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Mou si trasferisce al centro ed insegue un altro record

Josè Mourinho, comunque vada domenica prossima, festeggerà le 1000 panchine da professionista. Un risultato straordinario, anzi Special, per il portoghese che nelle scorse ore ha ultimato il trasferimento da un noto albergo della capitale in una splendida abitazione del centro storico.

Mourinho alloggerà in un appartamento presso Palazzo Taverna, una residenza tra Castel Sant’Angelo e piazza Navona, citata persino da Dante nella Divina Commedia. Mou vivrà in un appartamento storico di Roma, che ha rimesso (in parte) a nuovo.

Intanto insegue un piccolo nuovo record: le 5 vittorie consecutive da inizio stagione, con la Roma è arrivato a 4 come era accaduto a Porto, Manchester e Chelsea.

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Calciomercato

Azmoun-Roma, possibile accordo per giugno a parametro zero

Nonostante la fine del mercato, Tiago Pinto lavora già per la prossima stagione. Azmoun aspetta la Roma. L’attaccante iraniano, contattato in estate, a giugno si libera a parametro zero: può essere il primo rinforzo per l’attacco, considerato che Borja Mayoral, finito nelle retrovie nelle gerarchie degli attaccanti di Mourinho, a fine stagione non sarà riscattato e rientrerà al Real Madrid per fine prestito. Azmoun piace molto a Mourinho, che lo avrebbe voluto al Tottenham. Può completare l’attacco con tre prime punte come vuole lo Special One. A 26 anni vanta una buona esperienza internazionale.

Come riporta il Corriere dello Sport nel 2012 era stato ceduto dal Rubin Kazan allo Zenit per 12 milioni di euro, ha realizzato 19 gol e 6 assist in 26 partite con lo Zenit: numeri importanti che lo hanno portato a decidere di voler fare un’esperienza in un campionato più convincente. Era stato vicino alla Lazio qualche anno fa, quando Tare cercò di acquistarlo dal Rostov. La federazione calcistica iraniana aveva perfino annunciato l’accordo tra i club, ma alla fine l’affare sfumò

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Rassegna stampa

La cura Mou, segnano tutti: 8 marcatori diversi su 12 gol realizzati

La “cura” Mourinho, nonostante appena quattro partite ufficiale, sembra farsi sentire. Dal punto di vista offensivo, infatti, la Roma può vantare già ben 8 marcatori diversi su 12 reti segnate, ossia i vari Pellegrini (3), Veretout (3), Mkhitaryan (1), Abraham (1), El Shaarawy (1), Shomurodov (1), Zaniolo (1) e Cristante (1). Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

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Esclusive

Esclusiva Rete Sport – Stefano Colantuono: “Mou un fuoriclasse, la Roma può tornare in Champions” (AUDIO)

Mister Stefano Colantuono è intervenuto ai microfoni di Rete Sport per commentare le prime due giornate di Serie A, con un focus specifico sulla Roma di Mourinho: “Questo campionato è più equilibrato rispetto alle scorse stagioni. Jose Mourinho è bravo nella comunicazione, a tenere compatto il gruppo e ad unire l’ambiente insomma è un fuoriclasse. Con il tecnico portoghese la Roma può competere per raggiungere la Champions League, ha una bella squadra con il giusto mix. Abraham è molto forte, è stata un’ottima intuizione è una prima punta che sa giocare a calcio in maniera veloce e si muove su tutto il fronte di attacco. Vorrei andare a trigoria a seguire Mourinho”

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APPROFONDIMENTI

Roma ‘regina’ del mercato italiano: investiti quasi 100 milioni. Il colpo è Abraham, il neo è Xhaka. La via ora è Mou

FOCUS RS – Alle 20.00 è suonato il gong definitivo della finestra di mercato estiva. L’ultimo giro di lancette su un lunghissimo periodo condizionato dai tragici effetti della pandemia sui conti dei club, cristallizzato per diverse settimane dagli Europei e dalla Copa America e in assoluto impreziosito sicuramente, per quanto concerne il mercato italiano, dal ritorno in panchina di grandi manager ma compensato però in negativo anche dall’addio di diversi calciatori importanti. Uno su tutti, Cristiano Ronaldo, che ha lasciato la Juventus per fare ritorno a Manchester, sponda United ovviamente.

“UNA ROMA DEGNA DI MOU” – Il club giallorosso si è mosso con intelligenza e raziocinio, con Tiago Pinto chiamato a condurre la prima vera campagna acquisti della sua avventura romanista. Una gestione complicatissima perché strettamente legata a due parametri, apparentemente in contrasto fra loro: sostenibilità e effetto Mou. Lo Special One è stato indubbiamente l’autentico capolavoro dei Friedkin. L’annuncio dello scorso 4 maggio e lo sbarco nella capitale ad inizio luglio hanno riportato la Roma al centro del mondo mediatico pallonaro. Uno tsunami che ha travolto anche l’ambiente interno di Trigoria, una rivoluzione – appena iniziata – che ha prodotto uno scossone inevitabile anche sui desiderata del mercato. L’arrivo di Mourinho non ha però coinciso con l’immediato ingaggio di quei top player tanto agognati dalla piazza. Tra presunte telefonate e abboccamenti più o meno reali, i vari Sergio Ramos, Donnarumma e Icardi, non sono mai stati realmente dei target della società giallorossa, chiamata a ricostruire un progetto sportivo dopo aver ereditato delle vere e proprie macerie, soprattutto finanziarie.

QUATTRO COLPI E UNO SFUMATO – In origine la lista era così composta: un portiere, un difensore centrale, un centrocampista e una punta. Di fatto la spina dorsale della squadra. Ma si sa, le vie del mercato sono infinite, così come purtroppo anche quella degli infortuni e della sfortuna della Roma. Tiago Pinto si è rimboccato le maniche e – nel consuntivo finale – si può affermare che sia riuscito a portare a termine delle operazioni che indubbiamente hanno rinforzato una squadra, che aveva ed ha tuttora delle basi potenzialmente importanti. Rui Patricio (11,5 milioni di euro) è il nome di esperienza voluto da Mou, per blindare la porta giallorossa. Vina (13 milioni) l’impellente necessità sorta dopo l’infortunio di Spinazzola – elemento che oggettivamente ha complicato l’estate romanista rispetto ad un’uscita di cassa non preventivata – mentre Shomurodov (17,5 milioni) ha rappresentato l’occasione giusta per rinforzare il reparto offensivo, dotandolo di un calciatore diverso per caratteristiche dagli altri centravanti. Poi l’addio di Dzeko ha nuovamente spostato il focus verso l’obbligo categorico di dare una grande risposta alla piazza. Tammy Abraham è il colpo dei Friedkin, di Tiago Pinto e di Mourinho, della Roma tutta. Il nome che ha messo d’accordo a 360 gradi, dentro Trigoria e poi fuori, visto l’impatto travolgente dell’inglese sull’emisfero giallorosso. 40 milioni al Chelsea e una trattativa lampo portata a termine nel giro di otto giorni dal dirigente portoghese. E’ mancato il centrocampista, con l’obiettivo Xhaka sfumato per le resistenze dell’Arsenal sul prezzo del cartellino dello svizzero, sommato alla difficoltà sorte in seguito nel liberarsi di calciatori che lo Special One non riteneva poi così tanto Special (es. Diawara). In mezzo una quarantina di calciatori piazzati, tra svincoli, rescissioni e prestiti con o senza opzione di riscatto. Il diktat imposto dai Friedkin a Pinto era chiaro: ridurre i costi di gestione, saliti sopra una soglia insostenibile per un club che non disputa la massima competizione europea da tre anni.

OBIETTIVI E ATTESEPrendere tanto per prendere non è nella filosofia della nuova proprietà americana, che nei fatti – più che a parole – ha acquistato finora solo a titolo definitivo, per patrimonializzare la società e puntare su calciatori realmente funzionali al progetto. Ora il portoghese sarà chiamato a valorizzare quei giovani rimasti in rosa, su cui la società vuole puntare per la ricostruzione. La Conference League sarà un banco di prova e di crescita importante per ragazzi come Bove, Zalewski, Darboe ma anche lo stesso Reynolds, riscattato a giugno al pari di Ibanez. La Roma ha investito, seppur con modalità di pagamento agevoli come tutti gli altri club del mondo, quasi 100 milioni di euro più di tutti in Italia, 7° club in Europa dietro a cinque inglesi (Arsenal, Chelsea, Aston Villa, United e City) e una tedesca (Lipsia), nonostante non giochi la Champions e la proprietà sia costretta ogni mese a nuove iniezioni di capitale per le esigenze di ‘working capital’.

La via tracciata è quella di Josè Mourinho: ‘lavoro, orgoglio, squadra, tempo‘ le parole chiave da scandire ogni giorno e far risuonare nelle menti e nei cuori di tutti i calciatori. Chiuso il capitolo mercato, dopo la sosta si ritorna in campo e ci sarà il primo tour de force da affrontare, con un bel poker di vittorie nel taschino e la voglia di stupire. Poi a gennaio si vedrà.

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Mourinho: “Era impossibile non vincere stasera, squadra perfetta. Mi servirebbe maggiore esperienza in panchina, ma ce la giocheremo con tutti”

Josè Mourinho ha commentato così la vittoria per 4-0 sulla Salernitana:

La chiave è stata non innervosirvi dopo il primo tempo?
“Era impossibile non vincere, dopo pochi minuti avevo la sensazione di grande tranquillità, la squadra giocava un grande calcio. Ho detto a loro che con la Fiorentina 1-0 in 11 contro 10 ero preoccupato, stasera 0-0 dopo il primo tempo ero più tranquillo. Abbiamo pressato alto, li abbiamo tenuti lì, non gli abbiamo lasciato nulla, nulla da sfruttare. Abbiamo controllato tutto, poi con la palla abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, abbiamo fatto girare la palla, li abbiamo fatti correre, abbiamo fatto inserimenti, cercato la profondità, provando ciò che avevamo provato ieri. Ero super tranquillo. Sono contento che Lorenzo pensi che io abbia fatto arrivare questo messaggio”

La mia sensazione è che eri tranquillo sin da quando sei arrivato, eri convinto di portare la Roma verso un’altra dimensione? Ora date la sensazione di sapere cosa fare in campo, senza subire. Da qui in avanti qual è la tua sensazione dopo due mesi?
“Sono arrivato qui con grande felicità, ero veramente felice di tornare in Italia, di trovare una squadra con tifosi veri, con una passione incredibile. Ero felice di tornare qui, avevo bisogno anche io di tornare a sentire queste sensazioni. Non posso dire che ero tranquillo, ma la parola chiave dei Friedkin per me è stato tempo e questo porta tranquillità, ma non voglio troppa tranquillità e troppo tempo, perchè va contro la mia natura. Non voglio finire settimo o ottavo, voglio accelerare il processo se possiamo. Stiamo costruendo un bel gruppo, quando guardo la panchina mi piacerebbe vedere non dico più qualità, ma più esperienza, perchè arriverà il momento in cui servirà, ci sono rose più attrezzate della nostra, ma ho un piacere tremendo a lavorare qui e giocheremo per vincere anche contro le più forti. Non cambierò la mentalità della squadra se giocheremo contro squadre di Champions”

Un giocatore come Cristante è un grande equilibratore per voi?
“La squadra sta bene e Cristante sta bene, come gli altri. Lui è un profilo di giocatore che a me piace, perchè dà grande equilibrio, lui ha giocato un po’ più dietro, perchè sapevamo che loro facevano una costruzione larghissima, per noi era fondamentale Bryan lì davanti a Mancio e Ibanez, con Veretout e Pellegrini che si abbassavano, abbiamo veramente dominato la partita. Poi dopo il 2-0 Bryan si è alzato un po’, è stata interpretata alla grande questa partita”

La differenza in questo campionato la faranno i grandi allenatori come lei?
“I giocatori sono più importanti di noi, senza di loro è difficile. Sono contento di esser tornato, sono contento di aver trovato una nuova generazione di allenatori, ma nella mia generazione siamo tutti, aspetto Don Claudio (Ranieri), magari Conte ha altri pensieri, ma è bello rivedere Spalletti, Sarri, Max Allegri. E’ bello confrontarsi con i giovani, ma alla fine sono più importanti i giocatori”

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Mourinho: “Esuberi? A qualcuno non interessa giocare. Spero Mayoral resti” – AUDIO – VIDEO

La Roma cerca il poker di vittorie in questo agosto di impegni tra campionato e Conference League. La squadra di José Mourinho dopo i successi contro Fiorentina e Trabzonspor giocherà domani sera contro la Salernitana pèer chiudere in bellezza questo inizio di stagione. Nel pomeriggio Mourinho è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. 

Sulla partita contro la Salernitana.
“Magari ci fanno una sorpresa e giocano in modo diverso, con una strategia diversa. Non si sa mai. Castori ha esperienza e conosce bene il calcio, può trovare un altro modo di giocare. Potrebbe essere una partita diversa rispetto alle altre. Sarà la prima volta che giocheremo contro una squadra che difende a cinque. Noi andremo a giocare tutte le partite per vincere. Vogliamo dal punto di vista offensivo cercare delle soluzioni. Loro sono bravi e si difendono bene, sono giocatori esperti e sarà dura. Dobbiamo trovare soluzioni”. 

Sull’addio di Ronaldo. Quanto perde il calcio italiano e quanto si riequilibra la corsa scudetto?
“Se la Juventus è felice e lo sono anche Cristiano e lo United è l’operazione perfetta. Non si può parlare di Ronaldo, gioca e vince da vent’anni. Cambia qualcosa per lo scudetto? È una domanda per Inzaghi, non per me”. 

Borja Mayoral può andare via?
“Conto su di lui. Abbiamo bisogno di tre attaccanti, solo con due è un rischio per tutta la stagione. Qualche volta giocheremo con due attaccanti visto che abbiamo tante partite ravvicinate e con tanti viaggi. Borja è un giocatore di qualità, la scorsa stagione ha segnato, lavora bene ed è un professionista. Non mi piacerebbe se andasse via”. 

La Roma ha perso Dzeko, la Juve Ronaldo. Le piace il campionato con il mercato aperto?
“Se sono tutti i campionati mi piace, ma se è solo uno o due no. Ho vissuto questo in Inghilterra perché io non posso comprare ma qualcuno può comprare i tuoi. A tutti gli allenatori piacerebbe avere la rosa completa agli inizi di luglio e con il mercato chiuso”. 

Quando parla dei due attaccanti pensa a un cambio di modulo?
“Possiamo fare tutto. Questa squadra ha giocato anche la scorsa stagione con tre difensori. Possiamo giocare come adesso ma possiamo anche cambiare. Oggi nel calcio è molto difficile avere un solo modo di giocare. La costruzione del gioco e il modulo deve essere più variabile e non fisso”. 

Il comportamento degli esuberi e del loro entourage?
“È una situazione che non è facile commentare. Ci sono giocatori con diversi profili e che hanno gente intorno a loro di profilo diverso. Se devo parlare di Pedro, chiaramente voleva giocare e per questo dobbiamo rispettarlo anche se ha scelto un club rivale della Roma. Bisogna rispettare la sua professionalità, il suo modo di essere: questo è un profilo perfetto per tutti i club. Qualcuno vuole veramente giocare, qualcun altro preferisce altre cose piuttosto giocare, e poi le cose sono più complicate. Ognuno è libero di fare quello che vuole, e allo stesso modo io e la Roma siamo liberi di prendere le mie decisioni”. 

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A Salerno Perez il sostituto di Zaniolo ma in corsa Shomurodov-Abraham è più di una suggestione. Le ultime

Ultima sfida d’agosto per la Roma di Mourinho che domani sera a Salerno cercherà il poker di vittorie prima della sosta per le Nazionali. La squadra giallorossa dopo la rifinitura di oggi partirà per la Campania. Intanto oggi alle 13:00 mister Mourinho parlerà alla stampa in conferenza. Come affermato nei giorni scorsi, lo Special One darà continuità all’undici titolare scelto in questa prima fase.

L’unico cambio obbligato è il sostituto di Zaniolo che all’Arechi non ci sarà per squalifica. Carles Perez è in netto vantaggio sugli altri compagni del reparto offensivo per sostituire il 22. Difficile che Mou schieri infatti Mkhitaryan a destra, con l’inserimento di El Shaarawy a sinistra. Attenzione però alla suggestione Shomurodov-Abraham, probabilmente in corso di partita.

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PARTITE

Roma-Trabzonspor 3-0: Cristante, Zaniolo, El Shaarawy

Allo Stadio Olimpico la Roma ha trovato la qualificazione ai gironi di Conference League: dopo il 2-1 all’andata contro il Trabzonspor, i giallorossi hanno affrontato nel return match i turchi battendoli 3-0

CRONACA PARTITA

SECONDO TEMPO

90’+3′ – Arriva il triplice fischio finale: la Roma batte il Trabzonspor e si qualifica ai gironi di Conference League.

90’+1′ – Battibecco tra Mancini e Djaniny: entrambi vengono ammoniti.

90′ – Concessi tre minuti di recupero.

85′ – Ancora El Shaarawy, che al limite dell’area viene steso da Edgar Iè, che viene ammonito.

84′ – GOOOOOOOOL DELLA ROMA! Arriva la firma anche di El Shaarawy, che al limite dell’area riceve il pallone da Pellegrini, penetra in area, si accentra, salta un uomo e lascia partire una botta che si insacca nel palo lontano.

81′ – Grande suggerimento di Pellegrini per Shomurodov, ma l’uzbeko non riesce a controllare bene il pallone. L’ex Genoa era anche leggermente oltre la linea del fuorigioco.

66′ – GOOOOOOOOL ROMA! La firma di Zaniolo!!!! Il 22 viene lanciato in profondità, difende il pallone e col sinistro buca Cakir. Una liberazione per Zaniolo, che a stento trattiene le lacrime.

64′ – Sostituzione per la Roma: fuori Abraham dentro Shomurodov.

64′ – Rui Patricio costretto agli straordinari con un’altra buona respinta sul potente destro al volo di Hamsik. 

54′ – Palo di Abraham!! Grande torsione di testa, ma il pallone termina sul legno!!!

47′ – Grande parata di Rui Patricio!!! Cross di Hamsik, Victor Hugo da solo in area colpisce di testa ma trova le parata in tuffo del portiere portoghese!

45′ – Riprende il match.

PRIMO TEMPO

47′ – Termina il primo tempo dopo due minuti di recupero.

39′ – Siopis si aggrappa alla maglia di Zaniolo che stava ripartendo: cartellino giallo per lui. Abraham è andato contro il giocatore turco per riprenderlo duramente. Piccole scintille, subito spente dalle squadre e dall’arbitro.

38′ – Veretout entra in ritardo su Edgar: l’arbitro destrare il cartellino giallo.

31′ – Pellegrini perde un pallone sulla trequarti, fermandosi e reclamando un fallo che l’arbitro non ravvisa. Il Trabzonspor riparte in contropiede, ma Ibanez è bravo a chiudere sull’imbucata per Djaniny.

30′ – Intervento in ritardo di Pellegrini a centrocampo su Bakasetas, l’arbitro sceglie di non estrarre il cartellino giallo.

27′ – Mkhitaryan cerca nel cuore dell’area Abraham con un pallone alto, ma l’inglese viene chiuso dalla difesa turca.

25′ – Grande azione della Roma, con Zaniolo che lanciato sulla fascia serve all’indietro Cristante, il centrocampista verticalizza in area per Abraham che di tacco serve Pellegrini, ma il 7 al momento del tiro viene bloccato.

20′ – GOOOOOL DELLA ROMA!!!! Cristante prende palla al limite dell’area e lascia partire una potente rasoiata col destro che si infila all’angolino basso della porta di Cakir! Roma in vantaggio!

19′ – Problema alla spalla per Cornelius, costretto al cambio: al suo posto Djaminy

15′ – Mkhitaryan prova l’imbucata per Abraham, ma chiude la difesa del Trabzonspor, poi l’armeno ferma con un fallo la ripartenza turca.

13′ – Grande gioco di gambe di Abraham in mezzo al campo, ma l’inglese poi sbaglia il servizio per Vina sulla sinistra.

12′ – Inizia a spingere anche la Roma, con Vina lanciato sulla sinistra che tenta il cross, ma Zaniolo viene anticipato da un difensore turco.

6′ – Pericoloso il Trabzonspor, con un’incursione di Peres sulla destra, ma sul traversone del brasiliano è bravo a chiudere Mancini.

1′ – Partiti! Comincia Roma-Trabzonspor!

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Veretout, Cristante; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham
A disp. Fuzato, Reynolds, Kumbulla, Diawara, Calafiori, Darboe, Bove, Villar, El Shaarawy, Borja Mayoral, Carles Perez, Shomurodov, Zalewski
All.: Mourinho

TRABZONSPOR (4-3-3): Cakir; Peres, Edgar Ie, Hugo, Trondsen; Hamsik, Siopis, Bakasetas; Gervinho, Cornelius, Nwakaeme.
A disp. Kardesler, Tepe, Kaplan, Siopis, Koybasi, Malli, Parmak, Omur, Sari, Trondsen, Turkmen, Djaminy.
All.: Avci.

Arbitro: Jovanovic (Ser). Assistenti: Stojkovic e Mihajlovic. IV uomo: Simovic.

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Mourinho a Sky: “Zaniolo? La sua energia è positiva, se non fosse stato già ammonito lo avrei applaudito. Mercato? Ancora aperto in entrata e uscita”

Josè Mourinho, come accade di consueto alla vigilia dei match europei, ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “

Ci sono già segni già riconoscibili come la gestione delle difficoltà?
“Mi è piaciuto. Oggi è difficile nel calcio dominare per 90 minuti. Anche se non prendi gol ci sono sempre momenti di difficoltà. Stiamo lavorando su queste situazioni, saper gestire i momenti della partita, più che il risultato. Il risultato arriva come conseguenza di questo tipo di mentalità. Siamo consapevoli che avremo difficoltà in ogni partita e dobbiamo essere bravi dal punto di vista emotivo, senza panico e senza perdere il controllo. Mi è piaciuto come hanno gestito le emozioni, abbiamo segnato ma anche se non avessimo segnato mi è piaciuta la reazione della squadra dopo il gol subito”.

Zaniolo? C’è stato un eccesso di energia?
“C’è solo energia, ma un eccesso. E l’energia è sempre positiva. Se non avesse preso già il giallo, quello che ha fatto sarebbe stato fantastico. Abbiamo sbagliato come squadra, ma lui ha avuto uno sprint di 30 metri per compensare. Se non avesse avuto il giallo, mi sarei alzato dalla panchina per applaudirlo. Ma è l’immaturità di un ragazzo che non può farlo con un giallo. Sono contento di lui, se torna in Nazionale per lui sarà bello”.

La partita con il Trabzonspor si adatta di più alle caratteristiche di Abraham o Shomurodov?
“C’è anche Mayoral. Sono tre giocatori bravi, di qualità. È una delle posizioni in cui siamo più forti di prima. L’anno scorso c’erano Edin Dzeko e Borja, quest’anno abbiamo tre giocatori con caratteristiche diverse e lì non abbiamo un problema”.

Un centrocampista forte fisicamente e con tempi di regia potrebbe completare la rosa?
“Quando dico che può succedere qualcosa sul mercato intendo che la porta si può aprire in due direzioni. Ma penso sia più facile che si apra verso in uscita. Conosci qualche allenatore soddisfatto della sua rosa? Magari Pochettino, ma nessuno (ride, ndr)”

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Queste invece le parole a RomaTV:

“Lì erano 12 contro 11, all’Olimpico no, penso e spero possano sentire la mancanza dei loro tifosi, penso che adesso ci sia l’effetto dei tifosi giallorossi. A parte questo, il Trabzonspor è un’ottima squadra, hanno battuto il Sivasspor qualche giorno fa, non hanno niente da perdere, sanno che il gol fuori casa non vale più doppio, sarà una partita difficile. Era importante in questi giorni recuperare bene, dopo la partita difficile giocata contro la Fiorentina, ho concesso ai ragazzi un giorno libero, poi ieri e oggi abbiamo lavorato su piccoli dettagli, non è cambiato nulla per gli infortunati, gli altri stanno tutti bene. Difficile dire cosa mi aspetto di diverso rispetto a domenica, sono avversari diversi, abbiamo fatto una buona partita, spero sia così anche domani”