Categorie
NEWS

Lazio Women, multa incredibile: assente l’acqua calda nello spogliatoio degli arbitri

Nel mondo Lazio sembra ne accada una al giorno. La novità delle ultime ore ha già fatto il giro del web e riguarda una multa presa dalla società per un disservizio a Formello.

Dopo la partita della Lazio Femminile dello scorso turno di campionato, gli arbitri di gara infatti non avrebbero trovato acqua calda nello spogliatoio e non hanno potuto fare la doccia post partita. Per questo il giudice sportivo ha inflitto un’ammenda di 200 euro alla società biancoceleste.

Categorie
NEWS

Una benedizione ‘scaccia’ crisi: Lotito convoca un sacerdote a Formello

Dove non arriva l’uomo, si spera ci arrivi il divino. E’ il pensiero di Claudio Lotito che secondo il Messaggero ha deciso di riconvocare a Formello un sacerdote per far benedire la squadra e scacciare così la sfortuna, a cominciare dal palo di Cataldi nel derby.

Non sarebbe la prima volta, dato che lo ha già fatto in passato, e il numero uno del club biancoceleste ha spesso chiamato Don Matteo Galloni, sacerdote della Fondazione Amore e Libertà Onlus.

Categorie
Avversario

Derby, qui Lazio: out 4 calciatori, ma Rovella ci sarà

La Lazio parallalemente ai giallorossi si prepara alla stracittadina, con qualche certezza in più rispetto ad alcuni giorni fa.

A fronte delle assenze di Patric, Gigot, Lazzari e Vecino che rientrerà solo quando si sentirà al 100%, Sarri avrà sicuramente a disposizione Castellanos e confida di poter schierare anche Rovella che sta combattendo con i primi accenni della pubalgia.

Il vero dubbio è davanti: Pedro infatti potrebbe essere la mossa a sorpresa sull’out di destra.

Categorie
Calciomercato

Serie A, Sarri-Lazio ufficiale. Fabregas può sostituire Inzaghi e De Rossi è in orbita Toro

Si sta definendo sempre di più il domino allenatori in Serie A.

Dopo l’ufficialità di Allegri al Milan e la conferma di Conte al Napoli, anche Roma e Lazio come noto hanno trovato i nuovi tecnici per la stagione 2025-26. Se sulla sponda giallorossa ci sarà l’esordio di Gasperini, dall’altra parte del Tevere Lotito ha ricontattato Maurizio Sarri che da oggi è ufficialmente, di nuovo, l’allenatore della Lazio.

L’Inter e Inzaghi domani dovrebbero dirsi addio. Le parti si incontreranno e in un clima di assoluta cordialità, il club nerazzurro prenderà atto della decisione del tecnico di andare in Arabia Saudita. Al suo posto pressing alto su Fabregas, anche perchè Chivu proseguirà sulla panchina del Parma.

Il Torino si guarda intorno e potrebbe salutare Vanoli dopo una sola stagione. Occhio al possibile ingaggi di Daniele De Rossi. Ancora nessuna novità in casa Fiorentina, dopo la rescissione di Palladino mentre l’Atalanta sembra voler puntare su Thiago Motta.

Categorie
Avversario

Lotito e il complotto anti-Lazio: “C’è una connessione tra Bernabè e l’hacker romanista”

Per Claudio Lotito è in atto un ardito complotto per destabilizzare la Lazio.

A margine degli Stati Generali dello Sport, il presidente biancoceleste come riferito da il Messaggero si è avvicinato ai cronisti e ha dichiarato: “Non ci inventiamo nemici esterni per tenere vivo lo spirito sino a fine campionato. Ci sono reati seri dietro ciò che è successo negli ultimi giorni, ma siamo uniti e non ci fermeranno. C’è una connessione fra la telefonata registrata da un hacker romanista e Bernabé, ancora abusivamente a Formello, una regia occulta che ho denunciato e per cui è stato fatto un comunicato. Presto vedrete, non dico altro”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Bagarre Champions, ecco regolamento e possibili combinazioni

La Roma è ufficialmente in lotta per la Champions League. Un traguardo impensabile a Natale, quasi impossibile a febbraio e che con una serie incredibile di risultati utili consecutivi – 19 – Ranieri e la squadra hanno reso realmente possibile.

Da ieri sera i giallorossi sono tornati ad agganciare il quarto posto – in coabitazione con Juventus e Lazio – a quota 63 punti, uno in più del Bologna. Dunque quattro squadre che si sfideranno fino all’ultimo minuto di questa stagione.

Visto il calendario e la serie di scontri ancora in programma, a cominciare dal prossimo turno di campionato, prende corpo l’ipotesi di un arrivo a pari punti tra Roma, Lazio e Juventus nella corsa al quarto posto.

Ma quali sono i criteri previsti dal regolamento vigente per stabilire chi alla fine prevarrebbe in caso di parità di due o più squadre?

  • In caso di parità tra due sole squadre, a fare la differenza sarebbero gli scontri diretti: la Roma, ad esempio, risulterebbe avanti rispetto alla Lazio. Situazione più complessa, invece, nel duello con la Juventus: i due confronti diretti si sono conclusi con un pareggio per 0-0 e uno per 1-1, dunque identici anche nella differenza reti. A quel punto, entrerebbe in gioco la differenza reti generale, al momento favorevole ai bianconeri di due lunghezze.
  • In caso di parità tra tre squadre, si procederebbe alla valutazione della c.d. classifica avulsa, basata esclusivamente sui sei scontri diretti tra le contendenti. In caso di ulteriore equilibrio, verrebbero presi in considerazione — nell’ordine — la differenza reti negli scontri diretti, quella generale nel campionato, e infine il numero complessivo di gol segnati. Qualora anche questi criteri non bastassero a determinare una gerarchia, l’ultima soluzione resterebbe il sorteggio.
Categorie
NEWS

Recuperi e rinvii, Lotito non ci sta: “Gestione impari e poco professionale della Lega”

Era difficile accontentare tutti, ma ieri è stata una giornata furente in Lega per ovviare alla serie di rinvii e slittamenti di diverse gare di Serie A, a seguito della scomparsa di sua Santità Papa Francesco.

Telefonate, ribaltoni, comunicazioni ufficiose e poi l’ufficialità serale della Lega, ma sullo sfondo tantissima confusione.

Situazione nella quale è emersa la forte presa di posizione di Lotito e della Lazio contro le decisioni della Lega: ““La Lazio esprime il proprio profondo rammarico in merito alle modalità con cui la Lega Serie A ha gestito la decisione di spostare la gara biancoceleste a Genova. La società considera approssimative e poco rispettose le modalità di comunicazione e gestione di tale decisione, la cui inefficienza è risultata evidente e ampiamente riscontrabile, non soltanto dal punto di vista logistico, ma soprattutto alla luce della portata emotiva e spirituale che l’evento straordinario riveste per la nostra città e per ciò che il Club rappresenta“.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Ranking UEFA, con l’eliminazione della Lazio è aritmetica la quinta piazza Champions per la Spagna

L’eliminazione della Lazio dall’Europa League ha certamente fatto sorridere i romanisti, ma meno gli osservatori neutrali e tutti i club italiani.

Era già un’impresa quasi impossibile, ma dopo l’addio all’Europa League dei biancocelesti, la Spagna ha conquistato aritmeticamente la quinta piazza utile per il posto aggiuntivo nella prossima edizione della Champions League.

Restano in corsa per le tre coppe europee infatti Barcellona, Bilbao e Real Betis. Per le formazioni nostrane solo Inter e Fiorentina.

Categorie
Infermeria

Pellegrini, stop alla spalla e l’amarezza di un (ultimo) derby anonimo

Nemmeno riportarlo nel suo ruolo naturale o comunque nella zona di campo dove in carriera ha reso meglio, ha spronato Lorenzo Pellegrini destandolo da un torpore ormai prolungato.

Il capitano della Roma ieri sera non ha replicato per colpi la sfida dell’andata, uscendo nella ripresa anche a seguito di un colpo duro ricevuto alla spalla, dopo un contrasto con atterramento subito da Rovella.

Nelle prossime ore verranno svolti dei controlli per valutare l’entità dell’infortunio, ma è probabile che contro il Verona Claudio Ranieri vari l’assetto delle due punte dall’inizio con la conferma di Soulè a supporto.

Futuro: no al rinnovo, si cercherà una soluzione sul mercato

Per Pellegrini quello di ieri probabilmente è stato l’ultimo derby in maglia giallorossa. Si infittiscono le voci di un suo addio al termine della stagione. Dopo i tentativi di gennaio (Inter e Napoli), l’intenzione della società giallorossa è quella di non proporre un prolungamento di contratto, il che lo pone irrimediabilmente sul mercato, vista la prossima scadenza a giugno 2026.

Claudio Ranieri nelle ultime settimane ha spesso sottolineato che dal suo punto di vista Pellegrini è ‘uno dei centrocampisti più forti d’Italia’, ma allo stesso tempo anche affermato con forza le difficoltà fisiche del sette giallorosso, che spesso paga troppo nei contrasti fisici e attende fischi arbitrali che appartengono ad un’altra epoca. Simbolica, purtroppo per tutti i romanisti, la sua caduta rovinosa in occasione della rete del vantaggio di Romangoli. A fronte di una leggera trattenuta di Dele-Bashiru, Pellegrini è andato a terra troppo facilmente su un traversone che sembrava però quasi impossibile da intercettare.

Sfortuna che in qualche modo si è accanita su di lui anche in occasione di una delle poche conclusioni nello specchio della porta avversaria: dai suoi piedi infatti è nato l’angolo più pericoloso con il grande intervento di Mandas a negare la gioia a Mancini di un altro sigillo nel derby, dopo quello risolutivo di un anno fa.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, mediana ‘asfittica: penultima tra le big per gol dei centrocampisti

Caratteristiche in parte. Difficoltà ad arrivare con frequenza a battere a rete, ma anche tanti, troppi errori. La somma di questi fattori dipingono una Roma che nelle ultime partite ha segnato meno rispetto alla prima parte dell’avventura di Ranieri in panchina e sta trovando comunque pochi gol da un reparto, che in altre squadre, porta invece reti e punti preziosi.

Il centrocampo della Roma è il reparto oggetto del nostro focus: da una parte la sparizione di Pellegrini (fermo a 3 reti stagionali), che certamente nell’ultimo quinquennio, è stato il centrocampista più prolifico dei giallorossi (al pari di Mkhitaryan).

Dall’altra anche le difficoltà ad esempio di Paredes e Cristante (2 gol ciascuno) che insieme faticano a trovare spazi e tempi per arrivare alla conclusione. Eppure le occasioni come quella capitata ad esempio a Locatelli della Juventus domenica ci sono state e i due calciatori sarebbero dotati anche di un bel tiro dalla distanza.

Anche Manu Konè si è fermato: dopo un buon inizio in zona gol, il francese che comunque in carriera finora non ha mai segnato tantissimo, si è fermato a 2 sigilli, di cui uno con il Lecce nella parte finale del girone d’andata. Meglio ha fatto Pisilli, ultimamente sempre più cambio dell’ultima mezz’ora, che però è fermo a 3. Sono invece 2 i sigilli di Baldanzi, mentre Le Fèe (poi ceduto a gennaio) e Gourna-Douath arrivato dal Salisburgo nella finestra invernale sono per ora a secco.

In totale fanno 13 reti complessive spalmate su 8 calciatori. Un bottino amaro e decisamente magro, se si pensa che ad esempio nel Milan il solo ne ha segnati esattamente 13 stagionali. Al di là dell’olandese, il problema lo ha anche la formazione rossonera: solo Fofana (1 gol) è andato a segno tra i mediani del Milan. A secco Loftus-Cheek, Bennacer, Musah e Bondo.

Foto Farioli

Le altre big: dominano Atalanta e Inter. Nel Milan segna solo Reijnders

In casa Juventus, con meno interpreti rispetto alla Roma, sono 13 i gol realizzati dai centrocampisti dunque un dato pari a quello giallorosso: 3 di Koopmeiners, in una stagione negativissima rispetto a quella straordinaria dello scorso anno; 4 di Thuram, 1 per Locatelli (quello dell’Olimpico…), 5 per McKennie il migliore dei bianconeri. L’unico rimasto a zero è Douglas Luiz, oltre a Fagioli che poi si è trasferito a Firenze.

Simone Inzaghi è un allenatore che ha sempre valorizzato le mezzali e in generale le sue squadre sono sempre state particolarmente prolifiche. Non sorprende dunque che solo il centrocampo nerazzurro finora quest’anno abbia messo a segno 23 reti: 10 Calhanoglu, 6 Frattesi, 3 Barella, 2 Zielinski, 1 Mkhitaryan, 1 Asslani.

Davanti a tutti però c’è come sempre l’Atalanta di Gasperini che se si esclude De Katelaere (11 reti) ormai trasformato in una seconda punta, ha trovato dai suoi centrocampisti e incursori la bellezza di 26 gol stagionali: Ederson 4, Samardzic 5, De Roon 4, Zaniolo 3, Pasalic 5, Brescianini 5. E’ rimasto finora a secco solo Sulemana, comunque impiegato pochissimo.

Scorrendo veloce le altre formazioni: bene il Napoli, soprattutto grazie ad Anguissa (6) e McTominay (7) che hanno realizzato in due ben 13 reti, a cui si somma anche il gol di Billing valso comunque un punto.

Male la Lazio con appena 7 reti dal centrocampo: 5 di Dele-Bashiru, 1 di Vecino e 1 di Guendouzi, con Rovella rimasto a secco.

La Fiorentina che ha alternato tanti calciatori in mediana, ha maturato uno score interessante: Fagioli 1, Mandragora 5, Adli 4, Richardson 1, Bove 1, Cataldi 3, totali 15. Stessa quota finora raggiunta dal Bologna grazie ad Odgaard (6 reti), Pobega (4), Fabbian (3), Urbanski (1), Fergusson (1).

  • Tabella complessiva

    Atalanta 26 (7 centrocampisti)
    Inter 23 (6 centrocampisti)
    Bologna 15 (8 centrocampisti)
    Fiorentina 15 (7 centrocampisti)
    Napoli 14 (5 centrocampisti)
    Milan 14 (5 centrocampisti)
    Roma 13 (8 centrocampisti)
    Juventus 13 (6 centrocampisti)
    Lazio 7 (5 centrocampisti)