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Mourinho lascia la casa ai Parioli, la Roma precisa: “Niente a che vedere col suo futuro”

MOURINHO CASA – Ogni giorno nella capitale tiene banco il futuro di Josè Mourinho, con i tifosi giallorossi in apprensione e in attesa di conoscere quale sarà la decisione finale del mister lusitano.

Recentemente sui giornali è emersa l’indiscrezione relativa all’addio dello Special One alla casa affittata ai Parioli, al momento del suo arrivo, di proprietà di Alberto Aquilani.

Come riferisce il Foglio, la notizia ha creato ansia e curiosità, ma il quotidiano ha contattato i vertici del club per chiedere spiegazioni: “Sono in corso valutazioni da parte del mister, non c’è alcun nesso con il suo futuro prossimo. Ora ha una casa enorme che non vive: è normale che ne cerchi una più vicina a Trigoria”, la risposta della società giallorossa. I tifosi romanisti, quindi, possono stare tranquilli.

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Rassegna stampa

Mourinho in ansia: “Senza Smalling fatichiamo tanto. Ora pure Dybala…”

José Mourinho applaude la Roma nonostante la sconfitta per 3-1 contro l’Atalanta. “Sono contento della squadra – dice nel postpartita -. Abbiamo dominato a lungo contro una squadra più fresca e abbiamo perso solo per episodi”.

“Se fossimo usciti dall’Europa, avremmo delle partite di campionato tranquille. Invece siamo su due fronti e non riesco a fare delle scelte. Non sono fatto così, sono abituato a lavorare con rose di 22/24 giocatori top. Non abbiamo perso né per il sole né per l’arbitro. Sono preoccupato – afferma lo Special One -. Non ho giocatori fondamentali come Smalling, basta guardare i risultati senza di lui”.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, preoccupano anche le condizioni di Dybala: “Alcuni sono al limite. Paulo sta male e non ha recuperato dall’infortunio di Rotterdam. L’adduttore continua a dargli fastidio e ora ci sono pure le conseguenze dell’entrata di Palomino”.

Nonostante i problemi difensivi, il tecnico non sembra intenzionato a passare a quattro dietro: “Cambiare è dura perché non abbiamo tempo per lavorare. Non posso fare miracoli”.

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Interviste

Totti: “Ritorno alla Roma? Non dipende da me. Sempre con Mou e la squadra. Dybala fenomeno, Pellegrini grande capitano”

Francesco Totti, ospite di DAZN nel post gara contro l’Atalanta, ha parlato così della Roma, di Mourinho e del suo futuro:

“In Europa viaggia in un certo modo, in campionato alterna risultati positivi a negativi – le parole dell’ex capitano giallorosso sulla Roma di José Mourinho -. È come se fossero due squadre. Ora si è fatta sotto anche l’Atalanta. Quattro/cinque squadre lotteranno per la Champions. Si complica un po’ il cammino della Roma per la Champions, ma speriamo possa arrivarci”.

La pressione dell’Atalanta è un marchio di fabbrica della squadra di Gasperini.
“Le qualità dell’Atalanta sono queste, hanno grande intensità e pressano alti. Quando poi ripartono in quattro/cinque diventa difficile contenerli”.

Cosa provi di fronte all’immagine di Mourinho che consola Rui Patricio?
“Nel calcio ci sono questi errori, però quando sbaglia il portiere non hai scusanti. Rui Patricio ha salvato tante partite, è un portiere eccezionale e di livello internazionale. Gli vanno fatto i complimenti, nel calcio succedono questi episodi”.

Ti aspettavi le italiane così avanti in Europa?
“No. È stato un anno diverso. Questa è stata la miglior risposta alle critiche al calcio italiano. Speriamo che almeno un’italiana possa vincere un trofeo”.

Pellegrini sta trovando continuità.
“Il capitano ha responsabilità diverse dal resto della squadra. Lui ha capito l’importanza del giocatore e della persona. Ora sta tornando ai suoi livelli. Sono strafelice per lui. Questa settimana ci siamo sentiti, l’ho incoraggiato dopo il rigore sbagliato con il Feyenoord. Da quel momento si è ripreso ed è tornato a essere il giocatore che ci aspettiamo”.

Ti capita di ripensare alle vittorie e ai momenti belli?
“Se torni indietro con la mente cerchi di pensare a quei ricordi. Il Mondiale è l’apice per un giocatore. Eravamo un gruppo straordinario, aveva tutte le caratteristiche per vincere. Alla fine ci siamo riusciti”.

Quando hai parlato con Mourinho e Pellegrini lo hai fatto da tifoso della Roma. Ma se avessi chiuso gli occhi e non avessi saputo che ci fossi proprio tu, avrei pensato ‘come parla bene questo dirigente della Roma’. Cosa manca per il ritorno in società?
“Il matrimonio si fa sempre in due, anche se è un risposta banale. Non dipende da me. Penso che metterti seduto e prendere un caffè per parlare di tantissime cose si potrebbe fare”.

L’incontro con Spalletti?
“Ho solamente risposto a una domanda di un giornalista. Se lo dovessi incontrare lo saluterei tranquillamente, perché no? Lui è uno dei migliori allenatori in circolazione e lo dirò sempre”.

Dybala?
“Per vincere i campionati servono i giocatori e quando li hai è un piacere. So che ragazzo e giocatore è Dybala, è un bene per tutti sia per la società sia per i tifosi. È un calciatore sopra la media, è un fenomeno”.

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Interviste

Mourinho: “Ottima gara, abbiamo controllato il match, sconfitta episodica”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro l’Atalanta:

Dopo le fatiche europee oggi meno brillanti del solito?
“Non sono d’accordo, penso che con le nostre limitazioni abbiamo fatto un’ottima partita, se non è possibile togliere gli episodi alla partita e possono decidere il risultato, però sono stati veramente episodi. Nel primo tempo abbiamo controllato la partita, senza creare tanto, il primo gol è un episodio che nasce da una palla persa, dove Tammy deve prendere fallo e non l’ha preso, poi c’è un cross e invece di difendere sull’avversario abbiamo guardato la palla e Pasalic ha fatto gol. Nonostante i cambi, non ho visto differenza. Secondo tempo nostro, dopo il 2-1 ho avuto sensazione che c’era ancora tanta partita da giocare. Di nuovo gli episodi decidono la partita. E niente, sono contento del gruppo, dei giocatori e se sabato devo giocare io gioco io, siamo sempre uniti, sempre insieme, penso che anche i tifosi, dei quali Francesco Totti è uno dei più rappresentativi, sono sicuramente orgogliosi della squadra, abbiamo preso un palo in nove. E’ molto difficile per me essere critico con questa Roma, per questa squadra nei limiti degli episodi, forse il risultato è ingiusto. Come atteggiamento dei giocatori, la gente che ha giocato e di solito non gioca, la gente che è entrata dopo per aiutare a cambiare, sono super soddisfatto dei ragazzi”

Pagate gli infortuni?
“I pali significa che creiamo situazioni, non puoi avere 30 pali senza creare occasioni, dopo è sfortuna o poca efficacia. Gli infortuni fanno parte del gioco, abbiamo cercato di proteggere la gente che a livello scientifico ha evidenziato più stanchezza giovedì. Bove e gli altri hanno fatto un’ottima partita, dopo quando eravamo dentro la partita con tutta la carne dentro lì, abbiamo preso quel terzo gol, ma l’abbiamo preso tutti, non Rui, noi, io”

 Cosa succederà ora?
“Quando ti manca qualcuno è sempre un problema, per qualche squadra è un piccolo problema, per altre è un grandissimo problema, per noi lo è. Smalling è Smalling, Diego che si stava adattando molto bene adesso è fuori, per noi sarà durissima. Magari una sconfitta contro il Feyenoord ci avrebbe dato più condizione di lottare al meglio verso la fine, triste per il risultato ma contento per i ragazzi”

Domanda di Totti: Dopo le sue parole sono ancora più fiducioso che con lei al timone possiamo arrivare più lontano possibile in campionato e Europa League, sono fiero di lei e la sosterremo insieme ai tifosi…
“Grazie per le tue parole, ma i miracoli non li possiamo fare, tranne uno che si sta realizzando: questa empatia tra i tifosi e la squadra, che capisce al di là delle partite che si dà tutto, tutti insieme. Per sabato magari tu potevi dare un aiuto, ma forse avrei avuto più bisogno di Aldair che di te (ride ndr).”

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Rassegna stampa

Due anni di Mourinho: Roma trasformata. Con l’Atalanta la centesima panchina giallorossa

Il suo arrivo ha spalancato le porte al cambiamento della Roma, José Mourinho nei suoi 661 giorni nella capitale ha trasformato il club portandolo a una nuova dimensione, sia nei risultati sia nella crescita della mentalità.

Come scrive il Corriere dello Sport, la Roma ha fatto un balzo enorme rispetto alle scorse stagioni, i risultati sono sotto gli occhi di (quasi) tutti: la vittoria della Conference League, l’arrivo di grandi giocatori, la semifinale di Europa League da giocare contro il Bayer Leverkusen e il quarto posto che adesso riporterebbe la Roma in Champions dopo quattro stagioni. Un quarto posto da mantenere anche stasera, quando Mourinho raggiungerà la centesima panchina con il club giallorosso.

I Friedkin non possono che essere contenti di quanto fatto fin qui da Mourinho. Gli ha consegnato un trofeo solamente dopo una stagione dal loro insediamento, gli ha dato maggiore visibilità nel mondo del calcio internazionale e ha aiutato il club a crescere in Europa (la Roma è tornata nelle prime dieci posizioni nel ranking Uefa) ma anche economicamente.

Per questo per la Roma sarà decisivo l’incontro con Mourinho per programmare il futuro, magari anche con un rinnovo di contratto. Al di là quindi di come andrà la corsa al quarto posto e al di là del risultato della semifinale di Europa League, resterà comunque il cambiamento del club.

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Mourinho-Slot, scintille a fine gara: il tecnico olandese non dà la mano a Mou che lo rincorre nel sottopassaggio (VIDEO)

Fine gara ad alta tensione tra gli staff di Roma e Feyenoord. Il tecnico olandese Slot ha negato la consueta stretta di mano a Mourinho, subito dopo il triplice fischio di Taylor. Un gesto poco sportivo e non gradito dal tecnico giallorosso che ha rincorso Slot nel sottopassaggio urlandogli ‘Respect’ e poi esclamando più di una volta sempre in inglese ‘Vai a vedere il Napoli!’.

Un ulteriore momento di tensione a seguito delle dichiarazioni del tecnico del Feyenoord che aveva più volte ricordato in maniera negativa l’atteggiamento della Roma a Tirana e sostenuto di non apprezzare il calcio espresso dai giallorossi, rispetto a quello di Napoli e Manchester City.

Ecco la ripresa di una tv olandese, divenuta subito virale

https://twitter.com/wsl_gfx/status/1649373193285632001?s=46&t=9zX54p738IE7R9jsHeePhw
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Interviste

Mourinho: “Vittoria meritata, gruppo fantastico. Futuro? Sono felice qui, vedremo…”

Le parole di Josè Mourinho dopo la vittoria per 4-1 sul Feyenoord ai microfoni di Sky Sport:

Vittoria diversa dalle altre. Questa serata ha confermato i vostri valori?
“Sì. La squadra ha giocato benissimo una partita difficile da giocare e da gestire. La situazione di Dybala non ha aiutato a preparare la partita, così come l’infortunio di Wijnaldum non aiuta a gestire la partita perché mi mangia un cambio. Per mettere Dybala dentro sapevo che avrei dovuto avere un altro cambio. I ragazzi hanno gestito la partita alla grande contro una squadra ottima, ma noi siamo stati superiori”.

In serate come queste su capisce la sua importanza in panchina. E anche perché prende uno stipendio così alto (ride, ndr).
“Si capisce anche perché ho tanti capelli bianchi. Ho fatto 150 partite europee, ho visto di tutto. Avevo detto ai giocatori che oggi non sarebbe stata come contro Salisburgo o Bodo/Glimt. Avevo detto loro che l’1-0 al 90’ sarebbe stato perfetto. Con il mio staff ho gestito una partita complicata, l’infortunio di Wijnaldum mi ha creato problemi. Quando ho messo Dybala ho dovuto fare anche gli altri cambi insieme. Poi abbiamo aspettato i supplementari per avere una nuova finestra. Sono contento per i ragazzi”.

Abbiamo tanti campioni in studio.
“Non c’è Cassano, no?”.

Quanto sei orgoglioso di ciò che stai facendo a Roma?
“Ho l’esperienza sufficiente per capire il lavoro che sto facendo. Sono equilibrato, sono in una fase in cui i giocatori e i tifosi sono più importanti, io sono l’ultimo. Io cerco di dare gioia ai tifosi e di far crescere i ragazzi. Sono sicuro che i tifosi sarebbero andati a casa felici per la squadra a prescindere dal risultato. Abbiamo dei limiti, Dybala è stato un dubbio fino all’ultimo minuto. Non sono mai arrabbiato con la squadra, neanche quando si perde. Questa squadra è una famiglia, con tutti i suoi limiti. Ora dobbiamo riposare e pensare alla partita di Bergamo. Dobbiamo dimenticare l’Europa League”.

Dybala aveva perso un po’ di fiducia prima di venire alla Roma? Come gliel’ha fatta ritrovare?
“Dybala cercava più che la fiducia la gioia persa e l’ha trovata qua. Ha trovato un bel gruppo, un allenatore che lo capisce e un pubblico che lo ama. In campo ha trovato leadership per la sua qualità. Lui sicuramente penserà che ha le qualità per giocare nelle squadre più forti del mondo e pensa bene, ma qui ha trovato gioia e amore. Questo si vede anche in campo. Lui ha rischiato oggi, gli avevo detto che sarebbe potuto entrare e poi uscire dopo due minuti. Gli ho detto ‘entra, prova e se devi uscire esci’”.


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA:

Serate e vittorie come questa non ti fanno pensare di legarti per tanti anni alla Roma?
Io sono felice qui, non lo nascondo, mi piace la gente e piaccio alla gente, ho la sensazione che a Trigoria sia rispettato da tutti. Ho un buon rapporto con la proprietà, uguale con Pinto. I giocatori sono fantastici, sono quasi dei figli, empatia tremenda con loro. A volte ho qualche frustrazione, a volte ho qualche ambizione diversa, ma sono felice qui, ho visto la gente felice e sono altrettanto contento di questo. Vedremo più avanti”

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Interviste

Dybala: “Mourinho il nostro trascinatore. Vogliamo portare la Roma in finale”

Paulo Dybala ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 4-1 sul Feyenoord:

Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal tuo piede destro (commento di Alessandro Del Piero, ndr).
“Lo uso poco, oggi non volevo usarlo molto perché avevo fastidio, ma per lo stop va bene. Dovevo rischiare”.

Il pubblico?
“La strada che abbiamo fatta da Trigoria a qui è stata incredibile. È stata una roba bella, lo stadio pieno con 70mila persone ti aiuta nei momenti di difficoltà, sono come un giocatore in più. Sul 2-1 la gente ha continuato a spingere, ma lo abbiamo fatto noi. Quando ci hanno segnato ho avuto un po’ di paura, ma l’abbiamo pareggiata e poi abbiamo vinto ai supplementari”.

Cosa ha di così speciale questa squadra?
“Tutti abbiamo voglia di vincere, l’allenatore ha una mentalità incredibile. Il mister ci aveva detto che la partita sarebbe stata così. Questa squadra sa cosa significa vincere in Europa, la mentalità c’è. Mancano poche partite, speriamo di continuare così e di portare la Roma in finale”.

Hai parlato con Totti?
“Ci ho parlato alcune volte, non l’ho mai visto qua a Roma. Mi farebbe piacere andare a prendere un caffè o andare a cena con lui. Ho grande rispetto per lui. C’era anche De Rossi, li ho visti sullo schermo dello stadio. Tutti vogliono vedere questa Roma e di vederla vincere”.

Quanto è importante avere un allenatore come Mourinho?
“Tutti lo conosciamo. In ogni squadra in cui è stato ha vinto. La sua mentalità ti trascina, sa come sono le partite, sapeva che la partita di oggi poteva andare così e ci ha spinto a dare qualcosa in più. Nel momento in cui ha cambiato il sistema di gioco la squadra ha ottenuto il risultato e abbiamo giocato meglio. Abbiamo vinto meritatamente. Spero di poter continuare così e che la squadra continui così. Daremo il massimo per giocare la finale”.

Il tuo gol è simile a quello fatto contro la Lazio.
“Sì, ho segnato in scivolata e la palla è andata in quell’angolo. L’inizio dell’azione però era diverso, anche lì però era a fine partita. Quella porta mi porta fortuna”.

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PARTITE

Roma-Feyenoord 4-1 (60′ Spinazzola, 80′ Paixao, 90′ Dybala, 101′ El Shaarawy, 108′ Pellegrini) – ROMA IN SEMIFINALE

La Roma affronta il Feyenoord nei quarti di finale di ritorno di Europa League con un solo risultato: la vittoria, con almeno due gol di scarto.

LE FORMAZIONI:

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Llorente; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Pellegrini, Wijnaldum; Belotti.
A disposizione: Boer, Svilar, Ibanez, Kumbulla, Bove, Camara, Dybala, Tahirovic, El Shaarawy, Abraham, Volpato.
Allenatore: Mourinho.

FEYENOORD (4-3-3): Bijlow; Geertruida, Tauner, Hancko, Hartman; Wieffer, Sszymanksi, Kokcu; Jahanbakhsh, Gimenez, Idrissi.
A disposizione: Ballaude, Dilrosun, Kasanwirjo, Marciano, Milambo, Pedersen, Rasmussen, Taabouni, Wellenreuther.
Allenatore: Slot.

Arbitro: Taylor. Assistenti: Beswick-Nunn. IV uomo: Jones. Var: Attwell. Avar: Kavanagh.

RETI: 60′ Spinazzola, 80′ Paixao, 90′ Dybala, 101′ El Shaarawy, 108′ Pellegrini

CARTELLINI: Ammoniti: Hartman, Wieffer, Llorente, Gimenez, Wellenreuther, Dybala


108′ – GOOOOOOLLLLLLLLLLL del 4-1 della Roma realizzato da Pellegrini

SECONDO TEMPO SUPPLEMENTARE

101′ – GOOOOOOLLLLLLLLLL del 3-1 della Roma siglato da Stephan El Shaarawy

96′ Palo di Ibanez

94′ – Gimenez si divora il pari

Riprende il match

1° TEMPO SUPPLEMENTARE

90′ – GOOOOOOOLLLLLLLLLLL del 2-1 della Roma realizzato da Paulo Dybala che insacca su assist di Pellegrini

80′ – Gol del Feyenoord con Paixao di testa

77′ – Si ferma Smalling per infortunio, al suo posto Celik

72′ – Ibanez, Abraham, Dybala per Llorente, Belotti e Zalewski

60′ – GOOOOOOLLLLLLL del vantaggio della Roma realizzato da Leonardo Spinazzola

46′ – Palo di Pellegrini su cross di Zalewski

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO

44′ – La punizione di Pellegrini si stampa sulla barriera.

43′ – Nuova punizione guadagnata dalla Roma con El Shaarawy, atterrato da Kokcu. Siamo in posizione centrale.

42′ – Velleitaria conclusione di Mancini da fuori area, rimessa dal fondo per il Feyenoord.

41′ – Conclusione di Idrissi, Rui Patricio blocca in due tempi.

32′ – Espulso Foti per una reazione a bordocampo su Gimenez fuori dal campo

31′ – El Shaarawy si divora il gol del vantaggio col mancino su lancio di Pellegrini

21′ – El Shaarawy per Wijnaldum

13′ – Rui Patricio salva la Roma! Azione dalla destra per il Feyenoord, cross al centro per Gimenez che, di prima intenzione, calcia in porta ma trova l’opposizione del portiere giallorosso

7′ – Cristante vicinissimo al gol in girata su cross di Matic

3′ – Grande occasione per Pellegrini servito in area da Belotti, tiro respinto in angolo

Squadre in campo, si parte

CRONACA PRIMO TEMPO

Squadre in campo, si parte

CRONACA PRIMO TEMPO

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Roma-Feyenoord, le probabili formazioni dei quotidiani

La Roma affronta questa sera il Feyenoord nella gara di ritorno dei quarti di finale di Europa League. Ecco le probabili formazioni dei quotidiani:

LEGGO

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Pellegrini, Dybala; Abraham.

LA GAZZETTA DELLO SPORT:

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Pellegrini, Dybala; Belotti

CORRIERE DELLO SPORT:

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Llorente; Zalewski, Wijnaldum, Cristante, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Belotti

TUTTOSPORT:

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Wijnaldum, Cristante, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Belotti

IL MESSAGGERO:

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Pellegrini, Dybala; Belotti