscono però dritto al cuore il gruppo storico della Roma. Karsdorp prima con Fonseca, poi l’anno scorso con Josè, è stato un titolare inamovibile. Ma troppi atteggiamenti, errori, modi di fare dell’olandese hanno infastidito il tecnico, non ultima la fuga negli spogliatoi al derby, su cui Mou aveva glissato difendendo l’immagine di Karsdorp.

23.4.2022 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Karsdorp e Mancini parlano con Sozza (Foto Gino Mancini)

Chi rischia a gennaio?

La Roma pur battendo il Torino domenica rischia di chiudere questa prima parte di stagione fuori dalle prime quattro. Nelle ultime cinque partite ha battuto solo Verona e Sampdoria, perdendo contro il Napoli e la Lazio, pareggiando ieri a Sassuolo e invertendo fortemente la rotta che la vedeva veleggiare sopra la media dei 2 punti a partita. E Mourinho sta già pensando al prossimo futuro: sono diversi i calciatori dell’attuale rosa che per scelte, caratteristiche e assenze prolungate non rientrano nei piani dello Special One. Kumbulla, Bove (perchè è stato tenuto?), Shomurodov – anche ieri incapace di dare un senso alla sua esperienza giallorossa – a cui aggiungere forse anche Vina (difeso però recentemente dal tecnico per i suoi atteggiamenti positivi) e ora Karsdorp. Il primo calciatore del gruppo storico che potrebbe partire a gennaio. E’ iniziato dunque il II° atto dell’epurazione mourinhiana, che potrebbe intaccare ancora di più la squadra nel prossimo mercato estivo. E Pinto è pronto ad accendere i motori.

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Roma in viaggio per la Finlandia: ok Karsdorp e Pellegrini. Presente anche Zaniolo

La Roma è partita da Fiumicino alla volta della Finlandia. La squadra giallorossa giocherà domani sera il quinto match del girone d’Europa League contro l’Helsinki. Presenti Karsdorp e Pellegrini, assente Nemanja Matic fermato da un fastidio muscolare. Con la comitiva giallorossa oltre a Tiago Pinto anche Nicolò Zaniolo, nonostante la squalifica.

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Roma ‘fasce bloccate’: gli esterni giallorossi sono i meno incisivi della Serie A

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma segna poco, gli attaccanti sbagliano troppo e gli esterni sono poco incisivi. Questa è la sintesi della carente manovra offensiva giallorossa. Numeri alla mano, continuando così la squadra di Mourinho rischia di arrivare a fine stagione con appena 45 gol fatti in Serie A (solo nel 1946-47 si è fatto peggio in un campionato a 20 squadre con 41 reti).

Mutazione tattica

Lo special one, dalla dodicesima giornata della passata stagione (Venezia-Roma 3-2), ha intrapreso la strada della difesa a 3 rinunciando al 4-2-3-1. Nel 3-5-2 o nelle sue varianti 3-4-1-2, 3-4-2-1, le fasce dovrebbero risultare decisive ai fini della manovra offensiva. Gli esterni giallorossi, invece, sono poco incisivi e molto spesso non accompagnano gli attacchi della squadra che in molte situazioni si trova con pochi uomini nell’ultimo terzo di campo. Le statistiche sono impietose: El Sharaawy, Spinazzola, Karsdorp, Celik, Zalewski e Vina, in Serie A, hanno messo a segno solo un assist finora. Nel campionato italiano, ad oggi, nessuna squadra ha degli esterni meno efficaci.

I numeri degli esterni giallorossi

9.5.2022 Fiorentina vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Spinazzola ritorna in campo (Foto Gino Mancini)

I quinti della Roma in Serie A in 2124 minuti hanno realizzato solo un assist (Spinazzola a Dybala nella gara di San Siro contro l’Inter). In aggiunta, i giallorossi sono appena la 17esima squadra del campionato italiano per cross utili (45).

Numeri alla mano, Celik è l’esterno della Roma che è risultato più preciso in queste prime 11 giornate di Serie A: 4 grandi occasioni da rete create, 9 passaggi chiave, 3 cross utili sui 12 tentati. Gli altri quinti giallorossi, infatti, hanno numeri peggiori: Spinazzola ha creato solo 2 grandi occasioni da gol, ha effettuato 8 passaggi chiave e ha messo a segno solo 5 cross utili sui 21 tentati. Karsdorp non ha mai creato una big chance, ha effettuato 3 passaggi chiave e dato allarmante, ha realizzato solo un cross utile sui 9 tentativi effettuati. Zalewski, invece, ha creato una grande occasione da gol, ha eseguito 3 passaggi chiave e ha messo a segno solo 2 cross utili su 12. Vina ha effettuato solo un passaggio chiave azzerate tutte le altre statistiche. Infine El Shaarawy ha eseguito 5 passaggi chiave ma non ha mai creato una grande occasione da gol ed effettuato un cross utile.

Il confronto tra gli esterni della Roma e quelli delle altre squadre del campionato italiano

6.1.2022 Milan vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Karsdorp Theo Chiffi (Foto Gino Mancini)

Il contributo degli esterni della Serie A, soprattutto nelle squadre che giocano con i quinti a centrocampo, è ben diverso dal solo assist di Spinazzola. Nell’Inter, infatti, dalle fasce sono arrivati 2 gol e 4 assist, nell’Udinese gli esterni hanno realizzato 4 gol e 5 assist, nella Juventus 1 gol e 7 assist, nel Torino 1 gol e 2 assist, nella Salernitana 3 gol e 1 assist, nel Monza 1 gol e 1 assist, nello Spezia 1 gol e 2 assist, nel Verona 3 gol e 6 assist e nella Cremonese 2 gol e 2 assist. Le uniche squadre del campionato italiano che hanno degli esterni poco incisivi come quelli della Roma sono il Lecce e la Fiorentina.

Entrambe, infatti, hanno ricavato dalle fasce solo un passaggio che gli ha consentito di segnare ma, a differenza dei giallorossi, giocano con la difesa a 4. Dati alla mano, anche le altre squadre che giocano con questo modulo, però, hanno dei terzini più incisivi dei quinti della Roma. Dalle fasce della Lazio, infatti, sono arrivati 3 assist, da quelle del Milan 2 gol e 4 assist, i terzini del Napoli hanno effettuato 1 gol e 6 assist, quelli dell’Atalanta 4 assist. Infine anche Sassuolo, (3 assist), Empoli (1 gol e 2 assist), Bologna (4 assist) e Sampdoria (2 assist) hanno avuto degli esterni più incisivi di quelli giallorossi.

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Giudice Sportivo, graziato Karsdorp. 2 giornate a Rapetti, 15 mila euro di multa alla Roma

Nessun provvedimento per Rick Karsdorp a seguito dello scontro verbale con Massimiliano Irrati al termine di Roma-Napoli. E’ arrivato il comunicato del Giudice Sportivo relativo all’ultima giornata di Serie A. Solo una multa alla Roma di 15 mila euro “per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, intonato per due volte, al 38° del primo tempo e al 22° del secondo tempo, un coro insultante di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria; per avere inoltre suoi sostenitori, al 34° del secondo tempo, indirizzato un fascio di luce-laser in direzione del portiere della squadra avversaria”.

2 giornate di squalifica per il preparatore atletico giallorosso Stefano Rapetti “per avere, al termine della gara, assunto un atteggiamento minaccioso e intimidatorio nei confronti di un calciatore della squadra avversaria rivolgendo allo stesso un’espressione offensiva e cercando il contatto fisico con il medesimo, impedito solo dall’intervento di altri tesserati della propria società”.

Da segnalare la terza sanzione per Ibanez e Smalling, la seconda per Cristante e Mourinho, tutti ammoniti nel corso di Roma-Napoli.

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Rassegna stampa

Karsdorp salvo, multa per i cori

C’è attesa per le decisioni del Giudice Sportivo dopo Roma-Napoli. Oggi si conoscerà l’entità della squalifica del preparatore giallorosso Stefano Rapetti, espulso da Irrati dopo il fischio finale, ma soprattutto si capirà se il direttore di gara ha messo a referto lo scontro con Rick Karsdorp. Da parte del club c’è fiducia e la convinzione che il giocatore non riceverà una squalifica: per esserne certi però sarà necessario attendere il comunicato del giudice. Oltre agli episodi andati in scena in campo, c’è anche la questione relativa alla partita disputata dai tifosi sugli spalti.

Come scrive il Tempo, i quattro ispettori federali presenti all’Olimpico hanno annotato diversi momenti in cui sono stati intonati cori considerati come “denigrazione e insulto territoriale”: il primo durante il ricordo del giovane Francesco Valdiserri quando, nella commozione generale, dal settore ospiti sono partiti dei fischi (segnalati dagli ispettori). I romanisti hanno risposto con il solito: “O Vesuvio lavali col fuoco”, intonato dalla sia dalla Curva Sud – anche verso la fine del primo tempo – che dal settore ospiti in maniera provocatoria. Del coro intonato dal settore ospiti però non si fa menzione nel referto degli ispettori federali. Episodi che dovrebbero costare una multa al club dei Friedkin, ma che non sembrano mettere a rischio la presenza del settore più caldo del tifo romanista durante il derby. Fino al 2 novembre infatti sulla Curva Sud pende la squalifica sospesa per i cori razzisti rivolti a Kessie e Ibrahimovic durante Roma-Milan della scorsa stagione. La squalifica però non dovrebbe scattare, non essendo state segnalate manifestazioni di discriminazione razziale.

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Infermeria

Roma, subito la testa all’Helsinki: diverse criticità per Mourinho

Alle 15.30 la Roma tornerà a lavorare a Trigoria, con in testa e nelle gambe ancora le scorie della sconfitta di ieri sera contro il Napoli. Una gara che ha visto i giallorossi spendere tantissimo sul piano fisico, senza raccogliere alla fine neanche un punto contro la corazzata di Spalletti all’undicesima vittoria consecutiva tra campionato e Champions.

Josè Mourinho dovrà gestire umori e situazioni fisiche precarie, indirizzando la mente del gruppo al delicato impegno di giovedì in Finlandia: in gioco la qualificazione ai play off di Europa League, la Roma ora in campo internazionale non può più sbagliare.

Karsdorp e Pellegrini in dubbio per Helsinki

Da verificare in primis le condizioni di Rick Karsdorp che ieri sera è uscito dal campo tra tensioni e uno scontro – poi chiarito – con Irrati, ma soprattutto una vistosa borsa di ghiaccio sul ginocchio sinistro. Le parole di Mourinho sull’olandese non sono state confortanti: “all’intervallo Rick è stato in piedi per evitare che gli si bloccasse il ginocchio”. Probabilmente a Helsinki Karsdorp partirà dalla panchina, ammesso che venga convocato, con il rientro di Zalewski, fermato sfortunatamente alla vigilia del Napoli da una gastroenterite che sicuramente riuscirà a smaltire.

Situazione complessa anche a centrocampo: sempre a detta di Mou, “c’era Matic infortunato ma che si è messo a disposizione per 10 minuti rischiando di farsi male ancora di più”. Probabilmente un problema muscolare, non grave, che sarà gestito fino a giovedì e prima della partenza per Helsinki si prenderà una decisione. Per Camara solo crampi e nessuna segnalazione dal comparto medico sulle condizioni del guineano, divenuto in pochi giorni quasi indispensabile.

Con Wijnaldum, Dybala e Celik ancora out (il turco potrebbe tornare disponibile lunedì prossimo a Verona), Mou rischia di perdere anche Pellegrini per la sfida europea. Il capitano giallorosso anche ieri sera ha giocato da semi-infortunato, con questo dolore al flessore ormai cronico che si porta dietro da un mesetto che ne sta ridimensionando in maniera vistosa qualità espressive e rendimento. Giovedì potrebbe rimanere a riposo in vista di Hellas e derby.

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Rassegna stampa

Roma-Napoli, tensione nel finale: espulso Rapetti. Ecco cosa è successo con Karsdorp

Finale di partita con giallo, anzi con rosso. Con il passare dei minuti il nervosismo in campo è aumentato sempre di più, e al triplice fischio di Irrati ci sono state scintille in mezzo al campo tra i calciatori della Roma e quelli del Napoli, con il coinvolgimento di alcuni membri dello staff tecnico di entrambe le panchine.

Come scrive il Corriere della Sera, particolarmente attivo, diciamo così, l’olandese Rick Karsdorp che, uscito prima della fine e con la borsa del ghiaccio sul ginocchio, è andato a chiedere conto al direttore di gara a brutto muso. L’arbitro Irrati ha sventolato un cartellino rosso, che solo in un secondo momento si è capito essere indirizzato al preparatore atletico giallorosso Rapetti, che deve aver detto qualcosa di troppo all’arbitro, e che si trovava proprio alle spalle del difensore olandese. È stato lo stesso Josè Mourinho, visibilmente contrariato a fine partita, a spiegare l’accaduto: “Irrati ha espulso il nostro preparatore atletico, ma tutto era nato perché Lozano aveva provocato la nostra panchina e ha aggredito uno dei miei calciatori“.

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NEWS

Zalewski out: indisposizione nella notte. Andrà in tribuna

Problemi per Nicola Zalewski che sarà costretto a saltare Roma-Napoli per un’indisposizione fisica accusata nella notte. Il polacco andrà in tribuna, al suo posto Karsdorp.

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Allenamenti

Karsdorp torna in gruppo: l’olandese vicino al recupero dopo la lesione al menisco

Rick Karsdorp, a sorpresa, è tornato a lavorare parzialmente in gruppo. L’olandese, fermo per una lesione al menisco da metà settembre, oggi come testimoniato dal profilo Twitter del club giallorosso ha svolto parte della seduta con la squadra. Tra Samp e Napoli possibile ritorno tra i convocati.

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Rassegna stampa

Celik ko, la Roma nei guai: Mourinho senza terzini punta su Zalewski

La Roma ha perso un altro giocatore. Contro il Betis Siviglia si è fermato anche Celik, che allunga la lista dei giallorossi finiti in infermeria da due mesi a questa parte. Il turco ha riportato nei primi minuti una forte contusione al ginocchio destro in uno scontro fortuito con Mancini.

Come scrive il Corriere dello Sport, ieri gli esami effettuati a Trigoria (ecografia) hanno evidenziato una lesione al legamento collaterale, nella parte interna del ginocchio. Il terzino comincerà subito le terapie, ma per valutare i tempi di recupero bisognerà attendere qualche giorno. Di solito per un infortunio del genere si sceglie la terapia conservativa e non chirurgica, per rivederlo in campo bisognerà aspettare l’anno nuovo.

La stagione per la Roma era cominciata con grandi aspettative, ma i numerosi infortuni e le difficoltà sul piano del gioco hanno portato già quattro sconfitte, con la qualificazione in Europa League ancora tutta da giocare. Continua la maledizione del ruolo di terzino destro.

Mourinho prepara la soluzione alternativa, l’unica rimasta: Zalewski a destra, posizione nella quale il giovane polacco, partito titolare a sinistra giovedì sera, è stato spostato quando si è fatto male Celik.

Inoltre potrebbero essere promossi in prima squadra un paio di ragazzi della Primavera. Dopo Karsdorp si ferma anche Celik e la Roma non ha più un terzino destro di ruolo. Potrà fare qualche presenza in più Viña, che tornerà ad essere l’unica alternativa a Spinazzola sulla sinistra.