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Calciomercato

Marsiglia, parla il presidente Longoria: “Under e Lopez riscatti praticamente automatici”


Pablo Longaria
, presidente del Marsiglia ha parlato tra le altre anche delle operazioni con la Roma per Cengiz Under e Pau Lopez:“Abbiamo sempre parlato dell’operazione Milik come di un’operazione complicata. Si tratta di un giocatore che, alla fine, sarà di proprietà del Marsiglia. I riscatti di Guendouzi e Under sono legati alla salvezza, quello di Pau Lopez arriverà alla ventesima presenza. Si tratta di opzioni praticamente automatiche”.

La società giallorossa al termine di questa stagione incasserà circa 21 milioni dalle due cessioni al Marsiglia.

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Allenamenti

Trigoria, ancora out cinque calciatori. Le ultime sull’allenamento

Secondo giorno di lavoro per la Roma a Trigoria, in vista dell’ultimo match del girone di Conference League contro il CSKA Sofia. Assenti gli infortunati Pellegrini, Spinazzola, El Shaarawy e Carles Perez che hanno svolto lavoro differenziato. Out anche Felix, affetto ancora da coronavirus.

La squadra ha prima svolto degli esercizi di rapidità e velocità e successivamente ha lavorato con il pallone. Sul campo era presente anche il GM giallorosso Tiago Pinto, per caricare la squadra in vista delle prossime sfide.

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APPROFONDIMENTI

Roma, ‘assuefazione alla sconfitta’: negli ultimi 3 anni e mezzo perse 37 gare di campionato

“Nella Roma non si avverte il dolore della sconfitta”. Quante volte abbiamo sentito proferire, nelle ultime stagioni, da tanti tesserati giallorossi, questa affermazione? Sintesi di uno stato d’animo, ma anche simbolo di un fallimento. Come quello di cui si auto accusò Walter Sabatini nel 2016, lasciando Trigoria: “Non sono riuscito a far capire quale fosse la differenza tra la vittoria e la sconfitta”. All’epoca la Roma però viaggiava mediamente tra il secondo e il terzo posto, con campionati da vertice e diverse qualificazioni consecutive alla Champions League. I risultati stonati furono nelle coppe, soprattutto in Coppa Italia, dove assistiamo da anni a degli autentici suicidi.

Negli ultimi 3 anni mezzo, di fatto dopo la semifinale di Champions contro il Liverpool, la Roma ha preso una pericolosa deriva sportiva. Un quinto, un sesto e un settimo posto in campionato, dagli allori della massima competizione europea all’inferno della Conference League. In mezzo un ruolino di marcia tra campionato e coppe a tratti disastroso, con un breve ed unico periodo di parziale continuità in termini di punti conquistati, maturato lo scorso anno tra settembre e febbraio con Paulo Fonseca in panchina.

Per comprendere quanta assuefazione alla sconfitta (o alla mediocrità fate voi) ci sia a Trigoria ormai da diversi anni, basta tirar fuori alcuni numeri piuttosto eloquenti: nel quinquennio dal 2013-14 alla stagione 2017-18, con Garcia-Spalletti-Di Francesco in panchina, la Roma ha perso 58 gare totali tra campionato e coppe, di cui appena 29 su 190 gare totali di Serie A, pari al 15%. In questo arco temporale la squadra giallorossa ha totalizzato 399 punti, circa 80 di media a campionato.

Negli ultimi tre anni e mezzo il decadimento tecnico e di risultati è purtroppo certificato anche dai numeri: già 49 sconfitte maturate, di cui 37 in campionato (su 130 gare disputate il 28%). Di fatto la Roma è come se avesse perso un intero campionato negli ultimi tre e mezzo. Allarmante anche il fatto che molte di queste sconfitte si sono trasformate in autentiche disfatte: 23 gare con 3 o più gol subiti. A Mourinho dunque il compito di far riemergere il club dalle sabbie mobili dell’anonimato.

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NEWS

Roma, l’amore dei tifosi non si ferma: oltre 80 mila spettatori attesi per le sfide contro Spezia e Samp

Saranno oltre 40 mila gli spettatori che assisteranno alla prossima sfida casalinga della Roma, in programma lunedì prossimo all’Olimpico contro lo Spezia.

Per il match invece subito prima di Natale e prima della sosta contro la Samp, in programma il 23 dicembre, si è già toccata quota 43 mila spettatori.

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Calciomercato

Roma, spunta anche Tolisso per il centrocampo

Nome nuovo per il centrocampo della Roma. Dalla Germania infatti riportano l’interesse del club giallorosso per Corentin Tolisso, centrocampista francese del ’94 in forza al Bayern Monaco. Stando alle indiscrezioni, il giocatore vorrebbe lasciare il club tedesco per trovare più spazio.

Come riferisce il portale tedesco fussballtransfers.com, il Bayern può lasciarlo partire già a gennaio e con il contratto in scadenza il prossimo giugno l’acquisto potrebbe rivelarsi economicamente favorevole – il cartellino costerebbe senz’altro meno dei 42 milioni di euro sborsati dal club bavarese per strapparlo al Lione -. Su Tolisso, oltre a quello della Roma, si registra anche l’interesse di Inter e Tottenham.

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Stadio Roma, assessore Veloccia: “Aperti colloqui col Club, ma aspettiamo proposte”

L’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia è intervenuto sulle frequenze di Radio Roma Capitale parlando anche della situazione legata allo Stadio della Roma:  “Non ho informazioni sull’area del Gazometro. Con la Roma si è avviato un colloquio di conoscenza molto cordiale: quando ci saranno delle proposte ci verranno sottoposte e noi le affronteremo. Credo che anche su questo tema bisogna essere molto pragmatici, il tema stadi è assolutamente importante per la città, l’economia e gli investimenti su Roma. Sarò molto attento sulle proposte. Penso sia prioritario per non commettere gli errori del passato evitare di ripensare mille volte sui progetti, ma cercare di partire subito col piede giusto e spero che sei voglia partire su situazioni che non abbiano grandi criticità. Auspico di individuare aree che non abbiano grandi criticità e grossi problemi già in avvio del progetto. C’è la volontà di collaborare e di ascoltare le proposte”

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Roma-Spezia, Mancini e Zaniolo out per squalifica

Mancini e Zaniolo salteranno per squalifica Roma-Spezia. I due calciatori erano diffidati e sono stati ammoniti contro l’Inter. Salteranno la sfida di lunedì 13 dicembre, al pari degli infortunati El Shaarawy, Spinazzola e Pellegrini.

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Roma, incontro all’Olimpico tra Dan Friedkin e Gualtieri. Presente anche Totti (FOTO)

Dopo la gara tra Roma e Inter, il presidente giallorosso Dan Friedkin ha avuto modo di incontrare e conoscere il neo sindaco della capitale Gualtieri. Presente anche Francesco Totti che si è intrattenuto con l’ex ministro dell’economica e con l’imprenditore americano, come testimoniato da Marco Esposito di Leggo su Twitter.

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Pagelle

Roma-Inter 0-3, le pagelle di Retesport

Un altro crollo casalingo, un altro big match perso. Le attenuanti delle tante assenze non giustificano la totale latitanza sul piano delle idee, dell’orgoglio e del carattere. La Roma naufraga ancora, per la settima volta su 16 gare di campionato contro l’Inter di Dzeko.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 5 – Gol sotto le gambe in apertura e serata horror nella quale deve pregare che i suoi, schierati a 5, evitino la goleada. Un unico intervento a rendere meno amaro il passivo

Mancini 5 – In totale balia dei movimenti di Correa, non azzecca un’uscita aggressiva, tanto meno una chiusura in area

Smalling 5 – Ci mette fisicità intermittente. Nei momenti di buio perde più volte l’aggressività su Dzeko concedendogli un gol e un’altra grande occasione

Kumbulla 4,5 – Semplicemente scarso

Ibanez 5 – Fuori ruolo, spaesato e tatticamente impreparato

Veretout 4,5 – Corre senza meta alla ricerca del pallone che poche volte si ritrova tra i piedi rispedendolo ai nerazzurri

Cristante 4,5 – Lento, compassato, prevedibile e senza personalità in fase di possesso

Mkhitaryan 4,5 – Letteralmente surclassato dal ritmo e dal palleggio del centrocampo di Inzaghi

Vina 5 – Unico che in avvio da’ l’idea di esser vivo e propositivo. Imbarazzante lo spazio concesso a Dumfries sull’occasione del 3-0

Shomurodov 4,5 – Nullo a livello offensivo

Zaniolo 5 – Inconcludente nonostante qualche sprazzo di qualità

Mourinho 5 – In emergenza totale schiera una formazione che ha un unico sottotitolo ‘non prendiamole e ripartiamo’. A 15′ però la strategia si infrange su un gol preso direttamente da calcio piazzato. Disarmato da una panchina non a livello, emerge anche un’inquietante incapacità di motivare i suoi alla battaglia, perchè anche il cuore e l’orgoglio questa sera all’Olimpico hanno latitato.

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NEWS Rassegna stampa

Roma-Inter, Adani: “Shomurodov arma tattica di Mou“

n vista della sfida tra Roma e Inter, Lele Adani, ex difensore ed opinionista Tv, ha parlato a La Gazzetta dello Sport.Commenta per primo

Lele, non possiamo che cominciare da Mou: sarà più particolare per lui affrontare l’Inter o per i tifosi nerazzurri ritrovarsi il portoghese da avversario? “Il legame tra José e gli interisti è stato così forte e intenso per due ragioni: il triplete e la durata del rapporto. Ridurre tutto, però, al “ha vinto la Champions” sarebbe ingiusto. Mourinho, mettendoci il suo marchio e il suo stile, ha dato voce al popolo nerazzurro, grazie al carisma e al senso di ribellione. È stato a Milano solo due anni e forse proprio per questo è entrato ed è rimasto nelle viscere dei tifosi in un modo che non può essere dimenticato. Ma oggi sarà speciale anche per Mou. Anche se non lo farà vedere, perché sa come mantenere l’aplomb sul lavoro, dentro di sé sarà molto, molto emozionato: quell’esperienza all’Inter l’ha toccato profondamente di sicuro».

La sua Roma, però, non può permettersi di lasciare il passo. Gli alti e bassi continuano… “Al di là di vittorie e sconfitte, Mou aveva trovato la strada giusta, a livello tattico, con il passaggio dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, ma tra squalifiche e infortuni contro l’Inter sarà costretto a tornare all’antico. Non sarà facile. Credo che alla Roma serva per prima cosa stabilità all’interno del progetto e tra risultati altalenanti e assenze, la ricerca si fa più complicata”.

Travestiamoci da Mou: come la batto l’Inter? Con i ribaltamenti di fronte veloci di Zaniolo, Mkhitaryan e Shomurodov, al costo di lasciare il possesso agli avversari in alcune parti del match, alternando le fasi di pressing a quelle in cui è necessario abbassarsi. I giocatori offensivi giallorossi hanno più gamba dei vari Brozovic o Bastoni, che faticano se presi in velocità o se costretti a correre all’indietro. In particolare, Shomurodov deve allungare la difesa nerazzurra e creare lo spazio tra retroguardia e centrocampo, ai lati o dietro Brozovic, dove i trequartisti possono ricevere palla e colpire”.