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Calciomercato

Roma, obiettivo Solet per la difesa: è sfida ad altre due big

La Roma dovrà necessariamente metter mano alla difesa nel mercato estivo. Tra le priorità infatti di Ghisolfi c’è la caccia ad un nuovo centrale da affiancare teoricamente a Mancini e Ndicka, anche se sul francese cominciano ad accendersi sirene importanti provenienti dall’estero (Arsenal su tutte).

Il ritiro di Hummels, il ritorno di Nelsson al Galatasaray e il capitolo Hermoso da sistemare, imporranno almeno un investimento importante nel ruolo.

Uno dei nomi che piacciono molto a Trigoria è Oumar Solet, che si è imposto velocemente all’Udinese, dopo il suo sbarco a costo zero in bianconero, tanto da attirare l’attenzione di altre big italiane: su tutte Inter e Napoli, anche se gli azzurri in queste ore stanno chiudendo l’accordo con l’Empoli per il giovane Marianucci.

Curiosità su Solet: gli agenti del difensore ex Salisburgo sono gli stessi di Saelemaekers, dunque si potrebbe immaginare una sinergia doppia su entrambi i calciatori.

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Calciomercato

Panchina Roma, risale la candidatura di Montella e il vice era all’Olimpico

Torna in auge e in quota un nome per la panchina romanista, che in realtà aleggia già da diverse settimane quantomeno tra i candidati principali della fantomatica short list presentata da Ranieri ai Friedkin.

Si tratta di Vincenzo Montella che, secondo LEGGO, è un nome che sta riprendendo quota nelle ultime ore.

 Il vice dell’ex bomber, Daniele Russo, è stato intercettato in tribuna sia in Roma-Juve che durante il derby.

Un segnale importante, l’altro deriva dal fatto che l’attuale ct della Turchia era stato contattato per la panchina prima dell’arrivo di Ranieri. Ghisolfi d’altronde ha parlato spesso di “passione”. E Montella a Roma ha lasciato il cuore, oltre ad aver costruito una famiglia.

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NEWS

Roma, rischio chiusura dell’Olimpico per un turno: il motivo

La Roma rischia di ricevere una ulteriore grave sanzione, dopo i fatti del derby e potrebbe incidere su una delle prossime gare casalinghe del club giallorosso.

Come ricostruisce il Messaggero, sul finale della gara di domenica scorsa, è stato accertato il lancio di un petardo dal settore Distinti sud est, occupato dai romanisti, verso la tribuna Tevere – dove siedono i biancocelesti –che è finito contro una barriera, cadendo in campo e ferendo con una leggera bruciatura un altro agente della polizia.

A tal riguardo il giudice sportivo della Serie A ha disposto «a cura della Procura federale supplemento di istruttoria acquisendo ove disponibile la relazione di servizio da parte dei responsabili dell’Ordine pubblico in ordine alla dinamica, alle conseguenze del fatto come segnalato e alla individuazione dei responsabili».

L’esito dell’istruttoria potrebbe portare, laddove venga accertata una responsabilità, dalla multa alla chiusura dello stadio per la Roma. Lo scrive il Messaggero.

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Tifosi

Stop alle trasferte di Roma e Lazio fino a fine campionato

Uno stop di tre giornate alle trasferte dei tifosi di Roma e Lazio è stato deciso dal Viminale dopo gli scontri del derby di domenica.

Non sarà inoltre consentito di disputare di sera le partite a rischio per l’ordine pubblico nella prossima stagione. Lo ha preannunciato il Viminale alla Figc.

Altri sei arresti sono scattati oggi per i disordini. La polizia ha arrestato tre ultrà della Lazio e tre della Roma accusati di aver partecipato ai violenti scontri avvenuti nelle ore precedenti alla partita. Si tratta di tutti “volti noti” appartenenti ai gruppi ‘Roma violenta’, ‘Quadraro’, ‘Insurrezione’ e ‘Ultras Lazio’, uno di questi ultimi già gravato dal provvedimento del daspo e un altro appartenente a Casapound. Lo scrive l’Ansa.

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Giudice sportivo: Paredes entra in diffida, ammenda di 6mila euro alla Roma. Supplemento di indagine per il ferimento di un agente

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni relative alla 32° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, sesta sanzione per Gianluca Mancini e quarta per Paredes che entra in diffida. A rischio squalifica anche Lorenzo Pellegrini. In aggiunta, il club giallorosso ha ricevuto una multa di 6000 euro ”per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato sette fumogeni nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS”.

”In ordine alla segnalazione del ferimento di un agente appartenente alla Polizia di Stato, si dispone a cura della Procura federale supplemento di istruttoria acquisendo ove disponibile la relazione di servizio da parte dei responsabili dell’Ordine pubblico in ordine alla dinamica e alle conseguenze del fatto come segnalato, nonché in ordine alla individuazione dei responsabili”.

Sesta sanzione per Gianluca Mancini, quarta invece per Paredes che entra in diffida

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NEWS

Roma, contro le big in svantaggio nel 73% delle gare

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – De Rossi parlava di paura, Juric è un capitolo buio a parte, e Ranieri fa riferimento a una squadra che torna spesso indietro, sinonimo di poco coraggio. Allenatori diversi ma una problema che, in troppe occasioni, persiste quando aumentano pressioni e valore dell’avversario. Sir Claudio, alla fine del derby pareggiato con la Lazio (1-1), si è dichiarato insoddisfatto della prima parte di gara: ”Tornavamo indietro e non mi piace. Nel primo tempo abbiamo giocato troppo in orizzontale e non siamo andati in profondità”.

I giallorossi, per l’ennesima volta, sono andati in svantaggio e hanno dovuto rimboccarsi le maniche per recuperare il risultato. Non è una novità in casa Roma, soprattutto quando si alza il livello degli avversarsi. Ranieri ha trasformato la squadra giallorossa ma la metamorfosi ancora è incompleta. Alcuni difetti riemergono puntualmente ma il tecnico di Testaccio ormai può ben poco dopo il capolavoro fatto: 41 punti in 20 partite di campionato.

Considerando tutte le competizioni, la Roma, anche con Sir Claudio, troppo spesso, soprattutto quando si alza la qualità dell’avversario, è andata sotto nel punteggio, costretta poi a rimonte insperate. Le uniche partite in cui la formazione giallorossa è passata in vantaggio sono contro Lazio (2-0), Francoforte (2-0), Bologna (2-2) e Porto (1-1). Nelle altre 11 gare, invece, è sempre andata sotto nel punteggio: Napoli (1-0), Tottenham (2-2) , Atalanta (0-2), Milan (1-1), Napoli (1-1), Milan (3-1), Porto (3-2), Athletic Bilbao all’andata e al ritorno (2-1, 3-1), Juventus (1-1) e Lazio (1-1).

Una contraddizione incredibile: in 7 occasioni (63,6%), la Roma è riuscita a non perdere mostrando carattere ma allo stesso stesso tempo, nel 73% degli scontri diretti, è passata in svantaggio. I giallorossi hanno bisogno di uno schiaffone per trovare coraggio, un limite che compromette le ambizioni della squadra. Ranieri è riuscito a infondere ai calciatori la capacità di ribaltare le partite ma il timore iniziale persiste e limita la formazione capitolina.

PRECEDENTI SCONTRI DIRETTI IN SVANTAGGIO

Napoli-Roma 1-0 (Lukaku 53’)

Tottenham-Roma 1-0 (Son 5’)

Roma-Atalanta 0-1 (De Roon 69’)

Milan-Roma 1-0 (Reijnders 16’)

Roma-Napoli 0-1 (Spinazzola 29’)

Milan-Roma 1-0 (Abraham 16’)

Roma-Porto 0-1 (Omorodion 27’)

Roma-Athletic Bilbao 0-1 (Iñaki Williams 50’)

Athletic Bilbao-Roma 1-0 (Nico Williams al 48’)

Roma-Juventus 0-1 (Locatelli al 40’)

Lazio-Roma 1-0 (Romagnoli al 47’)

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APPROFONDIMENTI

Roma, finali di stagione al rallenty: dal 2020 massimo 7 punti nelle ultime 6 gare

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma è arrivata al rettilineo finale del campionato senza la possibilità di poter rallentare. I giallorossi sono partiti troppo male per poter decelerare nel momento più importante della stagione: i 13 punti racimolati nelle prime 14 gare hanno compromesso le ambizioni della squadra capitolina. Ranieri, però, dal suo arrivo, è riuscito a dare un’anima a una squadra amorfa che, rinvigorita, ha iniziato a scalare posizioni in classifica.

La Roma, dopo 7 vittorie consecutive, alla prima salita, ha leggermente frenato: i due pareggi contro Juventus (1-1) e Lazio (1-1), esclusi miracoli, hanno fatto sfumare i sogni Champions. La formazione di Sir Claudio, reduce comunque da 16 risultati utili di fila, ora è 7° in classifica a 54 punti, fuori da ogni coppa. La distanza dalla competizione europea più nobile, a 6 giornate dalla fine, è ampia: 5 lunghezze dalla Juventus con la coppia formata da Bologna e Lazio da superare. Il tecnico di Testaccio non vuole mollare un centimetro per non avere alcun rimpianto: ”Abbiamo fatto tutto in rincorsa. Spingeremo al massimo con tutto quello che abbiamo lo dobbiamo dare in questo periodo e poi raccoglieremo ciò che siamo stati capaci di fare”.

Roma, e i finali da incubo: dal 2020-21 massimo 7 punti nelle ultime 6 partite

Foto Fraioli

La Roma, dopo 4 stagioni consecutive in cui è arrivata almeno in semifinale nella rispettiva competizione europea, terminerà l’annata giocando solo una partita a settimana. Un vantaggio notevole in vista del rettilineo finale di cui ha parlato Ranieri. Dalla stagione 2020-21, i giallorossi non sono mai andati oltre i 7 punti nelle ultime 6 gare di campionato: frenate brusche che hanno compromesso l’accesso alla Champions League desiderato dai Friedkin. Nelle 2 edizioni della Serie A più recenti, i capitolini alla fine della 32° giornata, occupavano la posizione giusta per tornare a giocare l’Europa più nobile: 58 punti, quinti in classifica, sinonimo di Champions dato il ranking, a +7 dall’Atalanta e terzo posto a 57 punti insieme a Inter e Milan nel 2022-23.

I gironi di ritorno della Roma sono stati fortemente influenzati dai percorsi europei: massimo 34 punti nelle ultime 4 stagioni. A Ranieri basteranno una vittoria e un pareggio per superare quanto fatto recentemente. La formazione di Sir Claudio, infatti, ha già raggiunto la soglia dei 31 punti, meglio di quanto fatto nel 2020-21 (25) e nel 2022-23 (26). Il tecnico di Testaccio, malgrado un calendario complicato con Verona (C), Inter (T), Fiorentina (C), Atalanta (T), Milan (C) e Torino (T) da affrontare, spera che la sua squadra abbia ancora la forza necessaria per non farsi sfuggire quantomeno la prossima Europa League. Se la Roma dovesse replicare il rendimento delle ultime 4 stagioni, infatti, con ogni probabilità resterà fuori dalle prime 6 in classifica: 60 o 61 punti sono troppo pochi per pensare di finire avanti a una tra Lazio e Bologna.

La speranza è che i giallorossi possano ripetere quanto fatto nelle uniche 2 stagioni delle ultime 7 in cui non sono andati oltre gli ottavi di finale nelle coppe europee: 16 (2019-20) e 12 punti (2018-19) dalla 33° giornata sino alla fine.

ROMA NELLE ULTIME 6 GIORNATE DI CAMPIONATO

2023-24 – 5 punti (34 nel girone di ritorno)

2022-23 – 6 punti (26 nel girone di ritorno)

2021-22 – 6 punti (31 nel girone di ritorno)

2020-21 – 7 punti (25 nel girone di ritorno)

2019-20 – 16 punti (35 punti nel girone di ritorno)

2018-19 – 12 punti (36 nel girone di ritorno)

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NEWS

Allenamento Tre Fontane: biglietti terminati per la seduta aperta giovedì alle ore 16

Giovedì 17 aprile alle ore 16, la Roma si allenerà al Tre Fontane a porte aperte di fronte ai propri tifosi. A poco più di un’ora dall’apertura della fase di prenotazione, i biglietti sono terminati.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: “A volte Ranieri non lo capisco. Se la Roma si qualifica alla Conference…”

“Io a Ranieri voglio bene ma a volte non lo voglio neanche ascoltare. Che senso ha dire che non fa giocare le due punte dall’inizio insieme, perché poi non ha un cambio in quel ruolo? Se si vuole vincere le partite a volte bisogna osare di più. Non condivido il pensiero del mister, ma lo accetto.

Questo il pensiero di Ciccio Graziani, intervenuto in esclusiva a Retesport nel corso del programma mattutino:

Non condivido chi dice che non giocherebbe volentieri anche la Conference. La Roma in questi anni ha fatto grandi risultati in Europa, ha vinto tre anni fa la finale di Tirana quindi se dovesse qualificarsi e giocare la Conference dovrebbe onorarla come l’Europa League o la Champions.

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Interviste

Totti: “Spero che Ancelotti alleni la Roma un giorno, penso sia arrivato il momento…”

Francesco Totti ha rilasciato un’intervista a Fabrizio Romano, nell’ambito dei suoi accordi commerciali con BetsonSport. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni su Ranieri e il futuro allenatore giallorosso:

C’è un allenatore che ti piacerebbe vedere nella Roma in futuro? Vi sentite?
“Spero che un giorno possa venire Ancelotti, che è sempre stato tifoso. Penso sia arrivato il momento giusto. Non ci sentiamo, ma l’ho visto tempo fa quando sono andato a trovare alcuni giocatori a Madrid. Un discorso è sentirlo al telefono, dal vivo invece riesci a dirti altre cose”.

Da tifoso, c’è un allenatore giovane che ti piacerebbe vedere a Roma?
“Se dovessi scegliere un allenatore giovane punterei su De Zerbi. Ha grandi doti e visioni di come impostare la squadra. Lui è un ragazzo eccezionale, ci mette l’anima. Se dovessero prendere un’altra strada mi piacerebbe lui”.

Cosa ha Ranieri di speciale?
“È speciale come persona. Entra in punta di piedi e va via da re. È il campo quello che decide e lo cercano sempre tante squadre. Aveva smesso, ma poi la Roma per i problemi che ci sono stati ha richiamato il personaggio più importante. Lui ha sempre detto sì alla Roma, non può dire ‘no’ a una città e una squadra che ha sempre amato. È una figura troppo vera, leale, importante. Sia per i tifosi, per la società e soprattutto per la squadra che è rinata”.