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Interviste

Reynolds: “Voglio tornare alla Roma ma deciderà Mou”

Bryan Reynolds sta mettendo in mostra le sue qualità al Westerlo. Ecco la sua intervista ai microfoni de il Tempo: «Sono davvero contento di questa prima parte di stagione, sto giocando e questo è importante per la mia crescita e per la mia carriera. Da quando sono arrivato tutti i compagni mi hanno trattato bene e con rispetto. C’è affiatamento nello spogliatoio e questo mi piace, Westerlo è veramente un bel posto dove stare. La grande differenza con Italia è la maglia che indossi. Giocando per la Roma che è un grande club, c’è molta pressione. Giochi all’Olimpico, fai un errore e tutti ti fischiano. Può essere difficile restare concentrati. Poi c’è la barriera linguistica. Qui tutti parlano inglese, in Italia no. E quindi per integrarti al meglio devi imparare l’italiano in fretta».

Ma cosa non ha funzionato a Roma?
«Personalmente non direi che qualcosa è andato male. Quando sono arrivato avevo solo 19 anni e probabilmente non ero ancora pronto. Ho provato a mantenere il mio normale stile di vita, ma era tutto diverso e non sapevo la lingua. A Roma vivevo da solo e questo non ha aiutato. Avevo molta fiducia quando ero a Dallas, poi il salto in Serie A è stato grande ed è stato tutto diverso. Forse mi è mancata quella. Se non hai fiducia non riesci a dare il massimo in un grande club».

Che rapporto ha avuto con Mourinho?
«Normale, né cattivo ma neanche fantastico. Io sono un giocatore, lui l’allenatore. Avevo pieno rispetto per lui anche se non mi dava minuti. Non sono un calciatore che fa casino se non gioca. In allenamento quando facevo qualcosa di buono mi motivava e se sbagliavo mi riprendeva. In generale credo si aspettasse di più da me, credo volesse più killer instinct nei contrasti e nel mio gioco. Me lo ripeteva spesso, ma è stato bello lavorare sotto la sua guida».

Nella sua testa c’è ancora la maglia della Roma?
«Certo. Io voglio tornare alla Roma. Hanno investito molti soldi su di me e voglio ricambiare il favore al club che mi ha cambiato la vita. E spero che anche loro mi vedano come un giocatore della Roma in futuro. So che dalla Roma mi guardano, sento grande attenzione attorno a me. Tutti mi incoraggiano a continuare così». (Non può rientrare a gennaio perchè extracomunitario ndr).

Con le sue prestazioni però sta attirando le attenzioni di molti club.
«So che il direttore e il mio agente stanno parlando e che ci sono interessamenti da tre o quattro club. Ma adesso penso al presente e darò tutto per migliorare e acquisire maggior sicurezza nei miei mezzi».

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Calciomercato

Roma, Vicario o Carnesecchi per la porta del futuro

Rui Patricio e Mile Svilar non offrono garanzie necessarie in vista del futuro: come scrive la Gazzetta dello Sport per questo Tiago Pinto, così, inizia a guardarsi attorno. Senza accendere la macchina internazionale della squadra scouting, gli occhi del general manager della Roma si sono fermati ad Empoli e a Cremona.

In Toscana piace Vicario, mentre tra i lombardi si apprezza il profilo di Carnesecchi. Per il primo c’è però anche la Juventus, mentre il 22enne emiliano è legato all’Atalanta fino al 2026. Entrambi, eventualmente, richiederebbero una spesa di una decina di milioni.

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Rassegna stampa

Tra sponsor e partnership: ecco l’altra rivoluzione dei Friedkin

Un’espansione destinata a non fermarsi. Perché nonostante i paletti imposti dalla Uefa e un monte ingaggi da tenere costantemente sotto controllo, i piani dei Friedkin non cambiano: l’obiettivo resta portare la Roma nell’elite del calcio europeo. Senza mosse scriteriate ma con una crescita graduale e costante, portata avanti lontano dalle luci dei riflettori.

Dopo aver rinnovato il centro tecnico di Trigoria, trovato un main sponsor e portato nella Capitale due colossi – dentro e fuori dal campo – come José Mourinho e Paulo Dybala, il prossimo passo della rivoluzione texana è previsto a fine giugno.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, lL’ultima novità voluta dalla proprietà americana riguarda lo sponsor tecnico: dalla prossima stagione Adidas prenderà il posto di New Balance. Con l’azienda bavarese verrà firmato un contratto pluriennale, a condizione migliori di quelle previste dall’accordo con New Balance. Ma non è tutto. Perché la Roma continua a guardarsi attorno anche per il discorso main sponsor. Con Digitalbits non ci sono mai stati problemi e, al momento, il rapporto va avanti senza intoppi. L’accordo con la blockchain prevede un altro anno di contratto ma, come è normale sul mercato, il club tiene gli occhi aperti in vista del futuro.

A Trigoria infatti, vorrebbero trovare un’azienda pronta a garantire almeno 15 milioni all’anno per far comparire il proprio marchio sulle maglie da gioco di Pellegrini e compagni. Anche il discorso back sponsor rimane d’attualità, dopo la fine della partnership con Hyundai.

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Rassegna stampa

Dybala: “Combatto per la mia Roma” e Mou pensa di schierarlo ‘alla Totti’

Una corsa contro il tempo non solo per rientrare tra i convocati dell’Argentina per il Mondiale, ma anche per essere a disposizione di Mourinho almeno nell’ultima partita della Roma prima della sosta. Obiettivi raggiunti, soprattutto per la felicità dello Special One che lo ha potuto inserire negli ultimi venti minuti della gara contro il Torino, risultando decisivo per svegliare la squadra e riuscire a strappare il pareggio in extremis.

“Ho fatto di tutto per giocare l’ultima sfida con la Roma, ho parlato con Mourinho e durante la settimana che portava alla sfida col Torino mi ha chiesto come stessi – ha dichiarato Dybala nella sua intervista all’emittente cinese Zhibo TV -. Io gli ho risposto che se avesse avuto bisogno sarei stato a disposizione. Sono entrato in campo, mi sono sentito bene e la mia prestazione è stata positiva. E quella partita giocata ha portato anche alla convocazione con l’Argentina. Ho fatto di tutto per recuperare e aiutare la squadra contro il Torino. Mi sono allenato duramente per essere al 100%, e ce l’ho fatta lavorando molto anche con Mourinho con il quale ho un bellissimo rapporto“.

Nel frattempo Mourinho sta pensando ad una mini rivoluzione offensiva: come riferisce il Corriere dello Sport lo Special One infatti vorrebbe riprovare – come a San Siro contro l’Inter – Dybala come falso nueve. Due le ipotesi tattiche: Pellegrini e Zaniolo a supporto dell’argentino nel 3-4-2-1 oppure il ritorno al 4-2-3-1 con Pellegrini alle spalle di Dybala e gli esterni offensivi a scelta tra i vari Zaniolo, El Shaarawy e il neo arrivato Solbakken.

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Rassegna stampa

Via i rami secchi: Mou saluta Karsdorp, Bove e Shomurodov

Vendere per investire. Pinto e la squadra mercato si stanno concentrando sul tema delle uscite, continuando a seguire una semplice linea guida: «Uno esce, un altro entra». Un equilibrio finanziario, cercando di rimanere aderenti ai paletti imposti dal Fair Play Finanziario ma, allo stesso tempo, la chiave di volta per portare a Trigoria più qualità.

Come scrive la Repubblica, diverse le pedine in rosa con la valigia pronta. Il primo nome è quello di Rick Karsdorp: il profilo piace a diversi club, in Serie A (c’è il Bologna) ma soprattutto in Turchia, più difficile trovare qualcuno pronto a rilevare il suo cartellino e la Roma nicchia davanti all’ipotesi del prestito.

Marash Kumbulla il campo lo ha visto davvero poco. Al momento non sono arrivate offerte e la sua partenza metterebbe la Roma nelle condizioni di dover pensare ad un sostituto, scenario complesso per il momento. Edoardo Bove, invece, lascerà Trigoria: il suo passaggio al Lecce è ormai definito. Prestito con diritto di riscatto e una contro-opzione, in favore della Roma, che si aggira attorno ai 4-5 milioni di euro. Mourinho però si aspetta un sostituto per l’ok definitivo. Infine l’uscita di Shomurodov andrebbe a compensare l’ingresso di Ola Solbakken. L’uzbeko non sembra interessato all’ipotesi di vestire la maglia della Cremonese, mentre è molto intrigato dal Torino. Ma, fin qui, più un’idea che una trattativa.

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Mondiale

Mondiali, fuori Belgio, Germania e Uruguay: ecco il quadro degli ottavi

Si è completato ieri sera il quadro degli ottavi di finale dei Mondiali in Qatar, con diverse nobili cadute sul campo in questi ultimi giorni: eliminate infatti Germania, Uruguay, Serbia e Belgio tra le big o presunte tali, sopravanzate da formazioni alla vigilia meno quotate come le due asiatiche Korea e Giappone.

Ecco il quadro completo degli ottavi di finale:

Sabato 3 dicembre
Ottavo 1 – Olanda-Stati Uniti (ore 16)
Ottavo 2 – Argentina-Australia (ore 20)

Domenica 4 dicembre
Ottavo 3 – Francia-Polonia (ore 16)
Ottavo 4 – Inghilterra-Senegal (ore 20)

Lunedì 5 dicembre
Ottavo 5 – Giappone-Croazia (ore 16)
Ottavo 6 – Brasile-Corea del Sud (ore 20)

Martedì 6 dicembre
Ottavo 7 – Marocco-Spagna (ore 16)
Ottavo 8 – Portogallo-Svizzera (ore 20).

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Rassegna stampa

Cessioni e rinnovi, ecco l’agenda di Pinto a gennaio

L’agenda di Tiago Pinto in questi giorni è fitta di riunioni con procuratori e mediatori. Giovedì c’è stata quella con Bozzo, un meeting conoscitivo (è la prima volta che lo incontrava) utile a prendere informazioni su Odriozola.

Come scrive il Messaggero, l’esterno del Real Madrid è il più quotato a rimpiazzare Karsdorp. L’olandese vuole andarsene, la Roma è pronta ad accontentarlo ma sta cercando di monetizzare la cessione attraverso un addio a titolo definitivo o con obbligo di riscatto. Non solo, Pinto sta anche tessendo rapporti per le cessioni di Shomurodov (Torino o Cremonese), Viña e Bove. Quest’ultimo ha capito che troverà poco spazio con l’ascesa di Tahirovic e il ritorno a febbraio di Wijnaldum. Si sta guardando intorno e potrebbe finire al Lecce in prestito con diritto di riscatto.

Terminato il mercato, sarà il momento di dedicarsi ai rinnovi anche se la politica dei Friedkin prevede di non anticipare i tempi. Il caso più spinoso sarà quello di Zaniolo (scadenza 2024), Nicolò andrà messo al riparo in vista del mercato estivo. Il pericolo che club nazionali (Juventus) ed esteri possano convincerlo con offerte al di sopra dei 4milioni è dietro l’angolo. Poi ci sono i calciatori con scadenza giugno 2023: El Shaarawy, Smalling, Belotti e Matic. Tutti hanno una clausola per un eventuale prolungamento ad eccezione del Faraone.

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Calciomercato

Kluivert, aperta la trattativa tra Roma e Valencia

Kluivert è molto vicino al riscatto da parte del Valencia. I due club stanno parlando per stabilire una cifra congrua per il cartellino dell’olandese. Come riporta il Tempo, Gattuso lo ha richiesto espressamente, la Roma è d’accordo ad introitare, subito, anche un po’ meno dei 15 milioni del diritto di riscatto. Si lavora attorno ai 10 milioni di euro, soldi freschi che serviranno peró esclusivamente a sistemare la posizione debitoria nei confronti della UEFA. Prima i conti, poi, eventualmente, gli acquisti.

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STADIO

Mobilità, l’ultimo step per il via libera a Pietralata

Stadio di Pietralata, la Roma si sta muovendo. Venerdì scorso i tecnici della società giallorossa hanno depositato in Campidoglio, all’Assessorato all’Urbanistica, quasi tutte le integrazioni richieste a fine ottobre dal Comune sul progetto. Mancano solo i progetti integrativi che riguardano lo studio sulla mobilità pubblica e privata, l’unico aspetto che preoccupa il Campidoglio, insieme a quello degli espropri. La Roma dovrà presentare l’ultima parte delle integrazioni richieste, per arrivare al voto della pubblica utilità all’inizio dell’anno.

L’aspetto sul quale i tecnici del club giallorosso dovranno soffermarsi riguarda la mobilità rispetto al Pertini, dovrà essere presentato un piano per non congestionare il traffico intorno all’ospedale in occasione delle partite. Sono previsti due ponti pedonali sopra la ferrovia per facilitare il raggiungimento dello stadio con i mezzi pubblici. È possibile anche l’utilizzo di tapis roulant per rendere più veloce l’avvicinamento pedonale all’impianto. Appena le integrazioni saranno completate la Conferenza dei Servizi, dopo aver raccolto anche pareri di tutti gli enti interessati, preparerà il verbale, per arrivare al voto in aula, che seguirà tutto l’iter previsto.

Come scrive il Corriere dello Sport, in questo momento la questione degli espropri è sempre aperta, ma sarà affrontata quando sarà più chiara l’area interessata. La Roma è intenzionata a fare le cose per bene. L’amministratore delegato Pietro Berardi ha ribadito anche in Conferenza dei Servizi che l’obiettivo è poter giocare nel nuovo stadio nel 2027.

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Rassegna stampa

Belotti, a rischio il prolungamento: le 3 condizioni per il rinnovo non sono ancora scattate

Il sorriso e la voglia di riscatto non li ha mai persi. Sono queste le certezze da cui vuole ripartire Andrea Belotti, che nei prossimi mesi si giocherà la permanenza in giallorosso, Il contratto firmato a fine agosto con la Roma – scadrà il prossimo 30 giugno – prevede un rinnovo automatico per altre due stagioni, solamente nel caso in cui il giocatore dovesse raggiungere determinati obiettivi.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, le condizioni per far scattare il prolungamento non sono scontate: oltre ad un determinato numero di presenze, nella clausola inserita nell’accordo stipulato tra il club e il giocatore è previsto anche il raggiungimento di un minimo di minuti disputati e – soprattutto – di gol segnati.

Al momento nessuno dei target è stato raggiunto. Questo vuol dire che, da gennaio, il Gallo dovrà necessariamente convincere José Mourinho a concedergli spazio e dimostrare in campo di meritarsi la conferma nella Capitale. Per lasciarsi alle spalle la delusione per il rigore sbagliato con il Torino ed essersi infortunato proprio durante l’esecuzione del penalty, Belotti ha deciso di staccare la spina concedendosi alcuni giorni di relax lontano dall’Italia con gli affetti più cari.