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Calciomercato

Svilar, la Roma accelera: pronta la nuova proposta di rinnovo

Mile Svilar è stato chiarissimo prima e anche dopo il derby. Quando ha dichiarato di sentirsi assolutamente tranquillo, di non vivere con ansia la situazione del rinnovo e in generale di aver trovato tutto ciò che cercava a Roma. Il belga vuole restare e la Roma sa benissimo che ogni giorno che passa aumenta il numero delle potenziali pretendenti al portiere.

Bayern Monaco, Chelsea, qualcuno sostiene anche United e Arsenal, sarebbero tutte in fila per provare ad accontentare l’estremo difensore giallorosso, attualmente tra i meno pagati della rosa (circa 1 milione l’anno).

La Roma però non vuole farsi sfuggire Svilar.  Come riferisce il Corriere dello Sport, Ghisolfi non vuole rischiare e dopo un primo approccio al ribasso, come accade d’altronde in tutte le contrattazioni, la volontà è quella di chiudere al più presto, con una proposta che si aggirerebbe sui 3 milioni di euro a stagione per 5 anni, più bonus legati a rendimento e obiettivi.

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APPROFONDIMENTI

Roma ‘indifesa’ sui piazzati: il castello Mourinhiano non esiste più

17 gol presi da calcio piazzato (compresi i rigori) su 49 complessivi stagionali. Praticamente uno su tre, una media altissima.

Senza escludere anche quei gol subiti in ripartenza dagli sviluppi di un calcio piazzato a favore dei giallorossi, a cui fortunatamente Ranieri è riuscito a porre un freno nelle ultime gare.

Una delle principali motivazioni per cui la Roma subisce tantissimo sui calci piazzati, che siano punizioni indirette da trequarti campo, che siano angoli, poco cambia, riguarda la struttura fisica della squadra e in generale le caratteristiche di una rosa che si è allontanata molto da ciò che era stato costruito soprattutto in epoca Mourinhiana.

Smalling, Matic, Ibanez, Cristante, Abraham, Mancini era la batteria dei saltatori che Mou sfoderava in attacco e utilizzava a difesa di Rui Patricio. Di questi sei calciatori, titolare in giallorosso è rimasto il solo Mancini.

19.2.2022 Roma vs Verona (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Cristante Smalling delusi a fine partita (Foto Gino Mancini)

Ndicka ad esempio, nonostante il fisico, fatica molto sui colpi di testa e sulle marcature in mischia. Konè non è un saltatore straordinario, tantomeno Paredes.

Dovbyk è bravo ma non tanto quanto Abraham che soprattutto in fase difensiva veniva schierato a protezione sistematica del primo palo. Quando non giocava l’inglese c’era Belotti, poi è arrivato Lukaku che al pari dell’ucraino però di testa non è formidabile.

La ricerca di mercato che la Roma dunque dovrà avviare in estate si focalizzerà molto su questo aspetto: è chiaro che in una rosa debbano esserci anche giocatori brevilinei, in grado di aggiungere rapidità d’esecuzione e dribbling, ma quando poi contemporaneamente capita di schierare Angelino, Dybala, Soulè o Baldanzi, Pisilli, lo stesso Konè o Pellegrini, ma anche Rensch a destra, la squadra può andare in difficoltà sui calci piazzati.

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Tifosi

Nuova stretta sulle tifoserie di Roma e Lazio: in arrivo trasferte vietate, chiusure delle curve e derby solo diurni

Stop, a tempo indeterminato, al derby in notturna allo Stadio Olimpico. E sanzioni molto severe per le due tifoserie di Lazio e Roma.

E’ questa la reazione attesa nei prossimi giorni e nelle prossime settimane dal Viminale, agli scontri con diversi agenti feriti, avvenuti prima dell’ultimo derby capitolino.

Il risultato? Allo stadio Olimpico non si giocherà più il derby in orario serale e si valuterà lo stop per i match a rischio a partire dal prossimo campionato. Poi si passerà alle sanzioni per le due tifoserie della Lazio e della Roma.

L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive deve ancora riunirsi ma si arriverà quasi certamente al blocco delle trasferte e/o alla chiusura delle curve. Lo scrive il Messaggero.

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APPROFONDIMENTI

Dovbyk in dubbio: il suo futuro dipenderà dal nuovo tecnico

I 16 gol stagionali e il premio di miglior calciatore della Serie A, non sono bastati a Dovbyk finora per convincere tutti delle sue qualità.

Il direttore sportivo giallorosso, Florent Ghisolfi, prima del derby ha dichiarato sul conto dell’ucraino di avergli detto che al momento si è ‘espresso solo al 50% delle sue reali potenzialità‘. La società dunque ritiene di aver fatto un investimento (circa 35 milioni) su un attaccante di livello assoluto.

Dovbyk paga l’incapacità finora di fare reparto da solo. Spesso in alcune partite, contro alcuni marcatori, fatica a difendere il pallone, fatica a manovrare e lavorare per la squadra. Questi aspetti pongono inevitabilmente in dubbio la sua permanenza: sarà il prossimo allenatore a decidere se puntare sull’ucraino o su una punta centrale, titolare, con caratteristiche diverse.

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STADIO

Stadio Roma, progetto definitivo a Pasquetta

La Roma è pronta a presentare il progetto definitivo del nuovo stadio a Pietralata.

La società giallorossa, come preannunciato dal sindaco Gualtieri, è pronta a presentare l’enorme fascicolo tecnico che sarà nuovamente sottoposto al vaglio dell’Assemblea Capitolina per valutare se sono stati correttamente inseriti tutti gli emendamenti all’originale progetto, in base alle prescrizioni dei vari tavoli tecnici.

La data dovrebbe essere quella simbolica del 21 Aprile, cioè il Natale di Roma, presumibilmente alla presenza della proprietà che per l’occasione è dunque attesa nella capitale.

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Le Voci di Retesport

Coppola a RS: ”Uno dei derby più brutti degli ultimi anni. Dovbyk? Non sa giocare a calcio”

Maurizio Coppola è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

”Uno dei derby più brutti degli ultimi anni. La Roma ha deluso le aspettative ma Ranieri è l’ultimo dei responsabili: Paredes a esempio, che dovrebbe dare più qualità, viene sempre a prendere la palla bassa facendo il difensore. Pellegrini anche ieri ha dimostrato il suo valore nullo.

Prosegue Coppola.

La Roma è piena di calciatori mediocri: abbiamo santificato Celik ma in Serie D c’è di meglio. La società è assente e merita di essere criticata: ma qual è il progetto? A gennaio il mercato è stato indecente.

Dovbyk? Non sa giocare a calcio, a volte sembra un attaccante inutile che non riesce a proteggere un pallone.

Europa League? Visto il calendario, sarà difficile. Il livello della Roma è da Conference.

Conclude Coppola.

Non vedo futuro con questa squadra e ho paura che anche il mercato non sarà all’altezza di un club che vuole tornare a competere.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: ”Deluso dall’atteggiamento della Roma che non ha provato a vincere il derby”

Fabio Petruzzi è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma adesso non ha più un obiettivo da raggiungere: deluso dall’atteggiamento della squadra. Con la Lazio mi aspettavo qualcosa in più rispetto a quanto fatto con la Juventus che è più forte: a questa rosa mancano dei 2-3 trascinatori. Il lavoro di Ranieri rimane straordinario: non è stato aiutato dal mercato di gennaio e ha dovuto

Pellegrini? Delusione, poteva lanciare l’ultimo segnale importante ma non l’ha fatto. La Roma non ha provato a vincere la partita.

Dovbyk? Quante palle giocabili ha avuto?! La Roma complessivamente ha giocato male.

Europa League? La Roma arriverà sopra a Lazio, Fiorentina e Milan.

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NEWS

Totti: ”Una volta c’era più lealtà verso i club, ora c’è più business. Nuovo Totti in Italia? Non c’è”

Francesco Totti ha rilasciato un’intervista a bookmaker-ratings.ru in cui ha parlato del suo rapporto con la Russia e non solo. Di seguito le dichiarazioni dell’ex capitano giallorosso.

Può nominare un calciatore russo in cui vede delle somiglianze con lei?
“Nel corso dei miei 25 anni di carriera, ho avuto l’opportunità di giocare con un ragazzo come Dmitry Alenichev. Come giocatore, in qualche modo mi assomiglia. È una persona eccezionale e in una certa misura mi rivedo in lui”.

In Russia, il portiere Igor Akinfeev ha trascorso tutta la sua carriera in un solo club. L’ha incrociato in campo quando ha giocato con la Roma contro il CSKA in Champions League. Come lo ricorda?
“Non lo ricordo benissimo, ma ho alcuni ricordi di lui. È un portiere molto forte, ben preparato. Posso solo fargli i miei complimenti, perché rimanere in una squadra per così tanto tempo significa che il club è molto importante per lui”.

Ha menzionato Dmitry Alenichev. Mi viene subito in mente la foto di lei che lo porta in braccio. Si ricorda quel momento?
“Mi ricordo quella foto. Era dopo un gol segnato. Lui ha tirato in porta, il portiere ha respinto la palla e io ho segnato sulla ribattuta. Abbiamo festeggiato il gol insieme. Alenichev non era pesante, quindi l’ho sollevato”.

Siete rimasti in contatto?
“Non siamo in contatto, ma quando sono venuto in Russia ci siamo incontrati”.

Quando l’allenatore dello Spartak Dejan Stankovic ha saputo che lei sarebbe venuto in Russia, ha voluto incontrarla. Cosa vi unisce così tanto?
“Ci unisce la passione per il calcio, quelle partite in cui ci siamo affrontati. E, naturalmente, una grande amicizia e rispetto reciproco. Se ci sarà l’opportunità di incontrarci, lo farò con piacere”.

Cosa gli chiederebbe?
“Sicuramente gli chiederei cosa ha fatto negli ultimi anni. Non ci vediamo da molto tempo”.

Forse segue la sua carriera da allenatore, vede delle prospettive in lui?
“No. Francamente, non l’ho seguita. Ma sapevo che allena in Russia. Quindi, se dovesse capitare, parleremo”.

Miralem Pjanic, che lei conosce bene, gioca nel CSKA. L’ha sorpresa che abbia deciso di trasferirsi in un club russo alla fine della sua carriera?
“Ho un ottimo rapporto con Miralem sia dentro che fuori dal campo. Ci sentiamo spesso, so che vive qui a Mosca. Ha fatto questa scelta importante, credo, per concludere la sua carriera in questa città. È felice di quello che ha fatto e di quello che sta facendo”.

Il portiere dell’Italia Gianluigi Donnarumma e il portiere della Russia Matvey Safonov sono diventati campioni di Francia lo scorso fine settimana con il PSG. Cosa pensa della loro competizione per un posto da titolare nel club francese?
“Per me, come italiano, è normale tifare per Donnarumma. Inoltre, lo conosco, l’ho incontrato spesso in campo, quindi so che gioca ad altissimo livello. La decisione su chi giocherà di più e chi di meno sarà presa da Luis Enrique”.

Abbiamo già parlato di calciatori russi. Si ricorda qualcun altro che ha incrociato? Ad esempio, Valeri Karpin e Alexander Mostovoy, che hanno giocato in Spagna. Li conosce, li ricorda come calciatori?
“Mostovoy è un grande nome, conosciuto in tutto il mondo. Era un grande giocatore. Non so se farà l’allenatore, ma sono sicuro che sta facendo grandi cose”.

Lui vuole diventare allenatore.
“Ho sempre detto che allenatore e giocatore sono due cose completamente diverse. Se ha questo desiderio, spero che prima o poi tutto si realizzi”.

Lei è stato corteggiato da grandi club. Forse alcune squadre russe la stavano osservando, ha avuto contatti?
“Ci sono state diverse offerte da vari club in Europa. Per quanto ricordo, non ci sono stati contatti con club russi”.

Perché pensa che ci siano sempre meno calciatori pronti a giocare per un solo club per tutta la carriera?
“Perché i tempi sono cambiati. Una volta c’era più lealtà verso i colori del club, c’erano più calciatori di questo tipo. Ora c’è più business, più opportunità di andare a giocare altrove e guadagnare soldi”.

Vede un “nuovo Totti” tra gli attuali giocatori italiani in Italia?
“No… Perché non ce ne sono. È difficile trovarne”.

Chi sono i suoi principali favoriti in Champions League e nella lotta per il Pallone d’Oro oggi?
“Spero di vedere la finale Inter-Real. Non so chi vincerà il Pallone d’Oro. Molto dipenderà da chi vincerà la Champions League”.

È giusto che Rodri abbia vinto il Pallone d’Oro invece di Vinicius?
“Sono due giocatori completamente diversi. Due grandi campioni, dovresti chiedere a France Football perché hanno scelto Rodri”.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Roma deludente, ferma e inerme. Paredes? Atteggiamento vergognoso”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Mi aspettavo una prestazione totalmente diversa: la Lazio è stata più brillante di fronte a una squadra ferma e inerme. Fortunatamente Svilar ha salvato la Roma: sono rimasto deluso da come i calciatori hanno affrontato questo derby.

Prosegue Di Livio.

A parte il gol di Soulé, che è stato un capolavoro, non c’è stato un calciatore di movimento che ha meritato il 6. Sul gol di Romagnoli c’è stato un errore collettivo: si deve difendere sul primo palo e non sul secondo, responsabilità anche di Ranieri.

Di Livio su Ranieri e Paredes.

Il lavoro del mister rimane straordinario: il problema rimane il girone di andata. Paredes ha avuto un atteggiamento poco professionale vergognoso: mi auguro che Ranieri gli abbia tirato le orecchie perché dopo 5 minuti non si può prendere un cartellino giallo del genere.

Dovbyk? Non mi è piaciuto come Saelemaekers. Dovbyk ha delle mancanze: difficile capire perché fatica a tenere su un pallone.

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Allenamenti

Trigoria: la squadra torna subito ad allenarsi (VIDEO)

La Roma, dopo il pareggio con la Lazio (1-1), è tornata subito ad allenarsi a Trigoria. Seduta di scarico per chi ha giocato gran parte del match e lavoro sul campo per gli altri.

L’allenamento di lunedì ☁️#ASRoma pic.twitter.com/4SnBeFMYoQ— AS Roma (@OfficialASRoma) April 14, 2025