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Avversario

Lazio, tegola Tavares: salterà il derby

La Lazio perde Nuno Tavares.

Il terzino portoghese non sarà disponibile per la sfida di domenica sera nel derby per un infortunio muscolare accusato contro l’Atalanta.

Recuperato il Taty Castellanos che sarà a disposizione già dalla sfida di Bodo. Assente fino al termine della stagione Patric.

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Avversario

Castellanos come Dybala: l’attaccante della Lazio a forte rischio per il derby

Se Atene piange, certamente Sparta non ride. Un antico detto accostabile alla situazione infortuni in casa Roma e Lazio. Di ieri la conferma dello stop lungo di Dybala che si dovrà fermare per almeno un mese. In casa biancoceleste invece si è rifermato Taty Castellanos.

L’attaccante argentino era appena rientrato da uno stop di circa un mese per una lesione agli adduttori molto simile a quella patita dalla Joya ma ha avvertito dolore al polpaccio e gli esami strumentali hanno rilevato un’altra lesione. Out almeno altri 20 giorni e Derby fortemente a rischio.

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Lazio, caos Falconiere: licenziato dopo le immagini volgari sui social. Anni fa il caso del saluto romano

Non c’è pace in casa laziale. Dal derby in poi una serie di errori e guai mediatici come quella del video dei 125 con il coro storico del CUCS o la maglia celebrativa, segnalata sui social come replica in stile di un’antica maglia romanista. A tutto questo, ma anche al calo dei risultati della squadra di Baroni e l’ironia sulla coreografia del veliero con la scritta ‘Pippanera’, si è aggiunta la scabrosa vicenda del falconiere.

Juan Bernabè è stato protagonista in questi anni all’Olimpico nel volo di Olympia, l’aquila biancoceleste che però dalle prossime partite casalinghe non si alzerà più nel cielo dello stadio capitolino.

Il falconiere è stato licenziato dal club capitolino che non ha gradito immagini e video dell’uomo dopo essersi sottoposto ad un impianto di protesi peniena. L’uomo, operato lo scorso sabato a Roma, aveva pubblicato nelle ultime ore alcuni scatti sui propri canali social del post-operazione, mostrando immagini ‘hot’ del membro che hanno creato roventi reazioni e sdegno trasversale.

“La S.S. Lazio S.p.a., allibita nel vedere le immagini fotografiche e in video del sig. Juan Bernabè e nel leggere le dichiarazioni che le hanno accompagnate, comunica di avere interrotto, con effetto immediato, ogni rapporto con costui, attesa la gravità del suo comportamento. La Società si rende conto del dolore, peraltro condiviso, che ai tifosi provocherà la perdita dell’aquila nelle prossime gare casalinghe, ma ritiene che non è possibile essere associati, tutti, per di più con il simbolo storico dell’aquila, ad un soggetto che, con la sua iniziativa, ha reso inammissibile la prosecuzione del rapporto”.

Negli scorsi anni Bernabè si era reso protagonista di un’altra vicenda scabrosa: fu ripreso sotto tribuna Tevere mentre faceva il gesto del saluto romano di stampo fascista, di risposta ad alcuni tifosi laziali. La vicenda ebbe una grossa eco mediatica anche sui quotidiani nazionali e la Lazio annunciò il suo allontanamento, poi dimostratori parziale e temporaneo. Questa volta Lotito non ha potuto evitare il licenziamento in tronco.

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Interviste

Lotito sul Derby: “La Roma ha fatto solo due tiri in porta. Sembrava una festa Scudetto”

Claudio Lotito non ci sta e difende la sua Lazio.

Dopo la sconfitta nel derby, il presidente biancoceleste intercettato da il Messaggero, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sul derby: “Abbiamo sbagliato i primi 20 minuti e loro hanno fatto due tiri in porta, ma dopo c’è stato un assalto al Fort Apache. Nel secondo tempo non avremmo meritato di perdere. Loro hanno segnato, noi no. E poi ci sono stati atteggiamenti scorretti come i palloni buttati in mezzo al campo e non solo. Hanno vinto una gara, sembrava una festa scudetto”.

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Tifosi

Se Friedkin ‘piange’, anche Lotito non ride: ecco la reazione alla contestazione della Nord – VIDEO

Due parti della città in subbuglio, due contestazioni in atto per motivi diverse e ovviamente tempistiche diverse. Se da ieri, con sguardo sulla prima all’Olimpico domenica prossima contro l’Udinese, i Friedkin saranno bersagli sicuri di una furente contestazione dei tifosi giallorossi, dall’altra parte del Tevere la tifoseria laziale continua con la consueta dicotomia: cori contro Lotito e cori a favore della squadra.

Nel caso dei primi, il presidentissimo biancoceleste, ripreso spesso in tribuna autorità durante le gare, è stato immortalato nuovamente mentre mima il gesto del direttore d’orchestra all’ascolto del solito coro avverso. Un modo per sdrammatizzare…

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Lotito non molla: “600 milioni per la Lazio? Vale il doppio. La lascerò a mio figlio”

Clima rovente in casa biancoceleste ma Lotito non molla. Nonostante l’elevata protesta in città da parte della tifoseria biancoceleste e una nuova, preannunciata, contestazione della Nord, il presidente laziale non molla, anzi raddoppia.

“Lascerò la Lazio a mio figlio”. Così questa mattina ha ribadito al Messaggero il suo intendimento: «Non la vendo, la lascerò a mio figlio, lo ribadisco. È arrivata un’offerta araba da 600 milioni? A parte che non c’è nulla di vero, per me questo club vale il doppio. Ci sono solo 250 milioni di patrimonio immobiliare e non ci penso proprio».

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C’è Lotito dietro al ‘no’ della Lega al rinvio di Udinese-Roma: il retroscena

C’è Claudio Lotito dietro lo stop della Lega alla proposta della Roma di rinviare a metà maggio il recupero della sfida contro l’Udinese, sospesa due domeniche fa per il malore accusato da Ndicka.

Una sensazione già palese dopo le molteplici dichiarazioni del presidente biancoceleste (“Non si può sospendere una partita per un codice giallo accertato”) che è stata poi confermata dal retroscena emerso questa mattina sulle pagine del quotidiano La Repubblica.

Il senatore – oggetto di diversi striscioni esposti ieri fuori e dentro l’Olimpico dai tifosi – pur non avendo diritto di voto nel caso di specie, poco prima della riunione del Consiglio di Lega, convocato d’urgenza per discutere della richiesta della Roma di posticipare al 16 maggio la gara con l’Udinese, è intervenuto in call indirizzando di fatto la votazione: “Bisogna fa rispettare le regole”. Il diktat di Lotito, a cui si sono allineati tutti i consiglieri – tra cui alcuni interessatissimi alla vicenda come i rappresentanti di Empoli e Verona – poi tradotto dal presidente Casini (emanazione di Lotito in Lega) nel provvedimento finale.

Un evidente condizionamento di natura politica che getta ulteriori ombre sulla gestione del calcio italiano ai massimi livelli.

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Giudice Sportivo, la decisione sul ‘caso Mancini’

Il giudice sportivo ha deciso di prendere tempo e di richiedere un supplemento di relazione alla Procura Federale in merito anche al caso di Gianluca Mancini e della sua esultanza con la bandiera del ratto laziale.

Il giudice sportivo invita la Procura Federale “a relazionare, a titolo di supplemento, in ordine ad eventuali ulteriori fatti avvenuti e comportamenti tenuti dai tesserati al termine dell’incontro, disponendosi in ogni caso, a norma dell’art. 61, comma 1, ultimo periodo, CGS, l’inoltro degli esiti delle indagini eventualmente avviate d’ufficio, ai fini delle valutazioni e delle determinazioni finali spettanti a questo Giudice Sportivo in base alla competenza generale a decidere prevista dagli artt. 65, comma 1 lett. a), e 61, comma 1, CGS, nonché dall’art. 14, comma 1, lett. d) ed e) CGS CONI, trattandosi di eventi accaduti in occasione dello svolgimento della gara”.

Si va comunque verso il patteggiamento di Mancini che al massimo sarà sanzionato con un’ammenda pecuniaria.

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Curva Nord a rischio chiusura: indagine FIGC sugli ululati razzisti

Nuovi cori vergognosi da parte della tifoserie laziale, questa volta indirizzati non ad uno, ma due calciatori della Roma (Lukaku e Abraham).

Secondo quanto si apprende da fonti federali, gli ispettori presenti a bordocampo all’Olimpico hanno infatti preso nota dei soliti orribili cori di stampo razzista che si sono alzati dalla Curva Nord

La Procura Figc ha aperto un’indagine, acquisendo i video dell’accaduto. La Curva Nord rischia la chiusura per più di un turno, visto che è anche recidiva.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, out Provedel e Zaccagni: le possibili mosse di Tudor

Subentrato in corsa, subito due scontri delicati con la Juve in 72 ore poi il derby. Per Igor Tudor è stata un’immersione immediata, senza possibilità di errore nel mondo Lazio e lo sarà a maggior ragione domani, come esordiente nella stracittadina.

Non avrà a disposizione due titolarissimi come Provedel e Zaccagni, ma ha recuperato Rovella e Luca Pellegrini almeno per la panchina. Da qui le scelte di formazione improntate su questo 3-4-2-1 che in realtà assomiglia molto di più ad un 4-4-2 o 4-2-3-1 con Gila e Marusic larghi dietro, Romagnoli-Patric al centro, Guendouzi e Cataldi in mezzo al campo e poi spazio alla fantasia di Luis Alberto, con Anderson, Isaksen e una punta davanti.

Spera anche Pedro, già autore di ottime prestazioni e gol contro la Roma nei derby, così come Taty Castellanos al posto di Immobile. Occhio anche alla carta Kamada: Tudor potrebbe scegliere un centrocampista in più, per aggredire l’area di rigore in corsa con quegli inserimenti che infastidiscono molto la Roma.