Zeki Celik, autore di un’ottima gara al Picco contro lo Spezia, è stato ammonito nel finale. Era diffidato, salterà per squalifica Napoli-Roma.
Celik salterà per squalifica Napoli-Roma
Zeki Celik, autore di un’ottima gara al Picco contro lo Spezia, è stato ammonito nel finale. Era diffidato, salterà per squalifica Napoli-Roma.
Dopo gli scontri tra ultras del Napoli e della Roma avvenuti domenica scorsa, le istituzioni nazionali e calcistiche si stanno interrogando su come intervenire. Puntare sulle norme attualmente esistenti e in particolare sull’utilizzo del divieto di trasferta per le partite a rischio o varare nuove misure attraverso un decreto legge? Per ora, più la prima della seconda. Almeno a leggere la frase pronunciata ieri ad Agrigento dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi: “L’attuale quadro normativo consente di adottare dei provvedimenti restrittivi e io stesso, in qualità di prefetto, ho preso decisioni analoghe”.
Di certo, il mondo del calcio sarà coinvolto. Subito. Piantedosi, infatti, insieme con il capo della Polizia Lamberto Giannini, incontrerà nelle prossime ore, probabilmente domani il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina e quello della Lega di serie A Lorenzo Casini. Nello stesso momento, una nuova riunione dell’Osservatorio Nazionale per la sicurezza delle manifestazioni sportive, potrebbe battezzare il ritorno della linea dura in termini di divieti di trasferta già per le partite in programma nel prossimo fine settimana.
Come riporta la Gazzetta dello Sport, in cima alle preoccupazioni c’è Napoli-Juventus di venerdì. Mercoledì scorso, l’Osservatorio aveva suggerito la vendita dei biglietti per il settore ospiti “ai soli sottoscrittori dei programmi di fidelizzazione della Juventus, ovunque residenti”, per settori diversi da quello ospiti ai residenti in Campania ed ai sottoscrittori dei programmi di fidelizzazione del Napoli, ovunque residenti, l’incedibilità dei biglietti e l’aumento degli steward.
Profili di rischio di minore entità erano stati evidenziati anche per Inter-Verona di sabato e Atalanta-Salernitana di domenica. Ora si starebbero mappando anche i turni successivi, fra le “attenzionate” anche Spezia-Roma di di domenica 22.
I demoni del tifo becero sono riapparsi ieri intorno all’ora di pranzo sull’Autostrada del Sole nei pressi di Arezzo, all’altezza di Monte San Savino, dove nello stesso autogrill Badia al Pino in cui nel 2007 fu ucciso il tifoso laziale Gabriele Sandri è andato in scena un scontro tra i sostenitori del Napoli, in viaggio verso Genova, e quelli della Roma, diretti a Milano. Un duello che non sembra essere stato affatto casuale, perché l’appuntamento nella stazione “maledetta”, secondo chi indaga, gli ultras rivali se lo sarebbero dati per una sorta di resa dei conti a lungo rinviata. Dal lancio di oggetti contundenti da parte dei napoletani sulle corsie in direzione Nord, su cui stavano passando decine di veicoli, non solo dei romanisti, è poi scaturita una maxi-rissa all’interno della stazione di servizio, al culmine della quale un tifoso della Roma è stato accoltellato, ricoverato in codice giallo ad Arezzo (non è grave) e piantonato in stato di arresto per rissa aggravata.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, solo l’intervento degli agenti ha evitato conseguenze peggiori lungo il tratto autostradale, bloccato per 50′ per scongiurare altri rischi per gli automobilisti. Proprio il timore di nuovi incidenti tra napoletani e romanisti aveva indotto la questura a rafforzare il servizio d’ordine nelle stazioni di Badia al Pino e Arno. E quel che si temeva potesse succedere è accaduto davvero, per quell’odio tra le due tifoserie che risale alla morte nel 2014 del supporter azzurro Ciro Esposito a Roma per mano dell’ultras giallorosso Daniele De Santis. 350 tifosi campani, presidiata la stazione, hanno teso un “agguato” ai rivali, iniziando a lanciare oggetti verso le auto sulla carreggiata. I rivali romanisti in transito, probabilmente avvisati della presenza dei napoletani, hanno così rallentato la marcia fino a fermarsi all’altezza dell’area di sosta, confluendo all’interno: lì gli ultras si sono affrontati col volto coperto – diversi i contusi -, lanciandosi pure petardi e fumogeni vicino alle pompe di benzina. Dopo 15′ i romanisti sono ripartiti, mentre i napoletani sono rimasti nell’area e in seguito scortati fino a Genova, dove gli agenti ne hanno identificato un’ottantina: oggi i primi arresti differiti.
Il governo ha reagito con sdegno. «Questi non sono tifosi. Paghino tutti idanni di tasca loro, e mai più allo stadio», ha commentato il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. Duro il ministro dello Sport, Andrea Abodi: «Nel 2023, paga chi sbaglia e mi auguro succeda anche per i teppisti che si sono scontrati sull’A1». E il titolare del Viminale, Matteo Piantedosi, ha confermato la linea della severità contro il tifo violento.
Venti e lode per una rivalità che soprattutto il Terzo Millennio sta facendo lievitare. Due capitali che hanno dominato lo Stivale finite in seconda linea, ma che adesso vogliono salire anche nel pallone. I riflettori sono su due gruppi pronti a gettarsi nel fuoco per i loro leader in panchina, Mourinho e Spalletti. L’impressione è che la sfida di domani difficilmente sarà banale. Si parte dall’annata 1933-34 dove il Napoli chiude al terzo posto e la Roma al quinto ma a distanza siderale dal vertice.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, più avanti nel tempo entrambe possono riportare lo scudetto a latitudini diverse da quelle del Nord. Le squadre finiscono seconde e terze con l’amarezza di togliersi i punti a vicenda. Da lì passano tantissimi anni prima che la sfida torni al vertice. Parliamo degli anni duemila quando Roma e Napoli si dividono ancora il podio alle spalle della Juventus. Dopo tanta attesa stanno entrando stabilmente nell’elite del calcio che conta, cercando di detronizzare le società dalle maglie a strisce.
NUMERI RS (di Francesco Oddo Casano) – “Non ci danno molto credito, ma noi andiamo avanti”. Con orgoglio Josè Mourinho ieri sera a Marassi ha parlato con sincera stima dei suoi ragazzi che, nonostante le tante difficoltà del momento, hanno raccolto la terza vittoria consecutiva (anche in trasferta, non accadeva dal 2017), superando in un colpo solo Lazio e Udinese e tornando al quarto posto solitario.
Lo scorso anno dopo 10 giornate la Roma era quarta come oggi, con 3 punti in meno e soprattutto -9 dalle prime due (Napoli e Milano a quota 28 punti). Oggi la Roma ha dimezzato la distanza dalla vetta (solo 4 punti) con il big match dell’Olimpico di domenica ancora da giocare.
C’è un altro dato molto interessante: con 22 punti dopo 10 giornate, i giallorossi tornano a disputare una prima parte di campionato da quota Champions. La Roma non partiva così forte dal 2016-17, quando in panchina c’era proprio Luciano Spalletti, prossimo avversario dei giallorossi. In quel campionato la Roma conquistò la seconda piazza con 87 punti dietro solo alla Juventus.
Lo stile dei successi infine è pienamente ‘Mourinhiano’: con quella di ieri sono sei le vittorie in questo campionato di misura. La Roma è primatista in A in questa particolare classifica.




























GAZZETTA DELLO SPORT: Rui Patricio 6,5; Mancini 6,5 (39’ st Perez sv), Smalling 6,5, Ibanez 5; Karsdorp 6,5, Oliveira 5,5 (29’ st Veretout 6), Cristante 6 (1’ st Mkhitaryan 6,5), Zalewski 6 (29’ st El Shaarawy 7); Pellegrini 6,5; Zaniolo 5,5 (40’ st Felix sv), Abraham 6. All. Mourinho 6,5
CORRIERE DELLO SPORT: Rui Patricio 6; Mancini 6 (39’ st Perez sv), Smalling 6,5, Ibanez 5,5; Karsdorp 6,5, Oliveira 5,5 (29’ st Veretout sv), Cristante 5,5 (1’ st Mkhitaryan 6,5), Zalewski 6 (29’ st El Shaarawy 7); Pellegrini 6,5; Zaniolo 5,5 (40’ st Felix sv), Abraham 6. All. Mourinho 6,5
IL MESSAGGERO: Rui Patricio 6; Mancini 6 (39’ st Perez 6), Smalling 7, Ibanez 5; Karsdorp 6,5, Oliveira 6 (29’ st Veretout 6), Cristante 5,5 (1’ st Mkhitaryan 6,5), Zalewski 6 (29’ st El Shaarawy 7); Pellegrini 6; Zaniolo 6 (40’ st Felix 6), Abraham 5,5. All. Mourinho 7
CORRIERE DELLA SERA: Rui Patricio 6; Mancini 6 (39’ st Perez sv), Smalling 7, Ibanez 5; Karsdorp 6, Oliveira 5,5 (29’ st Veretout 6), Cristante 6 (1’ st Mkhitaryan 6,5), Zalewski 6 (29’ st El Shaarawy 7); Pellegrini 6,5; Zaniolo 6 (40’ st Felix sv), Abraham 6. All. Mourinho 6,5
LA REPUBBLICA: Rui Patricio 6; Mancini 6 (39’ st Perez sv), Smalling 7, Ibanez 5; Karsdorp 6,5, Oliveira 6 (29’ st Veretout sv), Cristante 5,5 (1’ st Mkhitaryan 6,5), Zalewski 5,5 (29’ st El Shaarawy 7); Pellegrini 7; Zaniolo 5 (40’ st Felix sv), Abraham 6. All. Mourinho 6,5
IL TEMPO: Rui Patricio 6; Mancini 6,5 (39’ st Perez sv), Smalling 7, Ibanez 5,5; Karsdorp 6, Oliveira 6 (29’ st Veretout 6), Cristante 6 (1’ st Mkhitaryan 6,5), Zalewski 6 (29’ st El Shaarawy 7); Pellegrini 6,5; Zaniolo 5,5 (40’ st Felix sv), Abraham 5,5. All. Mourinho 6,5
LA STAMPA: Rui Patricio 6,5; Mancini 6 (39’ st Perez sv), Smalling 6,5, Ibanez 5; Karsdorp 5,5, Oliveira 5 (29’ st Veretout sv), Cristante 5,5 (1’ st Mkhitaryan 6,5), Zalewski 6,5 (29’ st El Shaarawy 6,5); Pellegrini 6; Zaniolo 6,5 (40’ st Felix sv), Abraham 5,5. All. Mourinho 6,5
LEGGO: Rui Patricio 6; Mancini 6,5 (39’ st Perez 6,5), Smalling 7, Ibanez 5; Karsdorp 6,5, Oliveira 5,5 (29’ st Veretout 6,5), Cristante 6 (1’ st Mkhitaryan 7), Zalewski 6 (29’ st El Shaarawy 7,5); Pellegrini 6,5; Zaniolo 6 (40’ st Felix 6), Abraham 6. All. Mourinho 7
Un punto per l’Europa, con tanti rimpianti Champions, come riporta Il Tempo. La Roma pareggia nel finale a Napoli una partita che ha provato a vincere più dei rivali, come se fosse lei a giocarsi lo scudetto, senza riuscire ad accorciare sulla Juventus quarta. Il gol di El Shaarawy fa un po’ di giustizia in una gara che altrimenti sarebbe passata alla storia soltanto come l’ennesima sfida segnata dalle decisioni dell’irritante arbitro Di Bello, con cui i giallorossi non vincono ormai da dieci partite di fila. Il sorriso di Mourinho dopo il rigore neanche considerato dal fischietto di Brindisi, per un contatto Meret-Zaniolo su cui si può quantomeno discutere, è la fotografia del sentimento romanista verso questo arbitro sgradito sin dalla designazione. Il primo tempo mostra due squadre che si equivalgono e provano a fare male sfruttando le rispettive armi. Il Napoli punta sul palleggio e sorprende spesso la Roma – vedi l’azione del rigore – lanciando Lozano nello spazio alle spalle di Ibanez che Zalewski non sempre riesce a coprire. I giallorossi ragionano invece in verticale e cercano di scavalcare direttamente la mediana con lanci e imbucate, soprattutto per Zaniolo. In termini di vere occasioni, al gol di Insigne la Roma risponde con la sola traversa colpita sulla punizione di Pellegrini deviata da Osimhen, ma la squadra di Mourinho è in partita e rischia solo su un pallone calciato dall’attaccante nigeriano e respinto da Smalling. A inizio ripresa lo Special One manda dentro Mkhitaryan per Cristante ammonito. Col passare dei minuti la Roma guadagna metri e Abraham si divora l’occasione del pareggio su un cross perfetto di Karsdorp. Sono i cambi di Mourinho a dare la scossa alla gara, con El Shaarawy che segna il meritatissimo pareggio al 91’ dopo il velo di Felix e il tacco di Abraham.
Avremmo voluto celebrare una Roma infinita, regina dei gol nei minuti di recupero (7) o nel quarto d’ora finale (15). Avremmo voluto santificare il ritorno al gol di El Shaarawy, l’uomo delle reti fuori tempo massimo. Invece a rubare la scena, scrive La Gazzetta dello Sport, è ancora una volta JoséMourinho, che attacca frontalmente l’arbitro Di Bello e il “varista” Di Paolo per una gestione della partita che, secondo il portoghese, avrebbe svantaggiato i giallorossi. E le parole accendono gli animi. “Mi sembrava impossibile uscire da qui con un risultato positivo, nonostante la mia squadra abbia giocato non bene, ma benissimo. Dopo la partita di giovedì e contro una grande squadra come il Napoli, questo match sembrava l’Everest, ma abbiamo avuto qualità, carattere, condizione fisica e mentale assolutamente incredibili. Volevamo di più, ma è stato impossibile. Nel calcio tutte e due le squadre hanno il diritto di giocare per vincere le partite, che lottino per lo scudetto, il 5° posto o la salvezza. Stavolta ci è stato tolto questo diritto. Il campionato si decide anche se gli arbitri sbagliano a favore delle squadre che giocano per lo scudetto. Stavolta sembrava impossibile per noi vincere questa partita, anche se non voglio parlare troppo. In qualche momento della gara ho sentito anche un po’ di vergogna per essere lì“.
E ancora: “Purtroppo per il calcio c’erano Di Paolo e Di Bello. Con questo arbitro sono dieci partite che non vinciamo. Sempre Di Bello in ogni partita ha dato un giallo a Zaniolo, per il quale poi arriva il momento di frustrazione. Ho avuto paura di finire in dieci, per questo ho fatto uscire Nicolò. Siamo fortunati che non ha trovato nulla nell’azione della nostra rete. Ogni volta che il pallone era in area del Napoli, prima della possibilità di fare gol per noi, fischiava fallo“.
La Roma al Maradona cerca punti per la lotta al quarto posto e la rincorsa alla Juventus fermata con un pari dal Bologna. La squadra di Mourinho affronta il Napoli: il tecnico lascia fuori Mkhitaryan e punta su Sérgio Oliveira. In attacco confermata la coppia Zaniolo-Abraham.
NAPOLI (4-3-3): Meret, Zanoli, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui, Anguissa, Lobotka, Fabian, Lozano, Osimhen, Insigne.
A disp.: Idasiak, Marfella, Juan Jesus, Ghoulam, Malcuit, Demme, Elmas, Zielinski, Ounas, Politano, Petagna.
All. Luciano Spalletti
ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Lo. Pellegrini, Zaniolo, Abraham. All.: Mourinho. A disposizione: Fuzato, Ibanez, Maitland-Niles, Vina, Bove, Diawara, Veretout, Mkhitaryan, Perez, El Shaarawy, Shomurodov, Felix.
Arbitro: Di Bello. Assisenti: Meli – Valeriani. Var: Di Paolo. AVar: Ranghetti. IV Uomo: Sozza.
RETI: 11′ Insigne, 91′ El Shaarawy
CARTELLINI: Ammoniti: Cristante, Koulibaly, Zanoli, Lozano, Insigne, Zaniolo
Finisce così, una Roma straordinaria nella ripresa merita il pari e forse qualcosa di più
91′ – GOOOOOOLLLLLLLLLLLLLL dell’1-1 della Roma realizzato da Stephan El Shaarawy dopo un doppio velo e un assist di tacco di Abraham
86′ Si fa male Zaniolo alla caviglia, dentro Felix
84′ – Perez per Mancini
76′ Salvataggio di Meret su Zaniolo
74′ – Dentro Veretout e El Shaarawy, fuori Zalewski e Oliveira
73′ – Ancora Zielinski pericoloso, conclusione fotocopia, centrale, Rui para
69′ – Ci prova Zielinski da posizione centrale col mancino, conclusione tesa sul fondo
68′ – Elmas e Demme nel Napoli al posto di Lozano e Ruiz
67′ – Subito dopo triangolazione corta Zaniolo-Abraham-Pellegrini, con il 7 anticipato sotto misura da Mario Rui
66′ – Roma vicinissima al pari ancora di testa con Mancini che viene pescato in area da Pellegrini, colpo di testa in diagonale e palla sul fondo
61′ – Grandissima occasione per Abraham pescato sul secondo palo da Karsdorp, l’inglese si accortaccia di testa e non riesce a colpire con forza
56′ – Si ferma Lobotka per un problema muscolare. Al suo posto Zielinski
Inizia la ripresa: dentro Mkhitaryan per Cristante
CRONACA SECONDO TEMPO
Finisce il primo tempo dopo 4 minuti di recupero
46′ – Grande giocata di Zalewski che con una finta sul fondo manda a vuoto Zanoli, il polacco entra in area e calcia col destro rasoterra Meret para
39′ – Traversa Roma, che arriva da una punizione velenosa di Pellegrini che Osimhen colpisce di testa all’indietro spedendo sul legno
20′ – Occasione Napoli con Mario Rui che crossa in area, Osimehn stoppa e conclude, palla deviata che finisce sui piedi di Lozano che calcia al volo e Rui smanaccia in corner
11′ – Calcio di rigore per il Napoli causato da Ibanez su Lozano. Di Bello all’inizio non aveva ravvisato il penalty, poi Di Paolo lo richiama al VAR e concede il rigore. Dal dischetto Insigne che insacca per l’1-0 del Napoli
Squadre in campo, inizia il match
CRONACA PRIMO TEMPO: