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Capitano da record. Ma per passare serve un’altra magia

Il 21 ottobre scorso era subentrato insieme Abraham. Dopo un’ora di gioco, quando la Roma era già sotto 3-1. Il tempo di realizzare quanto stava accadendo che Pellegrini era affondato insieme ai compagni nel giro di 9 minuti subendo altre tre reti. Il peggio però sarebbe arrivato al fischio finale quando, dopo la sfuriata di Mourinho negli spogliatoi, aveva provato insieme a Mancini a rincuorare i compagni destinati alla furia di Josè, scrive Il Messaggero. Stavolta è partito dall’inizio con Tammy e la squadra che ormai può essere definita titolare. I primi minuti per prendere le misure al terreno, un paio di scivoloni un contrasto perso, un tiro a giro alle stelle prima di carburare e poi sul finire del primo tempo di confezionare la perla: assist perfetto di Mkhitaryan a Lorenzo che da posizione angolata trova l’angolo alto l’unico possibile per segnare. Dodicesima retestagionale (la tredicesima annullata per fuorigioco nel secondo tempo) la quarta in Conference League, considerando i preliminari con il Trabsponsor. Record personale, superando le 11 marcature della passata stagione e la consapevolezza di essere diventato un punto di riferimento per tecnico e tifosi.

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Il circolo vizioso della Roma: il Bodo la gela in rimonta

La maledizione Bodø colpisce ancora la Roma. Non saranno 6 i gol subiti nel gelo norvegese, ma questo 2-1 può essere persino più doloroso e complica la qualificazione alla semifinale, scrive La Repubblica. Non è bastato il vantaggio di Pellegrini(assist geniale di Mkhitaryan). La striscia di 10 risultati utili consecutivi si interrompe con una rimonta che brucia: la squadra non ha imparato dall’umiliazione di ottobre.

Due errori grotteschi: prima Rui Patricio non trattiene una molle conclusione dal limite di Wembangono deviata dal fondoschiena di Saltnes. Poi Vina fa una sciocchezza e devia in porta all’89’ il colpo di testa di Vetlesen.

Tre partite col Bodo, un punto, dieci gol subiti: giovedì all’Olimpico la Roma si gioca tutto. Mourinho: “Fiducia? Totale, saremo in semifinale, ma speriamo di avere un buon arbitro. Mi preoccupa l’infortunio di Mancini, questi sono campi di plastica“.

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Mou, maledizione Bodo. Roma deludente e ancora battuta

Se la vendetta è un piatto che va mangiato freddo, non poteva esserci posto migliore della gelida Bodo, per José Mourinho, per consumarla. Invece la “nuova” Roma plasmata dallo Special One non solo non cancella l’onta del 6-1 di ottobre, ma perde ancora, stavolta con un 2-1 santificato dalle reti di Pellegrini, Saltnes e Vetlesen. I norvegesi infatti, nonostante la stagione appena iniziata riescono a inchiodare i giallorossi ai propri limiti, dimenticando le cessioni eccellenti (di Berg e Botheim su tutte), il livello del proprio ranking Uefa (114° posto) e il valore della rosa (una quindicina di milioni).

Pelle forza 12 Rispetto alle formazioni più recenti, il tecnico portoghese sceglie di rinunciare in avvio a Smalling affaticato e quindi a rischio sul terreno sintetico, mentre per il resto conferma il sistema con i due trequartisti, Pellegrini e Mkhitaryan, alle spalle di Abraham. Morale: con Oliveira e Cristante in mediana, il palleggio a centrocampo dovrebbe essere assicurato, così da poter liberare meglio le fasce per la spinta di Karsdorp e Zalewski. La trimurti in difesa, così protetta, potrebbe non correre troppi rischi. Invece per il primo quarto d’ora sembra di assistere al remake della partita di ottobre, col Bodo che prende il controllo del centrocampo e crea subito un paio di pericoli non banali, con Saltnes e Vetlesen, spaventando Rui Patricio. Insomma, spinto da un pubblico indifferente alla storia (anche sul pareggio fischiano i rallentamenti di gioco della Roma), la partitura è uguale a quella del match del girone: pressing alto dei norvegesi e giallorossi pronti ad agire di rimessa. Tutto questo nonostante che a prendersela con il destino dovrebbe essere senz’altro più Knutsen, il quale – oltre a rimpiangere le cessioni che hanno indebolito la squadra – perde per la sfida anche Solbakken, il più talentuoso, autore di tre gol nella doppia sfida autunnale e stavolta fuori per infortunio. Ma la lezione a Mourinho sembrerebbe servita, perché le ripartenze della Roma sono sempre più pericolose, mentre il Bodo si spegne. Così in vetrina va Mkhitaryan, che prima impegna Haikin, poi serve bene Abraham che si libera e impegna il portiere norvegese, infine triangola alla grande con Pellegrini, mandando in porta il capitano. È il 43’ e in sedici minuti i giallorossi hanno ribaltato l’inerzia della gara, consegnando a Pellegrini – che già aveva impegnato Haikin direttamente da angolo – l’assist per il 12o gol stagionale. Sembrerebbe l’inizio della parte facile. Invece no.

Rui tradisce Il Bodo comincia la ripresa nell’unico modo che conosce, cioè attaccando a testa bassa. Così al 6’ tocca a Koomson, lanciato in ripartenza, impegnare Rui Patricio nella prima vera parata della partita. E non è un fuoco di paglia, perché i norvegesi riprendono il controllo del centrocampo e assediano l’area. Non è un caso che all’11’ Wembangomo si liberi per il tiro, che viene leggermente deviato da Saltnes con la schiena. Rui Patricio sembra in controllo, ma l’intervento è goffo e la palla scivola in rete: è il pari. La Roma sbanda e al 18’, su incursione di Koomson, è Espejord a sfiorare il vantaggio. Mourinho corre ai ripari e fa uscire il tenero Zalewski e l’affaticato Mkhitaryan per Vina e Shomurodov, provando a giocare di più in profondità, anche se la linea difensiva del Bodo trova tante volte i giallorossi in fuorigioco. La mossa pare riuscire, perché al 26’ Pellegrini torna a impegnare Haikin dal limite e ricomincia anche il pressing. Il nuovo entrato Boniface, però, al 36’ risveglia i suoi impegnando Rui Patricio. È l’anticamera dello sberleffo, che arriva al 44’: Pellegrino batte la punizione e Vetlesen segna di testa con deviazione decisiva di Vina, col portiere ancora una volta imperfetto. Gli angoli provano a tenere viva la speranza della Roma, ma i giallorossi non concludono nulla. La festa, ancora una volta, è tutta del Bodo. Curiosità: l’ultima squadra italiana che ha affrontato 4 volte nella stessa stagione la stessa squadra (gironi ed eliminazione diretta) è stata l’Inter nel 2010 con Mourinho in panchina, e alla fine il portoghese vinse la Champions. Allora fu il Barcellona, stavolta il Bodo. Gli scongiuri sono leciti, però il destino bisogna anche aiutarlo.

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La Roma in ansia per Mancini. Mourinho: “Colpa del campo di plastica” – GALLERY

Gianluca Mancini verso il 68′ è costretto ad abbandonare il campo per un problema fisico al ginocchio destro. Al suo posto entra Chris Smalling. Nei prossimi giorni le visite mediche per il difensore giallorosso. Si spera in nulla di grave così ma il tecnico ha commentato così l’accaduto: “L’infortunio diMancini sembra preoccupante, non sta bene, è arrivato su un campo di plastica”.

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Zalewski: “Campo impossibile, spero prendano provvedimenti”

Dopo il ko in casa del Bodø/Glimt nell’andata dei quarti di finale di Conference League, il giallorosso Nicola Zalewski è intervenuto ai microfoni dei cronisti. Le sue dichiarazioni:

ZALEWSKI A SKY SPORT

Qual è lo stato d’animo nello spogliatoio?
“C’è rammarico perché è una partita controllata sullo 0-0, sullo 0-1 e sull’1-1 e poi come in tutte sono gli episodi a fare la differenza, loro hanno avuto molta fortuna sotto questo punto di vista. Tra una settimana avremo un’altra grande battaglia, ce la metteremo tutta e siamo convinti di passare il turno”.

Che momento stai vivendo? Sei titolare.
“Sono molto contento sotto questo punto di vista, su ogni pallone e in ogni azione faccio di tutto per aiutare la squadra. Sono contento e tranquillo, non ho molte pressioni. I compagni e lo staff mi aiutano molto, questo mi aiuta nella mia crescita”.

Mourinho ha detto di essere fiducioso per il passaggio del turno ma preoccupato per l’infortunio di Mancini su un campo di plastica. Hai parlato con Gianluca?
“Penso che sia un discorso che non mi riguarda. Non so che problema sia. Per quanto riguarda i campi di plastica, come ha detto il mister, penso che giocare un quarto di una competizione europea su un campo del genere sia inimmaginabile e spero che andando avanti con gli anni si prendano provvedimenti. Campi del genere portano a infortuni seri, speriamo che non sia il caso di Mancini”.

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Mourinho: “Giocato su un campo di plastica. Ho fiducia, andiamo noi in semifinale”

Queste le dichiarazioni di José Mourinho, allenatore della Roma, al termine del match con il Bodo/Glimt

MOURINHO A SKY SPORT

Cosa ha funzionato? E cosa poteva essere fatto di più?
Fatto di più? Il secondo gol sono da palla inattiva, che è sempre un gol importante e noi li facciamo tanti: piace farlo ma non concedere, è mancanza di concentrazione. Il primo gol è assolutamente ridicolo. Ma vi dico veramente che la cosa che mi preoccupa di più è l’infortunio di Mancini: è preoccupante, su un campo di plastica. Perdiamo 2-1, c’è il secondo tempo all’Olimpico da giocare con la nostra gente. Non ho problema a dire che mi sento favorito per la semifinale.

C’è fiducia quindi?
Certo. Totale fiducia nei giocatori, nello stadio, nell’appoggio della nostra gente. Giochiamo contro una squadra difficile. Ho fiducia di avere un buon arbitro con un buon assistente. Già a Roma contro di loro l’arbitro non ha visto due rigori nettissimi per noi. Oggi nel primo tempo due giocate per il gol dove hanno segnalato fuorigioco, dopo nel secondo tempo finisce con la situazione ridicola con un fuorigioco su rimessa laterale. Questo dimostra il livello.

Pellegrini non aveva mai segnato in carriera 12 gol.
Ne deve fare di più. Per la sua qualità ne deve fare di più

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Kumbulla: “È mancata la concentrazione, dobbiamo ancora crescere”

Cosa è mancato dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo?
È mancata un po’ di concentrazione, soprattutto sul secondo gol che era inevitabile. Adesso dobbiamo chiudere questa partita, pensare a domenica e poi a giovedì per il ritorno.

C’è stata incertezza sulla palla inattiva all’89’, sono aspetti da migliorare?
Sì, sicuramente. Da oggi imparrremo qualcos’altro. Ora è inutile pensare a cosa potevamo fare, dobbiamo chiudere questa partita. Domani magari penseremo agli errori per migliorare.

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Bodo-Roma 2-1: Pellegrini, Wembangomo, Vetlesen

Tutto pronto per l’andata dei quarti di Conference League. La Roma di Mourinho questa sera alle 21 sfida il Bodo Glimt in Norvegia per la prima delle due sfide europee.

CRONACA PARTITA

SECONDO TEMPO

90’+ 5′ – Triplice fischio.

90’+3 – Colpo di testa di Shomurodov alto.

90′ – 5 di recupero.

89′ – Gol del Bodø/Glimt. Colpo di testa di Vetlesen che trova la deviazione di Vina e finisce in rete.

88′ – Ammonizione per Vina. Corner ravvicinanto dalla sinistra per i norvegesi. 

85′ – Abraham dolorante per aver subito un colpo alla testa da Haikin. 

77‘ – Ci prova Abraham! Pellegrini serve il centravanti che calcia col sinistro. Non colpisce bene, palla a lato.

67′ – Mancini a terra per un problema al ginocchio: entra Smalling.

65′ – Nella Roma entrano Shomurodov e Vina per Mkhitaryan e Zalewski

62‘ – Bodo sempre pericoloso: Hagen calcia, pallone deviato, arriva facile a Rui Patricio.

56‘ – Pareggia il Bodo. Wembangomo tira da fuori, la palla cambia traiettoria dopo un tocco di Saltnes beffando Rui Patricio

45′ – Comincia il secondo tempo. 

PRIMO TEMPO

46′ – Termina il primo tempo dopo un minuto di recupero.

43′ – GOL DELLA ROMA!!! PELLEGRINI!!!!!!!!! È il capitano a sbloccare il match. Mkhitaryan riceve da Sergio Oliveira e di prima mette Pellegrini in area che tira col mancino e insacca alle spalle di Haikin.

37′ – Abraham a tu per tu col portiere prova il tiro. Haikin si oppone con una mano poi sul tap-in l’inglese viene chiuso in angolo

29‘ – A terra Abraham che si tocca la gamba destra. Problema fisico per il numero 9 che si fa medicare dallo staff giallorosso

28‘ – Primo tiro in porta per la Roma con Mkhitaryan, facile per il portiere

18′ – Primo ammonito del match: Cristante ferma in ripartenza Saltnes.

13′ – Primo tentativo per il Bodo: Saltnes riceve dopo un rimpallo e calcia dal limite. Mancini devia sull’esterno, angolo.

9′ – Ancora Pellegrini alla conclusione personale, il suo mancino da posizione defilata viene però deviato in corner. 

7′ – Ragiona la Roma in questi primi minuti, con Cristante che poi trova un taglio verticale al bacio per Pellegrini. Il 7 viene però fermato per offside.

6′ – Ottimo anticipo di Ibañez in mezzo al campo, Vetlesen gli fa lo sgambetto. Punizione giallorossa. 

5′ – Squillo Pellegrini. Il capitano si mette in proprio e al limite lascia partire il destro, ma colpisce male e il tiro termina di molto largo.

0′ – Comincia il match!

TABELLINO

Bodo-Roma 1-1

BODO/GLIMT (4-3-3): Haikin; Sampsted, Moe, Hoibraten, Wembangomo; Vetlesen, Hagen, Saltnes; Koomsom, Espejord, Pellegrino. 
Allenatore: Knutsen.
A disposizione: Smits, Andersen, Kvile, Konradsen, Sery Larsen, Fet, Mugisha, Nordas, Boniface,Solbakken.

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, S. Olivera, Zalewski; Lo. Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham. 
Allenatore:Mourinho.
A disposizione: Fuzato, Boer, Maitland-Niles, Viña, Smalling, Diawara, Bove, Darboe, El Shaarawy, Carles Perez, Shomurodov, Felix.

ARBITRO: Gozubuyuk (Ola).
GUARDALINEE: Van Zuilen e Balder (Ola).
IV UOMO: Van der Eijk (Ola).

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Interviste

Sergio Oliveira: “Siamo pronti per il Bodo. A Roma sono felice”

Sergio Oliveira ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del match contro il Bodo:

Come avete preparato l’approccio tatticamente?
“A loro piace fare pressing e aggredire alti, abbiamo lavorato su questo. Siamo pronti”.

Siete pronti dal punto di vista dell’esperienza internazionale, sono elementi importanti per vincere la Conference League?
“Tutte le squadre che sono ai quarti vogliono vincere la Conference, noi siamo una squadra in più. È più importante questa eliminatoria, siamo qui per fare il nostro lavoro”.

È il miglior Oliveira quello visto nelle ultime due partite o devi ancora crescere?
“No, devo ancora crescere. Sono arrivato due mesi fa più o meno in una grande squadra, sono felice e voglio dare il meglio di me giorno dopo giorno”

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Interviste

Pinto: “Rispetto a sei mesi siamo una Roma diversa”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del match contro il Bodo/Glimt:

È cambiata la storia delle due squadre rispetto a 6 mesi fa. Sono rimasti solo Rui, Kumbulla e Ibanez. Smalling è scelta tecnica? Cosa si aspetta dai ragazzi?
“Ci tengo a fare un pensiero alla famiglia di Mascetti che ci ha lasciato. Se oggi riusciamo a vincere la partita è anche per lui. Rimane la brutta serata, abbiamo imparato. La squadra è diversa, il processo di crescita dei ragazzi è diverso. Abbiamo una voglia di cambiare il feeling di quella serata che ci accompagnerà”

Come mai ha parlato del sintetico il mister? Il clima…
“Non è una scusa. Il clima è diverso, ma va bene. Vivere in Norvegia è diverso. Per loro magari sarà complicato giocare all’Olimpico.”

Solbakken interessa alla Roma?
“Io risponderò sempre uguale. Sono usciti 50 nomi. Qua abbiamo i quarti di finali di Conference. Dobbiamo pensare alle partite.”

Le regole sul fair play finanziario. Questo come cambierà nella strategia della Roma?
“Sai che oggi fare il ds è più complicato del passato. Dobbiamo conoscere tutte queste regole. Io devo vederle meglio. C’è la prossima stagione con un po’ di libertà. Il concetto è di calcio sostenibile. Io posso dirti che è una sfida per tutti i direttori sportivi. Dobbiamo lavorare insieme per cercare di raggiungere una squadra sempre più forte. È presto per parlare dell’impatto delle regole.”