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Rassegna stampa

La Roma su di giri in attacco: Belotti scalpita e Abraham rischia

A poche ore da quella che potrebbe rivelarsi una “sliding door” della stagione, e dopo il sorteggio di Europa League che ha messo la Roma difronte agli olandesi del Feyenoord nei quarti di finale (andata a Rotterdam il 13 aprile, ritorno all’Olimpico il 20).

Come scrive il Corriere della Sera, Mourinho fa i conti con i dubbi sulle fasce. In un derby dove in palio – più del primato cittadino – ci si gioca la possibilità di sferrare una stoccata importante ad una diretta concorrente nella lotta a un posto in Champions, uno dei nodi nella testa dello Special One riguarda la corsia sinistra.

Sia Spinazzola sta El Shaarawy sono in un ottimo stato di forma, il favorito per iniziare il derby con la Lazio sembra essere Spinazzola. Non destano particolare preoccupazione le condizioni di Matic, assente giovedì scorso a San Sebastian a causa di un’indisposizione. Non scontato invece il ritorno di Abraham alla guida dell’attacco. La prestazione in coppa di Belotti sembra essere stata particolarmente apprezzata da Mourinho.

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APPROFONDIMENTI

Roma ‘bella’ d’Europa: 10° nel ranking UEFA e i quarti di finale ormai sono ‘obiettivo minimo’

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Lo 0-0 maturato a San Sebastiàn contro la Real Sociedad ha permesso ai giallorossi di strappare il pass per i quarti di finale di Europa League. Un risultato voluto fortemente dal gruppo e da Josè Mourinho, che ha giustamente elogiato i suoi al termine del match.

La Roma oltre all’incasso per l’approdo ai quarti di finale (circa 7 milioni di euro complessivi) è tornata da ieri sera nella Top10 del Ranking UEFA. Un risultato, seppur parziale e suscettibile di variazioni in base al rendimento di altre squadre nelle competizioni internazionali di questa stagione, che comunque conferma ormai un dato chiaro: la formazione giallorossa, con merito, è ormai una realtà consolidata a livello europeo e non solo grazie alla vittoria nella Conference dello scorso anno.

25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Mourinho in trionfo (Foto Gino Mancini)

PROTAGONISTINelle ultime sei stagioni infatti la Roma ha raggiunto 4 volte i quarti di finali della competizione europea disputata (2 volte in Europa League, 1 volta in Conference, 1 volta in Champions), arrivando sempre in semifinale e almeno una volta in finale, ovviamente lo scorso anno a Tirana. Nelle altre due stagioni si è fermata agli ottavi (Champions vs Porto, Europa League vs Siviglia nella strana stagione interrotta dal lockdown).

Inoltre era dal triennio 90-93′ che i giallorossi non raggiungevano per tre anni consecutivi i quarti di finale in Europa. Alle 13.00 il sorteggio, con l’augurio per i tifosi giallorossi di poter andare ancora più avanti, sfruttando anche l’effetto Mourinho che di coppe europee in carriera ne ha vinte 5, approdando ai quarti di finale a distanza di sei anni dall’ultima volta in Europa League, quando alzò il trofeo sulla panchina dello United.

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Rassegna stampa

Mourinho punge: “La Lazio non ha un’altra coppa?”

La Roma vince, José adesso può concentrarsi sul derby. E il tecnico al termine della partita ha già accesso la stracittadina con una frecciata verso i biancocelesti, usciti dalla Conference League: “Se la coppa viene vinta da una squadra che viene dalla Champions sarà senza significato. La squadra che esce da una competizione deve stare a casa (la Juve invece potrebbe essere una rivale, ndr). L’Europa League è fatta per noi che abbiamo iniziato dal primo giorno. La Lazio non avrà una terza competizione europea, giusto? Purtroppo. Frecciata ai rivali, è cominciato l’avvicinamento al derby di domenica, con la Roma carica dalla qualificazione ai quarti di finale.

José Mourinho ha centrato l’obiettivo: è tornato a qualificarsi ai quarti di finale di Europa League per la prima volta dalla stagione 2016/17, quando poi conquistò il trofeo alla guida del Manchester United. Ieri sera la Roma ha sofferto, ha lottato, ma alla fine ha meritato la qualificazione. (…)

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Interviste

Mourinho: “Stanchi ma felici, gruppo spettacolare. Sorteggio? Non ce n’è uno buono per noi. Purtroppo la Lazio non ha una terza competizione…”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il passaggio del turno ai quarti di finale di Europa League:

Grande spirito della Roma in una sfida non facile…
“La squadra di casa rischia tutto, fa quello che è possibile per cambiare la storia. Hanno fatto molto bene, stadio bello e tifoseria bellissima. I ragazzi hanno dato tutto, c’era l’ambizione iniziale di fare un gol. I primi 15 minuti è stato un dominio nostro, è impossibile che la palla di Dybala non sia entrata. Dopo abbiamo controllato cercando il contropiede, ogni minuto che passava eravamo più vicini ma non abbiamo mai smesso di cercare il gol, anche quando sono entrati El Shaarawy e Abraham. Complimenti i ragazzi, è una grande Europa League e abbiamo già eliminato due squadre forti. Ora siamo lì e ringrazio anche la gente che è venuta da Roma, erano tanti a soffrire”.

Quanto c’è del suo lavoro nella crescita in Europa?
“Il lavoro è dei ragazzi, io aiuto. Abbiamo alcune difficoltà, oggi Matic non ha potuto giocare, Gini viene da due gare di 90 minuti. Ora torniamo a Roma stanchi ma felici e orgogliosi di quello che i ragazzi hanno fatto”.

Belotti e Pellegrini?
“Uno si è operato qualche giorno fa, l’altro ha messo 30 punti in testa. Gruppo spettacolare. Siamo un bel gruppo, non la squadra più forte al mondo ma un bel gruppo”.

Il sorteggio?
“Non mi interessa, ci sono squadre che non meriterebbero di stare lì secondo il mio criterio. Una squadra che viene eliminata da una competizione deve andare a casa, ma capisco che le regole siano così. Se la competizione la vince una squadra che scende dalla Champions non ha significato per me, dovrebbe vincere l’Europa League una squadra che iniziato questa competizione dal primo giorno. La Lazio non avrà una terza competizione europea no? È così, purtroppo”.

MOURINHO A DAZN

Una Roma cattiva e solida, con attenzione e anche provando a tenere la palla davanti. Si può essere soddisfatti della prestazione al di là del passaggio del turno?

“Abbiamo iniziato la partita molto bene: con ambizione e coraggio di voler segnare. Ho detto ai giocatori che, anche se non segniamo, lo stadio e l’avversario devono capire che possiamo farlo. È molto difficile giocare 90′ difendendo un risultato, per questo abbiamo cercato di iniziare forte e purtroppo non abbiamo segnato. Ma l’attenzione e la temperatura dello stadio si abbassavano ogni minuto che passava. I ragazzi hanno fatto una grande partita. Nel secondo tempo, al 60-65′, avevamo bisogno di gente fresca, come El Shaarawy e Abraham, che possono aiutare a sostenere la loro pressione ma anche cercare di segnare. I ragazzi, come gruppo e squadra, hanno fatto un bel lavoro, è meritato il passaggio ai quarti. Abbiamo eliminato già due squadre, Salisburgo e Real Sociedad, i ragazzi stanno facendo bene”.

È una partita che carica a livello mentale in vista del derby o avete speso troppe energie?
“Tutte e due. È vero che siamo felici, ma è vero che torniamo a casa stanchi, non c’è storia e nulla da nascondere”.

Quando conta un buon sorteggio per continuare questo percorso?
“Buon sorteggio? Quale? Con la Juventus che scende dalla Champions, Arsenal o Sporting, Leverkusen… Il Manchester United che non è squadra di Europa League. Non c’è un buon sorteggio per noi, faremo il possibile e avremo un Olimpico pieno di nuovo. Anche così si fa crescere i ragazzi e la squadra, ma dire di fare di più del meglio possibile nei quarti è troppo. Abbiamo fatto molto bene fino ad adesso e al momento non voglio pensare al futuro”.

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Tifosi

Mourinho, al termine del match ecco il coro del settore ospiti (VIDEO)

Pareggio e passaggio del turno. La Roma ha onorato gli oltre 2 mila tifosi giallorossi che hanno raggiunto San Sebastiàn per sostenere la squadra nel return match contro la Real Sociedad. Al termine del match, come testimoniato dalla Roma sui social, è arrivato il coro del settore ospiti per il tecnico giallorosso che ha salutato i suoi tifosi.

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Pagelle

Real Sociedad-Roma 0-0, le pagelle di Retesport

La Roma congela la Real Sociedad, in perfetto stile ‘Mourinhiano’ e porta a casa la qualificazione ai quarti di finale di Europa League dopo il 2-0 dell’andata. Lo Special One ha preparato una strategia prettamente difensiva, in una gara in cui si sono esaltati soprattutto i centrali dietro e Rui Patricio.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 7

Mancini 6

Smalling 7

Ibanez 7

Karsdorp 6

Cristante 6,5

Wijnaldum 6

Spinazzola 6,5

Dybala 6

Pellegrini 6,5

Belotti 6,5

Mourinho 6,5

Sost.:
Abraham 6
El Shaarawy 6,5
Bove SV
Zalewski 6,5

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Rassegna stampa

Mou si affida ai titolari, Belotti è ok

Undici titolari per puntare ai quarti di finale. I giallorossi oggi scenderanno in campo per confermare il risultato d’andata all’Olimpico, con Mourinho che nella giornata di ieri ha visto l’infermeria svuotarsi. Dopo una parte di allenamento in palestra, a Trigoria è andata in scena una rifinitura aperta alla stampa. Recuperati Pellegrini e Belotti: il capitano giallorosso è sceso in campo con il caschetto protettivo – poi rubato per scherzo da Mancini – e un cerotto, ed è pronto a indossare una maglia da titolare per la sfida di questa sera. Partirà invece dalla panchina il «Gallo», che ieri si è allenato con un tutore alla mano.

Come scrive il Tempo, in porta ci sarà il solito Rui Patricio, mentre la difesa sarà affidata al terzetto composto da Smalling, Ibanez (unico titolare annunciato da Mou) e Mancini. Turno di riposo per Zalewski ed El Shaarawy: sulle fasce dovrebbero infatti agire Karsdorp sulla destra e Spinazzola a sinistra. Dopo la squalifica in campionato è pronto a tornare dal primo minuto Cristante, che andrà a formare nuovamente la coppia di centrocampo con Matic. Sulla trequarti, oltre al recuperato Pellegrini, ci sarà Dybala, autore dello splendido gol da fuori area col Sassuolo. Il ruolo da centravanti sarà invece occupato da Abraham.

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Interviste

Mourinho: “L’ambiente caldo della Real Sociedad non ci spaventa e ci darà una grande carica”

CONFERENZA STAMPA – Le parole del tecnico giallorosso alla vigilia di Real Sociedad-Roma:

Inizia Pietrafesa, responsabile ufficio stampa: “A seguito della conferma della squalifica di Mourinho, la società ha deciso di mantenere un silenzio stampa per quanto riguarda le partite contro la Lazio e il Sassuolo. In coerenza con questa decisione Mourinho e Pellegrini parleranno solo di Europa League”

Domande a Mourinho:

Alguacil ha detto che tenteranno di scatenare una tempesta con l’ambiente per travolgere la Roma. Si aspetta questa carica?
“Sono dichiarazioni rispettose, sta caricando i suoi, il suo ambiente, sta utilizzando un paese molto bello come il Portogallo per caricare i suoi. E’ un bravo allenatore dal punto di vista tecnico e dimostra di essere un ottimo comunicatore. E’ normale che accada, questo è il vantaggio della squadra che gioca il ritorno in casa, sanno perfettamente quale sarà la strategia. Noi abbiamo la nostra e siamo fiduciosi”

Dopo la gara difficile col Sassuolo, c’è questa partita e poi il Derby. Quali saranno le sue scelte per domani rispetto a Sarri?
“E’ sempre lo stesso atteggiamento. La prossima è la partita più importante della stagione. Da venerdì la più importante sarà quella di domenica. Ovviamente domani giocherà la squadra che nel mio pensiero e nella mia analisi è quella che ci darà più garanzie di poter portare la Roma ai quarti di finale”

Per come è fatta la Roma è più una squadra da coppe piuttosto che da campionato? 
“Non siamo una squadra da campionato o da coppa, siamo una squadra di gente seria che fa il suo lavoro sempre al massimo, che a volte non trova il risultato in base al livello di performance offerto. Facciamo fatica a giocare tante partite su due competizioni, ma è normale. Ci sono squadre che hanno 24-25 giocatori dello stesso livello, sul piano del potenziale e dell’esperienza e per loro non è un problema. Ci sono squadre nel calcio europeo che possono giocare ogni 2 giorni, per noi è diverso. Arriva un infortunio e non è facile, così una squalifica o la stanchezza, però io sempre con loro e loro sempre con me”

Voglio tornare sulla tempesta perfetta. L’Olimpico vi ha dato una grande mano all’andata?
“L’Olimpico ci dà sempre la tempesta perfetta, sempre o quasi sempre. A volte vinciamo con loro a volte perdiamo con loro. Alla fine è sempre il campo che gioca e parla. L’unica volta che ho visto uno stadio segnare un gol è stato nella semifinale di Champions nel 2005 dove lo stadio del Liverpool ha segnato un gol quando la palla non era entrata e col rumore la palla entrò. Lo stadio ti dà la carica, statisticamente la squadra che gioca in casa ha in genere più risultati positivi rispetto a quella che gioca in trasferta. Domani ci sarà una grande atmosfera qui ma ci darà una grossa carica. Non è che noi non dormiremo stanotte. Il disastro era quando gli stadi erano vuoti. Il campo sembra stupendo, loro giocano benissimo, l’arbitro è da elité Uefa, noi siamo i detentori del titolo di Conference, non abbiamo paura dell’ambiente. La tempesta dello stadio ci rende felici. La Roma giocherà meglio con questa tempesta che Imanol segnala”

Cambierà qualcosa rispetto alla partita d’andata?
“Gioca Ibanez che era squalificato in quella partita lì”

Dove sono le chiavi della partita di domani? Cosa pensa del nuovo stadio?
“Lo
stadio è fantastico, l’ultima volta che sono venuto qui con in Real Madrid tanti anni fa, ovviamente l’impatto era già positivo. Lo stadio è da calcio, è molto bello per i giocatori e per la gente seguire le partite, è super comodo. La Real Sociedad lotta per grandi obiettivi, che gioca per tornare in Champions da inizio anno, ha un vantaggio buono sulle altre. Strutture, filosofia, allenatore che ha lavorato tanti anni qui, tanti ragazzi cresciuti qui, ho sempre avuto grande rispetto per la Real Sociedad”

Chi è favorito? Si aspetta una Real differente?
“La Real ha giocato bene all’andata, ha cambiato leggermente lasciando fuori Brais Mendez, era un segnale per cambiare atteggiamento perchè giocava fuori casa. Mi aspetto che giochi Mendez e non Illaramendi, mi aspetto una squadra alta in pressione, aggressiva. Siamo preparati per affrontare questa squadra, per affrontare la loro reazione che ci aspettiamo dopo il risultato negativo dell’andata per loro”

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Rassegna stampa

Tutto in quattro giorni, Mourinho ha deciso: gioca solo la Roma dei titolarissimi

La preoccupazione più grande del portoghese per la partita di domani sera è proprio quella di avere la testa sulla Lazio e non sulla Real Sociedad. “Se penseremo al derby invece che agli spagnoli, il rischio è che i due gol dell’andata possano non bastare“, il pensiero di Mou.

Come scrive la Gazzetta dello Sport (A.Pugliese), c’è la Real Sociedad domani sera, ma c’è anche la Lazio domenica prossima. E che la Roma – e Mou – ci abbiano iniziato a pensare da un po’ lo dimostrano anche le scelte iniziali della sfida (persa per 3-4) con il Sassuolo: Mancini in panchina per evitare il rischio di un’ammonizione che gli avrebbe fatto saltare il derby (il difensore è infatti diffidato) e Dybala a riposo, salvo poi doverlo utilizzare nella ripresa per provare a sistemare le cose.

Non è andata bene contro la squadra di Dionisi. Ed è anche per questo che stavolta Mou tornerà all’antico. E, cioè, pochi rincalzi e molti titolari. Domani la Roma recupererà il blocco degli italiani, i vari Cristante, Mancini e Pellegrini che con il Sassuolo non hanno giocato (e l’assenza si è notata eccome).

In mezzo confermato Matic per qualità ed esperienza, mentre davanti Abraham va a caccia di una prestazione che cancelli i fischi di domenica scorsa. Se domani può essere che ci sia staffetta tra Spinazzola e Zalewski, i due dovrebbero invece giocare entrambi al derby. Dove verrà confermato il terzetto difensivo (Mancini-Smalling-Ibanez) e la coppia di mediani (Matic-Cristante).

Sicuri del posto anche Pellegrini e Dybala, l’unica variabile è capire chi andrà a completare l’attacco: Belotti può scalzare Abraham, ma Mou potrebbe anche decidere di giocare senza centravanti, inserendo El Shaarawy.

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APPROFONDIMENTI

Roma, tra incasso e Ranking Uefa: ecco quanto vale l’approdo ai quarti di Europa League

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Un ritorno da giocare con la massima concentrazione, a maggior ragione dopo il capitombolo in Serie A contro il Sassuolo. La Roma domani, dopo la consueta rifinitura a Trigoria, si imbarcherà per la Spagna per difendere i due gol di vantaggio maturati all’Olimpico contro la Real Sociedad. Non basterà una gara di mera gestione ai giallorossi, con Mourinho intenzionato a riproporre di fatto la formazione titolare. L’unico ancora realmente in dubbio è Pellegrini, le cui condizioni al netto del caschetto che indosserà a protezione dei 30 punti di sutura sulla fronte, saranno valutate realmente solo nelle ore antecedenti al match.

INCASSO E BLASONE – L’Europa League non è la Champions sul piano degli introiti complessivi, ma la gara di giovedì avrà anche un peso e un riflesso rilevanti sulle casse del club. In caso di passaggio del turno e di approdo ai quarti di finale, il club giallorosso incasserà ulteriori 6-7 milioni di euro fra premio (1,8 milioni), diritti tv e botteghino.

C’è da tener conto anche del ranking UEFA. Negli ultimi anni la Roma ha disputato ottime campagne europee (tre semifinali in tutte le competizioni e la vittoria della Conference la scorsa stagione). Attualmente i giallorossi sono 13° con 85 mila punti complessivi, dietro all’Inter (12°) e la Juventus (9°), con l’obiettivo di mantenere alto il suo livello in vista anche della prossima stagione europea.