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Roma-Torino, le probabili formazioni: ballottaggio Cristante-Le Fèe

La Roma affronta questa sera all’Olimpico il Torino, nel 10° turno di Serie A. Assenti Hermoso (squalificato) e Saeleamaekers infortunato. Recuperato invece El Shaarawy che torna in panchina.

Le probabili formazioni dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Angeliño; Celik, Koné, Le Fée, Zalewski; Pellegrini, Dybala; Dovbyk.

CORRIERE DELLO SPORT (3-5-2): Svilar; Mancini, N’Dicka, Angeliño; Celik, Koné, Le Fée, Pellegrini, Zalewski; Dybala; Dovbyk.

TUTTOSPORT (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Angeliño; Celik, Koné, Cristante, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Dovbyk.

IL MESSAGGERO (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Angeliño; Celik, Koné, Le Fée, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Dovbyk.

IL TEMPO (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Angeliño; Celik, Koné, Cristante, Zalewski; Dybala, Pellegrini, Dovbyk.

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Roma-Torino, Dovbyk in dubbio

Artem Dovbyk potrebbe non scendere in campo dall’inizio contro il Torino.

Il centravanti ucraino ha accusato un nuovo, leggero fastidio, al ginocchio. Un problema che si porta dietro da alcune settimane e che va gestito con cautela.

Questa mattina svolgerà un provino a Trigoria per verificare, insieme allo staff medico, se poter andare in campo o partire dalla panchina. Due le alternative reali: Shomurodov oppure Dybala falso nove con Baldanzi dall’inizio.

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Calciomercato

Roma, in caso di esonero di Juric non tornerà De Rossi

Ivan Juric ha la partita di stasera contro il Torino (di sicuro) e la trasferta di Verona domenica (forse) per invertire la rotta e tenersi la panchina della Roma. Almeno fino alla prossima crisi. La vera notizia, però, è un’altra: in caso di esonero dell’allenatore croato non ci sarà il richiamo di Daniele De Rossi ma sarà cercato un terzo tecnico per portare a termine la stagione, dentro un elenco di nomi italiani e stranieri.

La speranza, naturalmente, è che Juric possa vincere tutte e due le partite contro le squadre che ha allenato in passato, prendendo quanto meno tempo. Nessuna medicina è migliore del successo. Richiamare De Rossi è sembrata a quasi tutti la scelta più logica, ma non a Dan Friedkin. Lo scrive il Corriere della Sera.

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Tifosi

Trigoria, altro striscione contro squadra e società – FOTO

Nuovo attacco dialettico dei tifosi giallorossi alla Roma. Nella notte è stato affisso dinanzi ai cancelli d’ingresso del centro sportivo giallorosso uno striscione diretto a tutte le componenti: “Società di pagliacci, squadra di pipponi… preparate le valigie, fuori dai coglioni”.

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Di Livio a RS: ”Juric oggi è stato patetico. Friedkin? Gestione al di sotto del provincialismo”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

In una società seria, oggi Juric non avrebbe dovuto parlare in conferenza: tutti in ritiro e silenzio stampa. Il tecnico croato è stato patetico: ci sta facendo capire che, a certi livelli, non regge la pressione.

Friedkin? Il loro silenzio dovrebbe snervare i tifosi giallorossi: sono al di sotto del provincialismo per come stanno gestendo la Roma.

Prosegue Di Livio.

Domani farei giocare la stessa squadra di Firenze perché i calciatori ci devono mettere la faccia. Toglierei solo Pisilli per non inserirlo in un contesto di stress.

Conclude Di Livio.

La stagione ancora si può salvare, ora non so se con Juric di cui mi aspettavo le dimissioni. Dopo l’umiliazione di Firenze, da parte dei senatori, tra cui Pellegrini, mi aspettavo una posizione forte andando in ritiro.

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APPROFONDIMENTI

Dimmi che allenatore scegli e ti dirò chi potrai essere e che ambizioni hai

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Dimmi che allenatore scegli e ti dirò chi potrai essere e che ambizioni hai. I Friedkin avevano deciso di intraprendere un percorso a lungo termine con De Rossi, ma dopo appena 4 partite, lo hanno interrotto. Il motivo non è da ricondurre a situazioni calcistiche ma a presunti rapporti lacerati. Il club, però, ha deciso di diramare un comunicato in cui ha rivendicato la propria decisione: ”Separarsi da Daniele è stata una decisione difficilissima, ma l’abbiamo presa con la convinzione che sia la strada giusta per puntare ai trofei in questa stagione”.

La società si è rivolta a Ivan Juric, al quale ha fatto firmare un contratto annuale con opzione di rinnovo in caso di raggiungimento della Champions League. Il tecnico croato, in carriera, però, non ha mai alzato un trofeo e il miglior piazzamento in Serie A è stato il 9° posto della passata stagione. L’ex Torino con le sue dichiarazioni, anche dopo la disfatta di Firenze (5-1), ha delineato la sua dimensione: ”Penso che la Roma debba riprendere velocemente quanto fatto nelle 7 partite, non dimenticando questa, ma pensando a questa e capire perché è successo”.

La formazione giallorossa, però, prima dell’umiliazione subita al Franchi, aveva racimolato appena 3 vittorie, 2 pareggi e altrettante sconfitte con una media punti pari a 1,57. Un rendimento, che proiettato in un campionato, porterebbe la Roma a 59/60 punti. Mediocrità.

A pochi chilometri dalla Capitale, De Laurentis, riconoscendo i propri errori e prendendosi le responsabilità della 10° posizione dell’ultima stagione, ha affidato la panchina del Napoli ad Antonio Conte, tecnico che ha vinto 4 scudetti in Italia, uno in Inghilterra, oltre a una Supercoppa Italiana e una Coppa di Lega inglese. Insomma un allenatore adatto per vincere e che presuppone una determinata organizzazione per raggiungere tale obiettivo. L’ex tecnico della Juventus, ha esordito con una sconfitta a Verona: 3-0 e crollo inaspettato. Conte, nel post partita, ha parlato subito in maniera chiara: ”Quello che mi sento di dire è che c’è da chiedere umilmente scusa al popolo napoletano che ci segue con passione”. Dichiarazioni mai ascoltate in questa stagione a Roma.

Conte ha proseguito scuotendo immediatamente la squadra al primo passo falso: ”Quello che è preoccupante è vedere la squadra sciogliersi in questo modo alla prima difficoltà. Il problema va risolto a monte e non è di facile risoluzione. Serve avere un atteggiamento con più personalità e voglia. Anche nella difficoltà vedo i ragazzi fare molta fatica, ed è una cosa grave e che non si allena in poco tempo. Serve pazienza e lavorare sulla mentalità”. Il Napoli, successivamente, ha ottenuto 8 vittorie e un pareggio, il tutto corredato da 18 gol fatti e appena 2 reti subite: primo posto solitario.

Scelte da ricondurre solo al calcio, concetto sconosciuto a Dan e Ryan Friekdin. Decisioni che tendenzialmente ripagano. Eppure a Roma si prosegue per la propria strada: algoritmi, database e rapporti privilegiati con i procuratori. Come si può essere competitivi senza fare scelte di calcio condivise con dirigenti, che non ci sono, e allenatori? Come si può pretendere di alzare immediatamente dei trofei con un tecnico che non lo ha mai fatto?

La squadra in campo è lo specchio della mediocrità delle scelte fatte da un club che, improvvisamente, è diventato l’artefice dell’autodistruzione della Roma.

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Juric, pronto il sostituto: i Friedkin lo hanno scelto tramite la loro agenzia di ‘recruiting manager’

Il futuro di Juric è legato al risultato di domani contro il Torino. Come riportato da Sky Sport, in caso di esito negativo, il tecnico croato potrebbe essere esonerato. I Friedkin si sarebbero già mossi contattando alcuni allenatori di alto profilo sia italiani che stranieri tramite la loro agenzia di ‘recruiting manager’. La Roma, quindi, è già pronta a sostituire Ivan Juric, che si giocherà tutte le sue carte domani contro la formazione di Vanoli. Il nuovo tecnico sarebbe già pronto a subentrare in caso di sconfitta domani allo stadio Olimpico.

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APPROFONDIMENTI

Roma, attenzione a Lazaro e Ricci: ecco gli inamovibili di Vanoli che Juric conosce bene

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domani alle 20:45, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Torino di Vanoli, reduce dalla vittoria contro il Como. L’ex tecnico del Venezia, per impensierire Juric, si affiderà nuovamente alle sue certezze e tra queste ci sono Ricci e Lazaro. Entrambi, infatti, hanno giocato tutte le partite dal primo minuto migliorando progressivamente il proprio rendimento.

Il centrocampista italiano è stato convocato in Nazionale da Luciano Spalletti, che gli ha affidato le chiavi del reparto contro Francia, Israele e Belgio. Il classe 2001 è il calciatore del Torino che, esclusi i piazzati, serve più passaggi che provocano un tiro (15), ed quello che recupera il maggior numero di palloni (37). Qualità e quantità per Vanoli. Juric conosce alla perfezione le caratteristiche di Ricci, dato che lo ha schierato in 77 gare (3 gol e 5 assist), motivo per cui potrebbe trovare le giuste contromisure per limitarlo.

Lazaro, invece, si è impadronito della fascia sinistra. Vanoli lo ha posto al centro del suo progetto tecnico: ”Valentino lo conoscevo già dai tempi dell’Inter, quest’anno è determinato e voglioso di prendersi una rivincita personale. Penso che per le sue qualità possa pretendere di più. Secondo me, deve essere più bravo a puntare l’uomo, a spostare la palla e a crossare, deve andare e giocare di più. Su questi aspetti può fare un po’ di più: sono tutte le qualità che lui ha”.

L’esterno austriaco ha già servito 3 assist in stagione: solo Tavares (7), Lukaku (4) e Lookman (4) hanno fatto meglio. La formazione granata, quando attacca, si affida alla sua corsa e alla sua attitudine offensiva, tant’è, che è il 5° calciatore del campionato per cross tentati (47) anche se quelli riusciti sono appena 8 (17%). Il classe 96′, fortemente voluto da Juric quando era sulla panchina del Torino, è anche il 1° calciatore della squadra per passaggi fondamentali (11). Il tecnico croato lo ha schierato in 61 partite, per cui, la speranza è che saprà come arginarlo e mettere in risalto i suoi difetti. Il futuro di Juric dipenderà dal suo passato.

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AS Roma, in vendita il pack 4 partite: Atalanta, Lecce, Braga e Sampdoria. Offerta speciale per il derby (COMUNICATO)

Nuova iniziativa della Roma per tornare a riempire lo stadio Olimpico. Dalle 12 di oggi, infatti, è possibile acquistare un pack per 4 partite casalinghe: Atalanta, Lecce, Braga e Sampdoria. La novità è che gli acquirenti potranno usufruire anche di un prezzo scontato e una prevendita specifica per il derby contro la Lazio in programma il 5 gennaio 2025. Di seguito il comunicato della Roma.

È scattata la vendita del nuovo Pack, valido per le sfide con Atalanta e Lecce di Serie A, Braga di Uefa Europa League e Sampdoria di Coppa Italia. La novità assoluta è l’offerta Derby.
Come sempre, il Pack consente di risparmiare sul prezzo del singolo biglietto: si parte da 22€ a partita.

Questo è il calendario dei match inclusi nel pacchetto:

Roma-Atalanta: lunedì 2 dicembre ore 20:45
Roma-Lecce: sabato 7 dicembre ore 20:45
Roma-Braga: giovedì 12 dicembre ore 18:45
Roma-Sampdoria: mercoledì 18 dicembre ore 21:00

La grande novità: un prezzo dedicato per il Derby
Rispetto ai Pack precedenti, l’elemento del tutto nuovo è una “fase Derby”. Chi lo acquisterà non avrà solo la possibilità di sostenere la Roma in 4 match, tra i quali quello contro l’Atalanta, a un prezzo vantaggioso, inferiore rispetto a quello che pagherebbe per il biglietto singolo.

La Società ha infatti introdotto, per chi comprerà il Pack, la possibilità di accedere a una fase di prevendita con un prezzo dedicato per i tagliandi di Roma-Lazio, prima partita del 2025.

Nelle settimane successive all’acquisto del Pack, chi lo avrà comprato riceverà massimo un codice coupon valido per singola transazione per un massimo di 4 biglietti.

Cambio utilizzatore
Il cambio utilizzatore sarà attivo su ciascun match da quando andranno in vendita le singole partite. Potrà essere effettuato anche per un singolo match del Pack.

Punti vendita
SITO WEB UFFICIALE ASROMA.COM
CONTACT CENTER AS ROMA (solo per l’acquisto del ridotto persone disabili/invalidi 100% con accompagnatore) – Tel. 06.89386000 (dal lunedì al venerdì, orario 9:00-18:30)

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Interviste

Juric: “A Firenze un crollo emotivo. Duro scontro con i giocatori, può essere la vera svolta”

Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Torino. Ecco le sue dichiarazioni:

Crollo emotivo a Firenze, come si riparte?
“Hai detto bene, un crollo emotivo secondo il mio punto di vista guardando le immagini. Dopo 40 giorni di un buon lavoro dove ci sono state tante belle prestazioni mi aspettavo grande passione davanti invece c’è stato un crollo totale che da un senso può essere una svolta in positivo. Meglio perdere così che perdere 1-0 e nascondere qualche problema che si cova da anni o da tempo, poi se raccogliamo bene tutto quello che è successo può essere una svolta come quando è stato per il Milan che ha preso 5 gol dall’Atalanta con Pioli, anche lì disse che da lì in poi cominciarono a lavorare nella giusta direzione”.

Il Torino? 
“In questi giorni c’era di tutto, il Torino è una squadra consolidata, abbiamo fatto un bel lavoro là per 3 anni, Vanoli sta facendo bene, ci sono diversi calciatori cresciuti, hanno preso ottimi calciatori, è una squadra di valori e di idee, bisogna stare attenti a tutto, tatticamente ed essere preparati a livello emotivo”

Percepisce la strana atmosfera da ultima spiaggia, come ultima chance per lei per meritarsi la Roma? Tre anni fa dopo il tracollo contro il Bodo, Mourinho non convocò alcuni giocatori? Rivoluzionerà tutto?
“Alla prima domanda non rispondo, nel senso che non mi preoccupo di quello che c’è fuori, ma solo al mio lavoro. La rosa della Roma non può permettersi delle esclusioni, anzi, bisogna riportare tutti dentro, far capire il significato della maglia, del posto, di quello che bisogna fare. Non si deve escludere nessuno, ma far presente ai giocatori quello che serve ora”

Tante voci su ciò che è accaduto nello spogliatoio a Firenze. Alla luce di quello che si è visto in campo, sente il gruppo convinto del suo progetto? Può influire sulle sue scelte domani?
“Sono stati giorni di litigi, anche pesanti, ma secondo me meglio che sia successo, che sia avvenuto presto, che sia uscito fuori tutto ciò che si era accumulato, in questi due giorni abbiamo indirizzato la barca a livello di pensiero, ciò che devo fare io, quello che deve fare la squadra, su cosa devono essere concentrati. Per come sono fatto io, preferisco lo scontro e vuotare il sacco, invece che le chiacchiere alle spalle, per avere la testa libera. Cercherò di mettere la miglior squadra possibile sul campo, per vincere la partita. Per me è tutto chiuso, si riparte, zero a zero. Ieri li ho visti convinti, sul pezzo, meglio che sia avvenuto tutto questo per ripartire”

Cosa c’era di accumulato? Quali sono i rancori di questa squadra?
“Deve rimanere tra di noi”

Un’indicazione? Non si capisce cosa abbiano questi calciatori?
“Ci sono stati litigi, scontri ma le cose rimangono tra di noi”

Pellegrini ha detto dobbiamo dirci la verità e guardarci negli occhi. Lo avete fatto? Che verità bisogna dirsi?
“Penso che ci siamo detti la verità, magari all’inizio in modo violento, poi in modo più ragionevole. Il mio punto di vista è che io sono allenatore, devo allenare, preparare la squadra, il medico deve prendersi cura dei giocatori, i giocatori devono giocare. Non bisogna pensare ad altro, ma come stoppare la palla, calciare, correre, così ognuno di noi qui ha un lavoro preciso e deve occuparsi di questo, non del resto. La definizione dei ruoli è importantissima. Ognuno fa il suo e si concentra su ciò su cui può incidere”

Sono emerse differenze vedute tra lei e la squadra sugli aspetti tattici?
“Penso che in sette partite ha preso 5 gol prima di Firenze. Lo scorso anno abbiamo preso 36 gol mentre la Roma 46 se vogliamo fare un paragone col Torino. Se i giocatori non sono convinti, me lo dicono e me ne vado. Risulta di no, vogliono migliorare, vogliono fare bene, hanno tutte le caratteristiche per fare questo gioco alla grande in fase di possesso e non possesso. Non vedo problemi”

Ha sentito la proprietà? Pellegrini ha parlato di un vuoto organizzativo. La squadra si sente abbandonata?
“Col Presidente abbiamo contatti, abbiamo parlato molto bene di quello che è avvenuto. Sono cose che tolgono pensiero dal campo, rimango della mia idea: io devo allenare, i giocatori devono giocare. Ho sempre detto che tutto ciò che c’è intorno a noi a Trigoria, non vedo mancanze. Preferisco prendere decisioni, con la società che ci responsabilizza nel fare i risultati. Tutto il resto è distrazione. Ognuno il suo, lavorare forte, con grande umiltà, questa è la cura giusta. Perchè dopo una sconfitta così, ci si chiarisce bene”