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Calciomercato

Zaniolo in viaggio per Istanbul. Le cifre dell’affare con il Galatasaray

Nicolò Zaniolo oggi volerà a Istanbul. Salvo clamorose sorprese, il calciatore giallorosso ormai messo ai margini della rosa, sarà un nuovo giocatore del Galatasaray.

Il club turco ha accettato di inserire nel suo contratto – da 3,5 milioni annui fino al 2027 – una clausola rescissoria già valida nella prossima estate da 35 milioni.

Alla Roma circa 22 milioni di euro più una percentuale su futura rivendita tra il 10 e il 15%.

10.45 – Come riferisce il Corriere dello Sport, nella versione online, il calciatore è in viaggio con la famiglia verso Milano e nel pomeriggio si imbarcherà per Istanbul insieme ai dirigenti del Galatasaray.

15.30 – Zaniolo è in viaggio per Istanbul, accompagnato dagli agenti e dalla famiglia. Il calciatore è stato autorizzato dalla Roma a volare in Turchia per sottoporsi alle visite mediche.

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STADIO

Stadio Roma,Gualtieri: “Approvato il pubblico interesse. Entro il 2023 il progetto definitivo”. Berardi: “Friedkin avanti da soli. Obiettivo? 2027”

E’ il giorno dell’approvazione della delibera di pubblico interesse sul progetto del nuovo stadio della Roma. L’impianto come noto dovrebbe sorgere nell’area di Pietralata, precisamente nel quadrante tra via dei Monti Tiburtina, Via Tiburtina e via di Pietralata.

Uno stadio da 55 mila posti, con intorno un parco, vialetti e giardini. Previsto un playground con auditorium, campi da calcetto, da basket, da tennis e da padel. Un’area complessiva interessata che raggiunge i 160mila mila quadrati. Sono previsti 10mila stalli per i motorini e 4.044 posti auto. Mentre la “pancia” dello stadio conterrà aree ricettive, di benessere e di intrattenimento. Queste sono alcune caratteristiche approssimative dell’impianto e del progetto integrale ancora in via di definizione. Sono diverse le criticità da superare, soprattutto per quanto concerne la viabilità. La Roma sta lavorando ovviamente al progetto definitivo che sarà presentato ufficialmente nelle prossime settimane.

Nella sala delle bandiere, dopo l’approvazione in Giunta, il Sindaco Gualtieri in compagnia dell’assessore Veloccia e alla presenza del CEO giallorosso Pietro Berardi, ha illustrato i dettagli della delibera di pubblica utilità:

Gualtieri
“Pochi minuti fa la Giunta capitolina ha votato la delibera con cui si dichiara l’interesse pubblico il nuovo progetto della Roma a Pietralata. Atto importante che avviene nei tempi previsti e di questo siamo soddisfatti. Siamo dentro la tabella di marcia. Viene come conseguenza della conferenza dei servizi preliminari. All’esito di questa conclusione positiva abbiamo definito e oggi approvato la delibera del pubblico interessa. Ora questa delibera andrà in aula e con la sua approvazione finale partita la nuova fase quella della relazione del progetto definitivo. Vorremmo che entro il 2023 si arrivasse al progetto definitivo che ci porterà alla conferenza deliberativa dei servizi e che porterebbe all’apertura dei cantieri nel 2024 per rispettare anche richieste della Roma che vorrebbe averlo in funzione del 2027, che sarebbe un anno importante visto il centenario. La Roma sta affrontando questo dossier con spirito di collaborazione, noi siamo sobri e concreti. Questa opera è importante non solo per i tifosi e gli sportivi, ma è un’occasione di riqualificazione di un quadrante della città che per anni è rimasto privo di interventi. Siamo convinti che le prescrizioni saranno affrontato seriamente dalla società per arrivare al progetto conclusivo. Sarà anche uno degli elementi qualificanti per la candidatura agli Europei del 2032”

Berardi:

“E’ una giornata importante. I Friedkin credono molto in questo progetto per rilanciare squadra e città di Roma”. Lo ha detto il CEO della Roma, Pietro Berardi, dopo l’annuncio del Sindaco Gualtieri della votazione da parte della Giunta della delibera sul pubblico interesse del nuovo stadio della Roma a Pietralata. “Il nostro obiettivo è avere entro la fine del 2023 il progetto definitivo, nel 2024 avviare i lavori ed essere pronti nel 2027. E’ una deadline sfidante – ha proseguito – Ma la nostra è una lucida follia”. Poi sui passi già conclusi: “In Italia non è molto comune rispettare le date. Tutta la documentazione è stata presentata il 3 ottobre, l’analisi si è chiusa il 10 gennaio e ora siamo qui per la delibera di pubblico interesse. Rispettare le date dimostra a tutti quanto siamo convinti di questo progetto”. Poi conclude: “Ho parlato oggi con Gravina in chiave Euro 2032 e lo stadio della Roma è importante in questo progetto. Ho parlato con il presidente della Figc e il ministro Abodi, ho detto loro che il mio sogno sarebbe quello di vedere uno dei nostri ragazzi delle giovanili  fare il loro esordio nell’anno del centenario nel nuovo stadio”.

Disegno?
“Dan e Ryan Friedkin sono coinvolti nel disegno dello stadio. Sta procedendo, ma non è ancora finito. C’è molta meticolosità e una volta finito. L’agenzia internazionale alla quale ci stiamo affidando è Populus, la stessa che ha fatto quello del Tottenham al Londra”

Investitori esterni?
“Al momento attuale la famiglia Friedkin vuole essere l’unica proprietaria del progetto”.

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Rassegna stampa

Qualità e contrasti: Wijnaldum è pronto

Gini Wijnaldum è tornato ed è finalmente pronto a scendere in campo per una partita ufficiale. Ieri il centrocampista olandese ha giocato il test contro la Primavera che ha dato esiti più che positivi. (…) Due tempi da venti minuti, entrambi giocati da Gini per mettere ritmo nelle gambe e ritrovare il fiato. Non si è risparmiato l’ex Psg tra corsa, scatti, cambi di direzioni ma soprattutto i contrasti. Esattamente quello che voleva vedere Mourinho (a bordocampo) dal suo centrocampista.

Come riporta il Corriere dello Sport, testare la sua condizione psicologica sugli scontri con gli avversari, per capire se sia mentalmente pronto a giocare una partita ufficiale. La risposta è arrivata ed è stata più che positiva.

Chiaramente Wijnaldum ha bisogno di ritrovare il miglior ritmo, quello che inevitabilmente non può avere dopo sei mesi di inattività, ma la qualità ieri si è vista ed è proprio quella che serve alla Roma per aumentare la sua forza anche in mezzo al campo. Insomma, è esattamente quel giocatore che manca alla formazione di Mou e in partita si è immediatamente capito.

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Rassegna stampa

Wijnaldum gioca in Primavera, ma Solbakken è un caso

Proprio nei giorni in cui Nicolò Zaniolo si sta preparando al definitivo addio alla Roma, José Mourinho può almeno metabolizzare i progressi di Georginio Wijnaldum. L’olandese, ieri, ha giocato un test con la Primavera, ritrovando antiche e buone sensazioni. Inutile dire che anche sabato prossimo contro il Lecce sarà in panchina, facendo un altro passo verso il nuovo esordio in prima squadra, che avverrà in questo mese.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, chi invece non riesce proprio a conquistare il cuore dell’allenatore portoghese per il momento, invece, è Ola Solbakken. L’attaccante norvegese, secondo quanto ha detto Mourinho dopo la partita con l’Empoli, è ancora lontano dall’aver capito la Serie A, e questo può essere un problema, soprattutto alla luce del fatto che un altro degli attaccanti di punta della squadra, cioè Andrea Belotti, stenta a ritrovare quel rendimento che l’aveva fatto diventare una bandiera del Torino.

La trentina di secondi appena giocati domenica hanno rappresentato una sorta di ennesima bocciatura per un centravanti che in questo momento, grazie alla resurrezione di Abraham, sembra davvero incidere poco nella Roma.

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APPROFONDIMENTI

Pellegrini, tra condizione precaria e indispensabilità: il Capitano vale da solo il 20% dei gol segnati dalla Roma negli ultimi 4 anni e mezzo

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) “Qualcuno capisce, qualcuno no, qualcuno probabilmente non capisce i sacrifici che Lorenzo fa. Ha giocato 95’ mercoledì, ha giocato 94’ con l’Empoli e non è facile. Pellegrini sa comunque che ha un allenatore che lo rispetta e rispetta tutto quello che fa per la squadra. Su 60.000 persone, magari arrivano fischi da 20-30-50 persone, non contano molto”. Josè Mourinho, in una conferenza stampa piena di spunti su diverse tematiche tra presente e futuro, ha teso nuovamente una mano al suo capitano. In questa prima parte del 2023, Pellegrini non sta vivendo un momento semplice: la condizione fisica è evidentemente precaria, complice un problema accusato a metà gennaio che gli ha impedito inizialmente di correre per qualche giorno, poi di allenarsi con regolarità.

Mourinho, che in più di un’occasione ha definito il 7 giallorosso un calciatore fondamentale per la sua Roma (“E’ la luce insieme a Dybala”… “Se ne avessi 3 ne schiererei 3 in campo contemporaneamente”), sa che Pellegrini non è al top della condizione ma non vuole rinunciare a schierarlo, immaginando di riuscire a recuperarlo al 100% solo schierandolo con regolarità. Da inizio anno Lorenzo ha realizzato la rete vittoria contro il Bologna e due assist da calcio piazzato contro il Milan, poi lo stop in Coppa Italia ne ha compromesso condizione e capacità di incidere sul piano tecnico.

Diversi evidentemente i numeri di Dybala e Abraham: l’argentino ha siglato 3 gol e messo a segno 4 assist vincenti, mentre il centravanti inglese, rivitalizzato dopo la sosta Mondiale, è a quota 3 gol e 3 assist, oltre a quel salvataggio clamoroso nel finale del match contro il Bologna, valso i tre punti ai suoi.

I fischi, non assordanti, comunque udibili al 93′ in occasione del cambio chiamato da Mourinho (si poteva evitare a quel punto?) certamente non aiutano in questo momento un ragazzo che però è abituato a non fare polemiche e a rispondere sul campo. I numeri complessivi, costantemente in crescita, delle ultime stagioni, dimostrano l’importanza del calciatore nell’economia della produzione offensiva della Roma: la squadra giallorossa infatti negli ultimi 4 anni e mezzo, dal 2018-2019 in poi ha realizzato complessivamente 411 reti. Pellegrini tra gol e assist ne ha messi a segno o fatti segnare in totale 82. Dunque il 20% dei gol fatti dalla Roma provengono dai piedi del capitano giallorosso. Un dato che, aggiunto al dinamismo, alla duttilità in campo, alla capacità di cambiare più ruoli all’interno della partita, oltre alla generosità mostrata in fase difensiva, rende visibile a tutti il peso specifico del calciatore nello scacchiere tattico di Mourinho. L’obiettivo dunque è chiaro: recuperare il miglior Pellegrini.

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NEWS

Lista UEFA, Solbakken resterà fuori anche con l’addio di Zaniolo. La situazione

NEWS RS – L’addio imminente di Nicolò Zaniolo sembrava poter riaprire uno spiraglio per l’inserimento last minute di Ola Solbakken nella lista UEFA consegnata dalla Roma un paio di giorni fa e poi modificata a causa di un errore nel calcolo tra entrate e uscite dal mercato.

Secondo il regolamento della massima istituzione continentale, la lista A non è più modificabile (se non per i portieri). Ergo, anche in caso di addio del 22 giallorosso e la sopravvenienza economica di cui godrebbe il club giallorosso, il nome di Solbakken non può essere più inserito nella rosa consegnata all’UEFA.

Discorso diverso per la lista B che può essere modificata in qualsiasi momento: per questo motivo Tahirovic, che maturerà tutti i requisiti richiesti nei prossimi giorni, sarà inserito alla vigilia del match contro il Salisburgo.

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Calciomercato

LIVE Zaniolo-Galatasaray accordo totale. Il classe 99′ domani potrebbe volare a Istanbul

Oggi può essere il giorno dell’addio definitivo di Nicolò Zaniolo. Il calciatore, ormai ai margini del progetto tecnico giallorosso, sta trattando in queste ore il suo trasferimento al Galatasaray. Due i tavoli aperti: da una parte l’accordo tra i club ancora da limare, dall’altro quello sulla clausola rescissoria che i legali di Zaniolo hanno chiesto ai dirigenti turchi.

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18:55 – Il Galatasaray è vicino a completare l’accordo con Nicolò Zaniolo. La società turca, secondo quanto riporta Fabrizio Romano, sta discutendo gli ultimi dettagli con la Roma dopo i termini personali concordati con il giocatore due giorni fa. Zaniolo potrebbe volare a Istanbul domani se tutto va secondo i piani – accordo permanente con clausola di rilascio inclusa.

15.45 – Il tragico terremoto che ha colpito la Turchia sta rallentando la trattativa tra la Roma e il Galatasaray. Il sisma ha imposto uno stop al campionato e ha comportato il rinvio delle trattative. Secondo calciomercato.com, in mattinata era prevista un call per Zaniolo rinviata al tardo pomeriggio. La trattativa è ancora calda e la famiglia di Zaniolo è attesa a Istanbul nelle prossime ore. Il classe 99 ha accettato un quadriennale da 3,5 milioni con clausola da 30. Tra Roma e Galatasaray, invece, la differenza è minima: la società turca offre 22 milioni, la Roma ne chiede 24. Il rilancio del Fenerbahce non complica l’affare.

10.45 – Secondo quanto aggiunto da Sky Sport, Zaniolo vuole il Galatasaray e ha trovato un’intesa anche sulla clausola da circa 35 milioni

10.30 – Nuovo aggiornamento da Gianluca Di Marzio. Il Fenerbahce questa notte ha operato un rilancio sul calciatore, che però ha un accordo con il Galatasaray. La Roma vuole un’offerta più alta dal club giallorosso che però è fiducioso di chiudere entro questa sera.

9.45 – Istanbul aspetta Zaniolo, con tanto di visite mediche e volo prenotato. La Roma chiede 25 ma vista la situazione abbasserà le pretese. La sensazione è che a 23 milioni la questione oggi possa portare a una fumata bianca inaspettata fino a qualche giorno fa. A riferire l’aggiornamento è calciomercato.com

9.30 – 22 milioni complessivi per portare Zaniolo al Galatasaray. Come riferisce Alfredo Pedullà potrebbe spuntare sulla scena anche il Fenerbahce pronto a fare un’offerta economica importante al calciatore e assicurare una clausola rescissoria più agevole al ragazzo.

9.00 – Roma e Galatasaray riprenderanno i dialoghi per trovare l’intesa definitiva per Zaniolo. Come riferisce Sky Sport, le parti sono vicine ma ancora non c’è accordo definitivo sulla cifra. La prima offerta da 15 milioni + 7 di bonus è stata rifiutata da Friedkin, che vorrebbe una cifra sicura di almeno 20-22 milioni.

8.45 – Retesport News – Dan Friedkin, per ora ha detto no. Non bastano alla Roma i soldi offerti dal Galatasaray per Zaniolo: circa 20 milioni compresi bonus. Una soglia che la proprietà giallorossa vorrebbe alzare intorno ai 25 milioni più percentuale su futura rivendita.

Nel frattempo il calciatore, che ha già avuto modo di parlare con alcuni ex serie A come Mertens, Torreira e Icardi, ha deciso di accettare l’offerta triennale del club turco da 3 milioni a stagione con una finestra di ritorno nel nostro campionato. I legali del calciatore stanno trattando col Gala una clausola di rescissione intorno ai 30 milioni. Dunque doppio tavolo delle trattative, con circa 72 ore per trovare l’intesa totale: il mercato turco chiuderà infatti mercoledì.

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Rassegna stampa

Dopo il furto dello striscione si rischia un’escalation. Ecco perché il furto ai Fedayn riscriverà la storia

L’agguato che gli ultras del Napoli e della Stella Rossa Belgrado hanno teso a quelli della Roma potrebbe stravolgere l’equilibrio del mondo ultras continentale. Il bottino infatti è pesante: almeno quattro gli striscioni e le “pezze” rubati, tra cui lo striscione dei Fedayn, storico gruppo ultras del Quadraro che ha compiuto 50 anni nel marzo scorso.

Come scrive la Repubblica, ancor più grave, se pensiamo al valore simbolico, è la sottrazione della pezza gigante dedicata a Roberto Rulli, fondatore dei Fedayn prematuramente scomparso nel 1999. Un’onta, non c’è che dire, aggravata dalle circostanze con cui è maturata. Nella piazza dietro la curva della Roma, dove gli ultras giallorossi sono soliti radunarsi. Per il codice ultras, roba da non uscire più di casa per la vergogna. O meglio da non entrare più allo stadio. L’azione, pur se non con queste modalità, era in qualche modo prevedibile.

Recentemente, dopo che le tifoserie di Roma e Napoli si sono violentemente scontrate in autostrada, la tensione era nuovamente salita, con gli ultras della Roma a esporre striscioni che irridevano gli ultras del Napoli, anche con riferimenti alla morte di Ciro Esposito. Su tutti, sembra che uno abbia scatenato la reazione partenopea: “Sono anni che gridi vendetta (il riferimento è alla morte di Esposito, ndr) ma neanche 50 contro 300, lascia perde dammi retta“.

Ma l’anomalia è nelle modalità dell’agguato ed è proprio questo a preoccupare, non solo per la possibile reazione degli ultras della Roma. Un’anomalia che emerge ora dopo ora, mentre il sito Hooligans.cz pubblica i dettagli (i romanisti pare fossero in maggioranza) e le fotografie degli stendardi rubati: a compiere il ratto degli striscioni, sarebbero stati, in prevalenza, gli ultras della Stella Rossa Belgrado, la squadra di basket, a Milano per la 23esima giornata di Eurolega.

Una sorta di imboscata fuori dagli schemi ultras, e pertanto imprevedibile, che avrebbe infastidito anche gli ultras della Lazio, che viceversa rubarono uno stendardo agli ultras dell’altra squadra di Belgrado, il Partizan. Nel pomeriggio, a conferma, arriva il comunicato degli ultras dell’Inter, gemellati con quelli della Lazio, che condannano l’agguato, la deriva dei comportamenti e il tradimento dell’onore e della lealtà. (…)

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Solbakken, un caso e un acquisto inutile. Mai preso in considerazione da Mourinho

Quando, poco dopo la mezz’ora del match contro l’Empoli con Dybala a terra dolorante, Mourinho gli ha fatto segno di andarsi a scaldare, Solbakken deve aver pensato che era finalmente arrivato il suo momento.

Come scrive il Corriere della Sera, falso allarme, perché la Joya è poi rimasta in campo e il norvegese si è tristemente riaccomodato in panchina, fino al triplice fischio. Se la immaginava diverse la sua avventura romanista: altre altre offerte, compresa quella del Napoli, ma ha scelto con forza la Roma, convinto forse da uno stadio che aveva visto pieno in Conference League.

E invece finora non solo Mourinho non lo hai mai praticamente preso in considerazione – solo 3 minuti, recuperi esclusi, tra Fiorentina e Spezia e pochissimi palloni toccati – ma quando c’è stato da scegliere quale nome depennare dalla lista Uefa per le restrizioni legate al settlement agreement, è stato scelto il suo.

In campo, lo Special One gli ha preferito tutti, compreso Volpato, e la sua spiegazione è suonata come una totale bocciatura. “Solbakken non lo abbiamo comprato. È arrivato a campionato iniziato, non capisce le dinamiche della squadra come chi sta con noi da un anno e mezzo. Quando ho pensato di cambiare Dybala volevo giocare con la stessa struttura e principi, ma poi con il passare dei minuti la squadra aveva poca benzina e si era abbassata. In quel momento non ho voluto rischiare un giocatore che non conosce la differenza tra 5-3-2 o 4-3-1-2, tra il pressare alto o basso“. Parole pesanti che gettano dubbi sul futuro di Solbakken, ma soprattutto fanno sorgere un dubbio: c’era l’ok di Mourinho su questa operazione?

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Wijnaldum oggi gioca: test con la Primavera

Giornata fondamentale per Gini Wijnaldum. Oggi il calciatore olandese testerà effettivamente le sue condizioni fisiche contro un avversario vero. Come riporta il Corriere dello Sport, oggi Wijnaldum testerà definitivamente i suoi progressi nella partita contro la Primavera. Lui, insieme ai compagni che hanno giocato di meno come Llorente e Solbakken, scenderà in campo al Fulvio Bernardini nell’amichevole organizzata dallo staff giallorosso contro i giocatori di Guidi che ieri non sono scesi in campo contro la Sampdoria.

Se oggi tutto dovesse andare bene, Wijnaldum può sperare in una convocazione nella gara di sabato a Lecce, e non è escluso che in caso di risultato positivo non possa scendere in campo negli ultimi minuti.