Si riparte. Come se ci trovassimo nell’Argentina di qualche anno fa dove al torneo di Apertura si sommava quello di Clausura. Di clausura da queste parti c’è soltanto lo smarrimento per 50 giorni e oltre senza la Roma, Dybala e Mourinho.
Come scrive il Messaggero, l’attesa è quindi alta, altissima. Nel pomeriggio contro il Bologna lo stadio Olimpico presenterà il solito colpo d’occhio pronto a commuoversi, tra il minuto di silenzio dedicato a Pelé e il ricordo di Mihajlovic. Si affrontano la prima squadra di Sinisa da calciatore in Italia e l’ultima da tecnico. Ma Roma-Bologna nasconde tante altre storie. Da Arnautovic e Thiago Motta che ritrovano José a Dybala che torna a guidare i Fab4. Da Abraham che prenota un gol da dedicare al futuro nascituro a Pellegrini e Zaniolo che vogliono iniziare con il piede giusto il 2023 e, nel caso di Nicolò, trovare se non nella calza della Befana almeno nell’uovo di Pasqua anche il prolungamento del contratto.
[…] Ma Roma-Bologna servirà, se ancora è necessario, per confermare l’afflato, il rapporto straordinario che si è creato tra Mourinho e il pubblico romanista. José non sederà in panchina, perché squalificato e al suo posto a dirigere la squadra ci sarà il vice Foti, una sorta di amuleto visto che con lui la Roma non ha mai perso.
La Roma torna all’Olimpico dopo oltre 50 giorni e affronta il Bologna di Thiago Motta. Ecco la probabile formazione dei giallorossi secondo i principali quotidiani:
Finalmente torna il campionato. Quasi fosse una liberazione dai 52 giorni di torpore romanista, in parte lenito dal Mondiale ma inasprito dai tanti, troppi argomenti extra campo che hanno riguardato la Roma. Inutile nascondersi, a Trigoria l’aria è rarefatta. Da un lato Mourinho, silente e inquieto che si guarda attorno e chiede di più. A tutti, dalla proprietà alla dirigenza, fino ai suoi stessi calciatori. Innalzare ambizione e tasso tecnico per continuare insieme.
Dall’altra Tiago Pinto, esecutore dei diktat della famiglia Friedkin e ingabbiato nel rispetto dei numeri impietosi di un bilancio in rosso. Che lo obbliga a stoppare i sogni di calciomercato, riportando tutti ai propri doversi sportivi. Giocare e vincere per riconquistare la Champions League. Si naviga a vista, con la speranza che i risultati del campo mettano la sordina alle fastidiose — e troppo spesso divergenti — correnti di Trigoria.
Come scrive la Repubblica, la speranza dei tifosi è che si arrivi ad una diversa concordia per affrontare al meglio la seconda parte di stagione. Poi a giugno ci si sederà per capire cosa fare. Ma intanto oggi alle 16.30 si ritorna in campo contro il Bologna, in uno Stadio Olimpico ancora una volta sold out. Poi domenica a San Siro contro il Milan. Per una settimana che indirizzerà il termometro umorale di Trigoria e dirà tanto sugli obiettivi stagionali della squadra.
Mourinho in questi giorni ha preparato la Roma migliore possibile per tornare alla vittoria in campionato. Si va verso la conferma del 3-4-2-1, con Rui Patricio in porta, Mancini, Smalling e Ibanez in difesa. A destra Celik, a sinistra Zalewski — in vantaggio su Spinazzola — e al centro Pellegrini insieme ad uno tra Matic e Cristante. Davanti ci sarà Abraham con Zaniolo e Dybala alle sue spalle. L’allenatore portoghese vuole ripartire dalla Joya, affidandogli un attacco sfiduciato e abulico.
Quasi un segno del destino. Nella prima gara ufficiale dopo la scomparsa di Sinisa Mihajlovic, nello stadio che per lui ha rappresentato una seconda casa scendono in campo Roma e Bologna. Il primo e l’ultimo club della carriera del serbo nel nostro Paese.
Come riporta la Gazzetta dello Sport, il club dei Friedkin lo ricorderà prima del match, davanti agli oltre 60mila spettatori dell’Olimpico – verrà osservato anche il minuto di silenzio per Pelé disposto dalla Fifa – mentre quello di Saputo sta preparando un tributo per la prossima gara al Dall’Ara, lunedì contro l’Atalanta.
Domani all’Olimpico, dopo oltre 50 giorni, il pubblico romanista in massa riabbraccerà la Roma sperando di assistere ad uno spettacolo decisamente migliore rispetto all’ultima volta, quando nonostante il pari nel finale di Matic, la squadra fu salutata dai fischi prima della sosta per il Mondiale.
Contro il Bologna Josè Mourinho quasi certamente ricomincerà da dove era partito a Salerno ad agosto: Pellegrini più basso, Dybala-Zaniolo alle spalle di Abraham. Dunque si va verso la conferma della difesa a tre con Rui Patricio tra i pali, Mancini-Smalling-Ibanez in difesa. Sugli esterni Zalewski e Celik, in mediana il capitano al fianco di uno tra Cristante e Matic. Davanti Zaniolo e Dybala – che non ha i 90 minuti nelle gambe – alle spalle di Tammy Abraham, che in questa stagione non ha mai segnato all’Olimpico.
Nel Bologna quattro assenze e Arnautovic a guidare l’attacco della squadra di Motta. Ecco il probabile undici rossoblu:
E’ nell’aria da settimane l’accordo tra la Roma e l’Adidas come nuovo sponsor tecnico per la prossima stagione. Il nuovo marchio permetterà al club giallorosso di guadagnare molto di più rispetto a quanto incassato nell’ultimo biennio da New Balance ma in attesa delle prime indiscrezioni sulle maglie della prossima stagione, arriva una nuova grana legale per la società.
Come riferisce Calcio&Finanza infatti la New Balance ha deciso di citare in giudizio la Roma proprio per l’accordo con un nuovo marchio. Nel bilancio al 30 giugno 2022 del club capitolino, infatti, è la stessa Roma a spiegare che è in corso un arbitrato davanti alla International Chamber of Commerce con il suo attuale sponsor tecnico, per risolvere il caso legato all’accordo con Adidas.
Secondo New Balance, il contratto di sponsorizzazione tecnica per la produzione di magliette da calcio in essere fra le società per le stagioni 2021/2022 e 2022/2023 conterrebbe una clausola di Right of First Refusal a favore di New Balance che, se esercitata in presenza di più offerte concorrenti, obbligherebbe AS Roma, a rinnovare il Contratto con New Balance, a condizione che questa pareggi i termini offerti da terzi.
La New Balance sostiene di aver esercitato tale clausola pareggiando l’offerta economica del terzo competitor ma la Roma avrebbe portato avanti la trattativa a prescindere chiudendo un accordo con il nuovo marchio. La Roma ha depositato un contro-ricorso sottolineando alcuni disservizi dell’attuale sponsor tecnico sulla fornitura del materiale oltre che la diffusione non autorizzata di foto e la vendita anticipata sui propri circuiti dello stesso materiale. Si attende nelle prossime settimane il verdetto dell’arbitrato, ma la Roma nei propri documenti contabili afferma che è probabile il rischio di soccombenza.
14.3.2021 Parma vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Ryan Friedkin con Tiago Motta
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Un’intervista per fissare alcuni concetti in vista della seconda parte di stagione, parlare di alcuni singoli (Karsdorp, Smalling e Zaniolo), ma anche spiegare con assoluta trasparenza quali saranno i limiti al mercato della Roma da qui ai prossimi quattro anni almeno. Tiago Pinto ha parlato ai microfoni de la Gazzetta dello Sport ad ampio spettro, e ha scelto la strada della totale trasparenza, per evitare di far lievitare sogni di mercato irrealizzabili e tentare di spiegare quali saranno le reali difficoltà che incontrerà già a gennaio per cercare di rinforzare la squadra. Tutto passerà attraverso delle cessioni: se saranno ceduti a titolo definitivo (condizione ribadita con forza dal GM stamane) Karsdorp e Shomurodov, ci sarà spazio per delle entrate. Su Frattesi per ora è stata chiusa nuovamente la porta che sembrava esser riaperta nei giorni scorsi: “Inutile che mi fate la domanda, al momento non si può fare” ha chiosato Pinto.
Il perché risiede, come è noto da mesi, nelle stringenti previsioni del settlement agreement sottoscritto dalla Roma alcuni mesi fa. Per capire cosa accadrà, ripartiamo dall’inizio.
Il club giallorosso ha chiuso gli ultimi tre bilanci (compreso quello approvato al 30 giugno 2022) con passività quasi pari a 600 milioni di euro, violando dunque i parametri del ‘vecchio’ FFP che prevedevano come regola di base il c.d. break-even, cioè il pareggio di bilancio e al pari di Inter, Milan, Juventus, PSG e altri 4 club, ha di fatto patteggiato una serie di sanzioni, minime sul piano economico ma anche sottoscritto un piano di rientro decisamente più stringente sul piano operativo e finanziario.
Allenamenti Roma
1 – La sanzione economica
La società giallorossa ha accettato una multa pari a 5 milioni (il 15% della sanzione complessiva) che l’UEFA prenderà dai premi legati alla partecipazione alle coppe nella stagione 2022/23, mentre ulteriori 30 milioni (il restante 85% della sanzione) sono condizionati al rispetto degli obblighi nelle prossime stagioni.
2 – Lo scostamento di bilancio
Ricavi, costi, utili e perdite. Il bilancio di una società di calcio – così come di qualsiasi azienda – si base su queste voci fondamentalmente. In estrema sintesi, la Roma negli ultimi anni come ricordato in precedenza, a causa della contrazione dei ricavi dovuti alla pandemia ma anche al mancato ingresso in Champions League, oltre al mancato o quasi ricorso allo strumento delle plusvalenze, ha acuito il divario tra costi e ricavi, aumentando dunque le passività a cui il maggiore azionista, Dan Friedkin, ha fatto fronte immettendo centinaia di milioni di euro (quasi 500 in due anni e mezzo) per tenere in equilibrio la società dal punto di vista civilistico. Il problema con l’UEFA sorge dal fatto che al netto delle ricapitalizzazioni (che venivano conteggiate solo in minima % per il rispetto dei paletti del FFP), la Roma ha accusato una serie di passività monstre rispetto alle quali la società dovrà rientrare nel prossimo quadriennio con una soglia già stabilita.
Nel dettaglio, la Roma dovrà avere entro la stagione 2025/26 uno scostamento accettabile a livello di “football earnings rule” (la norma che ha sostituito quella legata al break-even”) pari a massimi 60 milioni aggregati per le stagioni 2024 e 2025. In buona sostanza la società giallorossa ha accettato di chiudere in passivo i propri bilanci aggregati entro il 2026 con passività pari a 60 milioni al massimo, se la differenza sarà coperta dalle ricapitalizzazioni. Dunque Friedkin continuerà a ricapitalizzare e risanare la società ma sarà altrettanto fondamentale aumentare in maniera sostanziale i ricavi strutturali. Come? Entrando in Champions League, elevando il fatturato commerciale, con nuove sponsorizzazioni e partnership, ma anche cedendo i calciatori o comunque ottimizzando i costi della società (circa 186 milioni solo per i dipendenti).
Trigoria 29.9.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Tiago Pinto
(Foto Gino Mancini)
3 – Il Transfer Balance
Il terzo e più incidente paletto sul piano dell’operatività del calciomercato lo ha sintetizzato lo stesso Pinto questa mattina: “…all’interno del settlement agreement, uno dei parametri da rispettare è il transfer balance: in pratica in tutte le sessioni di mercato i costi dei calciatori della lista A, quelli che sono iscritti in Uefa, non possono essere superiori ai costi della lista A della stagione precedente. Per costi si intendono il contratto del calciatore, il 100% dei bonus, il trasferimento, la commissione, l’ammortamento”.
Questo è il tema che ha allarmato i tifosi e che forse era sfuggito qualche mese fa quando furono annunciate le sanzioni dell’UEFA nei confronti della Roma e degli altri club coinvolti (l’Inter ha accettato le stesse regole dei giallorossi).
Nella stagione 2022/23 e 2023/24 la Roma non potrà iscrivere nessun nuovo giocatore nella lista UEFA per le coppe a meno che il “Bilancio della Lista A” non sia positivo o pari a quello precedente.
“Il “List A Balance” è definito come la differenza tra i costi dei giocatori in uscita (“Risparmio sui costi”) e i costi dei giocatori in entrata (“Nuovi costi”)”, spiega l’UEFA. Questo obbligo sarà invece condizionato al rispetto dei target finanziari per le stagioni 2024/25, 2025/26 e/o 2026/27.
In questo senso dunque sarà fondamentale provare a cedere quei calciatori che a bilancio hanno un valore di ammortamento e costo storico ancora importante e che non risultano essenziali per il progetto tecnico. Shomurodov, Vina, Kumbulla ma anche lo stesso Karsdorp potrebbero aiutare Pinto ad ottimizzare meglio le risorse. Il mancato rinnovo di El Shaarawy (che oggi guadagna 3.5 milioni) sarebbe un ulteriore risparmio da investire a giugno. C’è da chiarire che i ricavi da mercato in generale potrebbero crescere anche grazie alle cessioni di chi oggi è in prestito: Kluivert, Reynolds, Villar e Perez,ma queste cifre non rientrano nel contesto dell’ultimo parametro citato, perchè si tratta di calciatori che oggi non fanno parte della rosa giallorossa. Ecco perchè il ricorso alla lista degli svincolati o dei prestiti sarà una risorsa che Pinto dovrà continuare a sfruttare nelle prossime sessioni di mercato, così come la valorizzazione dei prodotti del settore giovanile (es. la cessione di Felix per 9 milioni) e la possibilità di scambi che mantengano inalterati i costi delle liste da una finestra di mercato all’altra.
In assoluto il nuovo regolamento finanziario ‘di sostenibilità’, che coinvolge tutti i club iscritti alle Coppe Europee, impone a chiunque di di spendere per la rosa tra ingaggi, ammortamenti e commissioni il 90% dei ricavi per la stagione 2023-24, l’80% per la stagione 2024-25 e il 70% dalla stagione 2025- 26 in poi.
Ma cosa rischia la Roma se non rispetta i parametri dell’accordo transattivo stipulato con l’UEFA? Il club giallorosso ha accettato che se dovesse superare i limiti indicati dall’UEFA del – 60 milioni aggregato, la stessa federcalcio continentale potrà applicare le seguenti sanzioni sportive aggiuntive, che dipenderanno dalla cifra in eccesso:
restrizione riguardo il numero di giocatori registrabili nella lista per le competizioni UEFA;
esclusione dalle coppe per una stagione.
“Il Settlment Agreement scadrà quando la Prima Sezione CFCB confermerà che il Club ha soddisfatto lo scopo principale dell’Accordo e avrà raggiunto il rispetto della regola degli utili calcistici al più tardi al termine del Regime di Transazione. Tutte le Restrizioni Sportive, se applicabili, cesseranno di applicarsi. Eventuali Contributi Finanziari non pagati, siano essi realizzati, condizionali o incondizionati, restano dovuti”.
Qualora invece la Roma non dovesse rispettare l’accordo, l’UEFA potrebbe applicare una delle seguenti sanzioni a seconda dell’entità della violazione:
multa;
Limitazione del numero di giocatori nella stagione 2027/28;
Divieto di tesseramento di nuovi calciatori nella stagione 2027/28;
Esclusione dalla prossima competizione UEFA per club per la quale altrimenti si qualificherebbe nelle successive tre stagioni a partire dalla stagione 2027/28.
In vista dell’Epifania, l’AS Roma lancia una raccolta di giocattoli per i bambini ospiti di alcune strutture del territorio alla quale sarà possibile partecipare anche all’Olimpico in occasione di Roma-Bologna.
L’iniziativa durerà dal 3 al 4 gennaio 2023 e i giocattoli raccolti saranno donati alle bambine e ai bambini ospiti di case-famiglia, case di semiautonomia che accolgono famiglie in disagio e strutture che ospitano donne vittime di violenza con i loro bambini.
Per chi sarà all’Olimpico il 4 gennaio sarà possibile consegnare i giocattoli, nuovi, in viale delle Olimpiadi nei pressi dell’AS Roma Store.
Oltre ai tifosi presenti in Roma-Bologna, il progetto coinvolgerà il Community Network composto da scuole, parrocchie, ASD e Roma Club, sempre più presenti nelle iniziative sociali promosse dall’AS Roma.
Ecco tutti gli altri punti di raccolta.
Roma Club Testaccio (Via Lorenzo Ghiberti 31) – 3 gennaio (15.00/19.00) – 4 gennaio (10.30/13.30) Roma Club Garbatella (Via Stanislao Carcereri 29) – 3 gennaio (15.00/19.00) – 4 gennaio (10.30/13.30) Roma Club AIRC (via Montaigne 10) – 3 gennaio (15.00/19.00) – 4 gennaio (10.30/13.30) Roma Club UTR (Via Giulio Cesare 78) – 3 gennaio (15.00/19.00) – 4 gennaio (10.30/13.30) Scuola Calcio AS Roma Acqua Acetosa (Via Fornaci di Tor di Quinto 64) – Ore 15.00/19.00 Hill 23 Re Grano (Via Lago Santo 23) – Ore 15.00/19.00 Roma VI (Via Latino Silvio 10) – Ore 15.00/19.00 Physical Village (Via Federico Turano 43) – Ore 15.00/19.00 Centro Sportivo Olgiata (Via Guido Cantini 4) – Ore 15.00/19.00 La consegna dei giocattoli avverrà il 6 gennaio presso le seguenti strutture.
Casa-famiglia Ciavattini (Via Salvatore Pincherle 144) Villaggio SOS di Roma (Via Michelangelo di Pierri 34) La Casa (Via Attilio Ambrosini 129) Il Giardino dei Ciliegi (Via Attilio Ambrosini 129)
Dopo le vittorie contro Angers e Clermont, ieri il Lille di Fonseca ha pareggiato in casa 1-1 contro il Reins ed è scattata la contestazione della curva del club transalpino, che ha fischiato la squadra. Nel post gara l’ex tecnico giallorosso ha tuonato contro i suoi tifosi: “Sono molto deluso dai nostri tifosi. Ci hanno sempre sostenuto finora ma oggi hanno fatto il contrario quando la squadra aveva bisogno di loro. Se c’è un colpevole sono io. Se devono protestare, che sia contro di me e non contro i giocatori. Se non sono contenti di come giochiamo c’è una soluzione, posso andarmene. Per me è molto semplice e sono molto deluso da questa situazione”.