Complice la giornata di festività – 25 aprile – ma soprattutto i funerali di Papa Francesco, la Roma ha deciso di non programmare la canonica conferenza stampa prepartita.
Claudio Ranieri dunque non parlerà alla vigilia di Inter-Roma e probabilmente tornerà ai microfoni di DAZN solo qualche minuto prima del match domenica pomeriggio a San Siro.
Si profila un possibile derby di mercato a Milano per arrivare a Lorenzo Pellegrini.
Il centrocampista giallorosso, ad un anno dalla scadenza, quasi certamente lascerà la Roma a giugno, anche perchè dal club non è stata mai palesata l’intenzione di proporre al ragazzo il rinnovo di contratto.
La Roma e Pellegrini dunque quasi certamente si separeranno, ma non sarà facile per l’agente del 7 trovare una soluzione adeguata sia dal punto di vista tecnico che economico.
Oltre all’Inter, come riferisce la Gazzetta dello Sport, anche il Milan è interessato al capitano giallorosso.
La Roma ha avuto negli ultimi cinque anni un serio problema in campionato: la continuità di rendimento.
Con Claudio Ranieri però è riuscita a centrare una serie di risultati utili consecutivi che non raccoglieva da quasi un decennio. Ma neanche Sir Claudio è riuscito a curare il male endemico di questa squadra: riuscire a vincere contro le big.
Come noto i giallorossi anche in questa stagione sono riusciti a battere solo la Lazio, pareggiando contro Bologna, due volte contro la Juventus, contro il Milan e il Napoli all’Olimpico, raccogliendo infine sconfitte contro Atalanta, Napoli all’andata, Inter in casa, Bologna e Fiorentina.
Insomma un ruolino di marcia scadente che finora si è sostanziato in appena 9 punti su 11 partite. Nonostante un girone di ritorno fin qui quasi da record (34 punti, i giallorossi sarebbero in testa anche davanti a Inter e Napoli), Ranieri finora non è riuscito a trovare la chiave giusta per sbloccare la Roma che contro le big ha fatto peggio anche di formazione pienamente immerse nella lotta salvezza o quasi.
Il Como ad esempio è riuscito a battere la Roma all’andata, a vincere anche contro Napoli e Fiorentina; il Parma grazie all’avvento di Chivu ha battuto ieri sera la Juventus, ma anche Bologna e Milan, oltre alla Lazio sempre al Tardini; anche il Verona di Zanetti ha fatto meglio dei giallorossi: successi contro Fiorentina, Bologna e Napoli oltre alla vittoria dell’Olimpico per 2-1 dello scorso agosto.
La conferma dunque che vincere contro le big del nostro campionato è sicuramente arduo ma non dovrebbe essere una missione impossibile.
Luca Pellegrini, terzino della Lazio, è stato pizzicato dalle telecamere di DAZN e ripreso poi sui social mentre bestemmiava in campo.
Il terzino biancoceleste a terra per un fallo subito, dopo aver ricevuto un rimbrotto dall’arbitro Ayroldi nel corso di Genoa-Lazio, si è alzato e ha palesemente bestemmiato. Ora rischia la squalifica.
Lotito: “rinviamo la partita con il Genoa, voglio portare la squadra ai funerali del papa.”
La Roma ha scelto la giornata odierna per omaggiare Papa Francesco e far visita al feretro nella camera ardente predisposta a San Pietro.
Nella mattinata odierna una delegazione del club giallorosso composta da Claudio Ranieri, Florent Ghisolfi, Maurizio Lombardo e alcuni giocatori (tra cui Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini, Gianluca Mancini e Bryan Cristante) raggiungerà il Vaticano per l’ultimo saluto al Pontefice.
Seppur con la consueta eleganza, il presidente dell’Inter, Beppe Marotta ieri sera a margine del derby di Coppa Italia, poi perso contro il Milan, ha sottolineato il fastidio nerazzurro per il caos legato al possibile slittamento della sfida di campionato contro la Roma.
L’Inter ha chiesto il rinvio, ma non c’era una data utile per il recupero in tempi brevi della partita e si rischiava di acuire, in giornate di profonda commozione per la scomparsa di Papa Francesco, la polemica sportiva soprattutto sulla sponda Napoli, in corsa per lo Scudetto con i nerazzurri.
Marotta però è incappato in un errore, sottolineando ieri che mai nella storia del calcio italiano una squadra ha disputato una semifinale di Champions giocando precedente di domenica in campionato: “Noi abbiamo chiesto di rinviare perché era giusto. Abbiamo un impegno ravvicinato, quello col Barcellona, che forse è l’appuntamento più importante dell’anno. Di questo penso ne potrebbe giovare tutto il movimento calcistico italiano, credo sia la prima volta che una squadra italiana giochi la domenica prima di una semifinale di Champions. Noi cercavamo il rinvio, ma non c’era la possibilità di andare oltre per un calendario troppo intasato”.
In realtà è già accaduto e ha coinvolto la Roma. Nella stagione 2017-2018, la squadra di Eusebio Di Francesco giocò in trasferta contro la Spal sabato 21 Aprile e poi l’andata della semifinale di Champions il martedì successivo ad Anfield. Dunque addirittura una doppia trasferta consecutiva.
Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
”De Zerbi? Sono stanco di questi allenatori propositivi che giocano all’attacco senza pensare alla fase difensiva. Ravanelli lavora a Marsiglia me ne ha parlato bene: da quello che so non c’è nulla con la Roma ma tornerebbe volentieri in Serie A.
Di Livio su Roma-Verona.
Vittoria sporca e sofferta: il gol è stato meraviglioso con un lancio di 60 metri da parte di Cristante. Soulè? Con il tocco sotto credo volesse tirare ma ha servito un assist per Shomurodov che con cattiveria si è inserito tra i difensori dell’Hellas. Peccato che la Roma si sia fermata dopo la rete del vantaggio soffrendo in alcuni momenti.
La Roma prosegue ad allenarsi a Trigoria in vista della partita di campionato contro l’Inter in programma domenica alle 15:00. I giallorossi stamane hanno svolto il consueto lavoro sul campo: out Nelsson.
Il mondo religioso e non è in lutto per la scomparsa di Papa Francesco. Il pontefice argentino si è spento lunedì mattina intorno alle 7:35 dopo aver regalato l’ultimo saluto ai fedeli nel giorno di Pasqua.
A partire dalle ore 9 di questa mattina, la bara del Papa (ora a Santa Marta) è stata traslata nella basilica di San Pietro per la camera ardente, dove i fedeli e non solo potranno portare l’ultimo saluto al Santo Padre fino a venerdì, in attesa dei funerali in programma sabato 26 aprile dalle ore 10.
Visto lo slittamento di Inter-Roma a domenica, anche il club giallorosso sta organizzando una delegazione che entro venerdì porterà l’ultimo saluto del club (ricevuto più volte in Vaticano in questi anni) a Papa Francesco. Possibile che la data scelta dalla Roma sia il 24 aprile.
La Roma potrebbe sfruttare alcuni vantaggi in vista della sfida di San Siro, dove la squadra giallorossa ha vinto l’ultima volta tre anni fa (2-1) grazie al sigillo di testa di Smalling nella ripresa.
In primis il fatto che i nerazzurri sono pienamente immersi nella lotta su tre fronti, quindi la sfida contro la Roma si disputerà a cavallo tra il derby di Coppa Italia e l’andata delle semifinali di Champions contro il Barcellona.
Poi il tema assenze: ai giallorossi ovviamente mancherà Dybala (autore di un gran gol nell’ultima vittoria in terra nerazzurra sopra citata), ma l’Inter non disporrà di Bastoni e Mkhitaryan. L’assenza dell’armeno potrebbe essere molto importante per Inzaghi, perchè l’ex giallorosso è un po’ l’equilibratore del centrocampo nerazzurro.
Rientrerà a disposizione Zielinski ma partirà dalla panchina, quindi presumibilmente ci sarà spazio per Frattesi. Per ovviare dunque ad una linea a tre che dovrebbe esser composta da Barella-Calhanoglu-Frattesi (a meno che Inzaghi non conceda un turno di riposo al turco schierando Asslani), Ranieri sta riflettendo in queste ore se tornare ad un centrocampo a tre puro, con diverse ipotesi potenzialmente utili.
Foto Fraioli
Nessuno è certo del posto da titolare
In primis Sir Claudio dovrà dipanare il dubbio Cristante-Paredes. Solo a Bilbao dall’inizio, il tecnico giallorosso, ha schierato insieme i due centrocampisti che in quell’occasione disputarono una prova di gran sacrificio. Konè non è apparso in formissima sabato scorso ma resta i vantaggio su tutti gli altri per comporre un’ipotetica linea a tre.
Pisilli ha perso molto terreno nelle gerarchie di Ranieri. E se tornasse titolare a sorpresa Pellegrini? Dopo il vuoto cosmico nell’ultimo derby, Ranieri non gli ha concesso neanche un minuto contro il Verona rinunciando addirittura all’ultimo cambio, forse per preservarlo dai fischi che nei confronti del capitano, all’Olimpico, quest’anno non sono mai mancati.
A San Siro però potrebbe essere un’altra storia. Si vocifera di un forte interesse dei nerazzurri per il 7 che a giugno deciderà definitivamente se lasciare la Roma oppure no. Potrebbe essere l’occasione per mettersi in mostra. Sullo sfondo le alternative Gourna-Douath e Baldanzi (come fu schierato in Spagna proprio vicino a Cristante e Paredes), ma sembrano parecchio defilate rispetto alle altre.