Malagò, in conferenza stampa dopo la Giunta, ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha parlato anche degli incidenti che si sono registrati prima di Lazio-Roma. Di seguito le parole dell’uscente Presidente del CONI.
Fa riflettere, nel senso non positivo, che a distanza di anni ci siano ancora 1.500 poliziotti impegnati e tredici agenti feriti in occasione del derby. Esprimo totale vicinanza e solidarietà al corpo di polizia e agli organi di sicurezza. Un quadrante della città è stato in ostaggio e questo fa riflettere”.
Sarà il prossimo il Ceo della Roma? ”È una bella fantasia, ne ho lette diverse questa non è male”.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha incassato un altro gol sugli sviluppi di un calcio piazzato. Romagnoli, al minuto 47, ha sorpreso di testa Gianluca Mancini, arrivato in ritardo sul difensore della Lazio. Ranieri è riuscito a rendere parzialmente impermeabile la propria squadra agli attacchi avversari tant’è che, dal suo arrivo, ha incassato appena 15 gol in 20 partite di Serie A. Nel periodo, nessuna formazione ha fatto meglio dei giallorossi, anche grazie alle parate determinanti di Mile Svilar.
Il tecnico di Testaccio ha trasformato la Roma in una squadra solida e quadrata ma in alcune situazioni, spesso su corner o calci di punizione, emergono gli strascichi delle difficoltà di inizio stagione. La formazione capitolina, in campionato, ha incassato 32 gol di cui il 46,8% in contropiede e da palla ferma, esclusi i rigori. Ranieri, difensivamente, ha iniziato un percorso di crescita che il futuro allenatore, dovrà continuare per elevare lo status di una squadra avvolta da risultati mediocri.
La Roma ha subito solo 12 gol su azione manovrata, nessuno meglio in Serie A, ma è la peggiore delle prime 9 formazioni per reti incassate sugli sviluppi di calcio piazzato (8), al pari della Juventus. In contropiede, invece, nessuno è risultato più vulnerabile dei capitolini (7).
I dettagli fanno la differenza, soprattutto negli scontri diretti, il tallone d’Achille dei giallorossi. La Roma, reduce da 2 pareggi contro Juventus e Lazio, in 12 gare contro le prime 9 formazioni, ha ottenuto solo un successo nel derby di andata: 6 pareggi, 5 sconfitte corredate da 11 gol fatti e 18 reti subite completano il quadro. I capitolini nelle prossime 6 partite affronteranno Inter (T), Fiorentina (C), Atalanta (T) e Milan (C) con la speranza di migliorare uno score avvilente.
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Mile Svilar si è aggiudicato il premio di migliore in campo nel derby tra Lazio e Roma finito 1-1: 7 parate di cui alcune determinanti. Il portiere giallorosso a fine partita si è espresso in merito: ”Preferivo non vincere questo trofeo ma prendere i tre punti”. I giallorossi, però, una volta recuperato il risultato grazie alla magia di Soulé, non hanno avuto la forza tecnica e psicologica di andare oltre il pari. Anzi c’è stato bisogno dei guantoni di Svilar per pareggiare e rimanere agganciati al treno per l’Europa che ormai non ha più i connotati della Champions League.
Il classe 99′ si conferma uno dei portieri migliori dei top 5 campionati europei tant’è che con le sue prestazioni sta attirando l’attenzione dei club più prestigiosi del continente. Il contratto dell’ex Benfica scadrà nel 2027 ma lo stipendio da 1 milione di euro, solo circa 200mila euro in più rispetto al vice Gollini, non rispecchia la sua importanza all’interno della Roma.
”Non capisco la fretta, ho un contratto fino al 2027. Non c’è bisogno di fare casino. Sembra che questa vicenda importi più a voi che a me. I soldi contano ma il posto in cui stai bene e in cui vedi un progetto conta di più.Restare a Roma? Spero proprio di sì. Io voglio che sia così al cento per cento e lo vuole anche la mia famiglia. Siamo felicissimi a Roma e alla Roma”. L’intenzione di Svilar è chiara, starà al club giallorosso soddisfare le richieste del suo agente, prima che lo faccia qualcun altro, tra stipendio ed eventuale clausola rescissoria sul contratto.
Svilar, 78,8% di parate in Serie A: dal 2000-01 solo 4 portieri giallorossi hanno fatto meglio
Foto Fraioli
Mile Svilar, in poco più di una stagione, ha convinto tutti gli addetti ai lavori: è un calciatore capace di portare tanti punti alla propria squadra, ragion per cui, si sta avviando verso una consacrazione da top player. Il rendimento del numero 99 giallorosso è sotto gli occhi di tutti: 78,8% di parate ne fanno il portiere migliore della Serie A ed il terzo in Europa dopo Finn Dahmen dell’Augusta (87,3%) e Đorđe Petrović dello Strasburgo (79,4%). Rispetto alla scorsa stagione, i numeri sono migliorati (76,6%) ma ciò che risulta evidente è il suo modo di essere leader in campo: uscite alte, sicurezza trasmessa con ogni intervento e comunicazione decisa con i compagni di squadra.
Sollecitato in 101 occasioni, solo Falcone (105) e Milinkovic Savic (110), nel campionato italiano, sono stati costretti a più interventi. La difesa della Roma, quindi, non sempre riesce a proteggerlo dagli attacchi avversari, però, Mile difficilmente si fa trovare impreparato.
Dalla stagione 2000-01 solo 4 portieri giallorossi con almeno 14 presenze nel rispettivo campionato, hanno fatto meglio: Antonioli (2002-03, 79,4% di parate), Pelizzoli (2004-05, 85,9%), De Sanctis (2013-14, 80%) e Allison (2017-18, 81,5%). I tifosi giallorossi si sono innamorati del proprio numero 99 che, per iniziare un processo di crescita, deve essere la pietra miliare del progetto.
Nemmeno riportarlo nel suo ruolo naturale o comunque nella zona di campo dove in carriera ha reso meglio, ha spronato Lorenzo Pellegrini destandolo da un torpore ormai prolungato.
Il capitano della Roma ieri sera non ha replicato per colpi la sfida dell’andata, uscendo nella ripresa anche a seguito di un colpo duro ricevuto alla spalla, dopo un contrasto con atterramento subito da Rovella.
Nelle prossime ore verranno svolti dei controlli per valutare l’entità dell’infortunio, ma è probabile che contro il Verona Claudio Ranieri vari l’assetto delle due punte dall’inizio con la conferma di Soulè a supporto.
Futuro: no al rinnovo, si cercherà una soluzione sul mercato
Per Pellegrini quello di ieri probabilmente è stato l’ultimo derby in maglia giallorossa. Si infittiscono le voci di un suo addio al termine della stagione. Dopo i tentativi di gennaio (Inter e Napoli), l’intenzione della società giallorossa è quella di non proporre un prolungamento di contratto, il che lo pone irrimediabilmente sul mercato, vista la prossima scadenza a giugno 2026.
Claudio Ranieri nelle ultime settimane ha spesso sottolineato che dal suo punto di vista Pellegrini è ‘uno dei centrocampisti più forti d’Italia’, ma allo stesso tempo anche affermato con forza le difficoltà fisiche del sette giallorosso, che spesso paga troppo nei contrasti fisici e attende fischi arbitrali che appartengono ad un’altra epoca. Simbolica, purtroppo per tutti i romanisti, la sua caduta rovinosa in occasione della rete del vantaggio di Romangoli. A fronte di una leggera trattenuta di Dele-Bashiru, Pellegrini è andato a terra troppo facilmente su un traversone che sembrava però quasi impossibile da intercettare.
Sfortuna che in qualche modo si è accanita su di lui anche in occasione di una delle poche conclusioni nello specchio della porta avversaria: dai suoi piedi infatti è nato l’angolo più pericoloso con il grande intervento di Mandas a negare la gioia a Mancini di un altro sigillo nel derby, dopo quello risolutivo di un anno fa.
Patrick Vieira ha raccolto un Genoa in grandissima difficoltà e ha saputo condurre la squadra verso una salvezza tranquilla. Non ancora matematica, ma la formazione rossoblu appare ormai ad un passo dal festeggiare con diverse giornate d’anticipo la permanenza in Serie A.
L’allenatore francese dopo alcune discrete esperienze in Francia e in Inghilterra, dovrebbe restare a Marassi nonostante le voci degli ultimi giorni su un presunto interesse della Roma, poi smentito seccamente da Trigoria.
Si tratta di un nome certamente apprezzato dal direttore sportivo giallorosso Florent Ghisolfi, ma allo stato le valutazioni fatte dalla proprietà e dalla dirigenza romanista sono rivolte verso altri profili.
Inoltre, come riferito da Nicolò Schira su X, Vieira che ha già un contratto fino al 2026 potrebbe rinnovare per un’altra stagione con il Genoa, su spinta della dirigenza ligure che vorrebbe impostare un progetto almeno triennale con l’ex Nizza.
Prestazione complessivamente positiva quella di Simone Sozza nel derby di Roma. Una partita storicamente difficile da arbitrare e ieri piena zeppa di episodi non gravi, ma che avrebbero potuto orientare la gara verso l’instabilità e la rissa.
Viste le scorie e come era terminato il derby d’andata (espulsione di Castellanos dopo il calcio di reazione a Hummels e il capannello a bordocampo con diversi componenti delle panchine coinvolte), il fischietto di Seregno è riuscito a contenere discretamente bene i momenti di tensione che ci sono stati sin dai primi minuti, quando Paredes con un gesto scorretto a palla lontana, accentuato da Zaccagni, si è preso un giallo evitabile. Mancano un paio di cartellini all’appello (Angelino nel primo tempo e Rovella successivamente). Lo stesso Rovella ha fortemente rischiato il rosso quando ha braccato l’arbitro, prendendolo per il braccio. Un atteggiamento che altri direttori di gara, più fiscali, avrebbero potuto sanzionare con il doppio giallo e quindi l’espulsione.
Qualche dubbio sull’episodio del possibile rigore su Dovbyk: Castellanos trattiene palesemente l’ucraino che sul cross di Angelino non ha la possibilità di impattare in tuffo il pallone. Un contatto che negli ultimi anni è stato spesso depenalizzato ma che anni fa veniva quasi sempre sanzionato con il penalty. Il controllo VAR comunque ha dato ragione all’arbitro che lo ha interpretato come un vicendevole contatto con trattenuta, ma non un fallo palese.
I quotidiani alla fine lo hanno complessivamente promosso con un 6 che in una gara così tesa, sa di promozione.
Matias Soulè al 69′ del derby ha deciso di spedire in rete, con una pennellata delle sue, la palla del momento (poi definitivo 1-1).
Un’azione nata dai sui piedi, quando dopo una sterzata in mezzo al campo ha allargato sulla sinistra direzione Saelemaekers. Poi sfruttando la carente e tardiva lettura di Dele-Bashiru, ha preso una traccia interna ponendosi col corpo in una posizione da cui non avrebbe avuto bisogno di stoppare il pallone per calciare.
Il resto è talento puro. Una traiettoria splendida che ha fatto esplodere la Sud, così come i compagni di squadra, con Dybala in testa che lo hanno abbracciato con affetto.
Foto Fraioli
L’argentino da febbraio si è letteralmente trasformato, trovando finalmente il suo spazio e una relativa continuità di rendimento. Ranieri lo aveva in qualche modo promesso quando all’inizio del suo mandato sostenne che al pari di altri giovani, andava tenuto al riparo dalla tempesta. Una volta assestata la Roma sul campo, Mati ha trovato sempre più fiducia, con assist e gol decisivi. In campionato nelle ultime sfide ne ha trovati 3, che sono valsi due vittorie e un pareggio.
Non ha probabilmente l’istinto del 10 puro e classico, ma come sostenuto dal tecnico giallorosso ‘ha i gol nel suo bagaglio’. Lo aveva dimostrato anche a Frosinone nella sua prima stagione da titolare in A, andando in doppia cifra. Ranieri lo ha sfruttato molto sull’out di destra, in una zona dove l’ex bianconero si sente più a suo agio. Può e deve migliorare, soprattutto nell’efficacia della scelta finale, ma la sensazione è che questa terza era Ranieri stia regalando al prossimo tecnico giallorosso un calciatore da svezzare definitivamente e in grado di poter portare quella differenza offensiva che alla Roma, sugli esterni, manca da diversi anni.
Giovanni Malagò oggi annuncerà il suo prossimo addio al CONI.
Come riferisce il Giornale, nelle prossime ore il numero uno dello sport italiano di fatto dichiarerà l’inizio della corsa alla sua successione. Sono tre al momento i possibili candidati allo scranno più alto del CONI: LucianoBuonfiglio, LucaPancalli ed EttoreThermes
Intanto, il futuro di Malagò sembra già prendere forma. Voci di corridoio sempre più insistenti lo accostano alla dirigenza della Roma, club del quale è tifoso dichiarato. Il suo rapporto diretto con i Friedkin e la sua rete di contatti istituzionali potrebbero rivelarsi strategici, soprattutto per il nodo stadio, ancora in cerca di una soluzione concreta.
14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham
(Foto Gino Mancini)
Il Milan e Abraham potrebbero proseguire insieme. Dopo un periodo di difficoltà, il centravanti inglese si è preso la maglia da titolare rossonera a suon di gol e giocate utili. Recentemente ha messo a segno due reti decisive tra campionato e Coppa Italia, mentre a Udine ha contribuito alla realizzazione di due dei quattro sigilli di serata dei rossoneri.
La volontà della società rossonera, in ordine alla definizione della coppia d’attacco della prossima stagione, è quella di puntare su Gimenez e Abraham. Come riferisce la Gazzetta dello Sport, uno dei primi compiti del neo ds (Tare in pole), è quello di provare a definire un accordo con la Roma, che ovviamente tiene conto anche del cartellino di Saelemaekers.
Se fuori dallo stadio c’è stato un clima di forte tensione con diversi momenti di colluttazione tra le due tifoserie e le forze dell’ordine, all’interno dell’Olimpico da poco prima del fischio d’inizio i supports di Lazio e Roma si sono dedicati esclusivamente a tifare la propria squadra, inscenando come di consueto due coreografie, divenute virali sui social.
Sul fronte giallorosso, un ricordo toccante del compianto capitano Agostino Di Bartolomei attorniato da tutte le maglie storiche del club, con sullo sfondo il tempio di Saturno, una delle divinità più importanti d’epoca romana e considerato ‘sovrano dell’età dell’oro‘.
Sul lato opposto un’enorme e lunga rappresentazione dei luoghi della lazialità, da quelli più iconici (Colosseo, San Pietro etc) a scene più piccole raffiguranti la vita di tutti i giorni. Chiaramente per la resa stilistica e alcune rappresentazioni fuori scala (un albero verde in Tevere alto tanto quanto il Colosseo), per la combinazione dei colori e le immagini circolate sul web, è scattata la classica goliardia da social.
Alcuni tifosi romanisti hanno rivisto nella scenografia laziale lo scenario dei quadri del mitico videogame di Super Mario Bros; altri invece con l’intelligenza artificiale hanno riproposto delle confezioni dei LEGO di ultimissima generazione.