Spiragli reali di rinnovo per Lorenzo Pellegrini. Secondo le ultime indiscrezioni infatti l’idea all’interno della Roma sul futuro del numero 7 giallorosso è cambiata.
Come riferisce il Corriere dello Sport, svincolandosi dalla responsabilità della fascia da capitano, è tornato a sorridere, a giocare con leggerezza e produrre ottimi numeri: 7 gol e 4 assist in stagione, con qualità adatte al calcio di Gasperini.
Il tecnico vorrebbe trattenerlo in rosa, la società riflette: la novità – scrive il quotidiano – sono partiti i primi contatti con l’entourage. Sul tavolo il nodo fondamentale: lo stipendio.
Pellegrini guadagna circa 6,5 milioni annui, per la società dovrà ridursi del 50% l’emolumento annuo e trasformarsi in una risorsa di qualità dentro una rosa.
Lorenzo Pellegrini ieri non ha svolto la seduta d’allenamento generica prevista da Gasperini con i compagni, ma ha lavorato a parte.
Il numero 7 giallorosso ha svolto una seduta personalizzata per gestire la condizione atletica in vista dei prossimi impegni. Nessun allarme dunque, a San Siro ci sarà.
Lorenzo Pellegrini ha disputato ieri sera, forse, una delle sue migliori partite in carriera con la maglia giallorossa. Subentrato in luogo di Konè fermato da un altro stop muscolare, il 7 giallorosso ha giocato realmente a tutto campo, colpendo un palo su punizione, sfiorando il gol sempre su piazzato, servendo l’assist per il pari di Ndicka, quindi realizzando il momentaneo 3-3 che aveva illuso tutti di poter piazzare il colpo del definitivo k.o.
Il futuro di Pellegrini è avvolto in una vera e propria nebulosa, ma è stato uno dei pochi ieri sera a metterci la faccia dopo la deludente esclusione dall’Europa League:
Esistono sconfitte che riempiono di orgoglio? “L’orgoglio te lo riempie vestire questa maglia sia nelle sconfitte sia nelle vittorie. Oggi c’è tanta delusione, abbiamo provato in tutti i modi a fare una grande partita. Non siamo stati perfetti in occasione dei gol, ma abbiamo sempre ripreso la partita. Nei supplementari non ho mai percepito il pericolo di poter perdere. C’è tanta delusione, soprattutto per l’abnegazione che è stata messa”.
Momento duro… “Le ultime due settimane sono state dure. Dobbiamo ritrovare la forza, ma oggi è difficile. In queste ultime gare le cose non sono andate, ma oggi ci sono tanti buoni spunti come la reazione dopo i gol subiti. Ci sono cose positive, ma dobbiamo migliorare su altri aspetti. Le cose sono cambiate in negativo, ma in 3/4 partite possono cambiare anche in positivo”.”.
Lorenzo Pellegrini quasi certamente lascerà la Roma al termine di questa stagione. Nella sua carriera c’è stato un primo tempo – da giovanissimo e agli esordi con Garcia in panchina – e un secondo tempo, ben più prolungato tra Fonseca, Mou, De Rossi, Juric, Ranieri e ora Gasperini, inframezzato dall’ottima esperienza a Sassuolo.
Il suo contratto difficilmente sarà rinnovato, anche se nel finale di questa stagione non è detto che non arrivi a sorpresa un prolungamento. Dei quattro calciatori a scadenza della Roma, Pellegrini risulta l’unico ancora in corsa – con percentuali oggettivamente bassissime – per strappare un nuovo contratto a cifre evidentemente molto più basse rispetto agli attuali 6 milioni comprensivi di bonus che percepisce.
Nel frattempo però diversi club secondo alcuni quotidiani si sono affacciati per trattare con il suo entourage in vista della prossima annata. Uno di questi è la Juventus, secondo Tuttosport, che ribadisce la volontà forte di Spalletti di averlo con sé nella prossima stagione. Anche alcuni club di Premier, non di primissima fascia, potrebbero fare un’offerta nelle prossime settimane.
Lorenzo Pellegrini sotto accusa. Il numero 7 giallorosso, a scadenza di contratto a giugno, non riesce più a rendere nonostante la fiducia quasi assoluta di Gasperini che, in assenza anche di altre risorse, ripone nel calciatore romano le maggiori aspettative in termini tecnici.
Ieri a Genova, come in casa contro la Juve, la prestazione di Pellegrini è stata ben al di sotto delle aspettative e come contro i bianconeri, un episodio in fase difensiva ha prodotto un danno sul risultato finale. Pellegrini con una marcatura sbagliata, poi scivolando, ha contrastato fallosamente in area Ellertsson offrendo al Genoa il rigore del vantaggio.
Successivamente a questo episodio, dopo un primo tempo totalmente avulso dal contesto, è stato sostituito. Oggi su Instagram, Pellegrini ha scritto: “Deluso e dispiaciuto per il risultato e per il rigore causato – scrive il centrocampista della Roma in una storia su Instagram –. Restiamo uniti e continuiamo a dare tutto per questa maglia fino all’ultimo istante. Forza Roma!”.
Da registrare sul conto di Pellegrini, ormai sempre più vicino all’addio alla Roma al termine di questa stagione, le parole di Daniele De Rossi che ha difeso così l’ex suo capitano in giallorosso: “Non so quanto sia corretto parlare dei giocatori degli altri. Ho visto i suoi numeri e ha superato me e altri giocatori come assist. Come tutti i romani a Roma vengono criticati ma fra un po’ ci diremo: ‘Hai visto quando c’era Pellegrini?’. Siamo un po’ ‘borbottoni’, loro non sono più miei giocatori ma sono amici. Posso dire che sta facendo la storia della Roma”.
La Roma continua a preparare tra le mura di Trigoria la super sfida di domenica sera, che potrebbe definire realmente i contorni della rincorsa Champions dei giallorossi e dei bianconeri.
La formazione di Gasperini a +4 su quella di Spalletti, può indubbiamente sfruttare il vantaggio di aver avuto un’intera settimana a disposizione per definire ogni minimo dettaglio della gara di domenica nella quale il tecnico di Grugliasco quasi certamente, si ripresenterà con lo schieramento canonico.
3-4-2-1 con Svilar tra i pali e la linea difensiva dove Ghilardi sarà confermato al fianco di Mancini e Ndicka. Sugli esterni Celik e Wesley, mentre in mezzo al campo Konè-Cristante. Davanti gli unici veri dubbi.
L’attacco della Roma ruota intorno a Malen che dopo aver sfiorato il gol contro il Milan ma averne trovati ben due contro il Napoli, vuole replicare anche nella sfida di domenica sera. Chi giocherà ai suoi lati o comunque alle sue spalle? Pellegrini-Zaragoza è stata la coppia di partenza delle ultime due gare ufficiali, ma per motivi diversi non ha convinto in pieno.
Venturino può essere la sorpresa a destra, ma occhio sempre al possibile recupero in extremis di Soulè. Un’altra opzione ventilata in queste ore è quella di un centrocampista vero in più dall’inizio. Pellegrini dunque partirebbe dalla panchina, con l’inserimento di Pisilli o El Aynaoui in mediana e lo slittamento di Cristante più alto.
Roma-Juventus è da sempre una sfida contraddistinta da una profonda distanza tra le due tifoserie, acuita da duelli storici per lo Scudetto e tantissime polemiche arbitrali.
Ma è stata anche per tanti anni la sfida tra grandissimi campioni con annesse giocate di qualità.
Dal 2000 ad oggi la redazione di Retesport ha stilato la classifica dei 5 gol più belli siglati dai giallorossi nei match disputati all’Olimpico contro i bianconeri.
Riviviamoli insieme!
5° Posto – Cassano, la bandierina e la Juve demolita Stagione 2003-2004, la Roma di Capello insegue il Milan di Ancelotti e ospita la formazione di Marcello Lippi all’Olimpico nel consueto clima di grande tensione.
In attacco Capello sceglie il binomio Cassano-Totti, sostenuto sulla corsia di destra da Mancini e i giallorossi giocano, forse, il più bel Roma-Juventus degli ultimi 25 anni. Una gara completamente senza storia, che terminerà 4-0 con reti di Dacourt, Totti su rigore e doppietta di Cassano
Una delle reti dell’attaccante barese è il simbolo della serata per astuzia, qualità e colpi ad effetto. Apertura di Totti per Mancini che crossa in area di rigore, Cassano colpisce di testa in avvitamento trafiggendo Buffon.
4° Posto – Mancio da fuori, fa festa la Roma di Mou Primi di marzo del 2023, all’Olimpico si presenta la Juventus di Allegri ferita dalla penalizzazione in classifica per presunte violazioni finanziarie. I bianconeri virtualmente sarebbero davanti ai giallorossi, a caccia di un successo che li possa riportare quarti in coabitazione col Milan.
Mou sorprende la Juve con uno schieramento diverso: fuori i centravanti, Dybala falso-nove e centrocampo rinforzato. La Juve colpisce tre legni ma è inefficace per il resto della partita. La Roma trova da fuori il gol vittoria con Gianluca Mancini che nella ripresa, scaglia un fendente imprendibile per Szczesny all’angolino, volando a festeggiare sotto la Sud. E’ l’ultimo successo in ordine di tempo dei giallorossi contro la Juve (ad oggi…).
3° Posto – Pjanic e la perla su punizione Seconda giornata di Serie A. La Roma di Garcia ospita subito i rivali bianconeri campioni d’Italia con l’avvento di Allegri in panchina al posto di Conte. E’ l’esordio all’Olimpico di Edin Dzeko in maglia romanista, schierato in attacco con Iago Falque e Salah.
Il bosniaco andrà a segno di testa su assist di Iago Falque, ma ad aprire le danze per i giallorossi è Mire Pjanic. Una perla su punizione dai 30 metri che permette alla formazione di Garcia di passare in vantaggio. Colpo di destro e pallone all’incrocio, Buffon pietrificato.
2° Pellegrini a giro e tutti sotto la Sud, ma poi la Juve rimonterà…
Il 9 gennaio 2022 all’Olimpico succede di tutto. Un Roma-Juventus pirotecnico, chiuso con il risultato di 4-3 per i bianconeri e un autentico suicidio sportivo degli uomini di Mou che al termine del match tuonerà: “Sono loro (i giocatori ndr) che devono salire al mio livello, non io scendere al loro”.
La Roma riesce a portarsi a metà della ripresa sul risultato di 3-1 dopo l’iniziale vantaggio di Abraham e il pareggio di Dybala per i bianconeri. Nel secondo tempo è Mkhitaryan a realizzare il momentaneo 2-1, poi Pellegrini disegna una traiettoria meravigliosa su punizione (saranno tre le perle su piazzato di quella stagione) che fredda Szczesny. Tutti a festeggiare sotto la Sud ma poi un blackout incredibile porta la Juve a rimontare e vincere il match.
1° Posto – La bomba di Totti sotto l’incrocio Sono da poco trascorsi 14 anni da quella delicatissima sfida dell’Olimpico che vide i giallorossi di Aurelio Andreazzoli trionfare di misura. Una gara tiratissima, contro la Juventus di Conte che si avviava a vincere il primo di una lunga serie di Scudetti.
La distanza in classifica era di 21 punti: bianconeri in testa, giallorossi ottavi. Una distanza però recisa dal missile di Francesco Totti che a metà della ripresa dopo una corta respinta su una punizione di Pjanica, si mette in proprio e scaglia di prima intenzione una botta secca che trafigge l’incolpevole Buffon. Un gol da tre punti, fine a se stesso in termini di classifica, ma eccezionale sul piano stilistico.
Tonino Tempestilli, ex difensore e dirigente della Roma, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Retesport. Ecco le sue dichiarazioni: “Siamo in un momento fondamentale della stagione, dove è normale fare delle scelte e guardare con più attenzione alla classifica. Sappiamo che per la Roma, la qualificazione in Champions, è un passaggio necessario per motivi finanziari e contestualmente per poter investire maggiormente sul rafforzamento della rosa. Gasperini sta facendo un lavoro importante”
Su alcuni protagonisti dell’attuale Roma, Tempestilli ha aggiunto: “Conosco bene Ricky Massara, è un dirigente serio e competente. A mio avviso ha rintracciato sul mercato profili di livello, alcuni giovani ma interessanti che stanno emergendo come Ghilardi e Ziolkowski. Penso che bisogna dargli il tempo per svolgere al meglio il suo lavoro in un contesto complessivo di crescita del club”.
Sul possibile ritorno di Totti ha aggiunto: “La Roma è esistita anche senza Totti ovviamente come chiunque altro, ma Francesco rappresenta tantissimo per il club, per la sua immagine internazionale e per la sua storia. E’ ovvio che sarei felice di un suo ritorno in giallorosso, nelle vesti di dirigente ma dovrà essere la famiglia Friedkin a chiarire esattamente in quale ruolo. Penso che abbia le qualità e le conoscenze per svolgere un ruolo operativo, ma è chiaro che in quel caso dovrà assumersi anche lui le responsabilità, dedicandosi h24 alla Roma e alla vita della società”.
Lorenzo Pellegrini torna a scuola per un giorno, ma non nel ruolo di studente bensì in quello di ‘maestro’. Questa mattina il numero sette giallorosso è stato protagonista di un evento, patrocinato da ‘Sport e Salute’ in collaborazione con Adidas presso l’I.C. Matteo Ricci della scuola primaria ‘Fiume Giallo’.
Il centrocampista della Roma ha seguito ognuna delle cinque ‘stazioni’ di sport in cui sono stati divisi i bambini all’interno della palestra dell’istituto, sotto lo sguardo attento dei tecnici di Sport e Salute in varie attività. Tema centrale della giornata infatti è proprio l’importanza della pratica sportiva, a tutti i livelli e tutte le età, con l’obiettivo di coltivare questa cultura già da bambini, per fare in modo che quanti più ragazzi possibile non smettano di fare sport già da piccoli.
Poi è stato il momento attesissimo delle domande: «Il mio gol più bello? Sicuramente quello contro la Lazio al derby del 3-0». Poi parla dei suoi compagni di squadra al quale è più legato: «Uno lo conoscete benissimo, è Gianluca Mancini, l’altro è Missiroli». Lorenzo ha poi parlato anche della Conference vinta nel 2022: «Vinto un solo trofeo che però vale per mille». Infine sui sogni per il futuro: «Ho tre bambini più piccoli di voi, il mio sogno è che stiano sempre bene». Ha concluso l’ex capitano giallorosso.