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Infermeria

Dybala, gli esami confermano una lesione al collaterale mediale: stop di circa 30 giorni

Filtra un rinnovato ottimismo sulle condizioni di Paulo Dybala. Dopo l’infortunio patito ieri dall’argentino come riporta gazzetta.it, in gran segreto già nella notte l’argentino è stato accompagnato a Villa Stuart per sottoporsi ad esami strumentali al ginocchio che non hanno rilevato danni gravi.

Nessun problema a menischi e crociati, è stato rilevato solo uno stiramento al collaterale che dovrebbe tenere fuori l’argentino per circa un mese, con l’obiettivo di tornare a disposizione per Inter-Roma del 29 ottobre.

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NEWS

Roma-Servette, esordio per Riyadh Season sulle maglie – FOTO

Dopo l’annuncio ufficiale di ieri, la Roma questa sera indosserà per la prima volta la maglia ufficiale con il nuovo main sponsor. Riyadh Season infatti, marchio dell’Arabia Saudita legato al turismo, apparirà questa sera nel match di Europa League contro il Servette sulle divise ufficiali della squadra di Mourinho.

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APPROFONDIMENTI

Roma, infortuni in calo del 45% da quando c’è Mou

La Roma e gli infortuni, un problema che ricorre quasi in ogni stagione ma che da quando è arrivato Mourinho, a dispetto di quanto si dice, è stato affrontato e in parte calmierato. Nuovi metodi di allenamento, nuovi campi, nuova esperienza e nuovo rapporto di fiducia tra atleta e staff: da quando c’è Mourinho si respira un’aria diversa e anche il numero di infortuni è calato drasticamente. Rispetto alle tre stagioni precedenti all’arrivo dello Special One, la Roma ha ridotto i problemi fisici del 45%. Quest’anno si sono registrati 12 infortuni (come Lecce e Bologna), che posizionano i giallorossi al quinto posto nella classifica delle squadre di Serie A più sane.
Sassuolo (6), Monza (8), Milan (9) ed Empoli (10), meglio dei capitolini.

Secondo uno studio di Noisefeed, i club con più infortuni seri, cioè superiori a 60 giorni, sono Atalanta e Cagliari, mentre la Roma non ne ha nessuno.

I 12 ko giallorossi hanno come protagonisti calciatori con uno storico importante: Dybala, Sanches, Aouar, Pellegrini, Smalling e Llorente. Poi ce ne sono altri, da Zalewski ad El Shaarawy fino a Mancini, che hanno infortuni meno frequenti ma pagano un normale conto in una stagione in cui si gioca ogni tre giorni. Durante la sosta Mourinho si dedicherà al lavoro specifico, che prevede allenamenti ma anche tanto riposo. Questa è la ricetta giusta per arrivare fino in fondo.

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APPROFONDIMENTI

Roma a basso ritmo: i numeri

Alla Roma mancano intensità e ritmo. Non servivano nemmeno i dati della Lega Serie A per comprenderlo, perché la verità era leggibile a occhio nudo. Ma il sostegno dei numeri può servire anche agli analisti del club per suggerire correttivi.

La squadra giallorossa infatti è vicina al podio delle squadre per camminata veloce, ma tra le ultime della serie A (14°) nei chilometri percorsi correndo.

La sensazione è che Mourinho stia vivendo una transizione ibrida generata dal ritardo nell’assemblaggio delle componenti. Per tutta l’estate aveva lavorato sulla costruzione dal basso, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia realizzativa, ma in questa ricerca ha smarrito l’identità che l’aveva condotto alle due finali europee consecutive.

Come scrive il Corriere dello Sport, i giocatori del nucleo storico, forse un po’ scarichi dopo la beffa di Budapest, hanno perso verve con conseguenze disastrose sulla fase difensiva: i segnali si erano avvertiti già prima del disastro di Genova. E gli 11 gol subiti in 7 giornate sono la spia delle difficoltà in cui gli errori del portiere Rui Patricio, che finora ha contabilizzato più reti al passivo che parate, hanno peggiorato il quadro clinico.

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Roma-Servette sarà diretta dal croato Pajac: esordio con i giallorossi

Igor Pajac sarà l’arbitro di Roma-Servette, match valido per la seconda giornata della fase a gironi dell’Europa League.

Per la sfida dell’Olimpico, gli assistenti saranno invece i connazionali Ivan Mihalj e Vedran Durak. Patrik Kolaric e Ivan Bebek, anche loro croati, saranno rispettivamente IV Uomo e Var mentre l’assistente Var sarà lo spagnolo Juan Martinez Munuera.

Primo incrocio tra Pajac e la Roma, ma c’è un precedente con la Fiorentina nel preliminare di Conference League giocato (e perso 1-0) dai viola contro il Rapid Vienna lo scorso 24 agosto.

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Rassegna stampa

Passi avanti per Paredes: “Sto sempre meglio”

Alla fine della partita contro il Frosinone anche Leandro Paredes è uscito dal campo tra gli applausi. Merito di un secondo tempo giocato a buon livello, sicuramente a un ritmo diverso dalla prima metà di gioco nettamente insufficiente. Ecco, i due volti della gara dell’argentino sicuramente rispecchiano anche la prestazione dell’intera squadra. Passata sì in vantaggio nel primo tempo ma senza creare troppe occasioni da gol, né strafare sul piano del gioco.

Nei secondi quarantacinque minuti invece è scesa in campo una Roma sicuramente positiva, più verticale e da un passo migliore anche in mezzo al campo. Numeri decisamente insufficienti quelli del primo tempo, totalmente diversi invece nella ripresa nella distribuzione del gioco: 45 passaggi su 49 riusciti con il 91,8% di precisione, stessa percentuale di precisione dei passaggi nella trequarti avversaria. Poi undici possessi guadagnati, cinque duelli vinti e tre contrasti vinti su quattro. (…)

Come scrive il Corriere dello Sport, lui no, lui è sceso in campo in tutte le partite stagionali (compresa la gara contro lo Sheriff), per di più dal primo minuto. Con alti e (tanti) bassi, ma soprattutto il bisogno di giocare per migliorare. Perché Leandro non ha svolto la preparazione pre stagionale con il Psg e ha avuto bisogno di tempo per rimettersi in forma: il lavoro atletico durante le partita lo sta aiutando a migliorare nella condizione e nel ritmo partita, uno dei punti dolenti per lui in questo avvio. Ecco perché Mourinho lo schiera sempre in campo: più gioca e più ha possibilità di crescere nella condizione e, naturalmente, nel feeling con il gruppo: “Abbiamo tanti margini di miglioramento, non solo difensivamente ma anche offensivamente. Vogliamo lavorare e migliorare, abbiamo gente giovane che può aiutarci e gente con esperienza”.

“Siamo da Champions, abbiamo la squadra per lottare l davanti con le grandi squadre. Sappiamo che ci sono squadre forti, però anche noi abbiamo un gruppo pronto per essere nella parte alta della classifica”. Adesso Leandro, come tutta la squadra, dovrà dimostrarlo in campo.

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Olimpico, solo applausi e cori per la Roma ad inizio riscaldamento

Mourinho e la squadra insieme. Dal tunnel, agli spogliatoi infine al campo per il riscaldamento. Il tecnico questa sera è sceso in campo al fianco dei suoi giocatori per mostrare vicinanza e dimostrare che il gruppo è realmente tutto unito.

Solo applausi e cori dagli spalti, zero fischi anche se i calciatori non sono stati annunciati, come di consueto, dallo speaker Vespasiani all’ingresso in campo.

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Friedkin, tra investimenti e Lukaku: proprietà amareggiata, l’obiettivo minimo è la Champions

La presenza nei corridoi di Trigoria di Dan e Ryan Friedkin, in un momento così delicato, denota grande capacità di comprensione della situazione. Ciò che filtra da parte della società è un messaggio chiaro ai naviganti: l’obiettivo minimo è e resta tornare in Champions, soprattutto dopo l’investimento (quasi a fondo perduto) su Lukaku.

La società è molto delusa poiché la squadra deve arrivare in Champions. Un’amarezza che è stata comunicata al gruppo squadra e al GM Pinto già nelle ore successive alla debacle di Genova. Al momento si va avanti con Mourinho, questo l’input dall’alto, ma si pretende una reazione immediata.

La motivazione non è solo sportiva ma anche economica. I Friedkin nei prossimi mesi sfonderanno il muro del miliardo di investimenti nel club dall’acquisto in poi. Cifra destinata a salire sensibilmente vista l’operazione stadio e la volontà della famiglia texana di finanziare gran parte dell’investimento.

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La Roma è con Mourinho: nessuna intenzione di esonerare il tecnico

La Roma è in crisi ma la società, al momento, non intende privarsi di Josè Mourinho. La situazione di classifica dei giallorossi è molto critica, con soli 5 punti in 6 partite, ma i Friedkin ritengono ancora Mou l’allenatore giusto per uscire da questa fase di estrema difficoltà. Certamente le prossime tre sfide contro Frosinone, Servette e Cagliari saranno determinanti per sperare in una sterzata, che la proprietà pretende dopo questo inizio shock di stagione, ma la Roma non ha contattato alcun ipotetico sostituto del lusitano.

Mou resterà dunque in sella, salvo stravolgimenti clamorosi, fino a giugno. Oltre quella data la Roma quasi certamente avrà un nuovo tecnico. Conte la suggestione tra i top manager, Thiago Motta il profilo che indirizzerebbe il club verso una maggiore sostenibilità finanziaria.

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Roma, troppi gli infortuni e le ricadute: nel mirino Rapetti e Lalin

La stagione della Roma finora è stata già funestata da diversi infortuni, praticamente tutti di natura muscolare. Una situazione che è ha generato un allarme a Trigoria e dintorni. Tra preparazione, campionato ed Europa League sono arrivati 13 problemi muscolari per gli uomini di Mourinho. Oltre agli stop di Solbakken e Ibanez (il brasiliano per un trauma contusivo) nel ritiro, nelle settimane seguenti si sono fermati per ben due volte Dybala, Aouar, Renato Sanches e Pellegrini. Inoltre, è ancora out da quasi un mese Smalling e durante la pausa per le nazionali sono stati fermi ai box Mancini, El Shaarawy e Zalewski.

Secondo la Gazzetta dello Sport in attesa di capire se si tratti solo di una brutta coincidenza di inizio stagione o meno, sul tavolo degli imputati ci sono finiti il preparatore atletico Stefano Rapetti e l’addetto al recupero degli infortunati Carlos Lalin.

C’è chi sostiene che la Roma sia partita male proprio a causa di una preparazione non esattamente adeguata e a riprova di questa tesi ci sarebbe anche una condizione atletica non certo ottimale, come palesato dalla squadra in queste prime sei gare stagionali (tra campionato ed Europa League). E c’è chi, invece, sottolinea come i giocatori si rifermino dopo essere stati rimessi a disposizione dell’allenatore: il caso di Renato Sanches è chiaramente quello più evidente, ma in un doppio stop sono incappati anche Dybala, Pellegrini e Aouar. Insomma, ci si divide, anche dentro Trigoria, per capire le motivazioni di una situazione che ha reso la rosa a disposizione di Mourinho molto meno large del previsto.

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