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Calciomercato

El Shaarawy spera nel rinnovo, ma la Roma attende

EL SHAARAWY RINNOVO ROMAFocus RS (di Francesco Oddo Casano) – Quale sarà il futuro di Stephan El Shaarawy? Se lo chiedono molti tifosi, probabilmente anche il ragazzo che nonostante non abbia mai fatto una polemica, mettendosi al completo servizio della squadra, immagina e crede di poter proseguire la sua esperienza in giallorosso.

FARAONE ROMANO – Tra prima e seconda avventura nella capitale, El Shaarawy ha vissuto evidenti momenti di alti e bassi, tra gol e serate straordinarie, ma anche un numero importante di stop muscolari. 4 gol e 2 assist in 1432 minuti, con una crescita evidente in termini di rendimento soprattutto da gennaio in poi. Stephan preferirebbe giocare da esterno offensivo o seconda punta, come confermando candidamente anche di recente in un’intervista, ma si è messo sempre al servizio della squadra disputando ottime prove (con gol come avvenuto a Napoli e con il Salisburgo) partendo da esterno largo a sinistra, con compiti anche difensivi. In assoluto il Faraone ha siglato 53 gol e fornite 30 assist in 219 apparizioni, di fatto partecipando attivamente ad una rete ogni 3 partite.

 
 
 
 
 
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RINNOVO O ADDIOIl futuro di Stephan El Shaarawy è però ancora in bilico. Il contratto che lo lega ai colori giallorossi scade a giugno, ma la società non ha ancora avanzato una proposta di rinnovo. Attualmente il calciatore guadagna circa 3,5 milioni annui più bonus, la Roma se lo tratterrà nella capitale molto probabilmente gli offrirà un rinnovo pluriennale ma a ribasso. El Shaarawy ha espresso già pubblicamente la sua voglia di restare ma al momento non sono fissati ancora incontri con l’agente, la priorità per Pinto è risolvere prima la grana Smalling, ma per età e contributo alla causa, perdere El Shaarawy probabilmente non sarebbe un grande affare per i giallorossi, viste le restrizioni sul mercato imposte dall’UEFA e dai nuovi paletti del regolamento finanziario vigente da giugno.

18.4.2022 Napoli vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Pellegrini El Shaarawy esultano (Foto Gino Mancini)
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Processo Juve, l’Avv. Stagliano a RS: “Il capitolo plusvalenze è il meno grave, mi aspetto la conferma del -15. Ecco cos’altro rischia la Juventus”

PROCESSO JUVENTUS PLUSVALENZE E SANZIONI – Inizia oggi, con l’udienza preliminare, il processo penale della Juventus relativo all’inchiesta Prisma.

Sullo sfondo resta la complessa situazione sportiva con giudizi pendenti sulla questione plusvalenze e la prossima valutazione sulla c.d. manovra stipendi. Per fare chiarezza su ciò che potrà accadere nelle prossime ore e entro l’estate, Retesport ha intervistato l’avvocato Mario Stagliano: “Il capitolo plusvalenze è quello meno grave rispetto alle altre contestazioni (penali e sportive) che vanno ad incidere in maniera più pesante sui comportamenti della Juventus, ammesso che si arrivi a riscontrare delle responsabilità. La Juventus – al pari di altri club – era stata già giudicata un anno fa sul tema plusvalenze, ma gli organi di giustizia sportiva prosciolsero tutti i deferiti, non solo i dirigenti bianconeri, perchè non c’erano dati oggettivi o algoritmi per valutare la regolarità delle plusvalenze. Successivamente sono subentrati elementi nuovi, dall’inchiesta Prisma, e la procura Federale ha chiesto ed ottenuto la revisione del precedente procedimento. La Corte d’Appello ha ritenuto che ci fossero gli estremi per pronunciarsi sulla revisione, ha valutato sufficienti le intercettazioni e i documenti acquisti per condannare la dirigenza bianconera e sanzionare la società con 15 punti di penalizzazione. Il documento ottenuto dai bianconeri attraverso il ricorso al TAR in realtà non inciderà sull’eventuale improcedibilità e quindi l’annullamento dell’intero ultimo procedimento, come qualcuno sperava“.

Il 19 Aprile il Collegio di Garanzia si pronuncerà sul -15. Cosa accadrà?
“Il Collegio di Garanzia del CONI si pronuncerà sul ricorso bianconero avverso la penalizzazione in classifica. Il Collegio è una sorta di Cassazione dello sport e potrà pronunciarsi dicendo: ipotesi A) il ricorso bianconero è inammissibile perchè non ci sono violazioni in termine di diritto e quindi confermare la sentrenza della Corte d’Appello; ipotesi B) la nullità e quindi la revisione completa dell’ultimo pronunciamento; ipotesi C) rinviare il procedimento alla Corte d’Appello per parziali vizi delle motivazioni della sentenza precedente. E’ impossibile che ci sia un pronunciamento nel merito, cioè una riduzione dei punti di penalizzazione per intenderci. Come finirà? Premesso che il mio pronostico vale meno di zero, c’è stata una levata di scudi mediatica e politica importante, se non ci fosse stata penso che il Collegio di Garanzia avrebbe certamente confermato la sentenza della Corte d’Appello. Se parla il Ministro dello Sport, se parla l’ad della Lega calcio e tutti vanno nella stessa direzione, penso che un minimo di influenza possa averla. Ovviamente chi deve giudicare è al di sopra di qualsiasi sospetto e deciderà esclusivamente in termini di diritto, per questo alla fine mi aspetto che possa essere confermata la sentenza del -15″

Oggi parte anche l’udienza preliminare del procedimento penale, della c.d. Inchiesta Prisma. Di che cosa si parla?
“Dopo due anni quasi di indagine, la procura di Torino ha richiesto il rinvio a giudizio di Agnelli e del gruppo dirigenziale, per una serie di violazioni che in termini esplicativi e basici, si sostanziano nella presunta falsificazione dei bilanci al fine di superare determinati ostacoli che le avrebbero impedito di fare un determinato mercato, mantenendo alti i costi di gestione e addirittura, potenzialmente, di iscriversi agli ultimi campionati. Se fosse dimostrata la responsabilità nell’ambito del procedimento sportivo su questi fatti, le conseguenze sarebbero molto più gravi rispetto alla questione plusvalenze. I bilanci contestati sono del triennio 2018-2021. Il GUP, rispetto ad alcuni anni fa, dopo la riforma Cartabia, non è più un semplice passa carte, per cui rinviava a giudizio anche solo per il semplice sospetto di colpevolezza. Oggi al contrario deve valutare se effettivamente gli indagati possono essere condannati. Nell’udienza odierna verranno sollevate una serie di questioni tecniche, tra cui soprattutto la competenza territoriale. Anche qui rispetto al 31 dicembre scorso, il GUP nel dubbio potrebbe chiedere immediatamente alla Cassazione quale sia l’organo competente a livello territoriale. In precedenza si andava avanti con il rischio nel corso del processo che ci potesse essere una revisione della sede territoriale”

Cosa rischia la Juventus realmente?
“Partendo dal presupposto che nessuno può essere giudicato colpevole fino a che non si arrivi ad una sentenza definitiva, sia sportiva che penale. Qualora tali responsabilità dovessero essere riscontrate e confermate nelle sentenze, rischia dalla retrocessione, all’esclusione dal campionato di Serie A e la conseguente iscrizione d’ufficio al campionato di Serie C. Ipotesi quest’ultima che non si è mai verificata nella storia”

Le altre squadre coinvolte, in teoria, nel sistema delle plusvalenze con la Juventus, perchè non sono state condannate? Cosa può accadere?
“Inizialmente sono rimasto sorpreso del mancato coinvolgimento delle altre società, ma leggendo le motivazioni della sentenza della Corte d’Appello ho compreso la logica: la Juventus è stata condannata per aver elevato a sistema l’utilizzo delle plusvalenze per sistemare i bilanci e quindi violando anche i principi di giustizia sportiva. Non essendo al momento dimostrato, per quanto riguarda le altre società, che ci fosse una continuità e un’organizzazione sistematica ma magari solo episodi sporadici e singole operazioni, la Corte d’Appello non aveva elementi per condannare le altre società. Ma attenzione perchè stanno partendo indagini, correlate alle carte di Torino, da parte di altre procure in giro per l’Italia e quindi la questione può essere riaperta”.

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Calciomercato

Plusvalenze Roma, servono 50-55 milioni: Ibanez e Abraham i ‘sacrificabili’

I limiti imposti dal Fair Play Finanziario, costringeranno la Roma dei Friedkin a cambiare strategia: servono infatti circa 50-55 milioni di plusvalenze, dopo la cessione di Zaniolo a gennaio per rispettare le prescrizioni dell’UEFA in vista del prossimo mercato estivo. L’obiettivo è tener conto di questa necessità ma anche rinforzare la rosa, in attesa di conoscere il futuro di Mourinho.

Come scrive il Corriere dello Sport i due calciatori che hanno maggiore appeal internazionale sono Abraham e Ibanez. L’inglese, pagato circa 45 milioni due anni fa, non sarà riscattato dal Chelsea per 80 milioni, ma ha un discreto mercato in Premier. Se la Roma e il calciatore decidessero realmente di separarsi, il club punta ad una plusvalenza di circa 20 milioni tra costo storico e prezzo di cessione. Il brasiliano, al netto del grave errore nel derby, ha mostrato una crescita generale. La valutazione della Roma è di 25 milioni.

Poi ci sono i giovani: da Bove a Tahirovic, da Zalewski a Volpato. Anche questi calciatori possono finire sul mercato per ottenere, in questo caso, plusvalenze piene.

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Nazionali

Cristante, 90′ minuti in Malta-Italia. Titolari anche Tahirovic e Rui Patricio

Nel secondo turno delle gare di qualificazione ai prossimi europei, gli azzurri di Mancini dopo la sconfitta contro l’Inghilterra hanno superato in trasferta Malta per 2-0 grazie alle reti di Retegui e Pessina. In panchina per l’intero match Spinazzola, 90′ minuti per Cristante tra i più positivi.

In campo da titolari anche Rui Patricio e Tahirovic con le maglie di Portogallo e Bosnia.

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Rassegna stampa

Mourinho, rinnovi e Champions: il mese verità

Trenta giorni per la verità. Nel prossimo mese la Roma dimostrerà se sarà una squadra Champions o da Europa League. E in parallelo anche la società dovrà sciogliere una serie dei nodi che nel giro di qualche settimana verranno a pettine. Uno su tutti è il futuro di José Mourinho che ha un altro anno di contratto, ma ha manifestato una certa insofferenza nel non aver potuto ancora incontrare la proprietà: «Vogliono parlare con me a giugno, perché finisce a giugno il campionato? Sinceramente mi sembra un po’ tardi», ha detto recentemente. Nonostante abbia firmato nel 2021 un triennale con scadenza 2024, il portoghese vuole parlare con Dan Friedkin e chiedergli quali saranno i programmi futuri, su quali giocatori potrà contare e che tipo di squadra costruirà Tiago Pinto qualora la qualificazione in Champions non dovesse arrivare.

Come scrive il Messaggero, al momento, però, Dan e José non si sarebbero né visti né sentiti al telefono. L’unico interlocutore del tecnico è Tiago Pinto che nei prossimi 30 giorni proverà a chiudere una serie di questioni ancora aperte: i rinnovi di Smalling ed El Shaarawy, pianificare il futuro di Abraham e Dybala, gettare le basi del mercato estivo e sapere con certezza chi allenerà la Roma la prossima stagione. Quest’ultimo è il nodo più importante da sciogliere, perché è vero che Mourinho ha il contratto fino al 2024, ma è anche vero che ci sono club (anche blasonati) che potrebbero strapparlo alla Roma a suon di milioni e campioni.

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Rassegna stampa

Dybala-Pellegrini, a Mourinho servono i loro gol

Dybala festeggia in discoteca con i compagni della nazionale argentina, Pellegrini rimane a riposo precauzionale e non va nemmeno in panchina nel match giocato dall’Italia contro Malta ma sarà regolarmente a disposizione di Mourinho, El Shaarawy si allena intensamente a Dubai in vista della ripresa degli allenamenti, domani a Trigoria, dopo quasi una settimana di vacanza concessa dall’allenatore portoghese.

Come scrive il Corriere della Sera, la speranza dello Special One è che la nazionale faccia bene a Dybala, che nelle ultime gare non ha giocato al suo livello. La sostituzione nel derby, con la Roma in inferiorità numerica, è stata la naturale conseguenza di un periodo di forma non brillante. La «Joya» resta il miglior marcatore della formazione giallorossa con 13 reti tra campionato e coppe, ma deve recuperare un po’ di brillantezza.

[…] Lo stesso sacrificio richiesto a Pellegrini, che rispetto allo scorso anno sta mancando soprattutto dal punto di vista realizzativo. Sono solo 5 le reti segnate finora dal capitano, 2 in campionato e 3 in Europa League. […] Una carta a sorpresa è rappresentata da El Shaarawy. Il Faraone si è dimostrato un vero e proprio jolly per Mou, che lo ha utilizzato a tutta fascia sulla sinistra ma anche da trequartista alle spalle del centravanti.

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Roma, idee Nzola e Singo

Un terzino destro di qualità e un centravanti da doppia cifra. Due ruoli su cui investire per la prossima stagione, aspettando prima di sapere come andrà l’incontro tra José Mourinho e Dan Friedkin. La Roma ha bisogno di rinforzare la rosa, di allungare la panchina e trovare giocatori da un rendimento costante e superiore rispetto a quello degli attuali padroni del ruolo.

Come scrive il Corriere dello Sport, Wified Singo, terzino del Torino, e MBala Nzola, centravanti dello Spezia. Due profili interessanti per creare una panchina di livello e permettere al tecnico un turnover di qualità. Due giocatori che hanno anche il gradimento di Mourinho qualora la Roma decidesse di affondare il colpo. Come del resto lo hanno Davide Frattesi del Sassuolo e Morten Hjulmand del Lecce.

Singo è un nome che piace e non poco al club che la aveva anche preso in considerazione per lo scorso mercato invernale. Al momento guadagna circa 500mila euro a stagione, e il suo contratto scade nel 2024. Ed è più o meno la stessa situazione legata anche a Nzola, anche lui in scadenza nel 2024 (ingaggio da 700mila euro).

Abraham ha segnato sei gol in 27 presenze, Belotti è fermo a zero dopo 22 partite. Nzola è a 12 centri in 23 gare e sta trascinando lo Spezia verso la salvezza con il 60% di incidenza sulle reti messe a segno dalla squadra.

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Malta-Italia, Pellegrini non convocato: la situazione

PELLEGRINI OUT CONTRO MALTA – Lorenzo Pellegrini non parteciperà alla sfida di questa sera contro Malta. Il capitano giallorosso dopo l’ottima prestazione (e l’assist per la rete di Retegui) contro l’Inghilterra, non è stato iscritto nella lista dei convocati del Ct Mancini.

 Presenti Spinazzola e Cristante, con quest’ultimo che partirà dal primo minuto.

Per quanto concerne il numero 7 giallorosso non risultano infortuni nell’allenamento di rifinitura. La scelta è legata molto probabilmente, ad una gestione delle sue condizioni fisiche, probabilmente già concordata con il Ct ad inizio ritiro. I tre azzurri saranno tutti a disposizione di Mourinho per la ripresa degli allenamenti prevista a Trigoria martedì 28.

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Grimaldo del Benfica obiettivo per la fascia sinistra della Roma

La Roma segue con attenzione Alejandro Grimaldo, spagnolo di Valencia, passato a 13 anni nella cantera del Barcellona, che nel 2016, quando aveva appena 21 anni, è stato ceduto al Benfica per appena due milioni.

E adesso, a 27 anni, lo spagnolo – 288 presenze, 24 gol e 75 assist più tardi – oltre ad avere vinto otto trofei, si ritrova a essere uno dei punti fermi della squadra che sta incantando anche in Champions League. […] Come scrive la Gazzetta dello Sport, per chi sente profumo d’affare, poi, la bella notizia è che lo spagnolo a giugno sarà svincolato e proprio per questo anche la Roma del general manager Tiago Pinto – che del Benfica naturalmente conosce ogni segreto – si è iscritta alla corsa per Grimaldo, fiutando il colpaccio.

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Pinto, parola alla difesa: occhi su N’dicka e Demiral

Per la prossima stagione il gm monitora a fari spenti la situazione di Grimaldo, in scadenza anche lui a giugno con il Benfica, suo pallino da tempo. Più complicata la situazione dei centrali. La permanenza o meno di Smalling fa tutta la differenza del mondo. Continuano i contatti con N’dicka (francese dell’Eintracht Francoforte). Piace molto Tiago Djalò (su di lui anche Inter e Napoli). Il contratto del centrale portoghese, ora al Lille, scadrà nell’estate del 2024 ma è un calciatore che è finito nei radar degli scout giallorossi.

Da monitorare anche la pista legata all’atalantino Demiral: da tempo il suo nome circola a Trigoria. A dimostrazione che le idee non mancano. Tutto però ruota attorno al destino di Mourinho. Sarà lui, restando o salutando in anticipo rispetto alla scadenza del contratto, a determinare le strategie del club.