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Napoli-Roma 1-1 (11′ Insigne, 91′ El Shaarawy) – Grande prova dei giallorossi, punto prezioso in chiave europea

La Roma al Maradona cerca punti per la lotta al quarto posto e la rincorsa alla Juventus fermata con un pari dal Bologna. La squadra di Mourinho affronta il Napoli: il tecnico lascia fuori Mkhitaryan e punta su Sérgio Oliveira. In attacco confermata la coppia Zaniolo-Abraham.

Le formazioni ufficiali

NAPOLI (4-3-3): Meret, Zanoli, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui, Anguissa, Lobotka, Fabian, Lozano, Osimhen, Insigne.
A disp.: Idasiak, Marfella, Juan Jesus, Ghoulam, Malcuit, Demme, Elmas, Zielinski, Ounas, Politano, Petagna.
All. Luciano Spalletti

ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Lo. Pellegrini, Zaniolo, Abraham. All.: Mourinho. A disposizione: Fuzato, Ibanez, Maitland-Niles, Vina, Bove, Diawara, Veretout, Mkhitaryan, Perez, El Shaarawy, Shomurodov, Felix.

Arbitro: Di Bello. Assisenti: Meli – Valeriani. Var: Di Paolo. AVar: Ranghetti. IV Uomo: Sozza.

RETI: 11′ Insigne, 91′ El Shaarawy
CARTELLINI: Ammoniti: Cristante, Koulibaly, Zanoli, Lozano, Insigne, Zaniolo


Finisce così, una Roma straordinaria nella ripresa merita il pari e forse qualcosa di più

91′ – GOOOOOOLLLLLLLLLLLLLL dell’1-1 della Roma realizzato da Stephan El Shaarawy dopo un doppio velo e un assist di tacco di Abraham

86′ Si fa male Zaniolo alla caviglia, dentro Felix

84′ – Perez per Mancini

76′ Salvataggio di Meret su Zaniolo

74′ – Dentro Veretout e El Shaarawy, fuori Zalewski e Oliveira

73′ – Ancora Zielinski pericoloso, conclusione fotocopia, centrale, Rui para

69′ – Ci prova Zielinski da posizione centrale col mancino, conclusione tesa sul fondo

68′ – Elmas e Demme nel Napoli al posto di Lozano e Ruiz

67′ – Subito dopo triangolazione corta Zaniolo-Abraham-Pellegrini, con il 7 anticipato sotto misura da Mario Rui

66′ – Roma vicinissima al pari ancora di testa con Mancini che viene pescato in area da Pellegrini, colpo di testa in diagonale e palla sul fondo

61′ – Grandissima occasione per Abraham pescato sul secondo palo da Karsdorp, l’inglese si accortaccia di testa e non riesce a colpire con forza

56′ – Si ferma Lobotka per un problema muscolare. Al suo posto Zielinski

Inizia la ripresa: dentro Mkhitaryan per Cristante

CRONACA SECONDO TEMPO

Finisce il primo tempo dopo 4 minuti di recupero

46′ – Grande giocata di Zalewski che con una finta sul fondo manda a vuoto Zanoli, il polacco entra in area e calcia col destro rasoterra Meret para

39′ – Traversa Roma, che arriva da una punizione velenosa di Pellegrini che Osimhen colpisce di testa all’indietro spedendo sul legno

20′ – Occasione Napoli con Mario Rui che crossa in area, Osimehn stoppa e conclude, palla deviata che finisce sui piedi di Lozano che calcia al volo e Rui smanaccia in corner

11′ – Calcio di rigore per il Napoli causato da Ibanez su Lozano. Di Bello all’inizio non aveva ravvisato il penalty, poi Di Paolo lo richiama al VAR e concede il rigore. Dal dischetto Insigne che insacca per l’1-0 del Napoli

Squadre in campo, inizia il match

CRONACA PRIMO TEMPO:

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APPROFONDIMENTI

Napoli-Roma, per Mou una sola sconfitta contro i partenopei. Ultima gioia giallorossa nel 2018

Dopo aver asfaltato il Bodo, la Roma si rituffa in campionato con l’ambizione di consolidare il quinto posto. Lunedì i giallorossi ritroveranno Luciano Spalletti e il Napoli in trasferta, la gara all’andata terminò 0-0 con tanti rimpianti per gli uomini di Mourinho che sfiorarono più volte la rete della vittoria.

 Sono 149 i precedenti in Serie A tra Roma e Napoli, con 52 vittorie dei giallorossi, 51 pareggi e 46 successi azzurri. In casa del Napoli gli incroci sono 74, con 19 affermazioni esterne, 22 pareggi e 33 vittorie casalinghe. L’ultimo successo dei giallorossi a Napoli risale alla stagione 2017-2018 quando la Roma si impose per 4-2, poi un pareggio l’anno dopo e due sconfitte consecutive nell’era Fonseca.

José Mourinho ha incontrato il Napoli 5 volte, battendolo in 2 occasioni e ottenendo 2 pareggi e una sconfitta. Altrettanti i suoi incroci contro Luciano Spalletti, con il quale il portoghese è imbattuto: 3 successi e 2 pareggi. Il tecnico azzurro, grande ex della partita (299 panchine sommando la prima esperienza degli anni 2005-2009 e la seconda del 2016-2017) ha sfidato in carriera la Roma 20 volte, ottenendo però solo 4 successi a fronte di 7 pareggi e 9 sconfitte.

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Allenamenti

Trigoria, Mou recupera Pellegrini in vista di Napoli

Allenamento mattutino sotto il sole cocente di Trigoria per la Roma di Josè Mourinho, che ha proseguito la preparazione del big match di lunedì contro il Napoli. Buone notizie per lo Special One perchè smaltiti i rispettivi affaticamenti, Pellegrini e Abraham si sono allenati regolarmente in gruppo. Presente ovviamente anche Spinazzola, ormai aggregato da una decina di giorni.

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Roma, ecco i tifosi del Bodo: maschere di Knutsen, cori e sfottò a Mourinho (FOTO)

Quasi 2000 forse qualcosa in più. I tifosi del Bodo/Glimt hanno raggiunto la capitale in queste ore per sostenere la propria squadra questa sera allo Stadio Olimpico. Per la prima volta nella storia del club norvegese hanno la possibilità di raggiungere le semifinali di una competizione europea.

Tantissimi sostenitori gialloneri stanno vivendo le ore antecedenti al match per le vie del centro di Roma. Pranzi, cori e magliette provocatorie come quella di un tifoso che riporta sulla schiena il nome di Mourinho e il 6-1 di ottobre scorso.

(foto @matteopinci su Twitter)

Come preannunciato alla vigilia, moltissimi tifosi del Bodo indosseranno la maschera di Knutsen allo stadio Olimpico come messaggio di sostegno al tecnico squalificato dall’UEFA dopo la rissa dell’andata con Nuno Santos.

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Rassegna stampa

Mourinho: “Noi antisportivi? Bugie su bugie”

Stadio strapieno, una rivincita doppia e una semifinale da conquistare per sperare ancora di vincere un trofeo dopo 14 anni, scrive Leggo. Questa è una di quelle notti indimenticabili,nel bene o nel male. La Roma nei quarti di ritorno di Conference affronta il Bodo in un clima da Champions.C’è da ribaltare il 2-1 dell’andata ma soprattutto c’è da sfatare il tabù legato ai norvegesi. Il tutto in un clima teso vista la squalifica confermata per il tecnico Knutsen e la scelta del Bodo di allenarsi in casa Lazio. Ieri è anche spuntato un confuso video della rissa in Norvegia. Mou non ne vuole parlare: “Mi aspetto una partita di calcio. Che vinca il migliore e i migliori siamo noi. Non parlo del loro tecnico. Da parte nostra c’è stato sempre fair play anche dopo il 6-1 a ottobre, un comportamento esemplare. Quello che è successo giovedì scorso è fuori contesto. Il mio staff troppo agitato? Una bugia che si ripete tante volte rimane una bugia”. Sulla partita: “Partiamo da 2-1 per loro, abbiamo bisogno di fare un gol per pareggiare, non di fare dei cambi drammatici. Se mi fate la domanda se abbiamo allenato i rigori, rispondo di sì. Andare ai rigori? No”.

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Interviste

Mourinho: “Siamo pronti e vogliamo andare in semifinale. I tifosi della Roma saranno un fattore domani”

CONFERENZA STAMPA – Alla vigilia di Roma-Bodo/Glimt ha parlato mister Josè Mourinho:

“I ragazzi stanno bene, tutti sono disponibili. Non ci sono giocatori infortunati, Spinazzola non è in grado di cominicare la partita. Sappiamo che è difficile, ma non c’è niente di nuovo. Domenica scorsa era 1-0 per Salernitana, e ora 2-1 per il Bodo. Sarà difficile, ma siamo forti e preparati. Sono molto fiducioso dei miei”

Come si affronta una partita così senza pensare alle tensioni?
“Non ho visto nessun giocatore sotto pressione in nessuna delle tre partite che abbiamo giocato. La prima partita è una sconfitta storica per noi, abbiamo avuto un comportamento esemplare, avendo dignità e fairplay non normale, di solito una persona reagisce in modo negativo ma noi abbiamo reagito con onore. Poi nelle due altre partita non c’è stata difficoltà per l’arbitro, quello che è successo giovedì scorso è una situazione fuori dal contesto: la partita è stata normale, così come la fine, poi c’è stato un episodio brutto ma completamente isolato dal contesto. Domani vogliamo giocare, anche loro, noi vogliamo andare in semifinale e sicuramente anche loro. Mi aspetto una grande partita con un vantaggio per noi: lo stadio, con nostra gente, che può avere un ruolo nella motivazione della squadra. Vogliamo giocare a pallone come abbiamo fatto, anche in quella persa per 6-1. Mi aspetto sono la partita di calcio: che vinca il più bravo e sono convinto che i più bravi siamo noi”.

Come vede la panchina sia per la parte tecnica sia comportamentale?
“La panchina come soluzione è molto molto importante, in questo momento penso il contrario di quello che pensavo nei momenti di difficoltà. Nei momenti di difficoltà c’erano poche soluzioni, adesso ci sono 5-6 giocatori con qualità diversa dalle altre. Con la Salernitana senza la panchina sarebbe stato impossibile vincere, avevo bisogno di freschezza e soluzioni tattiche, ho cambiato finché ho trovato la soluzione per il pareggio e per vincere. Magari domani ci sono 6 cambi da fare. Anche ieri in Real-Chelsea le panchine sono stati importanti per le decisioni della partita. Sono contento della tua indagine, vado a uno dei principi più vecchi della propaganda: una bugia che si ripete e si ripete ogni tanto la gente pensa sia la verità. Ma sarà sempre una bugia”.

Dovendo rimontare, come si prepara a livello di formazione?
“È una differenza minima, non abbiamo perso 2-0 o 3-0. È 2-1 per loro, abbiamo bisogno di un gol per pareggiare l’eliminatoria. Cambi drammatici no, non abbiamo avuto tempo di allenare cose diverse. Con la Salernitana abbiamo iniziato a 3 e finito a 4, questo abbiamo imparato a fare e non abbiamo soluzioni tattiche nuove. Con la Salernitana avevo detto ai ragazzi di stare tranquilli, adesso abbiamo 90′ per giocare. Tranquilli ma dobbiamo andare forte. Se mi chiedi se abbiamo allenato ai rigori? Sì, ma non voglio andarci. Cercheremo di vincere nei 90′, ma bisogna rispettare il Bodo perché è una buona squadra”.

Come sta Mancini?
“Bene”.

Che effetto le fa vedere 60mila tifosi con Salernitana e Bodo?
“Mi fa effetto anche quando c’era il 50% di capienza fare il percorso tra Trigoria e l’Olimpico e vedere la gente per strada. Mi fa sempre effetto la passione della gente per il club che alleno, per questo diventano miei club. Questo ti fa diventare più o totalmente coinvolto con la gente. Con il 100% della capienza, non stiamo giocando per vincere lo scudetto, la gente viene per passione. È più facile venire allo stadio quando lotti per lo scudetto, questa invece è pure passione. Per me è una responsabilità e i giocatori devono sentirla. È passione pura, in campo dobbiamo rispondere per passione pura”.

Il Bodo/Glimt dice che la panchina della Roma che ha provocato la situazione con Nuno Santos, tu cosa ne pensi?
“Io non penso, l’UEFA pensa, io non decido, l’UEFA decide”

Si poteva fare qualcosa in maniera diversa in quella situazione?
“Certo”

Nella conferenza stampa oggi il direttore del Bodo/Glimt dice che hanno già vinto?
“Non commento quello che dice il direttore del Bodo/Glimt”

Oggi è stato un rilasciato un video sull’Indipendent inglese cosa ne pensa?
“Non abbiamo considerazioni”

Il capitano del Bodo/Glimt dice che avete fatto un gioco psicologico?
“Non mi interessa nulla di quello che dicono, non rispondo su quello che hanno detto”

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Rassegna stampa

Mourinho sa come fare: con Porto e Chelsea ha ribaltato la sfida

L’impressione è che José Mourinho viva per notti così, come quella di domani sera, scrive La Gazzetta dello SportUno stadio pieno – d’amore e di tifosi -, la sfida in notturna, una semifinale europea in palio: non sarà Champions e neppure Europa League, non sarà Barcellona ma Bodo, eppure l’attesa è alta e la voglia di prendersi una rivincita anche. “Delle quattro partite contro di loro, in questa stagione, conta solo l’ultima“, ha detto dopo l’andata. Vero, ecco perché, oltre ad affidarsi alla squadra e ad uno stadio pieno, Mourinho si affiderà anche ad un po’ (un bel po’) di esperienza: la sua. Che di rimonte, in carriera, ne ha fatte parecchie nelle singole gare e qualcuna di importante in Europa, a cominciare da quella in Coppa Uefa, stagione 2002-03, in cui ai quarti lo Special One perse l’andata contro il Panathinaikos per 1-0, ma vinse il ritorno per 2-0. E poi vinse il trofeo. Impossibile dimenticare quella del 2014: lui allenava il Chelsea, l’avversario era il Psg pieno zeppo di stelle, tra cui Ibrahimovic, e all’andata i francesi si imposero per 3-1. Erano i quarti di finale di Champions, la semifinale sembrava davvero vicina, ma a Londra il Chelsea vinse 2-0 con i gol di Schurrle e Demba Ba. Due che erano rimasti fuori dall’undici titolare. Per questo, al 90’, Mourinho, dopo una corsa che resterà tra le sue immagini più iconiche, spese parole meravigliose per i giocatori entrati dalla panchina e il loro atteggiamento. Della serie: prendere nota. L’eliminazione di Ibra e compagni era arrivata quasi dieci anni dopo quella al Barcellona, sempre con il Chelsea. Era l’anno 2005, la vigilia, tutto un programma, con Mourinho che lodava Rijkard e il suo stile di gioco ma ricordava che non aveva vinto ancora nessun trofeo. In campo le due sfide rispecchiarono il carattere degli allenatori: all’andata a Barcellona (in campo c’era anche Albertini) era finita 2-1 con l’espulsione di Drogba che aveva fatto impazzire Mourinho. Non a caso, a fine partita, Josè si era presentato davanti ai microfoni sostenendo di aver visto Rijkard entrare nello spogliatoio dell’arbitro Frisk durante l’intervallo, e collegando la cosa alla successiva espulsione di Drogba. Ipotesi smentita dalla Uefa e dallo stesso olandese. Inevitabile che, con queste premesse, il ritorno fosse una bolgia: il Chelsea andò sul 3-0, il Barça rimontò grazie alla classe di Ronaldinho e giunse sul 3-2 ma, ad un quarto d’ora dal termine, un colpo di testa di Terry regalò rimonta – e passaggio del turno – al Chelsea. Da quel momento i rapporti di Mou con il Barça non furono più gli stessi e quelli tra i due club neppure. Le rimonte sono nel suo Dna e domani sera vuole mettere se stesso, e la sua Roma, alla prova.

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Rassegna stampa

Roma è con Mou. Caccia alla Coppa: un tifo Special per lui

Mourinho ormai non è più l’allenatore della Roma: è la Roma stessa. Il portoghese incarna l’essenza del romanismo essendo riuscito a compattare tutta la tifoseria, scrive La Gazzetta dello Sport. E’ lui il frontman di una squadra che ha due punti in più rispetto a quella di Fonseca. I numeri degli spettatori non mentono. La Roma sfida Milan ed Inter come numero di presenze allo stadio. Il grosso si deve a Mourinho, capace di far affluire 65mila personma domenica contro l’ultima in classifica e che giovedì ne porterà 70mila. Quella del portoghese è una sorta di chiamata alle armi.

Chi è con lo Special One è sicuramente contro Knutsen, quasi sempre contro gli arbitri, spesso contro i giornalisti. Domenica è stato il turno di Sabatini che ha definito “ignobile” l’atteggiamento dello staff di Mourinho. Sui social in molti hanno attaccato l’ex dirigente giallorosso perchè si era messo sulla strada dei pretoriani di Mou. Mourinho è il nuovo Spartaco della Roma, capace di diventare simbolo di un club che da sempre si sente all’opposizione rispetto al Palazzo.

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Interviste

Knutsen: “Atteggiamenti scioccanti, Mourinho è una delusione incredibile”

L’allenatore del Bodo/Glimt, Kjetil Knutsen, è tornato a parlare degli episodi della gara d’andata e ha attaccato anche Mourinho:

Avvenimenti del genere mi farebbero venir voglia di mettermi a fare altro. Ho addiruttura considerato se non fosse il caso di andare avanti nel mondo del calcio. Quanto successo è troppo lontano dai miei valori, dal club e dal calcio norvegese. In questi casi devi trovare la forza in te stesso e reagire nel miglior modo possibile. Per me la cosa più importante è potermi guardare allo specchio. Se non dovessi più riuscire a farlo, dovrei considerare se ne vale davvero la pena“.

Su Mourinho aggiunge: “Questo tipo di atteggiamento è scioccante. I suoi valori e il suo modo di allenare sono così lontani da ciò che rappresento. È un’incredibile delusione vedere certi comportamenti da un allenatore così titolato e che ha fatto parte del gioco per così tanto tempo“.

Fonte: an.no

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Mourinho, visita ai box della Formula E. Presenti anche Oliveira e Nuno Santos – FOTO

Josè Mourinho questa mattina, prima dell’allenamento di rifinitura in vista di Roma-Salernitana, è stato ospite nei box della FormulaE, gara che si corsa poi nel primo pomeriggio all’EUR sul circuito romano. In sua compagnia anche Oliveira e Nuno Santos.

 
 
 
 
 
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