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Roma, tutto in 20 minuti: a Udine formazione ultra-offensiva

La Roma a Udine ha 20 minuti più recupero per segnare almeno un gol portare a casa tre punti, allontanare la brutta sconfitta col Bologna e tornare a +4 sull’Atalanta.

Un’impresa ardua per i giallorossi, considerato che l’Udinese giocherà per strappare almeno un punticino vitale per la zona salvezza, con il cambio in panchina e l’arrivo di Cannavaro.

Le scelte di De Rossi saranno ultra-offensive: dentro Abraham e Azmoun insieme, El Shaarawy e Dybala a rifinire, probabilmente con Pellegrini in mezzo al campo al fianco di Paredes che poi sarà squalificato a Napoli.

L’obiettivo è sfruttare anche i calci piazzati se dovessero capitare al limite dell’area e gli eventuali calci d’angolo.

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La Roma a Udine giovedì: il programma della trasferta

La Roma ha deciso di fare tutto in 24 ore. Alla luce della contestata decisione della Lega di programmare il recupero contro i bianconeri il 25 aprile, la società giallorossa a livello logistico viaggerà direttamente per Udine la mattina di giovedì, con un charter che sbarcherà a Trieste. Poi il trasferimento in pullman a Udine e il ritorno nella capitale in tarda serata.

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Roma, pericolo diffidati in vista di… Napoli

La Roma questa sera scenderà in campo con un altro bel carico di diffidati da dover gestire. Sono sei i calciatori a rischio squalifica: Paredes, Llorente, Azmoun, Huijsen e Mancini, oltre a Lukaku che però è out per infortunio.

Dei cinque disponibili sicuramente giocheranno Mancini e Paredes, con Llorente in ballottagio con Smalling e Azmoun che farà una staffetta con Abraham.

Le eventuali squalifiche però varranno per la sfida col Napoli di domenica prossima e non nel recupero contro l’Udinese. Giovedì infatti varrà la distinta della gara iniziata due domeniche fa. La Roma in quella occasione potrà schierare dal minuto 71.30′ tutti i giocatori tesserati, tranne gli infortunati e quelli che erano stati sostituiti – Aouar e Huijsen – prima del malore di Ndicka.

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Lotito attacca la Roma: “Hanno sospeso una partita per un codice giallo”

Clamorose le parole di Claudio Lotito, presidente della Lazio, in merito al caso della sospensione della sfida di Udine per il malore accusato da Evan Ndicka.

Durante il Consiglio Nazionale di Forza Italia si parla volentieri di calcio.

Secondo Lotito, non solo la Roma ha torto nel protestare per il recupero fissato al 25 aprile (troppo a ridosso dei match con il Napoli e il Bayer Leverkusen), ma non doveva nemmeno rifiutarsi di giocare domenica scorsa: «Diciamola tutta, hanno fermato una partita per un codice giallo».

Come riferisce lastampa.it, le certezze sono arrivate solo dagli esami in ospedale: trauma toracico. «Ma allora si poteva ricominciare a giocare la sera stessa», conclude il presidente raggiungendo finalmente il buffet.

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Rassegna stampa

Rabbia Roma ma la Lega ha già deciso: si gioca il 25

Gli ultimi diciotto minuti di Udinese-Roma si giocheranno giovedì 25 aprile. L’ufficialità arriverà soltanto domani quando la Lega comunicherà anche date e orari della 34ª giornata, ma da Milano sono irremovibli nonostante la Roma stia cercando in tutti i modi di giocare in contemporaneità con Atalanta-Fiorentina, recupero della gara rinviata lo scorso 17 marzo a causa del malore a Joe Barone, scomparso poche ore dopo.

Come scrive il Tempo, il regolamento parla chiaro: si deve giocare alla prima data disponibile, che in questo caso sarà proprio il prossimo giovedì per i giallorossi, anche se dovessero uscire dalle coppe. Da Trigoria spingono per la «regolarità» del campionato, puntando sulla lotta Champions che coinvolge anche i nerazzurri e sul precedente di Juve-Napoli del periodo Covid.

Ma sembra impossibile ottenere un cambiamento di data per concludere il match del Friuli. Tra l’altro, nei minuti che restano potranno giocare tutti tranne i sostituti (Aouar e Huijsen), ed eventuali squalifiche dopo Roma-Bologna di lunedì saranno applicate alla successiva gara contro il Napoli.

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Interviste

Ndicka: “Sto molto meglio. Sono stato male solo in campo”

“Sto bene, molto meglio. Sono stato male soltanto in campo, allo stadio, poi qui è andato tutto bene. Ho sentito De Rossi e anche i compagni mi sono tutti vicini”. Così Evan Ndicka ai microfoni de la Gazzetta dello Sport, prima di lasciare l’ospedale di Udine.

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Udinese-Roma, possibile ‘scontro’ tra giallorossi e Lega sulla data del recupero: le ultime

Una decisione definitiva sul recupero di Udinese-Roma verrà presa dalla Lega venerdì. La società dei Friedkin vorrebbe disputare i 18′ che restano nella stessa data in cui verrà giocata Atalanta-Fiorentina, la sfida posticipata per il malore, rivelatosi fatale, che ha colpito Joe Barone.

La Lega ha intenzione di calendarizzare la partita nel primo giorno libero disponibile, cioè il 25 aprile.

Dipenderà dalle sfide europee e da quante competizioni la Roma avrà ancora dopo la gara di giovedì col Milan. Lo riferisce il Corriere della Sera.

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Tifosi

La difesa di Mancini e il saluto degli ‘amici’ friulani: Udinese-Roma da una curva all’altra

Udinese-Roma non è stato solo uno spettacolo di civiltà e rispetto reciproco in campo, lo è stato anche sugli spalti. Da anni le due tifoserie hanno rapporti amichevoli, come testimoniato ieri in occasione della sfida per il momento sospesa sull’1-1 a seguito del malore accusato da Ndicka.

Nel primo tempo il settore giallorosso ha esposto un lungo striscione a difesa di Gianluca Mancini, bersagliato dalla curva laziale dopo l’esultanza con la bandiera col ratto biancoceleste: “Da voi non accettiamo nessuna morale… Gianluca Mancini ha ribadito che Roma è giallorossa e antilaziale”.

Dalla curva friulana invece è arrivato il saluto agli ultras giallorossi: “La nord saluta gli amici romanisti”.

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Interviste

Balzaretti: “Ndicka sta meglio, Kamara ci ha rassicurati. Recupero? Si deciderà dopo l’Europa League”

Il ragazzo sta bene, quello che so è quanto letto dagli aggiornamenti pubblicati, sarà il club stesso a dare maggiori informazioni. Le notizie sono positive rispetto allo spavento di ieri e questo ci fa bene sperare. Sembra che il peggio sia passato, però aspettiamo comunicazioni ufficiali da parte della Roma. Kamara è stato con lui ieri sera fino a tardi e ci ha fatto sapere che Evan era più tranquillo”. Così Federico Balzaretti, direttore sportivo dell’Udinese, ai microfoni di RDS, nello spazio dedicato ai contenuti sulla Serie A.

“In campo i giocatori sono stati molto bravi e devo fare i complimenti anche all’arbitro Pairetto che è stato bravissimo. Ha gestito in modo fantastico la cosa, con estrema sensibilità e calma, complimenti a Pairetto. Ieri ha vinto la parte umana che è la cosa più importante, è stato messo l’essere umano prima dell’evento stesso. Era la cosa giusta da fare. Non è mai facile in quei momenti prendere le decisioni giuste, ma ha prevalso il rispetto e i tifosi sono stati esemplari. Quando si vive il momento, si rischia di essere troppo coinvolti. De Rossi e Cioffi sono stati subito a colloquio anche con l’arbitro: la Roma aveva chiesto di aspettare per capire le condizioni di salute del ragazzo per capire se riprendere o sospendere la gara. Appena ci hanno comunicato del trasporto in ospedale, De Rossi ha chiesto ai ragazzi se se la fossero sentiti di giocare.

Il recupero sarà deciso dopo la partita di giovedì di Europa League, noi siamo a disposizione. Ci tengo a sottolineare ancora una volta come la gente di Udine sia stata sensibile, civile e preoccupata, dando la giusta importanza alla situazione. Qui la gente ha questi valori e sani principi e ieri ne è stata la dimostrazione lampante. C’era il giusto livello di stress, c’è stata la lucidità necessaria per capire la delicatezza del momento. Solo avendo lo stesso livello di civiltà si riescono a prendere le decisioni corrette in condivisione”, ha concluso Balzaretti.

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Le Voci di Retesport

Candela a RS: “Giocatori principali responsabili della brutta prova a Udine”

Vincent Candela ha parlato ai microfoni di Retesport dopo il pari tra Roma e Udinese, gara sospesa come noto, per il malore accusato da Ndicka:

“Non sono un amante del turnover, ma ritengo che ieri la formazione schierata da De Rossi contro l’Udinese avesse tutte le qualità per battere i friulani. Mi aspettavo molto di più da alcuni singoli che lo stesso De Rossi ha rilanciato con la speranza di vedere dei miglioramenti che non ci sono stati. Gente come Aouar deve dare di più se vuole indossare questa maglia. Sette cambi di formazione? Sì magari sono tanti, ma ribadisco, la Roma schierata dall’inizio poteva fare molto meglio. L’inerzia della gara portava a credere che alla fine i giallorossi l’avrebbero vinta. Ritengo i calciatori i principali responsabili per la cattiva prestazione di ieri, non l’allenatore”.