Romelu Lukaku sarà uno dei capitoli dominanti del prossimo mercato estivo della Roma. Sul belga pende un diritto di riscatto già fissato a 43 milioni, ma difficilmente la società giallorossa potrà operare questa spesa senza Champions.
Sul possibile riscatto del belga ha parlato così il nostro Fabio Petruzzi ai microfoni di Retesport: “Lukaku oggi non sta facendo una stagione straordinaria, è partito alla grande poi ha avuto un calo ma può capitare. Sono convinto che possa restare a Roma nonostante il prezzo fissato dal Chelsea. Magari il club riuscirà a studiare una formula per tenerlo ancora, un prestito con obbligo o qualcosa del genere. La sua volontà, sono convinto, è di restare a Roma, perchè si trova bene, perchè è amato, perchè è stimato da tutti a Trigoria. Poi dipenderà anche dalla scelta finale sull’allenatore e spero che possa essere ancora De Rossi. Oggi sarebbe una follia cambiare, perchè sta meritando sul campo la riconferma. Certo, mi aspettavo il rinnovo già in queste settimane, il ritardo della società fa un po’ pensare. Fiorentina? Non penso, so che Aquilani è in pole per sostituire Italiano”.
Il futuro di Dean Huijsen è ancora la Juventus, salvo offerte clamorose. Nessuna chance dunque per la Roma che vorrebbe prolungare il prestito per un’altra stagione.
Il giovane olandese naturalizzato spagnolo farà parte della rosa bianconera per la stagione 2024/25. La Juve ha deciso di tenerlo e blindarlo, a meno che non arrivino alla Continassa offerta da capogiro, comunque superiori a 30 milioni di euro che potrebbero far dubitare il club.
E lo stesso Huijsen non avrebbe intenzione di lasciare Torino. Con buona pace anche della Roma, che potrà goderselo solo per poche altre settimane. Lo scrive calciomercato.com.
TOTTI ESORDIO ROMA – 28 marzo 1993, a pochi minuti dal termine di un Brescia-Roma, non straordinariamente rilevante in termini di classifica al netto del successo conquistato dai giallorossi quel pomeriggio al Rigamonti, mister Boskov chiama in panchina un giovane ragazzo aggregato dalla Primavera alla prima squadra. Inizia quel giorno la storia (infinita nei cuori dei tifosi) di Francesco Totti con la Roma.
Scampoli di partita finali, al posto di Ruggiero Rizzitelli che ha commentato così l’episodio di recente: “Mi ricordo che prima del cambio mister Boskov mi disse: “dai Ruggiero, ora facciamo entrare il ragazzino“.
Il capitano è stato celebrato così dalla Roma, con un video sui social che ripercorre in pochi frammenti alcune immagini storiche dell’ex numero 10 giallorosso, oltre che alcuni tra i gol più belli della sua carriera nella capitale
Ecco invece la celebrazione dell’UEFA sempre sui social a 31 anni di distanza dal leggendario esordio di Totti con la Roma a Brescia. Recentemente il capitano giallorosso è tornato a parlare della Rome e di Paulo Dybala, calciatore che spinse la scorsa estate ad accettare la proposta della Roma in una nota intervista ai microfoni di Sky.
Ola Solbakken dopo la negativa esperienza all’Olympiakos, ha fatto peggio in Giappone dove non ha praticamente mai giocato. È sbarcato all’Urawa convinto di poter giocare, di ritrovare il sorriso e soprattutto i gol che nella sua stagione in giallorosso e in Grecia erano spariti.
Ma Ola Solbakken è arrivato in Giappone anche con una fasciatura al ginocchio che non ha lasciato presagire niente di buono. E in effetti la sua avventura fin qui all’Urawa Red Diamonds si è limitata a una manciata di allenamenti e poco altro. Niente partite, figuriamoti i gol. Solo il recupero dall’infortunio, fisioterapia e un morale adesso sotto i tacchi. Lo scrive il Corriere dello Sport.
A pochi mesi dall’esonero dalla Roma, José Mourinho potrebbe tornare ad allenare in Italia. Secondo i bookmaker, un approdo dello Special One sulla panchina del Napoli, per la terza esperienza in Serie A dopo l’Inter e i giallorossi, è l’opzione più probabile per il futuro del portoghese se decidesse di tornare subito ad allenare: i betting analyst di Snai offrono infatti a 3,50 l’arrivo di Mourinho nel club partenopeo entro settembre.
Come riferisce agipronews, rimane viva l’ipotesi Arabia Saudita, che paga 5 volte la posta e precede la nazionale portoghese a 8,50. Ma non solo la selezione del proprio paese, perché un futuro da ct del Brasile si gioca a 12, così come un arrivo al Bayern Monaco. A 15, invece, un ritorno al Manchester United o un’esperienza al Paris Saint Germain.
5.3.2022 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham esulta
(Foto Gino Mancini)
Sta bene e scalpita, pronto a riprendersi la Roma. Dopo mesi di attesa e lavoro, durissimo lavoro tra fisioterapia e campo, i segnali che arrivano da Trigoria sulle condizioni di Tammy Abraham sono confortanti.
De Rossi gli sta addosso, lo incoraggia, in ogni giocata che fa, su ogni gol che deve realizzare. Certo si tratta di partitelle, allenamenti che impongono ai compagni massima cautela dopo il lungo stop al ginocchio, ma la voglia di Tammy è enorme, così come il sorriso tornato anche sui social, alla luce degli ultimi frammenti di vita quotidiana a Trigoria pubblicati sul suo account.
27 gol nella prima stagione e una Conference vinta da protagonista, poi tante, troppe difficoltà lo scorso anno con sole 9 reti all’attivo, ma Abraham ha sempre avuto una caratteristica particolare: spesso decisivo nei big match, tallone d’Achille della Roma. 10 reti su 36 li ha realizzati contro le grandi. E la formazione giallorossa ora affronterà un vero tour de force con tanti scontri diretti nei quali sicuramente Abraham potrà tornare protagonista.
Il futuro? E’ un’incognita, perchè al netto della situazione di Romelu Lukaku su cui pende un diritto di riscatto (43 milioni) che il club giallorosso difficilmente pagherà senza qualificazione in Champions, Abraham era destinato a partire, destinazione Aston Villa, prima della rottura del ginocchio. Recentemente Pinto in un’intervista ha confermato questa sensazione (“Tammy è un asset della Roma e il suo infortunio ha condizionato i nostri piani…).
Il suo contratto scade nel 2026 e la Roma se dovesse avere rassicurazioni sulle sue condizioni in questo finale di stagione potrebbe non solo decidere di puntare su di lui come numero nove titolare, ma soprattutto spalmare i suoi costi su più annualità. Oggi Abraham pesa a bilancio per oltre 14 milioni annui tra ammortamento e ingaggio lordo, un prolungamento del contratto consentirebbe al club (come avvenuto per Mancini, Cristante e Kumbulla solo per fare alcuni nomi) di abbassare i costi di gestione, rendendo più sostenibile la sua presenza in rosa e compatibile con altri investimenti, Lukaku o un altro lo si capirà più avanti.
Prima però parola al campo, con Lecce possibile avversario per ritrovare la gioia del calcio vero dopo 9 mesi di lunga, lunghissima attesa.
27.2.2022 Spezia vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham esultta
(Foto Gino Mancini)
E’ una strana storia quella di Mile Svilar con le nazionali. In stile Tom Hanks in The Terminal, un esodato per motivi politici che trova nel suo personaggio assonanze con la realtà che sta vivendo Svilar in chiave Europei.
Il portiere giallorosso infatti ha il doppio passaporto belga e serbo, ma per una serie di regolamenti quasi certamente non parteciperà ad Euro24. Ecco la storia: nato ad Anversa in Belgio, ha disputato tutta la trafila delle nazionali giovanili fino all’Under 20, poi su spinta del padre Rakto, ex portiere della Jugoslavia (fu riserva ai mondiali del 1982), è stato convocato dalla Serbia partecipando ad un’amichevole contro il Qatar nel 2020.
Da allora il ct Stojkovic lo ha però richiamato solo qualche settimana fa dopo averne valutato i progressi fatti con la Roma di De Rossi. A quel punto, nonostante la dichiarata preferenza di papà Ratko, Svilar ha detto no. Preferisce il Belgio, sponsorizzato anche dal compagno di squadra Lukaku. Ma il Ct italiano dei Diavoli Rossi Domenico Tedesco lo ha gelato: “Lo seguiamo, ma per questioni regolamentari non possiamo utilizzarlo. Il problema è proprio quell’amichevole con le Aquile Bianche”. Lo scrive il Giornale.
“Non mi piace fare promesse, ma posso dire che un tasto su cui batto spesso con i miei giocatori è che alla Roma non deve mancare mai il coraggio” . Daniele De Rossi è intervenuto ieri pomeriggio a Trigoria durante il Business Club, l’incontro della società con gli sponsor: “Potrei anche dire che avremo sempre grinta, ma sarebbe una frase fatta”. Ho sempre saputo che avrei fatto questo mestiere, ma ho cominciato a dirlo alle persone a me vicine negli ultimi 5-6 anni della mia carriera. Un allenatore lavora tante ore al giorno e deve essere ossessionato dalla perfezione. Nella Roma il trasporto emotivo è diverso, ho quarant’anni di storia alle spalle, ma il mio approccio alla professione era lo stesso anche alla Spal “.
“Passo qui tanto tempo, i calciatori devono fare due ore di lavoro, le terapie, i massaggi e possono andare via mentre un allenatore deve rimanere. Un giocatore qui non ha alibi, ha tutto quello che serve per essere perfetto, Trigoria è un centro sportivo all’avanguardia grazie all’impegno della proprietà, all’attenzione e agli investimenti della famiglia Friedkin per questo club”.
“Oggi ho molta più continuità nel mio club, mi sento meglio e questo sicuramente vale anche per la Nazionale. De Rossi mi dà tantissimo perché la sua idea di gioco per me è la migliore e penso che mi sento ogni giorno meglio”. Così Leandro Paredes di rientro dagli impegni con l’Argentina, ai microfoni dei media locali.
Il centrocampista giallorosso – che oggi sarà a Roma – ha aggiunto: “Dybala era triste per l’infortunio. Ha avuto due mesi molto buoni, sentendosi molto bene fisicamente, giocando nel migliore dei modi da quando è arrivato a Roma. Avere questo infortunio poco dopo la convocazione lo ha sicuramente reso molto triste ma sta bene e tornerà“.
23.4.2022 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Tifosi Roma
(Foto Gino Mancini)
Messi in vendita stamattina a partire dalle 12:00 e riservati agli abbonati di campionato e coppa, come era naturale immaginare sono andati esauriti in poco tempo. Migliaia di tifosi giallorossi hanno acquistato il biglietto del settore ospiti di San Siro in vista del match contro il Milan d’Europa League.
Il Sold-out si è verificato in circa 2 ore, per una capienza di 4.300 posti che sono stati polverizzati in poco meno di 120 minuti.