Josè Mourinho ha postato su Instagram alcune immagini che ritraggono il tecnico giallorosso nella sua giornata odierna, dal passaggio per il centro di Roma, al lavoro a Trigoria in video analisi del match di Venezia, fino allo studio delle varie formazioni in vista della sfida contro il Genoa
6.11.2021 Venezia vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
Sarà un Luigi Ferrariis pieno di entusiasmo quello che vedrà la Roma protagonista domenica sera contro il Genoa, dopo l’ufficialità del closing societario (la cessione dal presidente Preziosi al fondo Partners 777) oltre all’arrivo di Shevchenko in panchina. Un ulteriore elemento di difficoltà per la formazione di Josè Mourinho, che dovrà fare i conti con una mini emergenza legata agli infortuni. Oltre agli stop di Smalling e Spinazzola, sicuri assenti a Marassi anche Vina, Calafiori, Kumbulla e probabilmente Lorenzo Pellegrini, che fino a ieri non è mai tornato a lavorare in gruppo a causa di una fastidiosa infiammazione al ginocchio.
DIFESA A TRE? Dalle nazionali per Mou non sono arrivate ulteriori sgradevoli sorprese, a parte il problemino muscolare accusato da Kumbulla, che era partito titolare a Venezia nella linea a tre schierata a sorpresa dallo Special One. Difficile ad oggi ipotizzare in questo senso un ritorno al 4-2-3-1, a meno che Ibanez non torni a fare l’esterno mancino con Cristante arretrato al fianco di Mancini. A destra Karsdorp ci sarà, complice una decina di giorni di riposo che hanno permesso all’olandese di ricaricare le batterie. A centrocampo vicino a Veretout una chance importante per Villar, considerati anche i ritorni tardivi nella capitale di Diawara e Darboe che solo oggi saranno a disposizione del tecnico giallorosso. El Shaarawy – tra i migliori dell’ultimo periodo tra le fila romaniste – giocherà sull’out mancino, con Zaniolo che potrebbe giostrare alle spalle di Abraham e Shomurodov.
6.11.2021 Venezia vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham esulta
(Foto Gino Mancini)
OTTO ASSENTI PER SHEVA – Se a Trigoria non si sorride, anche a Pegli il neo tecnico rossoblu non può di certo festeggiare, considerati gli 8 assenti previsti per la sfida di domenica: da Destro a Fares, da Maksimovic a Bani passando per le ultime due defezioni di Caicedo e Criscito. Difficile capire con quale modulo inizierà la sua esperienza genoana il tecnico ucraino, che ama il 4-3-3 ma non ha vere e proprie ali a disposizioni, quindi potrebbe optare per u 4-4-2 molto basico e coperto, che sfrutti in contropiede le qualità di Ekuban e Pandev.
AS ROMA 3-4-1-2 Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Karsdorp, Villar, Veretout, El Shaarawy; Zaniolo, Abraham, Shomurodov
3.4.2021 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Veretout
(Foto Gino Mancini)
Intervenuto ai microfoni de Le Parisien, Jordan Veretout ha parlato della sua esperienza in giallorosso e di Josè Mourinho. Queste le dichiarazioni del francese:
“José Mourinho è sempre l’uomo per il lavoro. È un vincente, un allenatore adatto a un grande progetto come quello dei Friedkin alla Roma. È rigoroso, ha un’esperienza incredibile. Ha vinto molto e fa desiderare a tutti di impegnarsi al 200%. Troverà il modo per invertire questa dinamica. A Roma c’è tanta passione: se vinci sei al top, se perdi è una tragedia. I tifosi sono la nostra forza. Sta a noi restituire loro questo supporto”.
“Ho imparato molto in Serie A. Fisicamente è dura, anche tatticamente. In questo momento sto giocando nella Roma come due giocatori davanti alla difesa – ha aggiunto -. Mi piace difendere, attaccare, pressare il portatore di palla, sono capace di segnare, di fare assist. Devo riprodurlo in Nazionale”.
“Fin da quando ero molto giovane mi ripetevo: con il lavoro si possono fare grandi cose. E tra le grandi cose c’è la Nazionale francese. Essere entrato a far parte della selezione è magnifico, ho realizzato il mio sogno – ha detto parlando della Francia -. Non c’è nulla sopra la maglia della Francia. Essere stato convocato a settembre, a ottobre e ora a novembre non è ai miei occhi fine a se stesso. La parte più difficile è continuare a fare bene al lungo termine. Non mi sono mai scoraggiato. Sono le prestazioni nel club la chiave, non c’è età per rappresentare il tuo Paese. Prendo come esempio un altro centrocampista: Claude Makelele. Dopo due o tre presenze a 22 o 23 anni, è stato convocato regolarmente solamente da quando aveva 27 anni in poi…”.
Trigoria 3.11.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Josè Mourinho
(Foto Gino Mancini)
Josè Mourinho ha postato su Instagram un post di inizio settimana, con tanto di foto che lo ritrae in ufficio a Trigoria: “Di nuovo a Roma, di nuovo in ufficio, e di nuovo alla nostra promessa: lavorare duro e costruire un futuro per l’As Roma. A proposito, grazie mille Valentino Rossi per una carriera leggendaria”
Il tecnico della Roma José Mourinho e il general manager Tiago Pinto a colloquio con Vito Scala e il medico social del club
Schermaglie, indiscrezioni, primi movimenti. La strada tracciata da Josè Mourinho, prima in privato nelle segrete stanze di Trigoria, poi anche pubblicamente con una serie di dichiarazioni più o meno consecutive, è chiara: la Roma deve riaprire i cordoni della borsa a gennaio e tentare di rinforzarsi sul mercato. Non sarà un’operazione agevole per Tiago Pinto, che conosce meglio di tutti i conti del club ma anche i desideri dello Special One, che gradirebbe avere a gennaio tre nuove pedine: un difensore centrale, possibilmente mancino e di spessore, un terzino destro che possa competere con Karsdorp e/o addirittura prenderne il posto da titolare, un centrocampista centrale di livello internazionale.
4.11.2021 Conference League : Roma vs Bodo Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
INDISCREZIONI E SMENTITE – A metà novembre è difficile parlare di trattative già avviate, anche se alcuni intermediari hanno bussato già alla porta della Roma per proporre calciatori che potrebbero rappresentare delle occasioni di mercato o comunque dei potenziali rinforzi. E’ il caso ad esempio di Diogo Dalot, che è stato offerto da un agente molto vicino al club giallorosso e che ha concluso già diverse operazioni con la Roma negli ultimi anni. Il calciatore conosce bene Mourinho e viceversa, accetterebbe di tornare in Italia dopo l’esperienza al Milan, ma bisogna convincere lo United che chiede un obbligo di riscatto o un’operazione a titolo definitivo.
Zakaria è un discorso completamente diverso. Lo svizzero ha cambiato agenti, passando da Ramadani ad un nuovo entourage, ma ha una preferenza assoluta da settimane: la Premier League. A costo zero, con le potenzialità economiche dei club inglesi, la Roma sarebbe di fatto già fuorigioco. L’unica opportunità per Pinto è fare un’offerta con un lieve indennizzo a gennaio e convincere il calciatore a sposare il progetto giallorosso. Ma ogni giorno che passa sembra raffreddare questa ipotesi. Per il centrocampo è spuntata anche l’idea Florian Grillitsh: austriaco, 26 anni, scadenza di contratto anche per lui a giugno, attualmente in forza all’Hoffhenaim. Il centrocampista gradirebbe l’ipotesi di trasferirsi in Italia, ma al momento in casa Roma rappresenta solo un’idea e non sono stati ancora approfonditi i rapporti con l’entourage del calciatore.
Infine Marcos Senesi del Feyenoord, per la difesa: profilo molto interessante, argentino, mancino, classe 97′. Il calciatore è pronto per spiccare il volo, ma il club olandese è bottega cara. Ha il doppio passaporto (italiano-argentino), dunque potrebbe essere acquisito da comunitario, ma al momento gli agenti che lo rappresentano in Italia negano qualsiasi contatto con Pinto. Verità o depistaggio? Lo scopriremo nelle prossime puntate…
A fronte di tre potenziali innesti, sono 5-6 i calciatori che per motivi diversi sono in procinto di lasciare Trigoria: Borja Mayoral rientrerà al Real Madrid, ma solo formalmente, perchè la Fiorentina fa realmente sul serio per lo spagnolo, apprezzatissimo da Vincenzo Italiano; Ebrima Darboe, Edoardo Bovee Bryan Reynolds dovrebbero partire in prestito per fare esperienza e tornare con un bagaglio un pochettino più pesante, chissà, a giugno; Marash Kumbulla, fin qui utilizzato pochissimo da Mou, è un desiderio nemmeno troppo segreto di Juric, che cerca rinforzi per il Toro, ma la sua eventuale partenza è legata a tre fattori: il valore economico dell’operazione, vista l’enorme spesa della Roma un anno e mezzo fa per acquistarlo; l’arrivo di un sostituto più forte e più pronto; le condizioni di Chris Smalling. Infine Villar e Diawara: gli agenti dei due calciatori si sono espressi pubblicamente sulle due rispettive situazioni, che potrebbero variare. In Spagna l’ex Elche è seguito da diversi club, per Diawara più probabile una permanenza in Italia.
25.4.2021 Cagliari vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Smalling Villar Diawara delusi
(Foto Gino Mancini)
31.10.2021 Roma vs Milan (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
La Roma dopo tre giorni di riposo concessi da Josè Mourinho, è tornata questo pomeriggio a lavorare a Trigoria per iniziare a preparare la sfida contro il Genoa del neo tecnico Shevchenko. Diverse le situazioni da verificare in vista della sfida di Marassi, con una buona notizia e due grandi speranze per lo Special One che sta affrontando in queste ore la prima, vera, mini emergenza stagionale legata agli infortuni.
Il rientro in gruppo di Zaniolo, dopo le noie muscolari accusate a Venezia, è sicuramente la buona novella di giornata. Le due speranze invece risiedono in Vina e Pellegrini. Il capitano giallorosso proverà a recuperare al 100% nel corso di questa settimana dall’infiammazione al ginocchio sinistro che gli ha impedito di rispondere alla convocazione di Roberto Mancini. Lo staff fisioterapico giallorosso spera che il riposo forzato e qualche altra seduta personalizzata consentano al 7 di smaltire definitivamente questa fastidiosa problematica.
Matias Vina ha accusato una lieve lesione muscolare mercoledì 3 novembre: il terzino giallorosso ha saltato due gare contro Bodo Glimt e Venezia, ma trascorsi già 12 giorni, potrebbe recuperare in extremis per il Genoa. Per Marash Kumbulla nessuna lesione, solo un lieve risentimento che sarà gestito nei prossimi giorni. La presenza di questi due calciatori consentirebbe a Mourinho di tornare alla difesa a quattro o rischierare anche la linea a tre. Out ancora Spinazzola, Smalling e Calafiori. L’inglese punta al recupero per il match contro lo Zorya o al più tardi per Roma-Torino, ma sarebbero quasi due mesi di stop: troppi per vederlo in campo dall’inizio.
Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni su Nazionale e Roma:
Cambiare rigorista dopo l’errore di ieri? “Non lo so, ci penserà Mancini a gestire il tutto in maniera impeccabile. Jorginho è un giocatore imprescindibile, poi gli ultimi 3 non sono andati bene ma poi sono cose che si vedono nello spogliatoio. Abbiamo visto anche quello che è successo con Totti che in un anno ne sbagliò 3-4, i rigoristi vanno sopra queste cose”.
Che consiglio daresti al gruppo? “Questa squadra non ha bisogno di consigli, è andata sotto a Wembley con 60.000 inglesi indemoniati ma ha fatto la sua partita. Parlando di rigori, non è un momento semplice ma lunedì si andrà in campo per vincere la partita, ho grandissima fiducia perché ho avuto il privilegio di viverla da dentro”.
Il campionato di Serie A? “Napoli e Milan sembra stiano abbastanza meglio delle altre, il Napoli ha fatto molto bene con Gattuso e sta facendo altrettando bene con Spalletti. Secondo me rientreranno un po’ tutte anche se Roma, Inter, Lazio e Juventus sono un po’ staccate”.
La Roma sarà soddisfatta se arriverà a fine stagione… “Se non avrà fatto stufare anche questo allenatore, che è uno dei più forti in circolazione. Al di là del fatto estetico, Mourinho è uno dei 5-6 allenatori più forti di sempre, ho la Roma dentro al cuore ma è meglio vederla da fuori ora, non vorrei mettermi nei panni di Mourinho. Stanno uscendo fuori in tanti, ma Mourinho ha personalità e sarà sereno”.
«Intorno a José facciamo quadrato, “Giornalisti” e papponi vi abbiamo avvisato». Questo il testo di uno striscione esposto a Trigoria da un gruppo della Curva Sud – Nel nome di Roma – per sostenere il tecnico giallorosso e attaccare sui generis la categoria della stampa.
Trigoria 3.11.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Josè Mourinho
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS – Una sola vittoria nelle ultime sette sfide ufficiali, tanti, troppi gol incassati, tante, troppe occasioni da rete sprecate, tra pali, rigori sbagliati e imprecisione. Josè Mourinho ha salutato l’inizio della terza sosta stagionale, con il fastidio del top manager che sa quanta strada ci sia da percorrere per plasmare la Roma a sua immagine e somiglianza. Le polemiche e le critiche, a fronte degli scarsi risultati dell’ultimo periodo, sono bagaglio sicuramente scomodo, ma che Mou sapeva di portarsi dietro potenzialmente in questa prima stagione di ‘costruzione’. Le spalle sono solide, dopo oltre 1000 panchine e battaglie di ogni genere, per affrontare anche i primi malumori romani, ma la direzione tracciata è chiara: tre anni di contratto, sostegno totale dei Friedkin e rivoluzione in atto, inasprita da dichiarazioni più o meno scientifiche, che hanno creato a livello di rosa, già da ottobre, uno spartiacque tra utili e inutili, tra fedelissimi e rivedibili, tra soluzioni e necessità.
A Venezia lo Special One ha cambiato sistema di gioco, lasciando in freezer la difesa a 4 e spadellando al Penzo un 3-4-1-2, teso ad incentivare la produzione offensiva. La risposta è stata positiva da cintola in su, viste le tante occasioni da gol create, le tante soluzioni prodotte e la resa, soprattutto, delle due punte. La coppia Shomurodov-Abraham si trova, grazie all’enorme movimento su tutto il fronte offensivo e la capacità di pressing in fase di non possesso. Il tecnico giallorosso ha lasciato intendere che la scelta della difesa a tre fosse dovuta (anche) all’assenza simultanea di ben tre terzini sinistri, ma non è escluso che – a fronte di un risultato negativo – Mou riprenda da dove ha lasciato tatticamente a Venezia.
6.11.2021 Venezia vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham esulta
(Foto Gino Mancini)
La Roma è apparsa fino al rigore inventato da Aureliano, più squadra, più compatta e maggiormente capace di creare occasioni da rete coinvolgendo al massimo il centravanti inglese, che non a caso dopo essersi procurato un rigore annullato dal VAR, ha centrato un palo, confezionato un assist da gol, segnato il momentaneo 2-1 e sfiorato altre due-tre reti. Come in quasi tutte le situazioni c’è un però: se gli effetti positivi di questo sistema, si sono notati soprattutto sul piano dell’imprevedibilità della manovra e della capacità di alzare la linea del pressing, rendendo più efficace il recupero palla nella metà campo avversaria, rispetto a quanto non era riuscito alla squadra giallorossa nell’ultimo periodo, c’è stato un evidente problema di equilibrio difensivo, soprattutto quando la Roma ha dovuto alzare oltremodo il baricentro dopo il 2-2. Il recupero del miglior Smalling, consentirebbe forse a Mourinho di provare ad impostare la Roma a tre dietro fino a gennaio, in attesa di un mercato che quasi certamente un difensore centrale lo regalerà. Ma qualora il tecnico volesse tornare alla difesa a 4, non è da escludere che l’allenatore giallorosso provi a dare continuità alle due punte. Disposizione tattica nella quale potrebbe ritrovare stimoli e gol anche Zaniolo, magari proprio al fianco di Abraham e chissà, forse, lo stesso Mkhitaryan, eccessivamente distante dallo score clamoroso della prima parte della scorsa stagione. Ovviamente chi potrebbe abbassare il livello realizzativo è Lorenzo Pellegrini, che da quasi seconda-punta, giostrerebbe da 10 classico a ridosso delle due punte, con il compito anche di cucire il gioco e accorciare gli spazi con la linea mediana. Non resta che attendere il rientro dei Nazionali, il recupero dei calciatori infortunati in maniera lieve (Vina, Pellegrini, Zaniolo) e qualche giorno di lavoro a Trigoria, in vista del ritorno in campo contro il Genoa del neo tecnico Shevchenko.
7.3.2021 Roma vs Genoa (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Dan Ryan Friedkin
(Foto Gino Mancini)
I recenti risultati negativi della Roma – tanto in campionato, quanto in Conference League – non possono certo rendere soddisfatti i Friedkin, i quali sono indubbiamente amareggiati e delusi.
Una sola vittoria negli ultimi sette match disputati è un magro bottino per una società che punta a tornare in Champions, ciò nonostante la proprietà giallorossa riconosce alla squadra e Mourinho alcune attenuanti. In primo luogo, bisogna considerare gli errori arbitrali che, secondo la dirigenza della Roma, hanno tolto quei 4 o 5 punti in classifica che avrebbero garantito il quarto posto. Inoltre, c’è da considerare la fortuna avversa, la Roma infatti è la squadra che ha effettuato più tiri in Serie A e che ha colpito più legni.
Inutile dire che, alla ripresa del campionato, i Friedkin vogliano vedere un’inversione di marcia della Roma e, per questo, continuano a credere fermamente in José Mourinho. Come riporta La Gazzetta dello Sport, l’allenatore portoghese è stato voluto fortemente dai proprietari giallorossi e non c’è dubbio che continueranno a sostenerlo.