13.2.2022 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham esulta al gol poi annullato
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – C’è Tammy Abraham a quota 18 reti in 32 apparizioni giallorosse, ma anche 7 legni colpiti e 4 assist. Poi c’è un piccolo-grande emisfero di giocatori offensivi, seconde e prime punte, che in questa stagione hanno fin qui faticato oltremodo a trovare la via della rete.
Tralasciando i numeri di Lorenzo Pellegrini che, da centrocampista offensivo, è andato a segno già 9 volte (più 5 assist), quasi tutte però concentrate nei primi mesi di stagione, viste le notevoli difficoltà fisiche accusate da dicembre ad oggi, Josè Mourinho guardando lo score degli altri attaccanti certamente non può sorridere. Particolare la situazione di Stephan El Shaarawy fermo a 6 sigilli stagionali, ma anche lui, come Pellegrini, ha cominciato ad accusare negli ultimi 40 giorni diversi stop che sembrano ormai far parte del suo bagaglio fisico.
3.10.2021 Roma vs Empoli (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham Pellegrini Zaniolo esultano
(Foto Gino Mancini)
Nicolò Zaniolo ha avuto tante opportunità e tra pali e conclusioni sbagliate, finora ha messo a segno solo 4 gol in 28 presenze (quasi 2000 minuti giocati). Mkhitaryan è fermo a 3ma ha la parziale attenuante di aver arretrato di diversi metri la sua posizione, visto che Mou ha deciso di riqualificarlo nel ruolo di regista in mezzo al campo. Eldor Shomurodov ha offerto invece un rendimento decisamente deludente. Pagato 17 milioni di euro più bonus, dopo un inizio folgorante, l’uzbeko si è perso, finendo nelle retrovie delle gerarchie di Mourinho. L’ex genoa ha siglato solo 4 reti. Felix è rimasto fermo alla doppietta (comunque da tre punti) in casa del Genoa, stesso score per Carles Perez che nel 2022 è stato utilizzato con il contagocce. Da aggiungere a questa lista anche la rete siglata da Mayoral in Conference League, prima dell’addio a gennaio.
Insomma servono 7 calciatori per un totale di 21 reti complessive in tutte le competizioni, per superare di poco lo score del solo Abraham, che è stato spesso criticato per la sua inefficacia sotto porta soprattutto nella prima parte di stagione. Il centravanti inglese ha trovato poi una regolarità impressionante andando a segno13 volte nelle ultime 15 gare consecutive tra campionato e coppe. Le statistiche nel calcio non sono tutto, ma aiutano a comprendere come migliorare la rosa di una squadra. Non c’è dubbio che la Roma dovrà valutare anche questi numeri, in funzione delle prestazioni e del livello fisico di alcuni calciatori, immaginando di intervenire anche nel reparto offensivo nel prossimo mercato estivo.
13.2.2022 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Esultanza
(Foto Gino Mancini)
Campionato di calcio serie A 2021/2022 Sassuolo vs Roma
(di Francesco Oddo Casano) – C’è un principio ispiratore, che ha guidato Mourinho nella sua carriera fino ad oggi: “Ho i miei metodi d’allenamento, altrimenti farei un altro mestiere, ma continuo a pensare che la differenza la facciano i giocatori”. Pratico, efficace, reale. D’altronde Capello o Sacchi non avrebbero raggiunto straordinari successi senza il grande Milan degli invincibili, così anche il visionario Pep Guardiola non sarebbe stato Guardiola senza Messi, Xavi, Iniesta, Puyol etc, e così via.
Il calcio moderno è alimentato però anche da grandi avventure sportive costruite nel tempo non solo sulle qualità individuali. Il Chelsea di Tuchel ha un gruppo storico di grandi giocatori, che faticavano prima ad esprimere le loro potenzialità e sono migliorati contestualmente ad un’idea di gioco chiara, che li ha resi più forti, portandoli sul tetto del mondo. Il Liverpool di Klopp ha giovato di inserimenti di livello assoluto (Alisson, Salah su tutti) ma nel primo triennio non ha raccolto nulla, stappando l’era dei propri successi con una lenta ma inesorabile costruzione, fondata su un’identità riconoscibile. Insomma non esiste una strada univoca per vincere o un modello assoluto da inseguire. Nel suo piccolo l’Atalanta è una realtà vincente: stabilmente in Champions League da anni, in lotta al vertice del campionato, con un bilancio sano e un monte ingaggi risicato. Ma c’è un aspetto che non va mai dimenticato: nessuna squadra al mondo, che ha scritto la storia di questo sport o che ha semplicemente vinto, è entrata in campo non sapendo cosa fare. Non è questione di qualità estetica del gioco, ma di strategia e identità.
La Roma di Mourinho ha un grande limite, che non risiede forse solo nella qualità della rosa (più o meno scadente), nelle scelte dell’allenatore, negli errori commessi sul mercato. Queste sono componenti endemiche di un progetto che fatica a riconoscersi, ma perfezionabili col tempo. La Roma di Mourinho da settimane scende in campo e guardandosi allo specchio, non vede se stessa ma la proiezione di un gruppo statico, stantio, arido calcisticamente. E’ una formazione che trasmette un senso di apatia e impotenza, che la porta a sbagliare sistematicamente l’approccio alle partite, a regalare interi tempi di gioco o a rientrare, come ieri a Reggio Emilia nella ripresa, con i motori completamente spenti.
E’ evidenziabile però una inquietante involuzione. Perchè nella prima parte di questa stagione la Roma aveva un’identità chiara, innestata sul 4-2-3-1 (ma non è un problema di moduli) o quanto meno lavorava strenuamente per definirla. Squadra compatta, aggressiva, che creava un buon numero di palle gol e ogni tanto perdeva equilibrio, sopperendo però alle sue defaillance, con uno spirito ed un entusiasmo diversi dal recente passato. Si lottava, su ogni pallone, come se fosse l’ultimo, si aggrediva con coraggio. Il momento più alto? Roma-Napoli 0-0. Una gara condotta alla pari dai giallorossi contro una formazione lanciatissima in testa alla classifica.
C’erano state già delle cadute fragorose (Verona e Derby) ma la Roma convinceva per la voglia di provare a vincere tutte le partite. Poi alcuni errori arbitrali e alcune pesanti sconfitte nei big match hanno ridimensionato lo spirito, hanno quasi appiattito quell’istinto di sopravvivenza che la squadra mostrava in ogni gara giocata. Bodo è stato il primo momento di rottura: una debacle totale simile ad una coltellata che Mourinho non ha digerito (forse ancora oggi) e che ha portato a distinguere titolari e riserve in maniera netta, con tanto di epurazioni. Lodevole allora il tentativo del lusitano di scuotere la squadra anche tatticamente. Il cambio modulo ha inciso sulle variazioni di sistema. Mkhitaryan portato al centro del campo ‘perchè è il calciatore più intelligente, che sa leggere il gioco in anticipo‘. Zaniolo accentrato per assistere Abraham. Mosse che hanno accentuato un inevitabile principio: difendere e ripartire, in verticale ma che avrebbero dovuto far emergere anche una maggior capacità di controllo delle partite. Bergamo il momento più alto, una gara praticamente perfetta, sporcata però dalle solite disattenzioni difensive, che potevano costare care. Dopo quella sfida Mourinho si è sentito nuovamente tradito. Si aspettava un salto di qualità che non è mai arrivato. Poi la terza coltellata, contro la Juve, forse quella definitiva. In totale dominio del match, la Roma si è sciolta in sette minuti. Una terza coltellata che sembra aver rassegnato anche lo Special One, cioè colui che ha costruito la sua carriera sull’impeto emotivo e sull’ambizione smodata.
La Roma di oggi è un ibrido senza nè capo nè coda. Una squadra che difende male, attacca peggio, che fatica a costruire un’azione manovrata. Un meccanismo che non trova i giusti ingranaggi e che nel riflesso delle dichiarazioni sanno quasi di resa: “Non mi piace la difesa a tre ma è la soluzione migliore per far sentire più a loro agio i giocatori”. Non è questione di moduli, ma di identità. Si può giocare a 3, a 4 o a 5, ma il piano strategico deve essere chiaro. La Roma scende in campo sapendo di non avere la forza di dominare l’incontro e affronta gli avversari in maniera inerziale. Se passa in vantaggio, si siede e spera di controllare la partita, se poi subisce prova arrembaggi confusi nel finale. Non è ancora chiaro dopo 35 partite che Roma vorrebbe Mourinho, di certo quella che stiamo vedendo è lontanissima dalle speranze e le aspettative del tecnico, che lancia sassi nello spogliatoio come in uno stagno ma ciò che essi propagano, alla luce delle mortificanti risposte del gruppo, sono solo leggere onde d’urto, fini a se stesse.
Aeroporto Fiumicino 20.10.2021 La Roma in partenza
Nella foto: Lorenzo Pellegrini
(Foto Gino Mancini)
Lorenzo Pellegrini è partito alla volta di San Siro con la squadra giallorossa. Il capitano della Roma era dunque presente nella comitiva che si è imbarcata da Fiumicino alla volta di Milano, dove domani sera affronterà l’Inter (h.21:00) nei quarti di finale di Coppa Italia.
31.10.2021 Roma vs Milan (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Pellegrini applaude i tifosi
(Foto Gino Mancini)
La Roma ha svolto questa mattina la seduta di rifinitura in vista del big match di domani sera a San Siro contro l’Inter. Lorenzo Pellegrini ha svolto integralmente l’allenamento con i compagni, al pari di quanto accaduto ieri. A bordocampo presente anche Tiago Pinto. La squadra raggiungerà Milano in serata e Josè Mourinho, come da decisione interna delle scorse settimane, non parlerà in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro i nerazzurri.
3.10.2021 Roma vs Empoli (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Lorenzo Pellegrini esulta dai tifosi
(Foto Gino Mancini)
Buone notizie per Josè Mourinho, che dopo lo stop precauzionale di ieri, ha ritrovato al 100% Lorenzo Pellegrini. Il Capitano giallorosso si è allenato regolarmente nella seduta odierna a Trigoria. Out solo Spinazzola, scarico per chi ha giocato ieri col Genoa
31.10.2021 Roma vs Milan (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Pellegrini applaude i tifosi
(Foto Gino Mancini)
La Serie A ha annunciato sui social il vincitore del gol del mese di Gennaio: è il giallorosso Lorenzo Pellegrini.
La punizione del capitano romanista contro la Juventus, infatti, è stata scelta dai tifosi come il gol più bello del mese scorso. Questo, il tweet della Serie A
Che ̷p̷e̷n̷n̷e̷l̷l̷o̷ piede Lollo! 🖌️ 😍@LorePelle7 è il vincitore del #GOTM di Gennaio! 👨🏻🎨
28.11.2021 Roma vs Torino (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho prende appunti
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RETESPORT di Francesco Oddo Casano – Roma-Genoa l’antipasto, poi il primo e il secondo con le sfide di Coppa Italia contro l’Inter a San Siro martedì prossimo e la trasferta a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Il menù e le portate dei prossimi dieci giorni sono sul tavolo di Trigoria, Mourinho intanto prepara la sua brigata, con la speranza di servire ottimi piatti. Al di là della metafora culinaria, per i giallorossi sarà un mese verità per quanto riguarda il piazzamento in campionato e la super sfida di Coppa Italia. Un periodo di tempo fino al big match del 6 marzo contro l’Atalanta, che la Roma dovrà affrontare con i motori a mille per cercare di rientrare nella corsa al quarto posto, squilibrata almeno sulla carta, dai movimenti di mercato della finestra invernale.
Pinto ieri, dopo le dichiarazioni di Mourinho espresse nelle ultime conferenze stampa, ha sottolineato a più riprese che ora non è più tempo per disperdere energie sulle strategie di mercato o sui rinnovi, ma concentrarsi esclusivamente sul lavoro da svolgere in campo, con l’obiettivo di migliorare i risultati sin qui acquisiti. Il rientro di Pellegrini è alle porte, quasi certamente il capitano sarà convocato per la sfida col Genoa ma probabilmente partirà in panchina. Gli arrivi di Oliveira e Maitland-Niles, consentono a Mourinho di gestire con maggiore serenità la rosa e anche le rotazioni. Se per tutto il girone d’andata lo Special One non ha quasi mai attinto completamente alla panchina, optando per 2-3 sostituzioni al massimo, adesso con tutta la rosa al completo (eccetto Spinazzola) e gli ultimi acquisti, si potrà mettere in pratica un piano di rotazioni che coinvolga di media 16 giocatori a partita.
Le opzioni tattiche per sabato sono varie: il Genoa gioca 4-3-3, è una squadra che ha disperato bisogno di fare punti e il nuovo tecnico Blessin di certo non appartiene alla scuola italiana dei tecnici ‘speculativi’, ma la Roma rispetto alla sfida di Empoli, scenderà in campo con l’obiettivo di azzannare l’incontro. Ecco che se da una parte il 3-4-2-1 visto al Castellani potrebbe essere riproposto per la qualità di gioco espressa soprattutto nel primo tempo, non è da scartare l’ipotesi di un ritorno al 4-2-3-1 con Oliveira e Veretout davanti alla difesa, Mkhitaryan trequartista alle spalle di Abraham e Zaniolo-El Shaarawy sugli esterni. In entrambe le situazioni Mou avrebbe in panchina uno tra Cristante e Veretout, Pellegrini di rientro dall’infortunio, Shomurodov, ma anche Felix, Kumbulla (più Ibanez in caso di difesa a quattro) Vina che rientrerà nelle prossime ore dall’Uruguay e osserverà forse un turno di riposo. Insomma sei-sette possibilità per cambiare modulo in corsa o consentire delle rotazioni in vista del big match contro l’Inter. Un dato è certo: ora Mou può scegliere.
Trigoria 24.11.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Mourinho indicazioni
(Foto Gino Mancini)
Dopo 4 giorni di stop, la Roma è tornata oggi ad allenarsi a Trigoria. Darboe, Shomurodov e Viña sono ancora nei ritiri delle rispettive Nazionali. Lavoro individuale per Pellegrini e Spinazzola. Gli altri in gruppo
28.11.2021 Roma vs Torino (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Pellegrini infortunato
(Foto Gino Mancini)
Lorenzo Pellegrini ieri sera si è di nuovo fermato per un fastidio muscolare. Questa mattina ha svolto gli esami strumentali a Trigoria, che fortunatamente non hanno evidenziato lesioni, ma un’infiammazione alla cicatrice del vecchio infortunio. Salterà dunque le gare contro Lecce ed Empoli, per tornare dopo la sosta.
La Roma è scesa in campo per continuare la preparazione in vista del match del 6 gennaio contro il Milan. Presente con i compagni Lorenzo Pellegrini, dunque completamente recuperato in vista della sfida di giovedì. Out Spinazzola, Diawara e Darboe impegnati in Coppa d’Africa e i due calciatori colpiti dal coronavirus, attualmente in isolamento.