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Rassegna stampa

A Helsinki il dubbio è Pellegrini. Wijnaldum lavora a Trigoria

Quando le cose non girano bene, la cura migliore, nel calcio, spesso è ritornare in campo. Probabilmente è quello che pensa anche la Roma, che domani partirà per Helsinki, dove giovedì sarà impegnata contro l’Hjk.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, detto che Wijanldum è tornato a lavorare a Roma, in attesa di fare le sue scelte, però, Mou deve fare i conti con i giocatori con problemi. Pellegrini ieri si è sottoposto a una ecografia al flessore. Non sono stati evidenziati problemi, ma è a rischio, Matic è entrato nel finale ma era reduce da una settimana difficile, Karsdorp aveva il ghiaccio sul ginocchio che nelle ultime settimane lo aveva tenuto fuori.

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Infermeria

Roma, subito la testa all’Helsinki: diverse criticità per Mourinho

Alle 15.30 la Roma tornerà a lavorare a Trigoria, con in testa e nelle gambe ancora le scorie della sconfitta di ieri sera contro il Napoli. Una gara che ha visto i giallorossi spendere tantissimo sul piano fisico, senza raccogliere alla fine neanche un punto contro la corazzata di Spalletti all’undicesima vittoria consecutiva tra campionato e Champions.

Josè Mourinho dovrà gestire umori e situazioni fisiche precarie, indirizzando la mente del gruppo al delicato impegno di giovedì in Finlandia: in gioco la qualificazione ai play off di Europa League, la Roma ora in campo internazionale non può più sbagliare.

Karsdorp e Pellegrini in dubbio per Helsinki

Da verificare in primis le condizioni di Rick Karsdorp che ieri sera è uscito dal campo tra tensioni e uno scontro – poi chiarito – con Irrati, ma soprattutto una vistosa borsa di ghiaccio sul ginocchio sinistro. Le parole di Mourinho sull’olandese non sono state confortanti: “all’intervallo Rick è stato in piedi per evitare che gli si bloccasse il ginocchio”. Probabilmente a Helsinki Karsdorp partirà dalla panchina, ammesso che venga convocato, con il rientro di Zalewski, fermato sfortunatamente alla vigilia del Napoli da una gastroenterite che sicuramente riuscirà a smaltire.

Situazione complessa anche a centrocampo: sempre a detta di Mou, “c’era Matic infortunato ma che si è messo a disposizione per 10 minuti rischiando di farsi male ancora di più”. Probabilmente un problema muscolare, non grave, che sarà gestito fino a giovedì e prima della partenza per Helsinki si prenderà una decisione. Per Camara solo crampi e nessuna segnalazione dal comparto medico sulle condizioni del guineano, divenuto in pochi giorni quasi indispensabile.

Con Wijnaldum, Dybala e Celik ancora out (il turco potrebbe tornare disponibile lunedì prossimo a Verona), Mou rischia di perdere anche Pellegrini per la sfida europea. Il capitano giallorosso anche ieri sera ha giocato da semi-infortunato, con questo dolore al flessore ormai cronico che si porta dietro da un mesetto che ne sta ridimensionando in maniera vistosa qualità espressive e rendimento. Giovedì potrebbe rimanere a riposo in vista di Hellas e derby.

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Infermeria

Pellegrini si ferma, l’Europa in dubbio

Mourinho dovrà fare i conti anche con il possibile forfait di Pellegrini in Europa League: nel corso di Roma-Napoli il capitano giallorosso riceve un pestone alla caviglia da Lobotka, riesce a terminare la partita ma Mourinho rivela che ha chiesto il cambio per un problema al flessore.

Come scrive il Messaggero, al momento è in dubbio per la trasferta ad Helsinki, dove sarà assente Zaniolo per squalifica. Matic ieri non è partito titolare per infortunio, come ha spiegato Mourinho. Neanche Karsdorp, che ha finito la partita con una borsa del ghiaccio sul ginocchio sinistro, ha i 90 minuti.

Nel finale, inoltre, c’è stato un parapiglia con l’arbitro che ha espulso il preparatore atletico Rapetti: le immagini televisive mostrano Irrati indicare in lontananza il collaboratore giallorosso, che viene fermato da Spalletti. Solo dopo arriva Karsdorp a chiedere spiegazioni e a quel punto, per errore, l’arbitro gli pesta un piede e l’olandese lo spinge per allontanarlo. La Roma fa trapelare che non rischi nulla, ma l’ultima parola spetterà al referto arbitrale.

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Interviste

Pellegrini festeggia: “Vittoria pesante, voluta a tutti i costi. Obiettivi? I tifosi sanno che lotteremo su tutti i campi”

Lorenzo Pellegrini ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 1-0 contro la Samp:

Vittoria pesante, quanto pesava quel rigore?
“Come un rigore da segnare, non ho mai avuto dubbi, era successo ad Empoli dove forse anche per la tanta voglia di sbloccarmi mi ha fatto sbagliare, ma oggi ero convinto di fare gol”

Terza vittoria consecutiva, quadra trovata?
“Sì abbiamo detto all’inizio che mancava un po’ di equilibrio nel finale di partita, oggi è una grande vittoria per questo secondo tempo, dove abbiamo dimostrato di essere venuti qui a vincere con una voglia fuori dal comune”

Come stai adesso?
“Ho preso in gergo una vecchietta, da dolore inizialmente, ma sapevo di finire la partita”

200 gare in A a chi dedichi questo traguardo?
“La dedico alla mia famiglia, non solo i miei cari ma anche le persone che mi sono vicini, che mi hanno sempre sostenuto, compresi i miei agenti”

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APPROFONDIMENTI

Roma ‘da cardiopalma’: nel 2022 solo 4 vittorie in Serie A con più di un gol di scarto, nessuna big ha fatto peggio

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – ‘‘La gente che è entrata non era gente per ‘uccidere’ ma per gestire, come Matic, Wjinaldum. Non siamo il Manchester City o il Liverpool, per non parlare di squadre italiane che anche lo fanno, che possiamo far entrare qualcuno per uccidere il match‘. Al termine di Salernitana-Roma, Josè Mourinho spiegò così il motivo per cui la sua squadra non era riuscita a chiudere la partita. Dopo 60 giorni, nonostante l’arrivo di Belotti, la situazione è immutata, infatti, i giallorossi sono una delle 4 squadre (Spezia, Torino, Bologna) che non hanno ottenuto neanche un gol dai calciatori che sono subentrati dalla panchina.

La Roma è la squadra che crea più expected goals (22 gol attesi) del campionato ma è anche quella che concretizza meno rispetto a quanto produce (-10 reti), per cui, difficilmente riesce ad ‘uccidere’ le partite. L’assenza di Dybala non faciliterà la situazione ma, se gli attaccanti torneranno a vedere la porta, qualcosa potrà cambiare e i tifosi romanisti potranno vivere le partite senza il cuore alla gola fino all’ultimo minuto.

Napoli e Lazio ammazza partite: i numeri

Nel 2022, in Serie A, la Roma ha vinto 14 volte e solo in 4 occasioni con un margine superiore alla singola rete (Empoli-Roma 2-4, Roma-Lazio 3-0, Torino-Roma 0-3 e Roma-Monza 3-0). Le altre big del campionato, nonostante creino meno rispetto ai giallorossi, segnano di più e riescono a chiudere le partite. In questa particolare classifica, Napoli e Lazio sono in testa con 11 vittorie in Serie A nel 2022 con più di un gol di scarto, seguono Milan a 10, Inter a 9 Atalanta e Juventus a 7. La tendenza rimane invariata nel campionato in corso, infatti, i giallorossi hanno vinto con un margine superiore alla singola rete solo in un’occasione (Roma-Monza 3-0), mentre i biancocelesti allenati da Sarri lo hanno fatto 5 volte, il Napoli e il Milan (4), seguono Atalanta e Juventus (3), chiudono inter (2) e Roma (1).

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Rassegna stampa

Roma, l’asse del gol: Pellegrini torna in regia, Abraham cerca lo sprint. A Siviglia per l’impresa

Più di Dybala, più di Abraham, più di tutti, José Mourinho porta nel cuore Lorenzo Pellegrini. Non tanto, o non solo, per l’indubbio talento, ma per il modo in cui ha imparato a usarlo. Lorenzo è stata la guida tecnica imprescindibile della Roma nel momento in cui Mou si è insediato sulla panchina. Era lui che faceva girare i compagni, era lui che alzava il livello nelle occasioni più importanti. Poi ha saputo gestire bene l’arrivo di Dybala e la risalita di Zaniolo. E adesso deve nuovamente caricarsi la squadra sulle spalle, perché è impensabile che l’Europa della Roma finisca in autunno.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, il Betis gioca bene, nasconde il pallone, colpisce all’improvviso. All’Olimpico l’assenza di Lorenzo è stata pesante soprattutto dal punto di vista tecnico, perché troppo spesso i giallorossi faticavano a tenere il pallone e non c’era nessuno che aiutasse Dybala nella costruzione. Stasera non ci sarà Paulo, ma Pellegrini dovrà legare centrocampo e attacco trovando soprattutto i tempi giusti per infilare la difesa avversaria. Che Pellegrini sappia accendere la luce è cosa nota. Che Tammy Abraham adesso abbia bisogno che qualcuno lo illumini, anche.

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Interviste

Betis, Pellegrini: “La Roma non è Dybala dipendente. Fekir non recupera”

Manuel Pellegrini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Betis-Roma:

9 punti dopo 3 partite: ve l’aspettavate?
“Non ci aspettavamo di essere a nove punti in tre giornate perché è un girone molto compatto. Abbiamo l’opportunità di raggiungere la qualificazione in casa. Sarà un match tosto, proprio come lo è stato a Roma”.

Sul primo posto del girone ora a portata di mano
“L’importante è qualificarsi. L’anno scorso eravamo secondi e poi abbiamo eliminato lo Zenit. È vero che evitare le due partite sarebbe importante e dobbiamo cercare di assicurarcelo domani in casa”

Su possibili turni di riposo per alcuni giocatori
“Tra una partita e l’altra ci dividiamo in gruppi. Guardiamo alla parte fisica e alla parte tattica. Luiz Henrique non ha problemi e sarà convocato per questa partita”

L’infortunio di Fekir
“Fekir si sta riprendendo dall’infortunio muscolare, non c’è una data di ritorno. Al momento, per questa settimana non è disponibile, né per la Roma né per domenica. Da lì, vedremo”

Sulla Roma
“Mi aspetto una squadra con le stesse caratteristiche. Penso che sia stata una partita equilibrata, anche se meritavamo di vincere perché abbiamo passato molto tempo nella loro metà campo. Le squadre di Mourinho sono intense e escono molto bene in contropiede”

Che approccio avrà il Betis?
“È importante assicurarsi la qualificazione, ma non è una partita decisiva. Cercheremo la vittoria fin dall’inizio, è una cosa che facciamo in Liga e in Europa League”

Sull’assenza di Dybala
“Senza dubbio, perdere giocatori come Dybala ha sempre un impatto. Ma la Roma ha una rosa che non dipende da un giocatore. Sono sicuro che cercheranno un sostituto per essere al livello dei giochi. È successo a noi con Fekir, ma non la useremo come scusa”

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Allenamenti

Roma-Betis, individuale per Pellegrini: le immagini della rifinitura

Lorenzo Pellegrini quasi certamente domani non ci sarà contro il Betis Siviglia. Nonostante le dichiarazioni speranzose di Mourinho, il capitano giallorosso anche oggi ha svolto un allenamento individuale nella rifinitura pomeridiana. La decisione ultima sarà presa nelle prossime ore, ma è improbabile che sia presente contro gli spagnoli.

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Rassegna stampa

Pellegrini fermo con il Betis: Belotti in pole

Lorenzo Pellegrini resterà fuori nella gara di domani contro il Betis e farà di tutto per esserci domenica contro il Lecce, nessuno vuole rischiarlo. Non c’è nessuna lesione, solo un affaticamento muscolare da non sottovalutare, per evitare, appunto, che il Capitano giallorosso resti fuori a lungo. L’allarme Dybala sembra rientrato e lo Special One sta valutando diverse soluzioni. La prima vede Dybala e Zaniolo alle spalle di Abraham, l’altra ipotesi invece è vedere alternarsi Zaniolo e Dybala alle spalle di Abraham e Belotti. Attendiamo la conferenza stampa di oggi alle 14 in cui saranno presenti Mourinho e il Gallo.

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Rassegna stampa

Dybala non basta: la Roma chiede gol altri attaccanti

Tre gol in tre, cioè due in meno rispetto al bottino di Paulo Dybala che tra campionato e Europa League ha totalizzato cinque reti. C’è assoluto bisogno che Tammy Abraham, Andrea Belotti e Nicolò Zaniolo, in rigoroso ordine alfabetico, comincino a dare un contributo maggiore in zona offensiva perché alla Roma, in questo inizio di stagione fatto di luci e ombre, mancano proprio i gol degli attaccanti.

Come scrive il Corriere della Sera, magari Mourinho oggi, in conferenza stampa, potrà dare qualche indicazione, ma il fatto che insieme a lui davanti ai microfoni ci sarà Andrea Belotti sembra un’indicazione sulla presenza in campo dell’ex centravanti del Torino. C’è da capire se il Gallo giocherà al fianco di Abraham, magari in un 3-5-2 che preveda l’inserimento dal primo minuto di Camara a centrocampo e la contemporanea esclusione di Dybala e Zaniolo.

Belotti è fermo ad una rete, quella realizzata in Europa League all’Olimpico contro l’HJK Helsinki, mentre Abraham ne ha segnate due, a Torino contro la Juve e a Empoli: hanno portato quattro punti. Zaniolo, invece, è fermo al 25 maggio 2022. Adesso è arrivato il momento di sbloccarsi.