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Smalling, il ritorno del ‘Dominus’ della difesa anche nei numeri e Mou lo incorona: “Difensore top”

Chris Smalling dopo le prove generali contro lo Zorya, ieri è tornato a disputare per intero una gara di campionato. Non accadeva dallo scorso maggio a Genova contro la Samp, considerando che in questa stagione, nell’unica occasione in cui era riuscito a giocare dall’inizio alla fine senza problemi (il match casalingo contro l’Empoli) si era poi rifermato nei minuti finali per infortunio.

L’importanza del rientro del centrale inglese nell’economia della prestazione difensiva della Roma è stata sottolineata anche da mister Mourinho al termine del match: “Fondamentale per noi il recupero di Chris, è un difensore top, di grandissima esperienza”. I numeri individuali dell’ex United confermano la bontà di una prova, che se replicata nella continuità delle prossime sfide, potrebbe conferire alla retroguardia giallorossa quella compattezza spesso mancata in questi ultimi 18 mesi.

Schierato nel ruolo di libero o centrale di difesa, le richieste di Mourinho dal punto di vista tecnico sono apparse chiare: Smalling non è stato sfruttato come costruttore di gioco, visti i 32 tocchi del pallone e gli appena 16 passaggi completati (100%). La differenza Chris l’ha fatta in fase di non possesso e di marcatura, annullando totalmente Belotti: 2 conclusioni bloccate, di cui una addirittura col corpo in spaccata, 8 duelli vinti (89%), 7 duelli aerei vinti (100%), 6 respinte di testa, 3 intercetti e 1 tackle in scivolata vinto.

Il ragazzo dopo tante problematiche fisiche, ora è tornato a sorridere e la sua carica si è vista anche nel post gara quando ha abbracciato, da leader, tutti i suoi compagni di reparto. Questa mattina poi un post eloquente sui social. La speranza di Mou e di tutti i tifosi giallorossi è che sia solo l’inizio di una nuova storia in giallorosso.

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Interviste

Mourinho: “Mancini a centrocampo è una possibilità. Straordinaria la passione dei tifosi romanisti”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di mister Mourinho alla vigilia di Roma-Torino:

Domani arriva una squadra ostica e fastidiosa come il Toro. Che partita si aspetta?
“Difficile, non bisogna nascondere ciò che hai detto nella tua domanda, è facile per tutti capire che è una squadra che difende molto e bene, con uno stile proprio, non dico con un modo unico perchè ce ne sono altre che lo fanno, ma sono un esempio di questo stile di gioco difensivo. Il Toro è una squadra che non concede tanti gol e tante opportunità, sarà veramente difficile, servirà una partita di qualità offensiva per fare gol”

Difesa a tre o a quattro domani?
“E’ una buona domanda, di calcio, ma non posso rispondere (ride ndr). La situazione sicuramente migliora rispetto alle opzioni che abbiamo, con il Covid Cristante e Villar non ci saranno, non ci sarà Veretout e il problema ora si è trasferito a centrocampo, dove ovviamente mancano tre giocatori, di cui due titolari assoluti e Villar un’opzione di qualità, ma sugli esterni e dietro abbiamo tante opzioni per giocare o a quattro o a cinque”

Domani l’Olimpico sarà di nuovo pieno, lo sarà anche con l’Inter. Si aspettava così i tifosi della Roma? E’ più difficile affrontare uno stadio così da avversari o è più la carica che trasferisce a voi?
“La passione per la Roma la conoscevo, mi aspettavo questo amore per la squadra e l’ho sentita dal primo giorno. Chiaramente la mia visione nasce dalla conoscenza del calcio italiano, non c’è paragone con il calcio inglese dove gli stadi sono tutti esauriti, mi fa piacere di vedere un’evoluzione positiva così anche in Italia. I nostri tifosi hanno sempre avuto vittorie all’Olimpico? No abbiamo anche perso e pareggiato, abbiamo già giocato bene o così così, ma loro ci sono sempre e trovano una squadra che va sempre, che gioca per se stessa e per loro e penso che questo aspetto dal punto di vista del tifoso fa sentire connessione, empatia, orgoglio. Questa è la ragione per cui anche in Conference league, che di partenza non è una competizione che ti fa innamorare all’inizio, c’è sempre tanta gente. Adesso con Torino e Inter mi fa piacere che sia pieno, è più bello per noi giocare, non dico più facile e penso sia più bello anche per gli avversari. Se noi abbiamo qualche merito in questo ottimismo della gente, mi fa piacere tanto”

In queste prime giornate di Serie A la Roma ha segnato complessivamente 14 gol nell’ultimo quarto d’ora di primo e secondo tempo. Come mai?
“Non c’ho mai riflettuto onestamente, è difficile da capire il motivo, tante volte nel calcio si dice che le squadre aspettano il momento giusto per segnare, in realtà il momento giusto è ogni minuto. Penso che la nostra squadra gioca sempre forte fino alla fine, soprattutto sul piano emozionale, non ho mai sentito la Roma quest’anno mollare anche sul risultato di svantaggio, quando perdevamo col Milan o col Venezia, oppure pareggiavamo col Napoli, ho sempre avvertito che la squadra ha cercato di fare gol, lo abbiamo visto anche a Genova. E’ una nostra caratteristica”

Mancini può essere un’opzione come mediano?
“Certo che può, principalmente perché in questo momento abbiamo i 4 difensori centrali disponibili, se tocca a qualcuno di loro a fare il sacrificio devono farlo, Ibanez ha fatto il terzino sinistro nella difesa a quattro, se Mancini deve giocare a centrocampo in maniera più difensiva lo farà. Ovviamente ci sono cose impossibile, come Vina che fa il Centravanti o Zaniolo il terzino sinistro, ma altri sono multifunzionali e per la nostra rosa è molto importante, penso a Bryan, a Mkhitaryan o Mancini, certamente non il suo ruolo preferito, lui lo ha già fatto lì e può rifarlo”

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Esclusiva Retesport – Roma-Torino, Ciccio Graziani e la sfida del cuore: “I giallorossi ci arrivano meglio ma tra Abraham e Belotti scelgo il Gallo”

“Sarà una sfida affascinante, penso che i giallorossi ci arrivino meglio rispetto ai granata. Juric ha trovato l’equilibrio difensivo, ma davanti sprecano tanto. Mourinho con questo nuovo sistema sta forse trovando la quadratura del cerchio”. Ciccio Graziani, grande doppio ex di Roma e Torino, ha raccontato in esclusiva ai microfoni di Retesport, le sue sensazioni in vista del match di domenica pomeriggio tra i giallorossi e i granata: “Zaniolo-Abraham? Se sono in condizione, possono offrire un grande spettacolo. Penso che sulla carta sia la miglior coppia offensiva a disposizione di Mourinho, che ora sta piano piano valutando di restare con questo sistema, che gli sta dando una grande risposta. La capacità di adattamento e il sacrificio di El Shaarawy a sinistra, la rinascita di Mkhitaryan, sono due ottime notizie per Mou”


Tra Abraham e Belotti, sceglierei ancora Belotti se rigeneratoconclude Graziani – Il Gallo è un centravanti serio, cattivo, che sta attraversando un periodo di appannamento dovuto anche alla delicata situazione contrattuale. Abraham deve ancora capire alcune dinamiche del nostro calcio e deve essere più cattivo dentro l’area di rigore”

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Roma, col Toro ‘rebus’ centrocampo: tutte le opzioni per Mou

Salvo miracoli dell’ultim’ora di Cristante, Josè Mourinho già da ieri sera dopo la scorpacciata di gol contro lo Zorya, sta riflettendo su quale centrocampo schierare contro il Torino. Partita importante per i giallorossi che non vincono in campionato tra le mura amiche dalla sfida con l’Empoli di inizio ottobre, che si inquadra inoltre in un turno che vedrà di fronte Napoli-Lazio e Juventus-Atalanta.

Juric scenderà in campo con il consueto 3-4-2-1 con Lukic e Pobega in zona centrale e Linetty in appoggio a Brekalo e Belotti. Dunque una cerniera di centrocampo dotata di ottimo passo e fisicità. Il problema dello Special One è che per la prima volta in stagione non avrà a disposizione Cristante e Veretout contemporaneamente. Assente come noto anche Villar per covid. Con le scelte europee Mourinho ha certificato di non credere più in Diawara (che non vede il campo da Bodo-Roma di oltre un mese fa). L’opzione più facile sarebbe dunque Darboe, ma il gambiano ha reso in maniera decisamente altalenante nelle ultime settimane, tanto da rimediare un’esclusione dalle convocazioni contro il Venezia prima della sosta. Impossibile immaginare Bove dall’inizio, che non ha giocato neanche un minuto contro gli ucraini.

Tornato a disposizione mercoledì, Vina ieri non è stato convocato anche per non rischiare inutili ricadute, visto il campo appesantito dalle ingenti piogge cadute sulla capitale nelle ultime 48 ore. L’impiego dell’uruguaiano coinciderebbe con il ritorno alla (tanto amata) difesa a quattro, ma il problema della coppia dei mediani resterebbe. Lorenzo Pellegrini e Mkhitaryan sono le due certezze di Mou: giostreranno dall’inizio nel ruolo di mezzali, con compiti e funzioni speculari a quanto visto a Genova, con l’augurio che il capitano smaltisca i nuovi fastidi al ginocchio accusati a Marassi.

Un’altra soluzione, adottata da Fonseca due anni fa sempre in emergenza, potrebbe essere quella di Mancini a centrocampo, ma in quella occasione la Roma continuò a giocare 4-2-3-1 e di fatto l’azzurro (ieri 100esima presenza con la maglia giallorossa) giostrava da libero a ridosso dei due difensori. Un’opzione che Mourinho difficilmente prenderà in considerazione. Nel ruolo di mezzala infine potrebbe essere confermato Carles Perez, dopo l’ottima prova di ieri, ma rischierebbe di essere uno schieramento eccessivamente offensivo. Oggi e domani le prove tattiche, che certamente il tecnico giallorosso terrà nascoste per non dare vantaggi al suo collega croato.

Ip.1 3-5-2
Rui – Mancini-Smalling-Ibanez – Karsdorp-Pellegrini-Darboe-Mkhitaryan-El Shaarawy – Zaniolo-Abraham

Ip.2 4-2-3-1
Rui – Karsdorp-Mancini-Ibanez-Vina – Darboe-Mkhitaryan – Zaniolo-Pellegrini-El Shaarawy – Abraham

Ip.3 3-5-2
Rui – Ibanez-Smalling-Kumbulla – Karsdorp-Pellegrini-Mancini-Mkhitaryan-El Shaarawy – Zaniolo-Abraham

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Interviste

Mourinho: “Zaniolo e Abraham titolari. Con lo Zorya è una finale. Non amo la difesa a tre, ma resterà un’opzione” AUDIO

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Zorya di Conference League:

Il girone si è complicato, tre squadre in due punti, il significato di questa sfida per voi?
“Secondo me molto facile, se vinciamo siamo dentro, se perdiamo siamo fuori, il pareggio lascia aperto tutto, è il nostro destino è nelle nostre mani, il nostro obiettivo è vincere, domani è come una finale, per noi e per loro, è una partita importante, sarà molto dura per noi per andare avanti con campionato e Conference per tanti mesi ma è un problema che vogliamo avere, non eliminare. Domani per questo giocheremo al massimo per vincere”

Cosa si aspetta da Zaniolo se dovesse giocare?
“Non mi aspetto nulla di particolare da lui, ma tutto dalla squadra. Abbiamo vinto come squadra a Genova, è come squadra che dobbiamo giocare e far di tutto per vincere, mi aspetto da Nico quello che mi aspetto da tutti gli altri. A Genova anche senza giocare un minuto ha festeggiato tantissimo e per me è come se avesse giocato come gli altri. Mi aspetto Zaniolo nella squadra, nulla di individuale”

Rui Patricio è uno dei migliori portieri per rendimento in campionato, domani giocherà ancora lui?
“Sì, non è Rui che sta fra i migliori portieri del campionato, siamo noi che anche prendendo tre gol a Venezia o a Verona, siamo noi come squadra che riusciamo ancora a stare lì, tra le squadre che hanno la miglior performance difensiva, poi dipende dalle situazioni, Fuzato sta lavorando in maniera fantastica, se dovesse giocare in Serie A o Conference, per me non sarebbe un problema, non sarebbe una notte senza dormire prima della partita. E’ un’opzione ma domani gioca Rui”

Abraham ha raccolto poco nonostante abbia tirato tanto. E’ soddisfatto delle prestazioni di Abraham?
“Sono contento, ovviamente quando sei un attaccante di una squadra che crea tanto, che per filosofia e principi è una squadra offensiva, di solito hai la possibilità di segnare di più, lavora tanto per la squadra, aiuta tanto nella costruzione della manovra e per me non è un problema. Sono contento di lui, nella dinamica di squadra, nei principi, nei movimenti su cui lavoriamo, come pressa, come chiude gli spazi anche difensivamente, è sempre più inserito nella squadra, ha imparato ad avere un’altra dimensione come giocatore di squadra rispetto a prima, sono contento, ovviamente spero che a breve arrivino più gol e dopo avrà tutto, lavoro di squadra e i gol a livello individuale. Non sono preoccupato, ha avuto un piccolo calo, dopo un inizio molto forte, che ci ha colpito tanto, compresi i tifosi, un piccolo calo normale, anche dopo l’infortunio subito in Inghilterra e ha giocato due-tre partite con qualche problemino. Domani giocheranno Rui Patricio, Tammy e Zaniolo”

Il centrocampo schierato nelle ultime due partite ha mostrato dinamiche diverse, anche per posizioni. L’esperimento della linea a tre è limitato all’emergenza o è un discorso che si può prolungare?
“A me definitivamente non mi piace giocare a cinque, perchè una cosa è un concetto dei tre e un’altra di cinque, in generale non mi piace giocare a cinque. Abbiamo perso tutti i terzini sinistri, allora abbiamo messo questa linea a tre e con El Shaarawy che gioca esterno, ma non è un terzino sinistro e abbiamo trovato una soluzione che è andata molto bene a livello di gioco, a livello di risultato no a Venezia, sì a Genova. La rosa non è stata costruita per giocare a tre, perchè quando lo fai non hai solo 4 difensori centrali e tante mezze punte, perchè hai bisogno di giocatori diversi, ma lo abbiamo fatto, i giocatori si sono sforzati per adattarsi, la dinamica non è buona per tutti, ma molto buona per qualcuno, perchè si adatta meglio per le sue caratteristiche, magari è un sistema che avremo in tasca come un’opzione, quando recupereremo tutti, l’obiettivo sarà di tornare a giocare come pensavamo di giocare prima. Questa cultura di adattamento si sviluppa dopo tanti anni che si lavora insieme e si conoscono bene i principi, ma nell’emergenza siamo stati costretti a sviluppare questa variazione, vedo i giocatori bene, sono contento. Ovviamente per El Shaarawy è più facile giocare ala nel 4-3-3 piuttosto che in questo sistema, giocheremo con equilibrio. Posso dire un quarto giocatore che domani giocherà: Veretout”

Vina e Calafiori?
“Si sono allenati con la squadra e adesso abbiamo riunione con tutti, con il dipartimento medico, come abbiamo deciso per Smalling domenica, decideremo oggi pomeriggio se saranno del gruppo. Però si sono allenati oggi con la squadra, penso che sia possibile che vengano domani”

Che cosa ha compreso di più della Roma prima di due tre mesi fa?
“Conosco meglio i miei giocatori, per questa ragione El Shaarawy ha giocato in quella posizione che per me era impossibile immaginarlo lì, l’anno scorso ha avuto alti e bassi, aveva problemi fisici e faticava ad adattarsi ai ritmi alti, ho sempre pensato che fosse un’ala offensiva di qualità, per giocare una partita, poi entrare quella dopo, ha avuto un’evoluzione clamorosa, a Genova addirittura ha fatto una diagonale difensiva, giocando 90 minuti, salvando il risultato, questo è un El Shaarawy che non ho mai conosciuto. Per questo alcuni li sto scoprendo, imparo da loro, la posizione giusta, come svilupparli, sono 4-5 mesi, a volte ci vogliono anni per scoprire elementi nuovi dei calciatori”

Ci può parlare della partita di domani? Difficile per lei affrontare squadre sconosciute?
“Non sono squadre sconosciute, abbiamo visto tutte le partite di campionato e coppa, conosciamo l’allenatore e la dinamica di squadra. Il rispetto c’è sempre e anche in questo caso”

Poi fuori onda Mourinho aggiunge che Mancini giocherà

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Boniek a Retesport: “Felix mi ha impressionato. A gennaio comprerei un difensore. Giusto proseguire con le due punte” (AUDIO)

Zibi Boniek, presidente onorario della federazione polacca e vicepresidente esecutivo dell’UEFA, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport nel corso di 1927. Ecco le sue dichiarazioni sulla Roma e non solo: “Sono felice della vittoria giallorossa a Genova, serviva un successo dopo un mese di gravi difficoltà. Felix? Ha segnato due grandi gol, mi ha impressionato per la velocità d’esecuzione, speriamo faccia bene”

L’ex calciatore giallorosso si concentra anche sulla questione modulo e su Mourinho: “La Roma giocando con due punte può esser molto più pericolosa: Mourinho ha tante alternative nel ruolo ed è giusto proseguire su questa strada. La Roma a mio giudizio dovrebbe cercare un difensore centrale a gennaio, un dominante stile Aldair per intenderci, soprattutto se dovesse proseguire a giocare con le due punte”

Poi un paio di battute finali su Zalewski e Berrettini (il genero di Boniek è l’allenatore del giovane tennista azzurro): “Nico fa parte del gruppo dei 40-50 calciatori che possono esser chiamati dalla Nazionale maggiore, ha giocato con l’Under qualche giorno fa, ma presto tornerà in Nazionale A. Mi dispiace per Berrettini, ha avuto questo infortunio che gli ha impedito di giocare le ATP Finals e ha dovuto rinunciare anche alla Coppa Devis. Spero e credo che presto recupererà la miglior condizione”

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Mou, ‘ogni promessa è debito’: regalate a Felix le nuove costose scarpe (VIDEO)

Mourinho lo aveva promesso al termine di Roma-Genoa, quando tra il serio e il faceto, ha affermato che avrebbe donato a Felix un nuovo costosissimo paio di scarpe. La promessa è stata mantenuta.  Il ghanese premiato per la doppietta contro il Grifone, ha ricevuto oggi dallo Special One le nuove scarpe. Commovente l’abbraccio tra i due.

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Mourinho, bagno di folla e selfie a Trigoria (FOTO)

Bagno di folla, selfie e sorrisi per Josè Mourinho a Trigoria. Nonostante il giorno di riposo concesso alla squadra, lo Special One ha seguito in tribuna la vittoria della Roma Primavera contro il Bologna (3-1), affiancato da Tiago Pinto e Felix, reduce dalla straordinaria doppietta di Marassi.

Al termine della sfida i tifosi presenti, alcuni parenti e amici dei giocatori, lo hanno raggiunto per salutarlo e scattare qualche foto.

Primavera Roma vs Bologna
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APPROFONDIMENTI

Zaniolo non è un caso, è una risorsa da consacrare

(Francesco Oddo Casano)“Questo schema non era quello che volevo sviluppare con la squadra. Abbiamo adattato El Shaarawy che ovviamente non è un terzino ma un’ala molto offensiva per cercare di equilibrare la squadra che è squilibrata in questo momento con i tanti problemi che abbiamo. Il problema non è Zaniolo. Io sono contento. Se ho tempo per lavorare e per sviluppare, lo vedo anche come uno dei due attaccanti perché lo può fare”. Josè Mourinho ha tracciato necessità, profili, sviluppi, parlando di calcio, spiegando. Quello che serve in situazioni che possono diventare spinose, se si pensa di dover cavalcare per forza un (non) problema.

31.10.2021 Roma vs Milan (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Mourinho (Foto Gino Mancini)

Non c’è nessun caso Zaniolo, nessuna voglia da parte della Roma di cederlo, tanto meno l’idea di Mourinho di privarsi tecnicamente nelle prossime sfide di uno dei suoi migliori calciatori:Non c’è nessuno problema. Giovedì o domenica, o tutte e due, sicuramente giocherà”, lapidaria la conferma dello Special One. Il 22 giallorosso ha certamente vissuto qualche alto e basso di troppo, dovuto a quasi due anni di inattività, ma Mourinho sin dall’inizio della sua avventura nella capitale, lo ha considerato a ragione un inamovibile, schierandolo sempre titolare, fino a Venezia. Lì qualche acciacco di troppo e un ingresso un po’ indolente hanno contribuito, forse, a lasciare un leggero alone negativo su una sosta che ha permesso al ragazzo di lavorare sodo atleticamente e tatticamente. Il portoghese, da comunicatore esperto, ha compreso già le particolari dinamiche di questa città e non a caso ieri ha voluto dissipare il campo da dubbi e retro pensieri, parlando addirittura di ‘cazzate’ scritte negli ultimi giorni. I diverbi da campo – presunti o reali – fanno parte del gioco e chi meglio di Mourinho (oltre 1000 panchine in carriera) sa come gestire giovani di talento, con personalità importanti, che finora però hanno maturato solo 64 apparizioni in Serie A. La generosità in campo di Nicolò su ogni pallone è palese, qualche errore di lettura appartiene alla necessità di recuperare due anni di calcio trascorsi davanti alla tv in attesa di recuperare la miglior condizione ma anche all’obbligo di imparare a giocare un calcio più collettivo, rispetto agli impetuosi strappi individuali, che non possono però rappresentare le uniche frecce nella faretra dell’attaccante giallorosso.

I sorrisi del calciatore, segnalati anche sui social oggi dalla mamma, sottolineano la partecipazione sincera di Zaniolo all’esultanza di gruppo e alla gioia per Felix, divenuto in poche settimane una mascotte del gruppo. Dunque nessun caso. La Roma ieri ha riacceso i motori, dopo un mese nerissimo. Ora lo Zorya, poi il Torino e il Bologna, Zaniolo ritroverà spazio, magari anche il gol e tutto sarà spazzato via come sempre dal campo, unico giudice supremo di questo sport.

Trigoria 20.10.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Nicolò Zaniolo palleggia con entrambi i piedi (Foto Gino Mancini)

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Interviste

AUDIO – Mourinho: “Siamo in grande difficoltà, con tante assenze ma giocheremo a Genova per vincere”

CONFERENZA STAMPA – Queste le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Genoa-Roma:

Tiago Pinto ha detto siamo ambiziosi ma non faremo un instant team. Cosa ne pensa?
“Prossima domanda”

Shevchenko lo ritrova da allenatore? Come lo ricorda da giocatore?
“Domanda strana perchè doveva esser facile per te decidere se pensi che tutto quello che qualcuno ha detto è vero o se la verità è che abbiamo un buon rapporto. Non hai niente di più interessante da chiedere? Il primo ricordo che ho è la prima volta che l’ho visto giocare, facevo l’analista per il Barcellona e in Champions l’ho visto giocare, dopo la storia l’ha fatta lui e c’è poco da dire. Quando diventi pallone d’oro, quando diventi vincitore di Champions e di tanti titoli, sei tu che fai la tua storia. Una carriera fantastica di un giocatore fantastico, da allenatore è la prima esperienza in un club, però ha fatto molto molto bene con l’Ucraina, ha dimostrato di avere un’idea, una filosofia, una leadership silenziosa, perchè questo è il suo profilo come persona. Mi piacerebbe che a lui capiti quello che è successo a me la prima partita ufficiale, quando persi ma dopo ho vinto tanto. Gli voglio bene e gli auguro di perdere la prima, ma che dopo avrà tanto successo”

Oggi due casi di Covid, questo la obbliga a rivedere i piani per la partita di domani soprattutto per Cristante. Volevo chiederle se Pellegrini può essere schierato in mediana?
“Il lavoro che abbiamo fatto durante la settimana e che voi con le vostre fonti capito, inseguito è il lavoro che va nella spazzatura. Non c’è nessun dubbio. Quello che abbiamo provato, allenato, dinamica difensiva e offensiva, lo abbiamo perso nel momento in cui abbiamo perso un giocatore importante come Cristante, che si aggiunge a tanti problemi che abbiamo, come ad esempio 3 terzini sinistri fuori, è ovvio che dobbiamo trovare soluzioni. C’è gente che deve fare il sacrificio di giocare in posizioni che magari non sono le proprie, un puzzle che ci permette di giocare bene, di fare una buona partita, di portare a casa dei punti. E’ un momento di difficoltà per noi. C’è solo una persona che sa come giochiamo domani, i miei assistenti non lo sanno, i giocatori non lo sanno, neanche i procuratori. E’ una buona opportunità per capire chi è bravo di voi, perchè le vostre fonti non hanno acqua. E’ veramente tutto strano, è successo questa mattina, tutto così veloce, oggi non abbiamo fatto allenamento con riferimento alla partita, anche io avevo bisogno di prendere una decisione, penso sarà divertente per voi di pensare come giocheremo noi e chi inizierà la partita”

A Venezia ha giocato con la difesa a tre, ipotizzo che possa adottarla anche domani. Zaniolo come può essere schierato con questo nuovo assetto e come l’ha visto durante la settimana?
“Cristante, Zaniolo, Zaniolo Cristante non capisco la connessione, non vedo Zaniolo giocare come difensore centrale ovviamente. Io non dico che giocheremo a tre o a quattro, le vostre fonti hanno detto a voi che questa settimana abbiamo preparato la difesa a tre, questo è vero e voi lo sapete, ma adesso non dirò come giocheremo, Nico ovviamente non ha nessuna influenza in questa situazione dopo l’assenza di Cristante, e tutti sanno dove può giocare Nico”

Una partita domani con tanti punti interrogativi sulla sua squadra e sugli avversari, quasi un match al buio?
“Non dico al buio, ma con qualche difficoltà, anche loro ne hanno, perchè non sanno come giocheremo noi, con quali interpreti, però la difficoltà maggiore per me e Sheva sono le assenze di giocatori importanti. Giocare contro una squadra che cambia allenatore ti lascia tanti punti interrogativi, ma come ha detto Sheva non sarà tanto la sua idea di gioco ma capire come fare risultato con i giocatori che avrà a disposizione. Non abbiamo terzini sinistri di ruolo, anche sui centrali siamo in difficoltà, Cristante che non giocherà che è un’opzione anche come centrale, è difficile, ma alla fine sarà Genoa-Roma, con due squadre che hanno bisogno di fare punti. Sarà una partita divertente come tutte le altre che abbiamo giocato, con emozione, voglia di vincere”

Domani troverete un grande entusiasmo, è un tipo di partita che va giocata con grande aggressività o servirà più pazienza?
“Sicuramente avranno grande entusiasmo per la nuova proprietà e il nuovo allenatore, in uno stadio bellissimo, un ambiente difficile è quello che vogliamo noi. Avremo sempre circa 2000 tifosi in trasferta, anche in questo livello è una motivazione per noi. Avremo voglia di vincere, può capitare di non vincere, ma entreremo in campo per vincere anche in questo momento di difficoltà”