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Roma, Mourinho rischia una lunga squalifica: ecco il motivo

Mourinho rischia una lunga squalifica per i fatti di Roma-Verona. Il quotidiano La Stampa riporta che il tecnico portoghese potrebbe prendere 2 o 3 giornate dopo essere stato allontanato dal campo da Pairetto, nel corso del secondo tempo contro l’Hellas: “…Ti hanno mandato a posta, ti ha mandato la Juve…”, oltre al gesto del telefono diretto sempre nei confronti dell’arbitro e l’ingresso in campo con fare minaccioso. Domani il Giudice Sportivo si pronuncerà in base al referto di Pairetto e da quanto è stato riportato dagli uomini della federazione presenti a bordo campo.

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Roma, svelata la frase di Mourinho a Pairetto: c’è la Juventus di mezzo

Prima il pallone calciato in tribuna, poi il gesto del telefono e le urla mentre provava a entrare in campo. José Mourinho scatenato nel secondo tempo della gara tra Roma e Juventus, furioso contro l’arbitro Pairetto per la direzione di gioco mai uniforme e il poco tempo di recupero concesso dopo le continue interruzioni.

Roma, ecco cosa ha detto Mourinho a Pairetto: c’entra la Juventus

Il quotidiano “La Stampa” oggi ha svelato il presunto labiale di Mourinho nelle parole a Pairetto, dette in campo e nel tunnel degli spogliatoi “...ti hanno mandato apposta, ti ha mandato la Juve…”. Secondo il quotidiano il tecnico rischia tre giornate di squalifica.

19.2.2022 Roma vs Verona (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Mourinho espulso (Foto Gino Mancini)
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Roma, ora di cambiare: la difesa a 3 è la zavorra

Se era un piano – difendere con una linea a 5 “bassa” e sfruttare gli spazi in contropiede – è stato studiato male. La Roma, scrive il Corriere della Sera, contro il Verona, per almeno un’ora, è stata surclassata dal Verona e non ha dato segnali di vita. L’ingresso dei tre Primavera – prima Zalewski, poi Volpato e Bove – ha portato voglia di fare, corsa, sfrontatezza. Il Verona ha smesso di vincere tutti i duelli e la Roma ha ripreso una partita che sembrava già perduta.

Oltre all’apporto della linea verde c’è stata anche una mossa tattica che ha aiutato la squadra: il ritorno della difesa a 4, guadagnando un giocatore a centrocampo e nella fase offensiva. La cartina di tornasole è il rendimento di Karsdorp: terrificante come difensore centrale sul centro-destra, in un’accoppiata deficitaria con Maitland-Niles, e propositivo una volta rimesso a fare il terzino destro, anche se continua a mancare la qualità dei cross e dei passaggi finali.

Mourinho ha detto più volte che il suo modulo preferito resta il 4-2-3-1 ma che la difesa a 3 mette i giocatori più a loro agio. Non essendo un integralista, lo Special One ha scelto da settimane la difesa a 3 (ma contro il Verona è stata a lungo a 5). I risultati, però, non gli hanno dato ragione. In assenza di un vero regista la squadra fatica ancora di più a costruire, rinunciando quasi completamente – caso quasi unico in Serie A – a far partire l’azione dal basso.

La Roma del 3-5-2 si trova spesso con un uomo in meno a centrocampo e con la squadra molto lunga in campo. L’aggressività non è una caratteristica di questa rosa (65 recuperi contro i 74 del Verona) e ancora una volta la Roma ha corso meno della sua avversaria (quasi 5 km).

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Rassegna stampa

Il telefono di José, tra la squalifica e gli 883

Certo, non è grave come quando fece il gesto delle manette, nel 2010, durante un Inter-Sampdoria che poi si concluse 0-0. Scrive La Gazzetta dello Sport, quel che è certo è che anche il gesto del telefono fatto da José Mourinho sabato pomeriggio all’indirizzo dell’arbitro Luca Pairetto lascerà degli strascichi.

non solo mediatici, perché sembra davvero che subito dopo aver visto sventolare il cartellino rosso José Mourinho abbia detto cose molto pesanti nei confronti dell’arbitro di Torino, proprio mentre voleva raggiungerlo in mezzo al campo, venendo però fermato da un paio di suoi collaboratori. Ecco anche perché la Roma preferisce tenere un profilo basso, proprio nel momento in cui Mourinho ha invece deciso di eclissarsi da tutto e da tutti, godendosi in solitaria la sua domenica.

A Trigoria però sono consapevoli che l’inevitabile squalifica potrebbe essere anche pesantemagari due giornate, facendogli così saltare non solo la trasferta di Spezia di domenica prossima, ma anche la gara casalinga con l’Atalanta del 5 marzo. Molto dipenderà dal referto dello stesso Pairetto.

Ma cosa gli ha detto davvero Mourinho? Da ieri, infatti, anche sui social si inseguono ricostruzioni più o meno fantasiose. Chi si è dilettato alla lettura del labiale (evidente in un video diventato quasi virale) è sicuro che la frase sia “ti hanno chiamato, ti hanno chiamato, c…o”, con un riferimento diretto ai soliti poteri forti, quelli che secondo Mourinho ce l’avrebbero con la Roma.

Ma poi c’è anche chi ci ha scherzato su, buttandola sull’ironia: chi scrive “Mourinho fa il gesto del telefono perché voleva chiamare Totti e De Rossi in tribuna per chiedergli di tornare in campo“, chi “Mou voleva chiamare i Friedkin per farsi comprare un giocatore” e chi “Mourinho voleva chiamare un aereo per scappare da Roma“. E poi anche chi scomoda i film (“Fantozzi, è lei?”) o le canzoni come quella degli 883 “Ti sento vivere”, con la foto di Mou che fa il gesto del telefono e la strofa “e ti vorrei chiamare, sì però a quest’ora ti arrabbierai…”.

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Rassegna stampa

Non è una squadra per vecchi

 Il paradosso è servito: José Mourinho, storicamente tecnico abile a gestire calciatori già fatti, a Roma sta allevando ragazzi di diciotto, diciannove anni, molto buoni per il futuro e poco per l’immediato.

Perché, Scrive il Messaggero, se è vero che al club fa comodo la valorizzazione dei suoi piccoli asset, è altresì vero che i piani tecnici erano ben diversi, avendo scelto lo Special. Il traguardo Champions era la stella polare, o almeno doveva esserlo e la Roma ora si ritrova a sperare di rigiocare la Conference, visto che è scesa all’ottavo posto: i soldi della grande Europa prima di tutto, per ripartire in grande stile.

Ma la Roma, oggi, non è una squadra per vecchi, che pian piano si sono smarriti per strada, troppo spesso con l’etichetta dei non adatti, compresi gli arrivi dal mercato, estivo e invernale, a parte Abraham e Rui Patricio (in calo anche lui), gli altri non stanno convincendo granché.

Per questo, a giugno partirà una nuova rivoluzione. Mourinho si è affidato all’esperienza di Rui Patricio, a Smalling e Mkhitaryan, i tre che sono oltre i trent’anni, invece ci si avvicinano solo El Shaarawy e Oliveira, ha scelto Pellegrini come guida, ma il capitano ha risposto presente a inizio stagione poi si è arreso davanti agli infortuni. I risultati dicono che il lavoro svolto fino a ora è un flop e tanti calciatori sono finiti altrove, titolari lo scorso anno, come Villar e a tratti anche Mayoral.

Ciò che conforta è, appunto, il lavoro fatto con i ragazzi, che sono saliti alla ribalta più per inerzia che per una programmazione pensata. Mourinho ne ha messi dentro tanti, cominciando dal lavoro svolto in estate, ma non prevedeva di doverli utilizzare e addirittura che alcuni di loro sarebbero stati decisivi.

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Rassegna stampa

Mourinho “telefona”, la società chiede scusa. El Shaarawy e Zaniolo, multa in arrivo

Un post-gara convulso. Come spesso accade all’Olimpico. Così mentre Mourinho, dopo averlo fatto già in campo, si è andato a complimentare negli spogliatoi con il Verona, la dirigenza giallorossa si è invece scusata con l’arbitro Pairetto.

Come riporta il Messaggero, l’atteggiamento di José durante la partita – che si è lamentato in modo plateale per le continue perdite di tempo dei veneti e di un contatto non sanzionato in area a Pellegrini – non è passato inosservato nemmeno in tribuna. La mossa diplomatica del club è volta ad evitare al portoghese più di un turno di squalifica. Di sicuro, nel referto arbitrale inviato al giudice sportivo Mastrandrea, sono stati evidenziati allusioni poco gradevoli da parte del portoghese nei confronti del fischietto di Torino.

Adesso, per avere un quadro completo, bisognerà capire cosa hanno ascoltato e scritto gli 007 federali che si trovavano a bordo campo. La società è in attesa del responso, pronta eventualmente a intervenire con il ricorso.

Il momento è delicato. In campo e fuori. Per questo motivo il video che ritrae Zaniolo entrare in un locale nel post-gara di sabato, proprio a due passi dall’Olimpico, non è passato inosservato. Non tanto ai tifosi (subito pronti sui social a difenderlo) quanto al club.

Formalmente sia Nicolò che El Shaarawy (che ha raggiunto il compagno un paio di ore dopo) essendo dotati di Green-pass rafforzato sono in un regime di auto-sorveglianza. Tradotto: possono avere una vita sociale e dunque frequentare ristoranti o locali. C’è tuttavia una situazione contingente della quale i due devono tenere conto. E farsi riprendere, come nel caso di Zaniolo, senza mascherina, in un posto affollato va evitato. I due saranno convocati dalla dirigenza. Possibile multa.

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Roma, Mourinho furioso con Pairetto: lascia l’Olimpico senza intervista e conferenza

José Mourinho furioso per l’arbitraggio di Pairetto nel match contro il Verona. Il tecnico nel secondo tempo si è scatenato contro la direzione arbitrale per le continue perdite di tempo dei giocatori del Verona: prima un pallone scaraventato in tribuna, poi è entrato addirittura in campo poter protestare verso Pairetto che poi lo ha espulso.

Roma-Verona, Mourinho furioso con Pairetto: niente intervista

Mourinho ha poi preferito non intervenire ai microfoni di Dazn e rilasciare la conferenza stampa post partita. Ha lasciato lo stadio visibilmente nervoso senza parlare con la stampa.

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Roma-Verona 2-2 (5′ Barak, 20′ Tameze, 65′ Volpato, 84′ Bove) – Terzo pari di fila per i giallorossi

La Roma affronta all’Olimpico l’Hellas Verona nella 26° giornata di Serie A. Tantissime defezioni in casa giallorossa per Mourinho, ma dopo i due pareggi consecutivi contro Sassuolo e Genoa, la Roma ha bisogno dei tre punti.

LE FORMAZIONI:

ROMA 4-3-1-2 Rui Patricio, Karsdorp, Smalling, Kumbulla, Vina; Oliveira, Cristante, Maitland-Niles; Pellegrini, Abraham, Felix
A disp.: Fuzato, Mastrantonio, Veretout, Missori, Keramitsis, Bove, Diawara, Darboe, Volpato, Zalewski, Zaniolo
All.: Mourinho

VERONA 3-4-2-1 Montipò; Casale, Gunter, Ceccherini; Depaoli, Tameze, Ilic, Lazovic; Barak, Caprari; Simeone.
A disp.: Chiesa, Berardi, Depaoli, Cancellieri, Coppola, Sutalo, Hongla, Bessa, Retsos, Praszelik, Lasagna.
All: Igor Tudor

Arbitro: Pairtto. Guardalinee: Paganessi – Rossi L.. Quarto Uomo: Volpi. Var: Manganiello. Avar: Zufferli.

Arbitro: Pairtto. Guardalinee: Paganessi – Rossi L.. Quarto Uomo: Volpi. Var: Manganiello. Avar: Zufferli.

RETI: 5′ Barak, 20′ Tameze, 62′ Volpato, 84′ Bove

CARTELLINI: Espulsi: Mourinho. Ammoniti: Casale, Pellegrini, Oliveira, Karsdorp 


Termina dopo 4 minuti di recupero e l’espulsione di Mourinho per proteste in parità

84′ – GOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLL del 2-2 della Roma realizzato da Edoardo Bove che dopo un calcio d’angolo, recupera sfera all’interno dell’area e scarica sul destro insaccando alle spalle di Montipò

81′ – Tentativo di Cristante al volo con il destro pallone alto

65′ – GOOOOOOLLLLLL dell’1-2 siglato da Volpato, alla prima rete in Serie A. Angolo di Veretout pallone respinto corto dalla difesa avversaria, Volpato la insacca col mancino

63′ – Nel Verona Lasagna e Bessa per Simeone e Caprari

61′ Volpato per Felix

58′ – Occasione Roma con Abraham che dal fondo scodella in area, il pallone sfila sul secondo palo dove sbuca Veretout, fiondata di sinistro sull’esterno della rete

55′ – Nel Verona dentro Depaoli per Casale

53′ – Tentativo di Caprari dal limite dell’area, tiro debole, parato da Rui Patricio

Inizia la ripresa: dentro Veretout e Zalewski al posto di Vina e Oliveira

CRONACA SECONDO TEMPO

Finisce il primo tempo

32′ – Terza rete di Simeone annullata per fuorigioco. Fischi dell’Olimpico

20′ – Raddoppio dell’Hellas con Tameze che la spedisce in rete sotto la traversa su assist di Caprari

7′ – Risponde la Roma con Pellegrini che gira al volo col destro su appoggio di Niles, grande intervento in tuffo di Montipò

5′ – Vantaggio del Verona con Barak che insacca sotto misura dopo una corta respinta di Rui Patricio su un tiro cross di Faraoni

Squadre in campo, inizia il match dell’Olimpico

CRONACA PRIMO TEMPO:

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Graziani a RS: “Niente scuse, la Roma può battere il Verona anche in emergenza”

Ciccio Graziani, ex centravanti della Roma, è intervenuto ai microfoni di Retesport alla vigilia del match contro l’Hellas: “Il ritorno alla difesa a 4 per la Roma può essere un bene. Se recupera Zaniolo, la formazione che scenderà in campo domani contro il Verona può assolutamente battere l’Hellas. Non accampiamo scuse!”

Poi una battuta anche su Felix: “E’ naturale che un ragazzo così giovane, che segna quei due gol in quella maniera e che sale subito alla ribalta, possa vivere un momento di flessione. Lavorando con serietà sono convinto che ritroverà lo smalto delle prime partite”.

Riascolta qui l’intervista integrale

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Interviste

Roma, Mourinho: “Sono 9 gli indisponibili, per Zaniolo vediamo domani”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Hellas Verona:

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Hellas Verona:

Quanti sono gli indisponibili?
Nove”

In questi nove è già inserito Zaniolo?
“No senza Zaniolo”

Zaniolo farà un test?
“Voi sapete più di me. La rifinitura è alle 5, partita domani alle 18.00, c’è ancora tempo per aspettare e vediamo un attimo”

Ha provato un po’ di nostalgia per la Champions?
“No prima di tutto, ho fatto più di 150 partite di Champions, sono un privilegiato, non posso piangere perché adesso gioco la Conference, nostalgia no. Non ho visto grandi partite in Champions. Non mi è piaciuta neanche Psg-Real Madrid, invece Inter-Liverpool sì”

Come si rapporta in questo periodo romano ad una proprietà che è sempre silente, perché i Friedkin non hanno mai parlato. Non crede potrebbe essere utile un loro intervento pubblico?
“Non so se sono un grande comunicatore oppure no, ma so che sono una persona intelligente e sono sempre rispettoso nei confronti delle mie proprietà. Ma quando un allenatore può fare considerazioni sulla mia proprietà? Chi sono io per farlo? Sono i miei superiori. Io ho solo rispetto personale e professionale per la famiglia Friedkin, il rispetto personale mi porta ad avere un rapporto con loro, dove nel privato possiamo scambiare idee ed esperienze. Sul piano imprenditoriale non sono nessuno per parlare con loro, sul piano calcistico ho l’esperienza sufficiente per parlare con loro e loro l’umiltà per ascoltarmi. Sul piano professionale chi sono io per dare un’opinione pubblica sulle loro scelte? Tu è giusto che mi faccia questa domanda, ma quale allenatore le risponderebbe?. Del privato non parlo con voi”

All’andata con il Verona è arrivata la prima sconfitta stagionale, da allora ci sono state altre battute d’arresto. Pensa che sia cambiato qualcosa rispetto a quella partita? Ci sono stati progressi nella squadra?
“E’ cambiato il tempo, lì c’era un freddo e una pioggia incredibile, non penso che sarà così domani a Roma. Scherzi a parte, non ho pensato su questo sinceramente. Il Verona è una squadra di qualità, la gara d’andata è stata dura per entrambe, così lo sarà domani. Tudor è un bravo giovane allenatore, che si identifica con quello stile di gioco, una squadra che si identifica con le idee dell’allenatore, la sua scelta è stata intelligente nel mantenere idee simili alla precedente gestione, una squadra di qualità e d’esperienza, sono tranquilli a livello di classifica. Sarà sicuramente una partita dura. Noi abbiamo nove indisponibili, però è incredibile che in una stagione senza risultati straordinari, la gente una volta in più sia lì con noi e i giocatori che scenderanno in campo dovranno sentire per forza questa passione, dovranno giocare con questa spinta nel cuore e nella testa. Nove assenti sono tanti, qualunque squadra andrebbe in difficoltà, in panchina non avrò tanti giocatori, mi dispiace dover distruggere mezza Primavera che domani giocherà con il Milan. Andremo in campo e speriamo che con l’appoggio della gente riusciremo a prendere punti”

Può sfruttare queste ultime partite per iniziare a valutare la squadra dell’anno prossimo? Per decidere chi sarà all’altezza oppure no? Veretout?
“La valutazione si fa ogni giorno, anche allenandoci in campo. Non sono tanti i giocatori che hanno stagioni uniformi su livelli altissimi, sono pochi. Se devo scegliere un giocatore dei nostri con una stagione uniforme a livello alto, direi Mkhitaryan, che è uno che ti aiuta a risolvere dei problemi, che può giocare in diverse posizioni, ma che mantiene il livello più alto di performance. Jordan ha iniziato molto bene, dopo è stato meno bene adesso mi sembra stia tornando ad un livello accettabile, però per me Miki è quello che anche senza infortuni, senza squalifiche, fisicamente sempre molto forte, gioca sempre senza problemi tre partite in una settimana. Veretout è invece l’esempio di chi non riesce a stare al top per tutta la stagione”

I primi sei mesi di Abraham in Italia?
“Sta facendo bene, però può fare meglio. La squadra ha bisogno che lui faccia meglio e viceversa. E’ questa l’interazione. E’ un giocatore straniero, che è nato e cresciuto in un calcio completamente diverso, in una società completamente diversa, è uscito dall’Inghilterra ed è difficile farlo, sta facendo bene ma ha potenzialità per fare meglio”