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Rassegna stampa

Mou contro Mou: per guarire la Roma deve fermare l’Inter

Uccidere il padre. Sportivamente, s’intende. Questa la missione dell’Inter, che va incontro al proprio destino edipico, scrive La Repubblica. All’Olimpico i nerazzurri, per non perdere il contatto con l’Olimpo del campionato, dovranno sconfiggere l’uomo che li ha educati alla vittoria, e che nella mitologia interista ancora occupa il piedistallo su cui i bambini collocano i genitori. Eppure quel padre si è mostrato fragile. Ne sono prova le sue ultime uscite, timide rispetto ai giorni milanesi in cui tuonava invincibile contro tutto e tutti. A Mourinho i capelli bianchi non hanno tolto l’esplosività polemica contro gli arbitri, innescata dal cartellino che ha impedito a Pellegrini di scendere in campo contro la Lazio e deflagrata nell’epico “a Zaniolo consiglio di non rimanere a lungo in Serie A“. Ma, visto da Milano, il Vate di Setúbal nella sua versione romana non sembra più lui. Troppo diplomatico. Troppo prudente, al punto da evitare la conferenza stampa di vigilia più attesa della stagione.  Una formazione che oggi dovrà fare a meno del capitano, del giocatore più in forma, El Shaarawy, dell’unico vero centravanti, Abraham, e di Karsdorp, terzino destro difficile da rimpiazzare. La classica situazione da tragedia che avrebbe esaltato il Mourinho di un tempo, come gli interisti sanno bene. Vorrà dimostrare loro che, nonostante tutto, è ancora il suo tempo e nulla è cambiato. “La Roma ha un grandissimo allenatore“, ha constatato Simone Inzaghi, che non lo ha mai affrontato. Da solo lo Special One ha vinto molto più dei quattro tecnici che si danno battaglia per conquistare la vetta della Serie A. Non solo Inzaghi, ma nemmeno Spalletti, Pioli e Gasperini – tutti passati dall’Inter dopo José – hanno mai vinto uno scudetto. Eppure si trovano a giocarselo, con buona pace dei decoratissimi generali della panchina che ammirano l’altrui battaglia da lontano.

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Rassegna stampa

Sei anni di gol, poi l’addio lampo: per Dzeko ritorno senza applausi

Era stato protagonista dell’ultima vittoria della Roma sull’Inter all’Olimpico con una rete ed una prestazione sontuosa, ma oggi Edin Dzeko tornerà da avversario in quella che è stata casa sua per tanti anni ed il clima non sembra essere dei più distesi. La sensazione è che il bosniaco riceverà parecchi fischi anche per le modalità con cui è avvenuta la separazione in estate.

COme scrive il Messaggero, Dzeko in 6 anni è diventato il terzo marcatore della storia giallorossa mettendo a segno ben 119 reti, elemento che potrebbe non bastargli a ricevere un trattamento ‘di favore’ dai tifosi romanisti.

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Rassegna stampa

Zaniolo strappa per la Roma e per farsi rimpiangere ancora dall’Inter

Senza Pellegrini e Abraham, toccherà proprio a lui cercare di portare la Roma in porto, scrive La Gazzetta dello Sport. Che poi, sostanzialmente, vuol dire provare a regalarle la vittoria o, quantomeno, un risultato positivo. Perché di questo ha bisogno la Roma (tre sconfitte nelle ultime 5 gare di campionato), esattamente come ne ha bisogno anche Nicolò Zaniolo. Aguidare l’attacco giallorosso oggi sarà proprio lui, in coppia con Shomurodov (in campo per la squalifica di Abraham) e con l’assistenza di Mkhitaryan. Ma è da Nicolò che Mourinho si aspetta gli strappi decisivi, quelli che possono mettere alla corde l’Inter. Già, proprio lei, la squadra che lo ha prima accolto, poi sedotto e infine abbondato. Zaniolo in nerazzurro ci ha vissuto una sola stagione, lasciando però un segno indelebile con la Primavera, dove ha vinto scudetto, Supercoppa italiana e trofeo di Viareggio (perdendo in finale la Coppa Italia proprio contro la Roma). Tredici gol da centrocampista offensivo (giocava mezzala, ma a volte anche trequartista), tra cui quello decisivo nella semifinale-scudetto contro la Juventus a cui ha fatto seguito l’assist per Colido nella finale tricolore, contro la Fiorentina. Spalletti lo aveva anche portato in panchina con l’Atalanta, a San Siro, facendogli sgranare gli occhi sul grande calcio. Ma tutto questo è oramai il passato, messo da parte da oltre 3 anni. Dal 2018, infatti, Zaniolo è giallorosso, ma soprattutto è nel cuore dei tifosi romanisti, dove è già diventato una piccola grande stella. Per ciò che ha fatto vedere in campo e per quanto ha sofferto a causa dei due infortuni alle ginocchia. Roma gli è entrata nel cuore e lui vuole diventare un simbolo del club, ma possibilmente anche della storia romanista. Oggi Zaniolo dovrebbe tornare al ruolo originario di trequartista esterno nel 4-2-3-1, quello in cui ha giocato fino alla svolta tattica di Venezia (dove, peraltro, è partito in panchina, entrando solo per l’assalto finale). Ma c’è anche la possibilità che Mourinho faccia giocare Zaniolo da trequartista centrale, alle spalle diShomurodov, con Mkhitaryan a sinistra e Perez a destra. In questo modo qui, infatti, Nicolò farebbe di fatto ancora la seconda punta, ruolo in cui ha dimostrato di trovarsi perfettamente a suo agio nelle partite in cui Mourinho ha giocato con il 3-5-2, schierandolo al fianco di Abraham. Se invece alla fine Mou dovesse propendere ancora per il 3-5-2, Zaniolo andrebbe a giostrare proprio al fianco della punta uzbeka, con Vina e Perez esterni a tuttafascia e Mkhitaryan mezzala al fianco di Cristante e Veretout.

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STADIO

Stadio della Roma al Gazometro: firmato un primo accordo di riservatezza con Eni

Se in Campidoglio tutto sembra tacere, qualcosa si muove per lo Stadio della Roma. I Friedkin vogliono costruire un impianto sostenibile e remunerativo, e le idee sembrano convergere sul quadrante Ostiense. L’area offre i terreni degli ex Mercati generali, ma pure quelli all’ombra del gazometro. La novità sta nel non disclosure agreement che il club giallorosso ed Eni, titolare del fazzoletto vista Tevere, hanno firmato negli ultimi giorni. In sostanza, con questa mossa, le parti si impegnano a non diffondere informazione sui prossimi passi.

Come scrive la Repubblica (L.D’Albergo), attenzione alla riservatezza che sembra però svelare un elemento chiave: la Roma è interessata all’area. La tentazione di riportare la casa dei romanisti vicino a Testaccio, magari in un progetto congiunto con Road – piano di Eni per introdurre nella Capitale un nuovo distretto dell’innovazione – è forte.

Questo il sogno, che si scontra con la realtà appresa dai Friedkin in questo primo periodo di presidenza: la macchina burocratica di Roma. Dan e Ryan guardano con interesse anche a Rocco Commisso, che dopo le minacce di vendere la Fiorentina ha ottenuto qualcosa: l’ok ai lavori per ristrutturare il Franchi, con un tesoretto di 95 milioni pubblici per far contenti i tifosi.

Intanto per quanto riguarda l’organigramma societario si fa il nome di Lucia Bernabè. La figlia del supermanager Franco, già presidente di Telecom e oggi alla guida di Acciaierie d’Italia (l’ex Ilva), è la candidata più accreditata alla gestione del dossier stadio.

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Rassegna stampa

Roma-Inter, le probabili formazioni dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT (4-2-3-1) Rui Patricio; Ibanez, Mancini, Smalling, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, Perez; Shomurodov.

LA REPUBBLICA (4-2-3-1) Rui Patricio; Ibanez, Mancini, Smalling, Vina; Cristante, Veretout; Mkhitaryan, Zaniolo, Shomurodov; Perez.

IL MESSAGGERO(4-2-3-1) Rui Patricio; Ibanez, Mancini, Smalling, Vina; Cristante, Veretout; Perez, Mkhitaryan, Zaniolo; Shomurodov.

TUTTOSPORT(4-2-3-1) Rui Patricio; Ibanez, Mancini, Smalling, Vina; Cristante, Veretout; Perez, Mkhitaryan, Zaniolo; Shomurodov.

CORRIERE DELLA SERA(3-5-2) Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Perez, Veretout, Cristante, Mkhitaryan, Vina; Shomurodov, Zaniolo.

CORRIERE DELLO SPORT(4-2-3-1) Rui Patricio; Ibanez, Mancini, Smalling, Vina; Cristante, Veretout; Perez, Zaniolo, Mkhitaryan; Shomurodov.

IL TEMPO (4-2-3-1) Rui Patricio; Ibanez, Mancini, Smalling, Vina; Veretout, Cristante; Perez, Zaniolo; Mkhitaryan; Shomurodov.

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NEWS

Pallotta: “Le cose non vanno? Diranno che è colpa mia”. Poi una frecciatina ai Friedkin: “Stanno sempre in silenzio…”

James Pallotta torna a parlare della Roma. Lo fa al portale notizie.com, che ha raccolto alcune dichiarazioni dell’ex numero uno giallorosso. Le cose non vanno bene, ma diranno che sarà sempre colpa mia, è così no?”, una delle prime veloci battute. Poi un pensiero sulla nuova proprietà, che secondo l’ex presidente giallorosso dovrebbe parlare di più: “I Friedkin sono sempre in silenzioNon va bene, bisogna parlare, non si fa così”.

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NEWS

Villar, finalmente libero dal Covid: “Tampone negativo, domani Roma-Inter” – FOTO

“Tampone negativo…direzione Trigoria con la squadra finalmente – annuncia su Instagram il centrocampista spagnolo Gonzalo Villar, che era risultato positivo al Covid-19 alla vigilia di Genoa-Roma -. Ciao Covid…domani Roma-Inter”.

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APPROFONDIMENTI

Shomurodov ‘alla prova del nove’ contro l’Inter

Si era presentato con tre reti consecutive (due in amichevole contro Betis e Raja Casablanca) e una, importantissima, in Turchia contro il Trabzonspor per il 2-1 della gara d’andata dei preliminari di Conference League. Poi l’arrivo di Abraham lo ha relegato a centravanti di riserva, buono per i forcing finali e poco più. La parabola di Eldor Shomurodov fin qui con la maglia della Roma è stata decisamente particolare.

L’uzbeko sostituì Dzeko in Spagna- diretto all’Inter – nel ruolo di numero nove lasciando tutti a bocca aperta per la freddezza sotto porta, ma poi non è riuscito successivamente a ritagliarsi lo spazio che forse avrebbe meritato, almeno di partenza. Più seconda punta, che prima, più rifinitore che glaciale cannoniere in area di rigore, ‘Shomu‘ come lo chiamano in tanti a Trigoria, è tornato al gol a distanza di oltre due mesi contro il Venezia, ma ha sprecato a Genova due grandi chance sullo 0-0, prima dell’ingresso e della doppietta di Felix. Ora sarà chiamato a fare la differenza domani, contro la difesa nerazzurra. Con la squalifica di Tammy, Eldor dovrà dare risposte importanti, anche ai mugugni di chi in città comincia a sostenere che la Roma abbia speso troppo per acquistarlo dal Genoa (circa 18 milioni).

2 reti e 5 assist in 19 apparizioni complessive, ma soli 703 minuti disputati per via dei tanti ingressi a partita in corsa, soprattutto in campionato, come accaduto a Bologna, dove defilato sulla fascia, non è riuscito a lasciare un’impronta decisa sul match. All’Olimpico la prova del nove, con Mou che questa volta gli lascerà le chiavi della vettura di punta senza particolari richieste, se non quella prioritaria, di buttarla dentro.

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Roma-Inter, la probabile formazione di Mourinho

La probabile formazione della Roma contro l’Inter di Inzaghi. Tante assenze per la Roma di José Mourinho contro l’Inter. All’appello mancheranno gli infortunati Pellegrini ed El Shaarawy, gli squalificati Karsdorp e Abraham oltre al positivo Felix. Roma da inventare quindi contro l’Inter. Mourinho cambierà modulo, ritornando al suo 4-2-3-1.

Roma (4-2-3-1): Rui Patricio; Ibanez, Smalling, Mancini, Vina; Veretout, Cristante; Zaniolo, Mkhitaryan, Carles Perez; Shomurodov. 
A disposizione: Fuzato, Boer, Kumbulla, Calafiori, Reynolds, Diawara, Darboe, Zalewski, Bove, Mayoral. 
Allenatore: Mourinho
Indisponibili: Karsdorp, Spinazzola, Pellegrini, Villar, Felix, El Shaarawy Abraham. 

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Roma, clamoroso il dato degli spettatori per i match contro Spezia e Samp: gli aggiornamenti

Arrivano nuovi aggiornamenti dalla biglietteria della Roma, con dati di affluenza ancora incredibili. In occasione della sfida contro lo Spezia, previsti già quasi 40 mila spettatori, oltre 42 mila per l’ultima sfida dell’anno contro la Samp in programma mercoledì 22 dicembre. Infine oggi è iniziata la vendita dei biglietti di Roma-Juventus: sono stati staccati già 5 mila tagliandi in tre ore, raggiungendo quota 30 mila spettatori ma certamente aumenterà.