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Italia, saranno Spagna, Croazia e Albania le avversarie ad Euro24

Sorteggiati oggi ad Amburgo i sei gironi di Euro24. L’Italia è finita nel gruppo B con Albania (esordio il 15 giugno), Spagna e Croazia. Le altre due sfide saranno nell’ordine proprio contro gli spagnoli e infine contro i croati.

I gironi al completo:

GRUPPO A: Germania, Ungheria, Scozia, Svizzera.
GRUPPO B: 
Spagna, Albania, Croazia, Italia.
GRUPPO C: 
Inghilterra, Danimarca, Slovenia, Serbia.
GRUPPO D: 
Francia, Austria, Olanda, vincitrice playoff (Polonia/Galles/Finlandia/Estonia).
GRUPPO E: 
Belgio, Romania, Slovacchia, vincitrice playoff (Israele/Bosnia/Ucraina/Islanda).
GRUPPO F: 
Portogallo, Turchia, Repubblica Ceca, vincitrice playoff (Georgia/Grecia/Kazakistan/Lussemburgo).

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Cristante, il fallo su Mudryk subito virale e l’Ucraina protesta con Ceferin – FOTO

Dopo una prima parte di gara ben condotta, gli azzurri hanno rivisto i fantasmi del passato. Quelli delle mancate qualificazioni ai Mondiali (due consecutive), quelli di serate in cui improvvisamente l’episodio sfortunato può tradire un’intera nazione calcistica.

Luciano Spalletti, che ha subodorato il forcing finale dell’Ucraina, ha inserito prima Cristante, poi Darmian, complice la mancata resa di Scamacca subentrato all’intervallo a Raspadori. Gli azzurri dopo aver retto su alti ritmi il match sono calati di schianto all’80’ e nel finale, ad inizio recupero, Bryan Cristante ha affondato il piede su Mudryk in area di rigore. Dalle immagini live, sembra evidente lo sgambetto ai danni dell’avversario che forse accentua leggermente la caduta. L’arbitro Manzano che ha diretto tutto il match di fatto non fischiando quasi mai, non interviene così come il VAR che per regolamento in questi casi non può cambiare la decisione presa dall’arbitro.

Riguardando più volte i primi replay appare evidente il tocco con ginocchio e piede destro sul piede sinistro dell’attaccante del Chelsea. Gli azzurri passano ad Euro24, ma l’Ucraina – che giocherà lo spareggio contro Israele – protesta in maniera veemente soprattutto nei confronti di Ceferin, che proprio ieri mattina aveva dichiarato: “Se l’Italia non si qualificasse ad Euro24 sarebbe un disastro epocale”.

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Ucraina-Italia, Cristante e Mancini verso una maglia da titolare

La Nazionale questa sera affronterà l’Ucraina nella sfida decisiva per le qualificazioni ai prossimi Europei. Luciano Spalletti non ha convocato Berardi, mentre in lista figurano i giocatori della Roma, ManciniCristante ed El Shaarawy.

Cristante e Mancini sono in vantaggio nei rispettivi ballottaggi tra difesa e centrocampo, per partire dall’inizio nella BayArena.

Portieri – 1 Donnarumma, 12 Provedel, 21 Vicario.
Difensori – 2 Di Lorenzo, 3 Dimarco, 4 Gatti, 5 Biraghi, 6 Buongiorno, 13 Darmian, 15 Acerbi, 23 Mancini.
Centrocampisti – 7 Bonaventura, 8 Jorginho, 16 Cristante, 17 Frattesi, 18 Barella.
Attaccanti – 9 Scamacca, 10 Raspadori, 11 Kean, 14 Chiesa, 19 Politano, 20 Zaniolo, 22 El Shaarawy.

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Italia, doppio El Shaarawy per colpire pure negli spazi

Il primo tempo di Wembley ha spiegato che questa Nazionale sa attaccare collettivamente come tutte le squadre di Spalletti, imponendo il palleggio nella trequarti avversaria, ma sa anche organizzare contropiedi studiati nei minimi dettagli. Prima del crollo nel secondo tempo, un po’ per mancanza di energie e un po’ perché Bellingham e Kane sono sembrati alieni, ci siamo difesi molto bene, tenendo lontani gli inglesi dall’area. E, soprattutto, abbiamo esibito una eccellente ripartenza.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’Italia aveva una disposizione “irregolare”. Un’ala (Berardi) restava alta a destra per puntare il difensore cercando l’uno contro uno, mentre l’altra, El Shaarawy, si sdoppiava a sinistra nel doppio ruolo di esterno e attaccante, spesso incrociando verso il centro con Udogie che s’impossessava della fascia: una situazione tattica che garantiva equilibrio e profondità come faceva Mandzukic nella Juve.

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Dybala e Paredes, fondamentali per Mou ma non per Scaloni: zero minuti contro l’Uruguay

DYBALA PAREDES – Continuano gli impegni dei nazionali giallorossi in giro per il mondo. Questa notte era il turno dell’Argentina campione del Mondo, in un match difficilissimo contro l’Uruguay valevole per le qualificazioni ai Mondiali del 2026.

La formazione di Scaloni è stata sconfitta da quella di Marcelo Bielsa per 2-0, ma il tecnico dell’albiceleste non ha inserito nella ripresa, anche sul risultato di svantaggio Paulo Dybala.

Partito col tridente composto da Messi-Alvarez-Nico Gonzalez, sono subentrati Lautaro Martinez e Di Maria, ma non la Joya, nonostante Scaloni nei giorni scorsi avesse espresso parole di grande elogio nei confronti dell’attaccante giallorosso. Fuori dal match anche Leandro Paredes, che non ha disputato nemmeno un minuto contro l’Uruguay.

Dybala e Paredes, due calciatori insomma fondamentali per Mourinho (sempre titolari quando li ha avuti a disposizione) ma non per Scaloni che spesso ne ha fatto a meno.

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Nazionale, Spalletti chiama un giallorosso per sostituire Bastoni

In queste ore gli azzurri hanno perso un altro pezzo. Bastoni, difensore dell’Inter, ha accusato un problema muscolare e lo staff medico della Nazionale ha deciso di rispedirlo a casa.

Per questo motivo Luciano Spalletti ha deciso di convocare Gianluca Mancini, che un po’ a sorpresa, era rimasto fuori dalla lista le gare contro Macedonia del Nord e Ucraina.

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Belgio, Lukaku assente contro la Serbia: ecco perchè

Romelu Lukaku non parteciperà alla sfida amichevole del Belgio in programma contro la Serbia questa sera. L’attaccante rimarrà a riposo, trattandosi di una sfida in cui Tedesco, CT del Belgio, ha deciso di schierare solo le seconde linee. Nessun allarme dunque dal punto di vista fisico per Big Rom.

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Paredes: “Felice alla Roma, Mou mi ha dato grande fiducia”

Non solo Dybala. Anche Leandro Paredes ha parlato dal ritiro dell’Argentina, in primis sul rapporto interno al gruppo sudamericano: “Non smettiamo mai di parlare. Ogni volta che ci lasciamo, ci sentiamo in chat, teniamo il conto di quanto tempo manca per stare di nuovo insieme”.

“Sto bene, sono felice alla Roma. Ho trovato un allenatore che mi ha dato tanta fiducia, gioco tutte le partite. Spero che continui così. È sempre attento alla nostra Nazionale e ai nostri giocatori, gli piace guardarci”, ha concluso il centrocampista argentino.

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APPROFONDIMENTI

Roma, partono Dybala e Lukaku: ecco gli impegni dei 14 nazionali

Inizia oggi la terza sosta stagionale per gli incontri internazionali delle Nazionali. Sono 14 i nazionali che anche in questa occasione saluteranno temporaneamente la capitale per rispondere alle chiamate delle rispettive selezioni.

L’Italia di Luciano Spalletti ha convocato tra i giallorossi eleggibili solo Cristante ed El Shaarawy, rientrato e bene nel gruppo azzurro con l’ottima prova di Wembley di un mese fa. Italia-Macedonia venerdì poi la sfida del 20 contro l’Ucraina, che varranno la qualificazione ai prossimi europei per gli azzurri.

Rientro per i due martedì prossimo, come per Kristensen e Ndicka impegnati rispettivamente con le maglie di Danimarca e Costa d’Avorio. Rui Patricio già lunedì sarà a Trigoria, dopo le gare del suo Portogallo, alle quali però recentemente non ha mai preso parte da titolare. Anche Lukaku e Aouar già da lunedì saranno di rientro, mentre Paredes e Dybala come sempre per quanto concerne i sudamericani torneranno solo tra giovedì e venerdì prossimi.

Zalewski torna in nazionale maggiore dopo la recente parentesi in Under21, mentre Azmoun torna a giocare con l’Iran dopo i gol realizzati nella precedente sosta.

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Rassegna stampa

Dodici giocatori in partenza. Resta Pellegrini

Due settimane di sosta per le nazionali e Trigoria è pronta a svuotarsi. Così come successo nello scorso stop di ottobre, saranno numerosi i calciatori della Roma che lasceranno il Fulvio Bernardini per andare a rappresentare nel mondo i rispettivi paesi. Sono 12 i giocatori che risponderanno alle rispettive chiamate, con El Shaarawy e Cristante con l’Italia, mentre Bove sarà a disposizione di Nunziata con l’Under 21.

Come scrive il Tempo, oltre a loro tre anche Rui Patricio, Dybala, Paredes, N’Dicka, Celik, Aouar, Kristensen, Zalewski e Lukaku svuoteranno il centro sportivo, con Mourinho che potrà così allenare solamente una manciata di calciatori. Un giorno di riposo concesso dallo Special One, che ritroverà i pochissimi rimasugli della prima squadra e tantissimi ragazzi della primavera martedì mattina – seduta programmata alle ore 10.30 – che potranno così mettersi in mostra negli allenamenti quotidiani con il tecnico portoghese e sperare di poter esordire che hanno già fatto in questa stagione Cherubini, Pagano e D’Alessio.