14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Spinazzola
(Foto Gino Mancini)
Ha festeggiato i suoi 30 anni in ritiro con la Nazionale, Leonardo Spinazzola, ma non sono mancate le dimostrazioni d’affetto da parte dei suoi compagni di squadra in giallorosso. In particolare quella di Gianluca Mancini, che ha postato su Instagram una serie di foto insieme al terzino.
[…] Come riferisce il Corriere della Sera, Spinazzola dopo un avvio di stagione complicato e qualche problema fisico di troppo, si è ripreso la titolarità nella Roma e in azzurro. Nelle prossime settimane si comincerà a parlare del rinnovo del contratto, in scadenza nel 2024. L’obiettivo è evitare un nuovo caso Zaniolo.
Obiettivo 60 milioni. È questa la cifra che la Roma dovrà incamerare la prossima estate dalle cessioni. Lo dice l’accordo sottoscritto dal club con la Uefa sul Financial Fair Play. E lo sa bene Tiago Pinto che spera di centrare l’obiettivo con i soldi incassati grazie alla cessione di Nicolò Zaniolo al Galatasaray e le cessioni di tutti i giocatori in questo momento in prestito in altre squadre.
Come scrive la Repubblica, progetto ambizioso ma possibile. La prima cambiale giallorossa è Justin Kluivert, protagonista di un’ottima stagione con la maglia del Valencia (6 gol e 2 assist messi a referto fin qui). Il club spagnolo ha un’opzione da 15 milioni di euro e da tempo ha fatto sapere di voler acquistare l’ala olandese a condizioni più favorevoli.
Discorso simile per Carles Perez, che ben sta facendo al Celta Vigo ( 3 gol e 5 assist). Gli spagnoli lo vorrebbero riscattare a fronte di un conguaglio minore rispetto ai 10 milioni di euro pattuiti in estate. […] La terza cambiale in mano a Tiago Pinto è quella più stupefacente. Bryan Reynolds sta giocando, e bene, in Belgio con il Westerlo. Affondi sulla fascia e assist. Dopo un anno e mezzo ha ritrovato anche la Nazionale statunitense (ieri 90’ in campo) e su di lui si è riattivato il mercato europeo. I belgi hanno un’opzione d’acquisto di 7 milioni di euro. […] Tante le voci su una possibile partenza di Tammy Abraham.
Nicolò Zaniolo ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, poco più di un mese dopo l’addio alla Roma e il passaggio al Galatasaray:
(…)
In compenso sarà difficile avere amici romanisti: è stato etichettato come traditore.
“È una cosa che mi è dispiaciuta tantissimo. Roma mi ha dato tutto, grazie alla Roma ho vinto e ho esordito in Nazionale, mio figlio è nato lì. Essere definito in quel modo è una brutta batosta”.
Lo ammetta: probabilmente ha sbagliato anche lei in determinate circostanze.
“La verità verrà fuori. Le dico che mi sono sempre allenato, anche se non con gli altri”.
Lei però ha strappato la maglia contro il Genoa: questo per i tifosi pesa.
“È stato solo un gesto di stizza, non di disprezzo. È come se avessi dato un pugno sull’erba. Non voleva essere una mancanza di rispetto”
Sul suo addio ha pesato il mancato rinnovo?
“Potrei parlare ore di promesse non mantenute. Mi dicevano che ero una punta di diamante, invece sono sempre stato considerato solo una plusvalenza. Per due anni mi è stato detto che il contratto era pronto. A gennaio dell’anno scorso avrei firmato a poco più di quello che guadagnavo, perché a Roma stavo bene e sapevo che c’erano problemi con il Financial Fair Play. Dopo tante chiacchiere mi sono stufato. Se io devo riflettere sul mio addio, penso che debbano farlo anche altri”
Però la Roma non aveva in mano offerte che riteneva congrue per lei.
“In realtà c’erano solo Bournemouth e Galatasaray, ma per non aver accettato gli inglesi sono stato messo fuori e i tifosi se la sono presa con me. Alcuni mi hanno inseguito con la macchina, altri sono venuti sotto casa. Io e la mia famiglia ci siamo spaventati perché ci siamo sentiti soli. Era gente arrabbiata, con cui non si poteva parlare. In quei giorni ho spento anche il cellulare perché arrivavano brutti messaggi”
Restiamo nell’ambito della nostalgia: se le diciamo Feyenoord, a che cosa pensa?
“Facile. Alla Roma che lo ha pescato in Coppa. E a me torna in mente quella che probabilmente è stata la notte più bella della mia vita calcistica finora, insieme a quella contro il Porto, in cui segnai una doppietta in Champions, e all’esordio in Nazionale. Proprio aver segnato la rete decisiva in finale contro gli olandesi mi fa sentire la Conference tanto mia. Se poi penso alla festa al Circo Massimo e ai tifosi, mi vengono ancora i brividi, ma non voglio fermarmi qui”.
La Roma passerà il turno contro il Feyenoord?
“Sicuro. Ha una squadra fortissima. Può vincere l’Europa League e arrivare fra le prime quattro”.
Come si è lasciato con i suoi compagni?
“Sono rimasto deluso da quasi tutti. Non voglio fare i nomi. Mi dicevano che erano fratelli ed invece non mi hanno nemmeno salutato”.
Che rapporto ha avuto con Mourinho? Si dice che si adatti meglio ai campioni che ai giovani.
“È un grandissimo allenatore e una grandissima persona. Mi ha fatto giocare quasi sempre. Certo, lui è abituato a gestire i fuoriclasse e io non lo ero. Mi sarebbe piaciuto averlo fra quattro o cinque anni, però mi ha dato tanto lo stesso”
Sarebbe contento se suo figlio Tommaso diventasse romanista?
“Certo. Io la Roma la guardo sempre. Il passato non si dimentica con un trasferimento”.
9.1.2022 Roma vs Juventus (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Ammonizione Cristante
(Foto Gino Mancini)
Sembra una contraddizione, in realtà è una verità. La Roma è indisciplinata in panchina ma piuttosto corretta in campo. Come scrive il Corriere dello Sport, per somma di cartellini (gialli e rossi) la squadra è al quartultimo posto della classifica di Serie A. Prima della partita contro il Sassuolo, quindi nelle prime 25 giornate di campionato, nessun calciatore era stato espulso. Considerando gli interventi fallosi, la Roma è scesa da 361 a 322 nelle prime 27 giornate. Sono molto aumentati invece i falli subiti: da 328 a 398.
A Trigoria tutti si sono schierati con Mourinho nella protesta contro la squalifica determinata dal diverbio con l’arbitro Serra. Ma al di là di questo episodio, decisamente anomalo, la Roma non ritiene di essere stata danneggiata dagli arbitri. Per quanto riguarda le turbolenze della panchina, che finora hanno prodotto addirittura 11 espulsioni (3 solo di Mourinho) in questa stagione, l’Associazione arbitri avrà un confronto con la società per chiarire la necessità di un rispetto reciproco dei ruoli. Il caso Serra è stato un problema anche per il designatore Rocchi, che ha già scaricato il suo ex collega sospendendolo in attesa del deferimento.
Equivoci tanti. Acquisti sbagliati forse ancor di più. Fatto sta che a destra la Roma non ingrana. Non da oggi ma da tempo. Che siano esterni alti o bassi la musica è sempre la stessa. L’ultimo tentativo di mercato, Celik, per ora non ha convinto Mourinho che dopo averlo impiegato con continuità nella prima parte della stagione lo ha fatto cadere nel dimenticatoio. Al suo posto il redivivo Karsdorp o l’adattato Zalewski.
Da qui l’idea di affiancargli per la prossima stagione un giocatore esperto, affidabile, preferibilmente a parametro zero. L’identikit porta al colombiano Cuadrado, a più riprese accostato nelle ultime stagioni alla Roma. Stavolta potrebbe essere la volta buona. Juan si libera infatti dalla Juventus dopo 8 anni. Come scrive il Messaggero, è chiaro che molto dipende dalla permanenza di Mourinho nella Capitale.
Oltre a Matić, nella Roma si sta lavorando anche sulle altre conferme. Il primo è Smalling, che ha già maturato le condizioni per il prolungamento, il club ha offerto all’inglese un contratto biennale e cifre un po’ più basse rispetto all’ingaggio attuale.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, il difensore ci sta pensando, ma le sensazioni sono positive. in scadenza c’è anche El Shaarawy, che vorrebbe restare. Il gradimento c’è, ma anche lul dovrebbe tasilarsi un ingaggio che è di oltre 3,5 milioni. Anche Belotti, avrebbe clausole che gli permettono il rinnovo al 2025, ma per ora non sono stati centrate.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Mourinho bacia Dan Friedkin
(Foto Gino Mancini)
Una pausa senza appuntamento. Quelli che potevano essere i giorni utili per un dialogo tra José Mourinho e la proprietà si stanno rivelando un semplice stacco tra il brutto derby perso di domenica scorsa e la ripresa del campionato, quando i giallorossi saranno chiamati ad affrontare un mese di aprile non poco impegnativo sia in Italia che in Europa. Ma nessun allarme. La voglia di confrontarsi c’è, sulle strategie societarie e sui programmi da condividere insieme nel futuro. Ma la smania del tecnico portoghese è diminuita, anche dopo qualche rassicurazione ricevuta su un dialogo da tenere vivo in vista del finale di stagione. Sembrano ormai lontani i tempi in cui Mou reclamava un appuntamento con la proprietà, sottolineando come «giugno fosse tardi» e quanto lui «fosse pronto quando la società avesse voluto».
Come scrive il Tempo, lo Special One appare ora decisamente più sereno, concentrato sul campo e desideroso di chiudere positivamente il suo secondo anno a Roma dopo un mese di marzo parecchio deludente sul fronte campionato (vittoria in casa sulla Juventus a parte) ma soddisfacente e ricco di speranze in campo europeo. Proprio l’Europa ha dato le maggiori soddisfazioni sinora al tecnico di Setúbal, cementando il legame con la piazza romanista dopo la coppa alzata a Tirana. Nonostante le voci che circolano attorno a Mourinho, all’orizzonte non ci sono top club in pressing su di lui, anche se l’appeal dell’allenatore giallorosso è tutt’altro che svanito e non sono da escludere tentativi illustri a fine stagione (con il Psg che al momento sembrerebbe la squadra più accreditata vista la posizione tutt’altro che solida di Galtier). Niente in programma perciò da qui a fine mese a livello di incontri tra i Fredkin e Mourinho (che ha ancora un anno di contratto), ma l’aria attorno ai protagonisti è decisamente più serena rispetto a qualche settimana fa, e dopo la ripresa non è da escludere che vengano mossi passi avanti. Aprile infatti può essere il mese giusto per concretizzare il desiderio di confronto che c’è da entrambe le parti, per proseguire il lavoro iniziato e portare avanti la crescita del club. Un mese di aprile che sarà importante anche e soprattutto per il campo, con due scontri diretti (Atalanta e Milan) e il ritorno dell’Europa League). Sei impegni in ventidue giorni per Pellegrini e compagni, dalla Sampdoria all’Olimpico alla trasferta di Bergamo con l’Atalanta dopo il ritorno dei quarti con il Feyenoord. Settimane che possono, anzi, devono dire tanto del futuro della Roma.
Nemanja Matic proseguirà la sua esperienza in giallorosso. Come riporta la Gazzetta dello Sport, a 34 anni il serbo è diventato uno straordinario esempio di longevità agonistica che il club giallorosso ha apprezzato sotto tanti punti di vista, tanto da prolungare il suo rapporto con lui fino al 2024. Le 36 presenze stagionali (26 solo in campionato) rappresentano in fondo solo la punta dell’iceberg di un rendimento che tracima anche fuori dal campo. Da un paio di settimane erano scattate le condizioni che gli consentivano di accedere al secondo anno di contratto con la Roma a un ingaggio identico nella parte fissa circa 3,6 milioni più bonus (circa 600 mila euro) che cambieranno a seconda dei trofei e della coppa europea che la Roma disputerà.
Non sorprende che José Mourinho lo abbia voluto come suo pretoriano in giallorosso. Agli ordini dell’allenatore, infatti. ha disputato in carriera 197 partite fra Chelsea, Manchester United e Roma. Ma il percorso di Matic pare prescindere anche da questo aspetto. In attesa di scoprire quello che succederà con Mourinho, il centrocampista ha scelto, a prescindere dalle sorti altrui. A Roma sta benissimo, tanto da aver comprato casa. Non solo: nello spogliatoio è sempre più leader e sta dimostrando di avere un ruolo da chioccia per i giovani che si affacciano in prima squadra.
10.3.2022 Conference League : Vitesse vs Roma Nella foto: Tiago Pinto
(Foto Gino Mancini)
La Roma in vista della prossima stagione è alla ricerca di un attaccante. Secondo quanto riporta calciomercato.it, la società giallorossa è interessata a Mateo Retegui. Sull’attaccante, che ieri ha esordito in Nazionale segnando su assist di Pellegrini, ci sarebbero anche Milan e Inter. I nerazzurri, al momento, sono in vantaggio e hanno mosso i passi più concreti. Il classe 99, di proprietà del Boca Juniors, all’interno del suo contratto ha una clausola rescissoria da18 milioni di euro ma qualora fosse riscattato dal Tigre, con la quale sta disputando un’ottima stagione, tale condizione si annullerebbe motivo per cui la cifra potrebbe lievitare intorno ai 20 milioni.
ALTA TENSIONE ROMA FEYENOORD (FocusRS di Francesco Oddo Casano) – Ad Aprile la Roma riaprirà il capitolo Europa League con la doppia sfida contro il Feyenoord, che si prospetta infuocata non solo sul campo, complice da una parte la grande voglia di rivalsa che la formazione di Rotterdam ha già manifestato dopo la sconfitta a Tirana contro i giallorossi, dall’altra per il delicato contesto esterno e il rapporto astioso tra le due tifoserie. La gara, come noto, è infatti fortemente attenzionata, dalle forze dell’ordine, a causa del pericolo di incidenti nella capitale, ma anche in Olanda e in generale per la vergognosa devastazione del operata nella capitale dai vandali olandesi.
GUERRIGLIA NEL CENTRO – E’ il 19 febbraio di otto anni fa. Nella capitale, per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League, sbarcano circa 5 mila tifosi del Feyenoord, di cui 500 senza biglietto, con il chiaro obiettivo di creare disordini. Il clima è già rovente, per le tensioni avvenute la sera prima a Campo de’ Fiori e dintorni: ubriachezza molesta e lancio di bottiglie verso le forze dell’Ordine, che risposero sedando gli animi con la forza ed evitando così il contatto con una frangia di tifosi romanisti. A poche ore dall’inizio del match, i supporters olandesi si ritrovano per le vie del centro e a farla da padrone è nuovamente prima l’alcool, poi la follia. I primi scontri con la polizia avvengono a Piazza di Spagna. Nuovo lancio di fumogeni contro gli agenti che, schierati sulla scalinata di Trinità dei Monti, hanno reagito con una carica fin dentro la salita di San Sebastianello, verso il Pincio.
I tifosi hanno risposto tirando bottiglie e oggetti contro i poliziotti. Poi hanno anche cominciato a devastare auto, motorini, cestini della spazzatura, spostandosi a Piazza Navona dove oltre ad urinare sui muri è scattata la reazione violenta anche su alcuni storici monumenti romani. Danni ‘irreparabili‘ – saranno definiti così dalla Sovraintendenza ai beni Culturali – alla Barcaccia del Bernini, su cui si calcolarono addirittura 110 scalfiture, oltre ad aver trasformato le principali piazze del centro in discariche a cielo aperto. Decine di persone arrestate, diversi i feriti. Insomma un pomeriggio di autentica guerriglia, che si trasformò anche in un caso politico, con accuse reciproche tra istituzioni locali e nazionali. Furono poi 44 le condanne per gli olandesi, processati però in patria, con nuova polemica a distanza di tempo.
Nella gara di ritorno a Rotterdam nuove tensioni. Per 6 ore circa 83 tifosi romanisti sono stati fermati nella stazione di polizia di Rotterdam, di fronte allo stadio De Kuip, dopo un breve battibecco con sei sostenitori del Feyenoord. In serata sono stati liberati e accompagnati allo stadio, per assistere regolarmente alla sfida di Europa League tra Feyenoord e Roma, (con alta tensione anche in campo visto il lancio della banana a Gervinho), nonostante l’intollerabile violazione della libertà personale. Altri supporter, invece, secondo il racconto di diversi partecipanti alla trasferta, sono stati rilasciati dopo essere stati controllati per due ore e mezzo in aperta campagna, sotto la pioggia, a due passi dall’aeroporto di Schipol, fotografati e perquisiti senza poter nemmeno andare in bagno.
TIRANA – Il clima particolarmente astioso tra le due tifoserie è riemerso anche in occasione della finale di Conference League dello scorso maggio. Tensioni alla vigilia del match senza particolari conseguenze rispetto a quanto avvenuto nella capitale anni prima, poi durante il match il vile agguato di un gruppo dei tifosi olandesi nei confronti dei sostenitori giallorossi (non romani, probabilmente stranieri o comunque locali) che avevano acquistato i biglietti nel settore riservato ai tifosi oranje e sono stati aggrediti dopo l’esultanza per il gol di Zaniolo nel primo tempo.
DOPPIO DIVIETO E PRECEDENTI – Tornando all’attualità, alla luce dell’alta tensione nel recente passato tra le due tifoserie di Roma e Feyenoord, la sensazione è che si vada spediti verso un doppio divieto di trasferta: dunque a Rotterdam il 13 aprile lo stadio De Kuip potrebbe essere interamente riservato al tifosi di casa, una settimana dopo invece l’Olimpico tutto romanista. La società giallorossa ha già messo in vendita ed esaurito in poche ore quasi tutti i biglietti per la sfida di ritorno, ma al momento non può andare oltre aprendo ai sostenitori giallorossi anche il settore ospiti. Tecnicamente, qualora arrivasse l’ufficialità del divieto di trasferta per i tifosi olandesi nella capitale, la Roma dovrà chiedere all’UEFA l’autorizzazione alla riapertura della vendita dei tagliandi rimasti liberi per i tifosi giallorossi.
Dopo le parole del Sindaco Gualtieri, che ha annunciato di aver chiesto al Ministro Piantedosi “lo stop alla trasferta dei tifosi olandesi“, anche il capo della polizia di Amsterdam – Frank Pauww – ieri ha rincarato la dose: “Se i tifosi olandesi non possono andare a Roma, ha senso vietare la trasferta anche a quelli giallorossi”. I contatti tra le forze di polizia sembrano convergere verso questa soluzione, considerati ovviamente i precedenti.
Poi bisognerà capire quale sarà la reazione dell’UEFA con il presidente Ceferin, che nei giorni scorsi, si era schierato a favore dell’Eintracht dopo il divieto di trasferta per i tifosi tedeschi, che non ha comunque evitato scontri e devastazioni in città. Per quanto riguarda la gara a Roma, la decisione ultima spetterà al ministro Piantedosi che a settembre, quando era prefetto di Roma, aveva già impedito la trasferta al tifosi del Feyenoord, in occasione del match di Europa League contro la Lazio poi vinto dai biancocelesti. Non resta che attendere qualche giorno.