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Dybala i paletti sul futuro: “Sto qui perché c’è Mou”

Non bastava la riflessione a voce alta di Mourinho e la richiesta di un incontro con i Friedkin. Ad alimentare la vigilia del match con il Salisburgo, ci pensa anche Dybala. Paulo non ha la stessa facilità di José con le parole ma il messaggio che arriva è tanto chiaro quanto quello lanciato dal tecnico pochi minuti prima: “Quello che succederà a fine anno non lo so. Io vorrei essere allenato da Mourinho perché è uno dei migliori e voglio vincere con lui. Penso solo a domani, l’anno è ancora lungo, ci sono tante partite da giocare. lo voglio vincere con la Roma e spero che l’anno prossimo saremo in Champions. La clausola? è una questione tra i miei procuratori e la società. Non so cosa succederà con me, figuriamoci con il mister, dovete chiedere a lui”.

Come scrive il Messaggero, è maledettamente sincero, sapendo che ci sono troppe variabili in gioco per dare una risposta netta a metà febbraio: dalla qualificazione o meno in Champions, passando per la permanenza di Mourinho, non dimenticando né il piano di crescita del club tantomeno la famigerata clausola. Che se non viene esercitata si trasforma automaticamente in un surplus nello sti-pendio. L’argentino attualmente guadagna 5 milioni: lo stipendio lieviterebbe a 6.

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Rassegna stampa

Josè al club: “Non attenda fino a giugno per parlarmi”

Nessuno sguardo avanti sul campo, molto più in là invece al futuro. «Se vogliono parlare con me a giugno, a campionato finito, mi sembra un po’ tardi… Io non mi aspetto nulla, loro invece sanno cosa aspettarsi da me, nessuno a Trigoria lavora più del sottoscritto. Il possibile addio di dicembre? Avevo la possibilità di andare ma ho deciso di no. E la storia è finita lì».

Come scrive la Gazzetta dello Sport, insomma, Mou ci ha messo già il carico, a modo suo. E oggi cercherà di ipotecare la qualificazione agli ottavi di Europa League. Proprio a Salisburgo, dove la prima volta — da assistente con lo Sporting Lisbona — venne esonerato per telefono, dopo il k.o. nel ritorno degli ottavi di Coppa Uefa.

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Contro il Salisburgo senza turnover Karsdorp ritrovato

L’obiettivo è passare il turno, anche se non sarà semplice. A Salisburgo ci sono giovani di qualità che hanno già giocato 10-20 partite in Campioni. In Europa League possono arrivare fino in fondo. La responsabilità è su Juventus, Manchester United, Barcellona e Arsenal. Per passare il turno, Mou manderà in campo la squadra migliore: “Turnover? Non possiamo permettercelo, al massimo un paio di cambi: Abraham titolare, Wijnaldum non è pronto”.

Come scrive il Corriere della Sera, tra i convocati è tornato Karsdorp: “È la sua prima convocazione perché prima non stava bene fisicamente, la situazione personale l’abbiamo risolta a dicembre. Con lui ho usato un aggettivo troppo pesante ma abbiamo avuto sempre un rapporto positivo: ci sono state bugie di gente che non sapeva quello che c’era tra di noi. Il fatto che voglia giocare nella Roma e aiutare la squadra è importantissimo”.

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Interviste

Mourinho a Sky sul futuro: “La società sa cosa aspettarsi da me. Incontro a giugno? E’ tardi”

Josè Mourinho ha parlato dopo la conferenza stampa anche ai microfoni di Sky Sport:

Quando arrivano squadre dalla Champions hanno sempre qualcosa in più, è un pericolo per una squadra come la Roma che ha perso l’abitudine di giocare la Champions?
“È un pericolo anche perché ci sono squadre che quando escono dalla Champions perdono ambizione, ma non è questo il profilo del Salisburgo. È una squadra di ragazzi giovani, i migliori giovani che ci sono in Europa, e per loro giocare significa possibilità di esperienza. Giocare in Champions dove non possono vincere e giocare in Europa League, dove pensano di avere possibilità di arrivare fino in fondo, può aumentare la loro motivazione. È una squadra di qualità con tanti giocatori bravi”.

Qui sono bravi a valorizzare i giovani e ottenere i risultati, quanto è difficile trovare la sintesi tra questi due concetti?
“Il loro mondo è diverso dal nostro, si trova in questa competizione ma è diverso. Il campionato austriaco è diverso, la filosofia del gruppo è oggettiva, il modo in cui investe e vende è fantastico. Lo fanno benissimo”.

Domani giocheranno molti titolari?
“Non abbiamo un’altra soluzione, è così che dobbiamo fare. Dopo la partita di ritorno in casa abbiamo un piccolo spazio di recupero fino alla partita contro la Cremonese. Adesso è difficile giocare domani, domenica e giovedì di nuovo. Dobbiamo fare il meglio possibile e devo pretendere dai giocatori tutto quello che possono dare e lavorare anche sul recupero e sulla prevenzione, sperando che tutto vada bene”.

Lei è un argomento sempre in tendenza, si parla quotidianamente del suo futuro. Cosa succederà a fine stagione quando incontrerà la proprietà? Che tipo di risultato ci potrà essere tra lei e la proprietà?
“Stai già partendo dal principio che la proprietà mi troverà solo a fine stagione. Siamo a metà febbraio”.

Che potrebbe succedere?
“Secondo te la proprietà vuole parlare con me solo a giugno, perché finisce il campionato?”.

È un po’ tardi?
“Mi sembra un po’ tardi (sorride, ndr)”.

Cosa si aspetta? Una bella chiacchierata in primavera?
“Non mi aspetto nulla, loro sanno cosa aspettarsi da me: ogni giorno a Trigoria nessuno lavora più di me”.

A Roma si sono tutti spaventati quando ha detto che a dicembre poteva andare via.
“La situazione è nota, avevo la possibilità di andare ma abbiamo deciso di no. Dal momento in cui ho deciso di no, è finita la storia”.

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Interviste

Dybala: “Domani sarà una battaglia. Il mio futuro? Non lo so, vorrei essere allenato ancora da Mourinho e vincere con lui”

Paulo Dybala ha rilasciato le seguenti dichiarazioni alla vigilia di Salisburgo-Roma:

Conosci la squadra del Salisburgo?
“Credo che quando una squadra gioca la Champions significa tanto, non è facile giocarla per nessuna squadra. Affrontiamo una squadra difficile, saremo pronti per domani”.

Quanto ha inciso il Mondiale sulla paura di infortunarsi? Sei più tranquillo ora?
“Quando arriva una competizione così sappiamo quanto sia rischioso perdere una competizione del genere, può succedere attraverso un infortunio. Ed è successo a qualche mio compagno. Con la consapevolezza che avevamo di poterlo vincere nessuno voleva restare fuori. Non penso agli infortuni, cerco di curarmi al massimo. Penso ai dettagli e ci sono tante persone che mi aiutano fuori dal campo in tutti gli aspetti. Cerco di stare sempre al 100% per rendere al meglio. Ho avuto brutte esperienze, ma succede a tanti”.

Dopo che si vince un Mondiale, con che spirito si affronta una manifestazione come il campionato, la Champions o l’Europa League? Pensi che la Roma sia una delle favorite per la vittoria in Europa League?
“La vittoria del Mondiale è una delle cose più belle che possa accadere ad un calciatore, è il massimo. Ma sono competizioni diverse che non ho vinto e voglio vincere, dare il mio meglio insieme ai miei compagni e all’allenatore per potare la Roma a vincere il trofeo. Sappiamo che ci sono squadre più forti e favorite per quello che rappresentano nel calcio, però non si sa mai cosa possa accadere. A volte i sorteggi sono fortunati, possono aiutarti. Adesso si affrontano Barcellona e Manchester United ed una resterà fuori. Dobbiamo pensare a noi stessi e far bene, non possiamo pensare oltre se non battiamo il Salisburgo”.

Quale sarà il tuo futuro? Giocherai nella Roma?
“La clausola è una questione che riguarda la società e i miei agenti, non so quale sarà il mio futuro, figuriamoci quello che sarà il futuro di Mourinho. Vorrei essere ancora allenato da Mourinho, perchè è uno dei migliori, vorrei vincere con lui e con la Roma. Ora pensiamo alla partita di domani, l’anno è ancora lungo, ci sono tante partite da giocare, voglio vincere con la Roma. Abbiamo matematicamente solo la possibilità di vincere l’Europa League e far sì che la Roma il prossimo anno sia in Champions”

Dopo aver vinto il Mondiale, quanto senti la mancanza di un trofeo europeo con un club?
“Vincere a livello internazionale è molto bello, a livello di club mi manca e dico sempre che vincere aiuta a vincere. Spero di continuare su questa strada. Ho vinto tanti trofei in carriera, spero di poter raggiungere qualche trofeo a livello europeo perché hanno sempre un sapore in più”.

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Interviste

Mourinho: “Salisburgo squadra di grande qualità. Domani massimo 1-2 cambi. Karsdorp? Felice del suo ritorno”

Josè Mourinho ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in sala stampa alla vigilia di Salisburgo-Roma:

È già stato qui, cosa si ricorda delle sue precedenti esperienze?
“Ricordo tutto, la prima volta abbiamo perso e siamo stati eliminati ed esonerati. I ricordi non sono solo belli, ma anche brutti. La seconda volta ho ricevuto un premio bello, c’è stato tempo anche per stare qui con la famiglia in una città che non c’è bisogno di commentare, è troppo bella”.

Cosa si aspetta dalla partita di domani? C’è una similitudine tra il Salisburgo e qualche squadra italiana?
“Dal punto di vista dell’atteggiamento e della filosofia di gioco non mi sembra ci siano squadre di Serie A con profilo simile. Abbiamo fatto il nostro lavoro di analisi, ma non si sa mai l’obiettivo e il piano di gioco della squadra. Abbiamo visto tutto, le partite di Champions sono un buon riferimento. Il loro girone non è stato facile, fatto di squadre di qualità. La forza del Salisburgo è la qualità dei giocatori. Se volete sapere dove ci sono giocatori giovani e bravi, non c’è bisogno di cercare tanto: basta guardare qui. Quando si parla di età, qualche volta non è sinonimo di poca esperienza, ci sono ragazzi di 20-21 anni che già hanno giocato 10-15 partite di Champions. È una squadra di ottima qualità. Ho già detto tanto”.

La Roma è in corsa su due obiettivi importanti: corsa per la Champions in campionato ed Europa League. Lei ha detto che sarà un momento di difficoltà con 3 partite alla settimana. È più imprtante la partita di domani o quella col Verona?
“La prossima, è sempre la prossima, quindi quella di domani. Già lo sapevi. Domani è più importante”.

C’è la possibilità di vedere per la terza volta la stessa formazione schierata nelle ultime due? Il Salisburgo è uno squalo? Con che spirito la Roma affronta la gara? La Roma ha nelle sue corde la possibilità di vincere?
“Quando ho parlato di squali ho parlato di squadre fatte per vincere la Champions e si trovano a giocare l’Europa League. Tutto il peso e la responsabilità sono su di loro: Barcellona, Manchester United e Juventus sono fatte per vincere la Champions. Su di loro è il peso di vincere, come lo è stato per noi lo scorso anno in Conference. Arsenal, Manchester United, Juventus e Barcellona. Il Salisburgo non è fatta per vincere la Champions, ma per competere ed è finito terzo nel girone. Il nostro obiettivo è vincere domani, non vado più lontano di questo. Non è l’obiettivo di perdere o pareggiare, ma vincere domani. È difficile, ma non pensiamo oltre questo. Siamo 24 squadre, siamo lontanissimi. In queste due partite l’obiettivo è cercare di passare il turno. C’è la possibilità di schierare la stessa formazione, se cambiamo facciamo 1-2 cambi, non di più”.

Tra i possibili pochi cambi potrebbe pensare di far riposare Abraham? A che punto è il recupero di Wijnaldum?
“Domani Gini non giocherà titolare, vediamo di partita in partita e di allenamento in allenamento. Vediamo se la partita darà la possibilità di farlo giocare come a Lecce. I dati di lavoro sono positivi, ma il ritmo della partita è un’altra cosa. Ogni nostra partita si gioca fino all’ultimo minuto, non siamo una squadra capace di fare risultato al 25′. Mancano tante partite, sicuramente arriverà il momento in cui Wijnaldum potrà iniziare una partita. Abraham? Non riposa, gioca”.

La situazione di Karsdorp? Significa che c’è stato il passo di cui lei ha parlato?
“Sì, la verità è che è la prima volta che è convocato perché non era in condizioni fisiche di essere convocato prima. Dal punto di vista della nostra situazione personale da dicembre non esiste un problema. Il problema nasce col Sassuolo, non è piaciuto il suo atteggiamento quando è entrato, poi c’è stato un mio aggettivo troppo pesante e siamo entrati in quel periodo. Abbiamo sempre avuto un rapporto positivo, al di là di quel giorno, e ci sono state tante bugie non dei giornalisti, ma di chi ha parlato senza sapere cosa c’era fra di noi. Sono contento del suo ritorno, è una possibilità in più per noi. Non abbiamo tante opzioni. Averlo significa che Zalewski non ha bisogno di giocare a destra ed El Shaarawy non ha bisogno di giocare da quinto ma è una possibilità davanti. Il fatto che Rick dica che vuole giocare per la Roma e vuole aiutare i compagni e la squadra è importantissimo, è un giocatore a cui vogliono bene. Sono contento ed è importante per tutti noi”.

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Calciomercato

Tre club di Premier su Abraham: ecco la valutazione della Roma

La Premier League vorrebbe riabbracciare Abraham, ma la Roma non ha intenzione di perderlo. Come riporta il giornalista Ekrem Konur, sono tre le società inglesi che hanno messo gli occhi sul centravanti giallorosso: Aston Villa, Manchester United e Arsenal.

La Roma però già la scorsa estate ha respinto diversi tentativi su Abraham, valutando il suo cartellino 80 milioni di euro. Tammy si trova bene nelle Capitale e considera Mourinho uno ‘zio’. Al momento non ci sono i presupposti per una separazione a fine anno.

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APPROFONDIMENTI

Roma, primo incrocio europeo col Salisburgo. Mourinho imbattuto contro le austriache

 NUMERI RS – La Roma oggi pomeriggio volerà in Austria per affrontare domani l’andata dei play-off di Europa League contro il Salisburgo. Dopo la modifica parziale dei tornei continentali e l’introduzione della Conference, i giallorossi affrontano questo turno di qualificazione per la prima volta nella loro storia. Assimilando però i play-off ai ‘vecchi’ sedicesimi di finale, i giallorossi hanno sempre superato il turno nelle ultime quattro occasioni. L’ultimo passo falso risale al 2009/2010 contro il Panathinaikos.

Quello di domani sarà il primo doppio incrocio europeo tra Roma e Salisburgo: i giallorossi hanno affrontato in tre occasioni formazioni austriache, ottenendo due vittorie e un pareggio, mentre i padroni di casa hanno ricevuto per 11 volte formazioni italiane, ottenendo 4 vittorie, 2 pareggi – l’ultimo l’1-1 contro il Milan in questa edizione della Champions League – e 5 sconfitte.

Vista la giovane età di Matthias Jaissle – tecnico del Salisburgo – non risultano precedenti contro Mourinho, che è imbattuto contro le formazioni austriache nei 4 incroci del passato: 2 successi contro il Wolfsberg e 2 contro l’Austria Vienna.

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Rassegna stampa

A Salisburgo Mourinho schiererà la Roma migliore

José Mourinho si trova davanti a un bivio: confermare la squadra di Lecce contro il Salisburgo, oppure preservare i titolari in vista del Verona e non rischiare di perdere terreno in campionato.

Come scrive il Messaggero, turnover azzerato o comunque limitato al minimo: difesa titolare composta da Mancini, Smalling e Ibanez; il miglior centrocampo con Matic e Cristante; l’attacco più pericoloso con Abraham e Dybala.

Confermato anche Pellegrini che in Puglia è apparso più lucido e meno imballato, sulle fasce Zalewski a destra ed El Shaarawy a sinistra. A proposito di esterni, Karsdorp è stato reintegrato e verrà convocato per la trasferta in Austria.

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Bentornato Karsdorp: segnali di pace con Mourinho e la Roma

Il disgelo è oramai ufficiale, la pace invece ad un passo. La Roma e Rick Karsdorp hanno deciso di uscire insieme dalla tempesta, dopo tre mesi di burrasca in cui sembravano destinati a dividersi per sempre.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Karsdorp oggi dovrebbe addirittura partire per l’Austria, dove domani la Roma giocherà l’andata dei playoff di Europa League in casa del Salisburgo.I segnali di riavvicinamento sono stati sentenziati ieri anche dall’agente del giocatore, Johan Henkes, che negli ultimi tempi aveva avuto anche da ridire a distanza con il club. Stavolta, invece, il clima è totalmente diverso, come si nota anche dalle parole rilasciate ieri da Henkes al De Telegraaf, il principale quotidiano olandese. “Rick e Mourinho hanno attraversato un periodo ‘buio’ – dice l’agente – Ma hanno continuato a lavorare insieme in modo professionale. Questo tipo di situazioni nello sport di alto livello si possono verificare, con le persone che non si trovano in sintonia tra di loro. Di recente ne abbiamo discusso, anche Rick e l’allenatore si sono parlati più volte ed entrambi sono fiduciosi di poter finire bene la stagione“.

E mentre Karsdorp ha rifiutato ogni richiesta recente di intervista, a parlare per lui è ancora il suo agente: “Rick non ha mai detto di non voler più giocare per la Roma. Al contrario, desidera tornare in campo il prima possibile. E da questa settimana è di nuovo disposizione per le partite. Vuole tornare a lottare con i compagni per un posto in squadra. Comportamenti deplorevoli? Non ce ne sono stati, altrimenti Rick non farebbe più parte del gruppo. Ci sono molti esempi in tal senso (il riferimento è a Zaniolo?, ndr ). Rick non è un traditore e il club non lo vede come tale“. Insomma, siamo alla fase-due, quella delle riconciliazione.