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Ritorno alla Roma, Totti smentisce la chiamata di Mou

La spia del malinconico finale di stagione della Roma, in fondo, è che si parla soprattutto di chi non c’è, José Mourinho, mentre entra virtualmente in scena anche Francesco Totti. Come riferisce la Gazzetta dello Sport, l’ex capitano, infatti, ieri è stato tirato in ballo come «colui che fece il gran rifiuto», cioè avrebbe detto no al ritorno in giallorosso con l’allenatore portoghese. In serata è arrivata la smentita decisa dell’ex capitano: nessuno lo ha chiamato.

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Mou, cresce l’attesa per lo sbarco a Roma: presentazione prima dell’Europeo

Cresce l’attesa per l’arrivo di José Mourinho a Roma. I tifosi continuano a manifestare il loro entusiasmo per la scelta fatta dai Friedkin. Ieri un’altra opera artistica a tinte giallorosse è apparsa in via Urbana, nel cuore del Rione Monti. Questa, come il murales a San Giovanni, vede Mourinho protagonista. Il prossimo allenatore della Roma è stato trasformato in “San José” dallo street artist Anonimo 74.

Come scrive il Corriere dello Sport, la presentazione di Mourinho avverrà ai primi di giugno: poi il tecnico sarà impegnato in qualità di commentatore all’Europeo. La società sta valutando la possibilità di fare un evento in pompa magna, sperando di poter riportare per l’occasione all’Olimpico qualche centinaia di tifosi. Il nuovo tecnico porterà il suo staff di fiducia, ha avuto carta bianca dalla società.

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Roma, Kumbulla: “Risultato pesante, ora siamo ansiosi di giocare il derby”

Questa sera la squadra di Paulo Fonseca ha perso 3-1 contro l’Inter campione d’Italia, ma è riuscita a mantenere il settimo posto per la sconfitta del Sassuolo contro la Juventus. Al termine del match Marash Kumbulla  è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive per analizzare la partita: “Risultato troppo pesante, nel secondo tempo sul 2-1 abbiamo avuto un paio di occasioni per pareggiare e per cercare di vincere ma ci è mancato il gol. Quando sbagli, soprattutto coi campioni d’Italia, la paghi. Purtroppo il risultato non è quello che volevamo ma dobbiamo andare avanti e migliorare gli errori”, ha dichiarato a Roma Tv.

Era quello che vi aspettavate
“Sapevamo che sono fortissimi nelle ripartenze con gli esterni, potevamo fare meglio soprattutto sui gol, dobbiamo guardare gli errori nostri e cercare di migliorare per batterli in futuro”.

Per te è stata la 19^ presenza, che bilancio fai? 
“Sicuramente avrei voluto dare di più per la squadra ma essendo la mia prima esperienza in un club così grande tutto sommato è positiva. Ovviamente per la squadra speravamo di fare meglio ma ormai è andata, cerchiamo di finire questa stagione al meglio”.

Sai l’importanza del derby, come lo attendete? 
“Lo viviamo con molta ansia, non vediamo l’ora di scendere in campo per giocarcela soprattutto dopo l’andata dove abbiamo sbagliato. Cercheremo di vincere il derby anche per i tifosi che ci guardano da casa”.

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Inter-Roma 3-1, le pagelle di Rete Sport

La Roma perde l’ennesimo scontro diretto stagionale, contro l’Inter Campione d’Italia ma non ancora sazia di vittorie. Giallorossi sotto dopo mezz’ora per 2-0, poi Mkhitaryan riapre il match. Nella ripresa almeno quattro palle gol nitide e un palo di Dzeko, alla fine Lukaku chiude il match.

I migliori

  • Karsdorp 7
  • Darboe 6,5
  • Mkhitaryan 6,5

Le pagelle di Rete Sport:

Fuzato 6 – Prova onesta del brasiliano, che non commette errori nel gioco lungo e nel gioco corto, intervenendo in maniera decisiva sul 2-0 nel primo tempo. Incolpevole sulle tre reti subite

Karsdorp 7 – La saetta olandese sfreccia sul binario di destra senza sosta, manifestando ancora una condizione fisica invidiabile. Decine di palloni giocati con intelligenza e qualità, un titolare assoluto in vista della prossima stagione

Mancini 5 – Balla tremendamente per tutto il primo tempo, senza mai riuscire a trovare i riferimenti su Sanchez. Si gira in maniera goffa in occasione della seconda rete di Vecino, non offrendo una seria opposizione alla conclusione del centrocampista nerazzurro. Nella ripresa più duro in marcatura, ma non basta

Kumbulla 5 – Lukaku è un osso durissimo da contenere, una bestia alla quale non puoi concedere mezzo metro. Non commette clamorosi errori ma dà ancora la sensazione di non aver completato quel processo di addestramento necessario per giocare nella difesa di una big

Santon 4,5 – Volenteroso da centrocampo in su, disastroso in fase difensiva. La maggior parte dei pericoli e dei gol subiti nascono dal suo lato

Darboe 6,5 – Altra prestazione brillante del centrocampista gambiano, che non paga lo scotto dell’emozione alla prima alla Scala del Calcio. Gioca a due tocchi con una naturalezza impressionante per un classe 2002 e non subisce il peso di un’ammonizione rimediata dopo pochi minuti.

Cristante 6– Assorbito dall’indemoniato centrocampo dell’Inter, fatica a trovare i riferimenti giusti nella prima mezz’ora, poi esce alla distanza, alzando il livello della fisicità e della presenza tattica in campo.

Pedro 5 – Vivo a trequarti, impreciso e scadente negli ultimi 16 metri. Troppe occasioni potenziali vanificate per la voglia di strafare

Pellegrini 5,5 – Percorre il campo in lungo e in largo offendo ai suoi la sponda giusta in quasi tutte le occasioni. Scarsamente ispirato nella ricerca della giocata decisiva

Mkhitaryan 6,5 – Trova un bel gol dopo una prima parte un po’ abulica e sembra sbloccarsi mentalmente a tal punto da condurre per tutto il secondo tempo le redini della fase offensiva giallorossa, sfiorando in più occasioni il raddoppio personale

Dzeko 6 – Un assist e un palo, entrambi da fermo. Per il resto gioca una partita di grande volontà, ma non di straordinaria resa atletica e tecnica

Fonseca 5 – Il primo tempo sul piano tattico e motivazionale è un disastro, paragonabile a quanto visto in tutti gli altri big match di questa stagione. Nella ripresa riesce a dare ai suoi maggior equilibrio, ma lo sforzo non basta per trovare un pari che nei numeri la Roma avrebbe meritato

Sost. 
El Shaarawy 6
Perez sv
Peres sv
Villar 6

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Roma, altro ko nei big match: solo 4 punti su 33. Neanche una vittoria

Niente da fare, Paulo Fonseca ha perso un altro scontro diretto contro le big. Anche contro l’Inter la Roma non è riuscita a vincere e a conquistare qualche punto utile per blindare la Conference League. Da quando Fonseca siede sulla panchina del club capitolino sono davvero pochi gli scontri diretti e i big match vinti tra casa e trasferta: punti lasciati per strada e che alla fine hanno compromesso il cammino giallorosso.

Il bilancio contro le big

Adesso il conto degli scontri diretti non andati positivamente inizia a pesare: solo tre vittorie, poi otto pareggi e dodici sconfitte in 23 gare di campionato contro le big. diciassette punti guadagnati negli scontri diretti su sessantanove a disposizione: troppo poco per ambire a risultati e posizioni importanti in campionato. In questa Serie A la Roma ha strappato solo quattro punti su trentatré a disposizione contro Juve, Milan, Napoli e Atalanta, Inter e Lazio (manca la gara di ritorno)

STAGIONE 2019/2020

Lazio-Roma 1-1
Roma-Atalanta 0-2
Roma-Milan 2-1
Roma-Napoli 2-1
Inter-Roma 0-0
Roma-Juventus 1-2
Roma-Lazio 1-1
Atalanta-Roma 2-1
Milan-Roma 2-0
Napoli-Roma 2-1
Roma-Inter 2-2
Juventus-Roma 1-3

STAGIONE 2020/2021

Roma-Juventus 2-2
Milan-Roma 3-3
Napoli-Roma 4-0
Atalanta-Roma 4-1
Roma-Inter 2-2
Lazio-Roma 3-0
Juventus-Roma 2-0
Roma-Milan 1-2
Roma-Napoli 0-2
Roma-Atalanta 1-1
Inter-Roma 3-1

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Fonseca: “La Roma ha mostrato carattere. Vogliamo vincere il derby”

La Roma perde ancora un big match. L’Inter batte i giallorossi 3-1. Al termine della partita Paulo Fonsecaha raccontato le sue impressioni.

“Abbiamo lasciato nel primo tempo l’Inter uscire in contropiede, la prima volta hanno fatto gol. La squadra ha reagito bene e nel secondo tempo abbiamo creato 4 occasioni per fare il 2-2. E’ un risultato pesante per quello che abbiamo fatto oggi”, ha dichiarato a Roma Tv.

Facendo un bilancio, la squadra ha risposto bene, voleva una squadra concentrata? 
“La squadra ha dimostrato carattere, abbiamo creato tante occasioni e non è facile farlo contro l’Inter, la migliore difesa del campionato. Abbiamo creato 4 occasioni da gol, la squadra voleva cambiare il risultato. Vogliamo questo coraggio in tutte le partite”.

Tatticamente era la partita che si aspettava? 
“Sì mi aspettavo un Inter che giocava in contropiede, è quello che è successo. Il secondo tempo ha dimostrato quello che la squadra può fare”.

Quanta voglia c’è di fare un regalo ai tifosi nel derby? 
“Molta voglia, dobbiamo recuperare i giocatori, non abbiamo molto tempo. La squadra vuole vincere questa partita”.

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Inter-Roma 3-1 (11′ Brozovic, 20′ Vecino, 31′ Mkhitaryan, 90′ Lukaku) Sconfitta immeritata a San Siro

La Roma affronta l’Inter a San Siro per la 36° giornata di Serie A. Nei giallorossi diversi assenti, tra cui Pau Lopez, Veretout e Spinazzola.

LE FORMAZIONI:

INTER (3-5-2): Radu; Skriniar, Ranocchia, D’Ambrosio; Darmian, Barella, Brozovic, Vecino, Perisic; Lukaku, Sanchez. All. Conte.
A disp.: Handanovic, Padelli, De Vrij, Bastoni, Sensi, Hakimi, Eriksen, Young, Gagliardini, L. Martinez, Pinamonti.
All.: Antonio Conte.

Roma (4-2-3-1): Fuzato; Karsdorp, Mancini, Kumbulla, Santon; Darboe, Cristante; Pedro, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.
A disp.: Mirante, Farelli, Ibanez, Jesus, Reynolds, Peres, Villar, Pastore, El Shaarawy, Perez, Zalewski, Mayoral.
All.: Paulo Fonseca.

Arbitro: Chiffi. Assistenti: Imperiale-Bresmes. IV Uomo: Prontera. Var: Pairetto. Avar: Di Iorio.

RETI: 11′ Brozovic, 20′ Vecino, 31′ Mkhitaryan, 90′ Lukaku

CARTELLINI: Ammoniti: Darboe, Santon, Kumbulla, Karsdorp


90′ – Terzo gol in contropiede dell’Inter siglato da Lukaku

87′ – Peres per Darboe, Perez per Karsdorp

82′ – Occasione clamorosa per Pinamonti scaturita da un errore di Darboe, il centravanti calcia di prima intenzione sul fondo 

76′ – Villar per Cristante. Nell’Inter Young e Pinamonti per Darmian e Lautaro

72′ – Grande ripartenza dell’Inter innescata da Lukaku, Sensi a campo aperto serve Hakimi fermato al momento del tiro con una deviazione decisiva da Mancini in corner

66′ – Opportunità ancora per la Roma con Cristante che svetta di testa in area su cross di Mkhitaryan ma spreca clamorosamente

60′ – Dentro Hakimi e Sensi per Vecino e Perisic

59′ – Ci prova El Shaarawy con una conclusione a giro di potenza dai 30 metri, pallone alto

58′ – Ancora Roma pericolosissima con El Shaarawy che serve in verticale Dzeko all’interno dell’area girata col mancino bravo Radu a respingere in angolo

57′ – Incrocio dei pali di Dzeko che servito in ara da Karsdorp si gira e calcia da fermo sul legno

52′ – Buona uscita della Roma con El Shaarawy servito sulla sinistra, suggerimento centrale per Pellegrini che spara dalla distanza pallone a lato

El Shaarawy per Pedro. Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO

Fine primo tempo

44′ – Occasione Roma con Santon che dal fondo serve a rimorchio Mkhitaryan, destro secco dell’armeno ma troppo centrale, blocca Radu

35′ – Si ferma Sanchez al suo posto Lautaro Martinez

34′ – Grande opportunità per l’Inter costruita da Sanchez che con un colpo di tacco libera ancora Vecino davanti alla porta, conclusione a botta sicura bravo Fuzato a respingere

31′ – Gol dell’1-2 dei giallorossi realizzato da Mkhitaryan che calcia di potenza su assist di Dzeko e piega le mani a Radu

24′ – Ci prova la Roma con Cristante dal limite, destro secco ma centrale che Radu blocca

20′ – Raddoppio dell’Inter con Vecino che insacca dal limite dell’area con il piatto destro, su assist di Lukaku

16′ – Occasione per i nerazzurri con Lukaku che di forza resiste ad un contrasto in area con Mancini e offre involontariamente a Perisic la palla del raddoppio, conclusione sul fondo

11′ – Gol del vantaggio dell’Inter con Brozovic che spiazza Fuzato di piatto con un tiro dal centro dell’area su assist di Darmian

9′ – Ancora Roma con Pellegrini che sventaglia per Pedro sulla destra, appoggio per Karsdorp che trova Pellegrini al limite dell’area conclusione alta in precario equilibrio

7′ – Occasione Roma con Pedro che si libera al limite dell’area, destro in diagonale a lato

Squadre in campo si parte

CRONACA PRIMO TEMPO

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Francesco Totti, il retroscena: “Ha rifiutato un ruolo da manager accanto a José Mourinho”

José Mourinho, ex allenatore dell’Inter, il prossimo anno sarà mister della Roma. Accanto a sé gli piacerebbe avere Francesco Totti con un ruolo manageriale. Ma Totti come riporta Libero Quotidiano al momento ha rifiutato l’invito. I tifosi della Roma, infatti, non hanno mai digerito l’addio di Totti alla società e probabilmente neanche lo stesso Totti l’ha presa bene. Pallotta ora non c’è più ci sono i Friedkin, ma la titubanza del campione giallorosso è rimasta nei confonti del club nonostante l’arrivo di Mou.

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Nazionale, Mancini promette: “Per l’Europeo aspetterò Zaniolo fino all’ultimo”

Nicolò Zaniolo lo aspetterò fino all’ultimo. Lui fa la differenza ma a patto di essere al top della forma. E seguo con particolare attenzione Gianluca Scamacchia”. Manca un mese al via degli Europei e Roberto Mancini scalda i motori a GQ.

Mancini passa in rassegna i top player della Nazionale: “Verratti è un pilastro da anni del Paris Saint Germain, Florenzi si è imposto subito. A Kean ha fatto bene giocare con campioni come Neymar, Mbappe e Di Maria”.

Mancini poi parla degli avversari: “Guai a sottovalutare la Turchia. Per il titolo finale vedo favorita la Francia, poi Inghilterra e Belgio”.

E racconta la rabbia ripensando agli anni della sua maglia azzurra, quella generazione forte e incompiuta, nella squadra in cui giocava anche Gianluca Vialli, oggi capo delegazione della Nazionale. “Non c’è rimpianto, perché quello è il sentimento di chi ormai non può farci nulla. Ma rabbia perché abbiamo ricevuto una seconda possibilità. In un’altra forma, ma possiamo ancora vincere”.

Per quanto riguarda il suo destino professionale, Mancini chiarisce: “Nessuna offerta ufficiale. Resto in Nazionale almeno fino al Mondiale in Qatar 2022. Ma l’obiettivo adesso è passare un’estate nella mio Portonovo, a firmare autografi da allenatore campione”, confessa.

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Roma, Fonseca tratta col Lione per il dopo Garcia

Mourinho è stato molto corretto con me, abbiamo parlato in portoghese. Ho un buon rapporto con lui. Io rimarrò in Italia? Vediamo… Ora non posso dire niente”. Inevitabilmente però Paulo Fonseca sta lavorando su due fronti: il primo è quello legato alla Roma, per chiudere in maniera dignitosa una stagione deludente e cercare di mantenere il settimo posto. Il secondo è quello legato al suo futuro, con l’addio al club giallosso a giugno e la voglia di rimettersi subito in gioco in un altro club. 

Fonseca cerca squadra, alcune squadre cercano Fonseca. Detto che al portoghese piacerebbe rimanere in Italia con la sua famiglia, sono già arrivate alcune offerte da altri paesi. In primis dalla Francia. Dopo gli attestati di stima da parte del Monaco, oggi il quotidiano portoghese Record rilancia di un dialogo aperto con il Lione, che presto potrebbe salutare l’ex romanista Rudi Garcia. Fonseca non ha chiuso le porte per un suo approdo in Ligue 1, soprattutto visto il blasone del club che lo sta cercando. Il portoghese tramite il suo agente tratta per capire quali sono le ambizioni del club, il budget mercato e gli obiettivi del presidente Aulas, sempre molto vicino alla squadra. Fonseca tratta, ma come ha detto anche ai suoi calciatori bisogna mantenere la concentrazione su questa stagione: stasera l’Inter, poi il derby e lo Spezia. Dopodiché tutti potranno pensare al proprio futuro.