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Troppi gialli e troppi rossi. La Roma paga il nervosismo

José Mourinho, Tiago Pinto, Nuno Santos e Stefano Repetti, rispettivamente l’allenatore, il general manager, il preparatore dei portieri e il preparatore atletico. Domenica contro lo Spezia (ore 18) sarà una Roma dimezzata dal Giudice sportivo più nello staff che nei calciatori. Il finale convulso della partita contro il Verona – finita 2-2 in rimonta dallo 0-2 – è costato caro al tecnico portoghese e ai suoi collaboratori, scrive il Corriere della Sera.

Se il nervosismo da campo può essere in qualche modo giustificato, a stupire è la squalifica del generale manager per le parole rivolte a Pairetto sotto il tunnel dello stadio Olimpico a fine partita. Un episodio che è sintomatico della tensione che si vive a Trigoria, un marchio distintivo dello Special One che fin dalle amichevoli estive (fu espulso in quella contro il Betis Siviglia) ha cercato di trasmettere ai suoi calciatori uno spirito combattivo che non tutti hanno. E, come spesso accade in questi casi, è alto il rischio di varcare il confine tra personalità e isteria (a volte collettiva) perdendo il controllo. Con 67 cartellini gialli in 26 partite di campionato, 5 rossi per somma di ammonizioni e 1 rosso diretto, quella giallorossa è la più  sanzionata tra le prime otto della classifica. Più che una Roma nervosa, però, a Mourinho serve una squadra con personalità. E non è la stessa cosa.

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Sveglia Zaniolo: l’aria di casa per rinascere

L’infortunio, poi il video inopportuno in discoteca sabato sera, quindi la ripresa degli allenamenti e obiettivo La Spezia, casa sua. Nicolò Zaniolo ci riprova, tenta il salto in alto definitivo, tra le dolci mura domestiche, scrive Il Messaggero. Lui, alla Roma, quest’anno un po’ è mancato: questa stagione doveva essere del rilancio, ma è stata costellata da altri infortuni e imprevisti vari e un rendimento altalenante, con pochi guizzi, due soli gol in campionato e lo stesso numero in Conference. Poco, davvero. 

La Roma con lo Spezia punta su Zaniolo

La Roma su Zaniolo vuole puntare, pur avendo scelto di stoppare ogni discorso sui rinnovi per il momento. E questo vale per tutti, non solo per Nicolò. Che aspetta il prolungamento-adeguamento del contratto anche per stare più tranquillo dopo quello che ha passato con la doppia rottura del crociato. Domenica c’è lo Spezia. Il papà Igor vive li, pur essendo nato a Genova, e in quel club ha vissuto forse i suoi migliori anni da calciatore. Poi c’è la mamma, Francesca, spezzina anche lei: insomma, La Spezia è casa. E lui vuole essere protagonista, anche se il posto non è assicurato, visto che viene da un infortunio e visto anche che la concorrenza aumenta: Mou ha recuperato in un colpo sia El Shaarawy siaShomurodov.

23.1.2022 Empoli vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Zaniolo esulta (Foto Gino Mancini)
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Con la difesa a 4 la squadra raccoglie di più

Il grande dubbio per La Spezia è capire se Mourinhocontinuerà a schierarsi con la difesa a tre o deciderà di tornare a quella a 4, che poi è la sua preferita, come ammesso a più riprese nel corso della stagione. Numeri alla mano, però, come riporta La Gazzetta dello Sport,delle 35 partite giocate fin qui la Roma ne ha disputate 19 con la linea a 4 e 16 con quella a 3. Nel primo caso ha raccolto 12 vittorie, un pareggio e 6 sconfitte, con una media-punti di 1,95. Nel secondo le vittorie sono state 6, 5 invece i pareggi e le sconfitte. Per una media-punti di 1,44 a gara.

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Sognando Totti, la Roma e l’asse con Mou: la città aspetta i suoi totem

Totti e la Roma, un legame indissolubile, scrive La Gazzetta dello Sport. Per Francesco, ovviamente. Ma anche per la gente romanista, quella che per 25 anni lo ha apprezzato e ammirato in mezzo al campo, come baluardo posizionato lì, a tutela di un amore infinito. E rivederlo di nuovo in giallorosso, dopo la prima esperienza biennale da dirigente (dal 2017 al 2019), stuzzica gli appetiti di tanti. Non solo dei Friedkin, che intorno a questa idea ci girano intorno da un po’ senza mai accarezzarla davvero dal vivo, ma che prima o poi troveranno il modo di mettersi a tavolino con lo storico capitano giallorosso per capire come e quando iniziare a lavorare insieme.

Roma, i tifosi aspettano il ritorno di Totti

È un percorso che sembra quasi scritto negli astri, nel destino. E che negli ultimi tempi sembra aver vissuto un’accelerata importante rispetto al passato.  Solo l’idea di poter avere due totem in società come Totti e Mourinho fa impazzire la gente. Basta il pensiero, basta l’idea di vederli lì, insieme, a lavorare a Trigoria per il bene della Roma, che sia presente o futuro. Perché queste due sono senza rischio di smentita alcuna le due figure più forti di sempre della storia giallorossa, a prescindere dai trascorsi più o meno lunghi e dal loro passato dentro e fuori Trigoria. Di certo c’è che niente e nessuno nella Roma ha avuto più impatto di Francesco e José, anche se in tempi e in modi diversi. Perché uno è quello che ha dato la sua vita (e lustro) alla Roma, l’altro è il condottiero che ha vinto tutto, l’allenatore più vincente della storia romanista. Loro due sono più importanti della Roma, mediaticamente parlando, ma anche a livello carismatico, di presa sulla gente. E il solo pensiero di vederli insieme nella Roma manda in visibilio tanti tifosi. Perché se Totti è l’amore infinito, Mourinho è la lotta, la battaglia, l’ardore. Negli ultimi tre mesi Francesco Totti è tornato ad avvicinarsi sempre più spesso alla Roma, allo stadio ma non solo. I contatti con i Friedkin ci sono (a prescindere dal suo accordo professionale con Digitalbits, il main sponsor del club), il rapporto con il g.m. Tiago Pinto è schietto e sincero, gli amici dentro Trigoria non mancano di certo. Insomma, la città sa benissimo che le condizioni per poter tornare a vedere Totti lavorare per la Roma ci sono tutte, in molti aspettano solo che si possano concretizzare.

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Mourinho stop: niente Spezia e Atalanta. La Roma prepara l’appello

Per José Mourinho sono arrivate due giornate di squalifica – e la dirigenza ha tirato un sospiro di sollievo – ma a lui si sono aggiunti anche il preparatore dei portieri Nuno Santos (2 turni) e il preparatore atletico Stefano Rapetti (un turno), scrive La Gazzetta dello Sport. Finita qui? Niente affatto. Al gruppo si è unito addirittura anche il g.m. Tiago Pinto, che è stato inibito fino all’8 marzo. Insomma, dal gesto della telefonata è nato uno psicodramma. La prossima settimana, in appello, toccherà all’avvocato Antonio Conte cercare di smussare dove si potrà. Il cuore del dispositivo emesso ieri dal giudice sportivo per quasi tutti sono le «gravi insinuazioni» rivolte all’arbitro Luca Pairetto, “reo” di aver consentito ai giocatori del Verona molte perdite di tempo e di aver disposto un recupero considerato insufficiente. Quanto basta per poter dire al direttore di gara: £Ti hanno mandato apposta, ti ha mandato la Juve”, alludendo ai presunti rapporti che alcuni familiari del direttore di gara avrebbero col club di Torino. Fra domani e venerdì la Roma riceverà i verbali completi di Pairetto e degli ispettori federali, per andare in appello la prossima settimana. Obiettivo chiaro: avere lo Special One in panchina per il match del 5 marzo contro l’Atalanta. Morale: non invidiamo l’arbitro che dovesse dirimere un match fra Mourinho e Gasperini.

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Giannini a RS: “Le scelte tattiche di Mou hanno appiattito la Roma”

“La Roma ha regalato anche al Verona il primo tempo, era successo anche contro Genoa e Sassuolo. Tanti, troppi errori individuali che poi hanno inciso su questi pareggi. Il 5-3-2 scelto da Mourinho si è rivelato un errore”. Così Capitan Giuseppe Giannini ai microfoni di Retesport.

Parola di Capitano

Le scelte tattiche di Mourinho nell’ultimo periodo hanno appiattito la Roma, rendendola una squadra troppo passiva e dedita alla fase difensiva. Nella ripresa, cambiando sistema, la squadra si è sciolta. Se fossi in lui tornerei ad un atteggiamento più aggressivo e un pochino più spregiudicato, anche perchè abbiamo visto che le scelte più caute non coincidono con un miglioramento sul piano difensivo”.

Il commento di Giannini al momento giallorosso

“Bove, Zalewski e Volpato hanno lanciato un segnale importante al gruppo, perchè il giocatore più esperto si accorge ora che questi giovani vanno considerati di più non solo in allenamento ma anche in partita. La gente non scarica Mourinho perchè è un personaggio carismatico, perchè è un punto di riferimento per la tifoseria e perchè nella sua carriera ha vinto tanto. Ci mette sempre l’anima, magari a volte eccede nelle reazioni, ma si vede che sta soffrendo per questi risultati negativi”

Riascolta qui l’intervento integrale

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Una domenica nella “sua” Londra per Mourinho

Domenica a Londra per José Mourinho. Approfittando della partita contro il Verona giocata sabato sera, l’allenatore ha trascorso la domenica nella capitale inglese con la famiglia, per poi tornare in Italia con un volo di linea ieri mattina.

L’occasione è stata buona per staccare un po’ dalle polemiche delle ultime ore: in attesa della decisione del Giudice Sportivo Mou si è rilassato con le persone a lui più care, cercando di sbollire un po’ la rabbia per tutto quello che era successo in campo. Ieri il primo allenamento della settimana in vista della partita di domenica contro lo Spezia.

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Roma, Mourinho rischia la squalifica pesante: ecco quante giornate

Gli ultimi minuti di Roma-Verona possono portare a una squalifica importante per José Mourinho. Il tecnico poco prima della fine della partita si è scagliato a parole contro l’arbitro Pairetto per la direzione di gara, un metro di giudizio non uniforme e i pochi minuti di recupero nonostante un tempo di gioco effettivo di 26 minuti.

La Roma trema, ecco quante giornate di squalifica rischia Mourinho

La frase ingiuriosa all’arbitro Pairetto sarebbe “ti ha mandato la Juve…”, con tanto di gesto del telefono.

La frase è stata raccolta nello spogliatoio, in un momento di ira, che avrebbe coinvolto anche Tiago Pinto, il general manager. Tutto questo mentre un dirigente della Roma era andato a chiedere scusa, cercando di mettere una toppa su quanto stava accadendo. La Roma adesso teme che possa arrivare una squalifica di più giornate, dalle due alle quattro. Oggi il Giudice Sportivo si pronuncerà, la Roma incrocia le dita.

19.2.2022 Roma vs Verona (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Mourinho Pairetto (Foto Gino Mancini)
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Graziani a RS: “Roma squadra senza carattere e senza cuore. A Trigoria nessuno in grado di irreggimentare il gruppo”

“Una Roma senza carattere, senza personalità, senza cuore, in balia del Verona che ha fatto quello che voleva fino al 60′. Per fortuna poi gli avversari si sono un po’ seduti sul risultato e i ragazzi che sono entrati hanno dato una scossa”. Questo il pensiero di Ciccio Graziani sul delicato momento della Roma ai microfoni di Retesport.

“La Roma gioca senza coraggio e senza idee”

“Non si possono giocare 8-9 partite su 24 e pensare di vivere di rendita. Questi calciatori vanno riportati sulla retta via ma tranne Mourinho, dentro Trigoria, non vedo nessuno in grado di poter irreggimentare questa squadra. Non capisco cosa abbiano in testa i giocatori della Roma, che sistematicamente giocano 15-20 minuti a partita, lasciando agli avversari gran parte degli incontri”

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Petruzzi a RS: “Sabato si è toccato il fondo. Roma senza idee e gioco, la società dov’è?”

“Sabato si è toccato il fondo, raramente ho visto una situazione come quella attuale. Una squadra senza idee, senza voglia, senza spirito d’appartenenza. Complimenti ai ragazzi entrati nella ripresa che hanno dimostrato con orgoglio cosa vuol dire indossare la maglia giallorossa”.

L’analisi su Roma-Verona di sabato scorso

Così Fabio Petruzzi ai microfoni di Retesport: “Le colpe non sono tutte di Mourinho o tutte dei giocatori. Vedo una Roma disorganizzata, che non sa cosa fare in campo, che porta a deteriorare anche calciatori come Oliveira, che abbiamo visto vagare in giro per il campo. Ma quanto si fa un ritiro? Quando la società è intenzionata ad intervenire su questa situazione”