Ufficiale la formazione dell’Italia che questa sera a San Siro affronterà la Spagna per la semifinale di Nations League. Al contrario di quanto emerso in giornata, Lorenzo Pellegrini partirà nuovamente dalla panchina, al pari di Cristante.
Donnarumma, Di Lorenzo Bonucci Bastoni Emerson, Barella, Jorginho, Verratti, Chiesa Bernardeschi Insigne
26.9.2021 Lazio vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Cristante delusione dopo il primo gol
(Foto Gino Mancini)
Dopo la vittoria contro l’Empoli è iniziata una nuova sosta per le Nazionali e Trigoria tornerà a svuotarsi. Mancini e Zaniolo sono stati risparmiati dalla convocazione di Mancini per le sfide di Nations League, mentre Pellegrini e Cristante saranno protagonisti con la nazionale azzurra.
Veretout, Rui Patricio, Mkhitaryan e Shomurodov hanno risposto alla chiamate delle rispettive rappresentative. I giocatori europei disputeranno solo due match, mentre è più delicata la situazione per Matias Vina, che giocherà con l’Uruguay contro Colombia, Brasile e Argentina: tre sfide pesantissime, con l’ultima gara a 48 ore da Juventus-Roma. Ecco il quadro completo
Pellegrini e Cristante: Italia-Spagna (semifinale di Nations League) mercoledì 6 ottobre 20.45 – secondo match domenica 10 ottobre 15.00 o 20.45 Veretout: Belgio-Francia (semifinale di Nations League) giovedì 7 ottobre 20.45 – secondo match domenica 10 ottobre 15.00 o 20.45 Rui Patricio: Portogallo-Qatar (amichevole) sabato 9 ottobre 21.15 – Portogallo-Lussemburgo (qualificazioni Mondiali) mercoledì 12 ottobre 20.45 Mkhitaryan: Islanda-Armenia (qualificazioni Mondiali) venerdì 8 ottobre 20.45 – Romania-Armenia (qualificazioni Mondiali) lunedì 11 ottobre 20.45
Viña: Uruguay-Colombia (qualificazioni Mondiali) venerdì 8 ottobre 01.00 – Argentina-Uruguay (qualificazioni Mondiali) lunedì 11 ottobre 01.30 – Brasile-Uruguay (qualificazioni Mondiali) venerdì 15 ottobre 02.30 Shomurodov: Uzbekistan-Malesia (amichevole) sabato 9 ottobre 12.00 – Uzberkistan-Giordania (amichevole) martedì 12 ottobre (orario da definire) Calafiori: Bosnia-Italia U21 (qualificazioni agli Europei U21) venerdì 8 ottobre 17.30 – Italia-Svezia U21 (qualificazioni agli Europei U21) martedì 12 ottobre 17.30 Kumbulla: Ungheria-Albania (qualificazioni Mondiali) sabato 9 ottobre 20.45 – Albania-Polonia (qualificazioni Mondiali) martedì 12 ottobre 20.45
Diawara: Sudan-Guinea (qualificazioni Mondiali) mercoledì 6 ottobre 18.00 – Guinea–Sudan (qualificazioni Mondiali) sabato 9 ottobre 15.00 – Guinea-Marocco (qualificazioni Mondiali)martedì 12 ottobre 21.00 Darboe: Gambia-Sierra Leone (amichevole) sabato 9 ottobre 12.00 – Gambia-Sud Sudan (amichevole) martedì 12 ottobre 12.00 Bove: Inghilterra-Italia U20 (Torneo 8 Nazioni) giovedì 7 ottobre 20.00 – Italia-Portogallo (Torneo 8 Nazioni) martedì 12 ottobre 15.00
Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Empoli:
Qual è il punto di equilibrio tra il nuovo calcio offensivo e la classifica? “Il risultato è la cosa più importante, se giochi un calcio offensivo perdi 5-4 ma puoi fare 0-0 giocando in difesa. É impossibile essere nei top della classifica senza essere equilibrati, non bisogna concedere molti gol ma devi anche segnare per vincere. Più che la classifica, i risultati di 3-2, 3-2, c’è la qualità del gioco che deve essere buona. L’allenatore vuole giocare bene, poi se giochi bene e vinci anche meglio. Io sono un risultatista, penso al risultato, poi se riesco a fare le due cose ancor meglio. La maggioranza delle proposte di gioco in Serie A è il giocare bene”.
Darboe per Cristante che è diffidato? “Non penso a queste cose, Darboe ha fatto un buon percorso con noi. L’anno scorso ha giocato senza responsabilità, Fonseca non aveva altre opzioni e Darboe ha giocato senza pressione o responsabilità e ha fatto bene. Abbiamo parlato fra di noi che è arrivato quel senso di responsabilità per lui, non è più un giovane Primavera, ha già qualche responsabilità e anche lui si è messo pressione. Sta lavorando, sta crescendo e sta avendo fiducia e lo si è visto contro lo Zorya Luhansk, avevamo le opzioni Diawara, Villar, Bove ma abbiamo pensato che fosse il momento giusto per lui. La risposta è stata buona, ha interpretato bene il ruolo, mi è piaciuto tanto. Non si può dire che abbiamo guadagnato un giocatore perché lo avevamo già. Ovviamente, con questo tipo di partite, cresce la fiducia che ho verso di lui”.
Che ne pensa delle mancate convocazioni con l’Italia di Zaniolo e Mancini? “L’Italia ha un CT che ha tante scelte, è una sua decisione e lo rispetto se convoca un calciatore o dieci. Penso sempre che i giocatori preferiscono andare in Nazionale perché per tutti loro è un orgoglio e una motivazione. Se rimangono qui, sono protetti perché lavorano bene e non hanno partite da giocare o da stare in tribuna, anche questo è positivo. Le due cose hanno aspetti positivi e negativi”.
Quanto manca al suo punto di equilibrio? “La cosa più facile nel calcio è difendere bene, soprattutto se lo fai a costo dell’organizzazione offensiva. Vogliamo un’evoluzione della squadra che crea, che segna e giochi bene. Siamo andati due volte fuori casa e le abbiamo perse pur segnando 2 gol, una squadra equilibrata che difende bene come squadra, al di là degli errori individuali, non può farlo. Preferisco essere equilibrato e questo se lo fai a prescindere dalla tua organizzazione, da ciò che vuoi fare, magari hai bisogno di più tempo. Abbiamo avuto partite senza gol subiti o uno solo, però prendere 6 gol in 2 partite è troppo e lavoriamo su questo. Oggi è il secondo giorno di recupero dopo la partita di giovedì, abbiamo lavorato con intensità minore perché non è facile mantenere questo ritmo. Sappiamo come gioca l’Empoli, sappiamo le sue qualità, hanno più cross e sono la seconda squadra che tira maggiormente da fuori area, sappiamo le loro caratteristiche e lavoriamo su di questo. L’organizzazione difensiva è importante”.
Si gioca troppo nel calcio? Spallettii dice che le nazionali rovinano i club. “Non commento le parole del mio amico Spalletti, ognuno ha le sue opinioni. Ci sono delle cose che penso possano migliorare, però la soluzione non è non far giocare le nazionali. Piuttosto, in Sudamerica giocano giovedì notte che per noi europei è venerdì mattina e questo non lo capisco. Una volta l’ultimo giorno era il mercoledì, adesso si gioca praticamente il venerdì. Un’altra cosa che non mi piace è la selezione di 35-40 giocatori per 2-3 partite e poi magari in 15 non giocano e non si allenano con la vera intensità. Preferibilmente, questi giocatori dovrebbero restare con i club. Questi sono piccoli dettagli da migliorare, la foto generale della situazione è questa. Ora parlano di Mondiale ogni due anni, non sono cose per me. Sono piccoli dettagli da sistemare, tanti club hanno le stesse situazioni. Vina, Bentancur, Cuadrado giocheranno il venerdì e poi il sabato in Juventus-Roma…”.
Roma ed Empoli non hanno mai pareggiato. “Penso sia una casualità, tante volte sono i dettagli a decidere. Un conto è chi entra in campo con l’obiettivo di pareggiare, noi abbiamo avuto le qualità per fare questo ma non siamo noi, vogliamo entrare per vincere così come l’Empoli. Con il Sassuolo, per esempio, la differenza è stata un gol al 90′ e non penso che sia una questione filosofica o di gioco”.
Quanto è importante restare sempre in partita? “Questa è una normale, rientra nella mia opinione di parlare positivamente di una squadra che ha il potenziale per farlo. La squadra ha bisogno di segnare, ha bisogno di cambiare il risultato e noi abbiamo cercato di farlo ogni volta in cui dovevamo segnare, ci siamo presi dei rischi e non abbiamo avuto paura di prendere un altro gol per un risultato positivo. Questa è la dialettica del gioco, la bellezza del gioco. C’è un altro fattore che la gente non capisce, se tu ogni tanto giochi in maniera diversa non è per colpa tua, ma per merito dell’avversario che ti mette in difficoltà. Io in alcune circostanze non volevo giocare basso, sono stato costretto dall’avversario”.
I tifosi della Roma hanno capito che la squadra ha tempo per crescere? “Posso ringraziare i tifosi per tutto l’appoggio che hanno dato alla squadra e a me. Questa è una dimostrazione chiara del romanismo, facile essere tifoso per una squadra che vince sempre, meno per una squadra che vince poco. Per me è un’espressione, una dimostrazione nell’atteggiamento della squadra. Abbiamo perso due partite, però abbiamo avuto atteggiamento, voglia, qualità e un impegno totale. Penso che un tifoso senta queste cose, magari sbaglio io però questa empatia è basata sulla squadra che abbiamo e sul gioco che facciamo. Abbiamo finito le due partite che abbiamo perso con 8 attaccanti a Verona e contro la Lazio, questo penso che la gente lo capisca. Per quanto riguarda il tempo, dico che il tifoso romanista deve capire che c’è un processo che stiamo facendo, serve permeabilità in base ad alcune vostre dichiarazioni. Stiamo vivendo un momento di maturità all’interno del club e nel modo di essere romanista e il tempo è ovviamente importante perché c’è tanta differenza di punti con le posizioni top e questa differenza non si riduce con poco”.
Il rinnovo di Pellegrini? “Dal momento che ho sentito che la proprietà non voleva perdere un calciatore come lui, che significa molto perché è un ragazzino romano e romanista che è cresciuto qui, dal momento che ho sentito questo e che Lorenzo mi ha detto che sarebbe rimasto sicuro, ero tranquillo. Dopo è passato tutto nelle mani di Tiago Pinto e dell’agente di Lorenzo, è un processo che si sapeva come sarebbe andato a finire. Per me è la decisione giusta per entrambi, ho parlato con Lorenzo e penso che anche per lui sia la decisione giusta e per noi come squadra, è importante questo tipo di stabilità per noi. Io starò qui per tre anni, lui è qui per restare e per aumentare il nucleo italiano con Mancini e Cristante, c’è un nucleo di costruzione del gruppo anche. Siamo insieme, lavoriamo insieme e arriveremo dove vogliamo arrivare con tranquillità”.
Partiranno dall’inizio Lorenzo Pellegrini e Marash Kumbulla nel match del tardo pomeriggio di Conference League contro lo Zorya. Ancora in panchina Mayoral. A riferire le news dall’Ucraina Angelo Mangiante di Sky Sport.
26.9.2021 Lazio vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Josè Mourinho
(Foto Gino Mancini)
RS NEWS – Formazione sperimentale o solo qualche cambio rispetto all’undici titolare? Mourinho svelerà l’arcano alle 19.00 in conferenza stampa, ma qualche indicazione dalla seduta d’allenamento di oggi è già arrivata. Karsdorp e Veretout non sono partiti per la trasferta in Ucraina, Vina e Mkhitaryan hanno svolto del lavoro personalizzato.
Contro il CSKA lo Special One schierò 7 cambi rispetto alla formazione titolare in campionato e domani dovrebbe perseguire la medesima impostazione. Dinanzi a Rui Patricio, torneranno titolari Smalling e Calafiori, con un turno di riposo per Mancini e una chance per uno tra Kumbulla e Reynolds. A centrocampo Diawara sostituirà Veretout, con Bove e Villar che potrebbero rilevare dall’inizio Cristante. In attacco Pellegrini trequartista centrale, Perez a destra, Shomurodov a sinistra, con chance per Mayoral dall’inizio.
3.4.2021 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Pellegrini esulta
(Foto Gino Mancini)
Si avvicina sempre di più il rinnovo di Lorenzo Pellegrini. Nell’incontro odierno tra Tiago Pinto e gli agenti del calciatore è stata trovata l’intesa definitiva per il rinnovo fino al 2026, senza clausola rescissoria. Per l’annuncio ufficiale, manca solo l’ok definitivo di Dan Friedkin. Il 7 giallorosso arriverà a guadagnare circa 4 milioni di euro annui.
11.3.2021 Europa League : Roma vs Shakhtar Donetsk Nella foto: ESULTANZA
(Foto Gino Mancini)
José Mourinho studia la Roma senza Pellegrini. L’espulsione del numero 7 nei minuti finali del match vinto contro l’Udinese ha complicato i piani dello Special One, che sta studiando diverse soluzioni per sopperire all’assenza forzata del suo capitano. L’opzione più accreditata è quella di schierare Mkhitaryan trequartista, con Zaniolo a destra e uno tra El Shaarawy e Shomurodov a sinistra: in carriera l’armeno ha giocato spesso in quella posizione e, per caratteristiche, sembra il giocatore più adatto a sostituire Pellegrini.
Come scrive il Tempo, un’altra soluzione è quella di lasciare Mkhitaryan a sinistra e schierare Shomurodov sulla trequarti alle spalle di Abraham: a Verona, con l’uzbeko nei panni di esterno, il tandem non ha convinto ma accentrando l’ex Genoa l’intesa potrebbe potrebbe migliorare. Meno probabile l’avanzamento di Veretout, con Diawara che prenderebbe il posto del francese vicino a Cristante. Difficile invece immaginare Villar al posto di Pellegrini: lo spagnolo ha seguito l’ultima gara dalla tribuna dell’Olimpico per scelta tecnica – seconda da inizio stagione – e a fine partita non è sceso in campo per la consueta sgambata insieme ai componenti della panchina, a cui si è aggregato Bove.
12.5.2021 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Pellegrini deluso
(Foto Gino Mancini)
“Un rosso ridicolo” ha detto ieri sera a caldo Josè Mourinho, a proposito dell’espulsione di Lorenzo Pellegrini nata da un evidente errore di valutazione dell’arbitro Rapuano.
Le speranze dello Special One di avere il suo capitano a disposizione per il derby contro la Lazio sono state spente dal Giudice Sportivo, dott. Gerardo Mastrandrea, che assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, ha squalificato per un turno il centrocampista della Roma.
Tiago Pinto, general manager della Roma, ha parlato ai microfoni di DAZN prima del match contro l’Udinese:
Rinnovo Pellegrini? Cosa ha fatto bene al giocatore quest’anno? La fascia di capitano, Mourinho? “Non voglio parlare del rinnovo, ho detto tutto e non ho bisogno di dire altro. Quando succederà, ne parleremo. Lorenzo è un bravissimo calciatore e ha 25 anni, è normale che ogni anno possa migliorare. Non possiamo nascondere che l’empatia che ha trovato con Mourinho e il suo staff sia incredibile e si vede in campo. Lorenzo è leader con e senza fascia. Non penso possa avere una grande influenza su di lui, ma siamo tutti felici di lui e che sta giocando a questo livello”.
Mourinho parla di equilibrio e tranquillità. La società ha degli obiettivi minimi? “Capisco che per i giornalisti il tema degli obiettivi sia sempre un tema. Ma se viviamo ogni giorno pensando a ciò che succede a maggio, sbagliamo. Non diciamo di pensare partita per partita perché è una frase fatta, ma perché crediamo sia così. Mourinho è arrivato tre mesi fa, abbiamo iniziato un processo diverso, che ha bisogno di tempo. Questo equilibrio è importante. In ogni partita dobbiamo migliorare e imparare qualcosa, se facciamo così gli obiettivi saranno raggiungibili”
3.4.2021 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Pellegrini esulta
(Foto Gino Mancini)
Lorenzo Pellegrini – autore di un inizio di stagione straordinario con 6 gol e 3 assist – è sempre più vicino al rinnovo di contratto con la Roma. La prossima settimana gli agenti del capitano romanista incontreranno nuovamente Tiago Pinto, che nel frattempo ha ricevuto l’ok da Dan Friedkin per chiudere l’intesa con il 7 fino al 2026. Pellegrini dovrebbe aumentare il suo stipendio intorno ai 4 milioni di euro, con eliminazione della clausola rescissoria.