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Calciomercato

Roma, tesoretto esuberi: possono arrivare 60 milioni

Servono soldi per trattenere i giocatori migliori, servono risorse per rinforzare la squadra. La prima speranza della Roma è centrare un piazzamento europeo, che produce ricavi e alimenta prospettive. Ma a prescindere dalla conclusione del campionato, Florent Ghisolfi ragiona sulle operazioni in uscita che possano garantire plusvalenze senza depauperare lo spessore tecnico della squadra. Se tutto gira come vuole la logica, a Trigoria possono entrare senza troppi sforzi circa 60 milioni da cessioni non strategiche.

Come scrive il Corriere dello Sport, i conti sono presto fatti: in primo luogo la Roma pensa di ottenere i 6,5 milioni dall’Inter che sembra intenzionata a riscattare Zalewski, 8 dal Benfica che comprerà il sorprendente terzino sinistro svedese Dahl, 7-8 da Celik che si è promesso al Fulham da gennaio, 7-8 da Abraham che dovrebbe restare al Milan, 4-5 da Hermoso che torna dal Bayer Leverkusen solo in transito.

Altri 22 milioni sono promessi dal Sunderland per Enzo Le Fée

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Rassegna stampa

Mou, addio vicino al Fenerbahce ma nel futuro c’è… il Portogallo

Il Portogallo nel cuore e forse anche nel destino.

José Mourinho ora è totalmente concentrato sulle ultime sei partite del campionato turco per cercare l’impresa di rimontare i cinque punti di distacco dal Galatasaray capolista, ma intanto ascolta inevitabilmente anche le notizie che lo riguardano e che lo indicano come potenziale successore di Roberto Martinez alla guida della nazionale portoghese.

E José adesso sarebbe pronto a dire sì. La situazione è piuttosto chiara. Fernando Soares Gomes da Silva, presidente della Federcalcio portoghese, vuole il colpo a effetto per il prossimo Mondiale e ha puntato nuovamente lo Special One. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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Video intimo rubato a Trigoria: “Il responsabile è scappato via”

La vicenda del video intimo girato a Trigoria e poi diffuso all’interno del comparto dipendenti, sembrava chiusa, archiviata con un accordo economico da oltre 300mila euro.

Ma dalle carte spunta un nuovo dettaglio. “Sembrerebbe che l’autore della sottrazione del video privato possa essere un calciatore straniero, ex tesserato, ritornato nel Paese di provenienza“. La procura federale “lo ha ripetutamente convocato nel tentativo, risultato poi vanno, di sottoporlo ad interrogatorio”. 

Tutti i soggetti auditi hanno ammesso di aver ricevuto il materiale video e di averlo visto. Ma nessuno – secondo la procura federale – ha detto di averlo inoltrato“. E siccome la giustizia sportiva non può accedere ai telefoni personali dei tesserati, l’indagine si è fermata lì, come riferito da La Repubblica.

Sulla decisione della Roma di allontanare entrambi i dipendenti (la donna era in azienda da più di dieci anni), il governo si tiene fuori. Nessuna responsabilità per la società, nessuna sanzione, nessuna parola sul silenzio mantenuto nei confronti della vittima.

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Calciomercato

Konè è incedibile: nessun contatto col PSG

La Roma non ha nessuna intenzione di privarsi di Konè.

Come riferisce Fabrizio Romano, sono smentiti i presunti contatti tra Roma e PSG in vista della prossima stagione. Il centrocampista è considerato uomo chiave dalla società giallorossa.

Arrivato la scorsa estate dal Gladbach per poco meno di 20 milioni, la sua valutazione oggi è almeno raddoppiata. Il club giallorosso comunque lo considera un pilastro della squadra del prossimo anno.

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Calciomercato Roma: Inter orientata a riscattare Zalewski

Nicola Zalewski dovrebbe rimanere all’Inter e salutare definitivamente la Roma. Come scrive Matteo Moretto, il club nerazzurro sta valutando seriamente di esercitare il riscatto intorno i 6 milioni. Nulla è ancora deciso ma l’Inter è orientato a riscattare il giocatore. Il contatto di Zalewski con la Roma è in scadenza nel 2026.

“L’Inter è orientata a riscattare Zalewski dalla Roma. La decisione non è ancora presa, ma l’orientamento ad oggi è positivo”@MatteMoretto pic.twitter.com/0NeErztHE7— Guido Olivares🇮🇹 (@Guidolino8) April 24, 2025

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Capolavoro Ranieri, vincere a San Siro per avvicinarsi a un record: ecco quale

La Roma continua a sognare l’accesso alla prossima edizione della Champions League. L’artefice del capolavoro che consente ai giallorossi di essere a 3 punti dalla quarta posizione, che sarebbero 4 dati gli scontri diretti sfavorevoli con il Bologna, però non scommetterebbe un euro sulla possibilità di tornare ad ascoltare la canzone di Tony Britten. Ranieri non alza bandiera bianca ma non vuole illudere i propri tifosi: ”Lei scommetterebbe un euro sulla Champions League della Roma. Lo vuole perdere? Siamo onesti. Se raggiungiamo la Champions League è perché le altre sbragano e noi facciamo un capolavoro. Non è possibile, siamo seri con i nostri tifosi”.

Dopo il successo con l’Hellas Verona, Sir Claudio è tornato sul tema Champions: ”Noi ci proviamo, c’è il sogno, poi c’è il pensiero e poi c’è l’azione”. Realisticamente rimane un obiettivo quasi impossibile da raggiungere ma una vittoria a San Siro contro l’Inter potrebbe candidare fortemente la Roma come una delle pretendenti più accreditate. I capitolini, reduci da 17 risultati utili consecutivi, potrebbero stravolgere il senso della propria stagione. Il girone di andata concluso ad appena 23 punti, infatti, sembrava il preludio di un campionato anonimo sino alla fine. Ranieri, invece, è riuscito quantomeno a ridare una speranza ai tifosi romanisti, un lumicino di luce in fondo a un tunnel in cui regna la mediocrità.

Il tecnico di Testaccio, se dovesse riuscire nell’impresa di vincere a Milano contro l’Inter, cosa che nella storia della Roma si è verificata 16 volte in Serie A, si avvicinerebbe a un record storico. Dal 1994-95, infatti, i giallorossi non hanno mai terminato il girone di ritorno con più di 16 punti su quello di andata e, in caso di successo a San Siro, i capitolini andrebbero a +14 rispetto a quanto fatto nella prima parte di stagione. Numeri che riassumono il capolavoro di Sir Claudio che ha rinvigorito una squadra spenta e amorfa. Il record appartiene proprio a Ranieri che nel 2009-10 sfiorò lo scudetto: 32 punti nel girone di andata e addirittura 48 (+16) in quello di ritorno. Il tecnico di Testaccio si conferma l’uomo di capace di sovvertire completamente lo status quo mediocre presente al suo arrivo.

La speranza della Roma è che Ranieri riesca ad avvicinarsi a questo traguardo sin da domenica contro l’Inter, che è reduce da due sconfitte consecutive. I giallorossi potrebbero sfruttare l’occasione e candidarsi prepotentemente per un posto in Champions League. Solo il fatto che i tifosi possano pensare di riascoltare la canzone di Tony Britten, è un capolavoro sportivo. La firma è di Claudio Ranieri.

DIFFERENZE DI RENDIMENTO TRA GIRONE DI ANDATA E RITORNO NELL’ERA DEI 3 PUNTI

2024-25: girone di andata 23 punti – girone di ritorno 34 punti (+11)

2020-21: girone di andata 37 punti – girone di ritorno 25 punti (-12)

2015-16: girone di andata 34 punti – girone di ritorno 46 punti (+12)

2014-15: girone di andata 41 punti – girone di ritorno 29 punti (-12)

2009-10: girone di andata 32 punti – girone di ritorno 48 punti (+16)

2003-04: girone di andata 42 punti – girone di ritorno 29 punti (-13)

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Roma, Champions o fuori dalle coppe: ecco la corsa all’Europa

I risultati della 33° giornata di campionato hanno avvicinato ancora di più le squadre che sono in corsa per un posto in Champions League. La sconfitta inaspettata della Juventus in casa del Parma ha permesso al Bologna, che ha ottenuto 3 punti contro l’Inter, di salire al 4° posto, sinonimo di accesso alla competizione europea più nobile. L’Atalanta, in ripresa, ha distanziato di 5 lunghezze le formazioni bramose di giocare la Champions, ragion per cui, sembra esserci appena un posto per 5. C’è poco spazio per Bologna (60), Juventus (59), Lazio (59), Roma (57) e Fiorentina (56), solo una avrà la possibilità di ascoltare la canzone scritta da Tony Britten.

Il successo del Milan in Coppa Italia contro l’Inter potrebbe cambiare le carte in tavola per l’accesso alle altre 2 competizioni. Se i rossoneri dovessero vincere il secondo trofeo nazionale, infatti, toglierebbero un posto in Europa League alla sesta classificata che andrebbe in Conference. Al momento ad esempio, Inter, Napoli, Atalanta e Bologna accederebbero alla prossima Champions, la Juventus andrebbe in Europa League insieme al Milan e la Lazio, sesta, disputerebbe la Conference. La Roma, quindi, rimarrebbe fuori da ogni competizione.

Se invece la Fiorentina dovesse vincere la Conference si aggiudicherebbe un posto in Europa League ma non precluderebbe alle prime 6 classificate di accedere alla rispettiva competizione. L’unico scenario che non prevederebbe una squadra italiana in Conference è la vittoria della Viola in coppa che allo stesso tempo si classifica nella posizione che garantirebbe l’accesso alla 3° competizione europea.

Corsa all’Europa, ecco i calendari di Bologna, Juventus, Lazio, Roma e Fiorentina

Roma Champions

Escludendo l’Atalanta dalla corsa Champions, il calendario di Bologna, Juventus, Lazio, Roma e Fiorentina potrebbe incidere molto sul cammino di ognuna. La formazione di Italiano, al momento 4° a 60 punti, dovrà affrontare 3 match su 5, sulla carta, più complicati: Juventus (C), Milan (T) e Fiorentina (T). Le altre 2 partite, con Udinese (T), nel prossimo turno di Serie A, e Genoa (C), invece, potrebbero essere sinonimo di 6 punti, dato che entrambe non hanno più nulla da chiedere al campionato.

La Juventus, fermata bruscamente dal Parma, dovrà affrontare due trasferte che decideranno il proprio cammino: Bologna e Lazio rispettivamente al Dall’Ara e all’Olimpico. I bianconeri nel prossimo turno ospiteranno il Monza mentre chiuderanno il campionato con Udinese (C) e Venezia (T).

La Lazio, reduce dal successo in casa del Genoa, si è candidata prepotentemente minimo per un posto in Europa League. La formazione di Baroni incontrerà il Parma che, dopo la vittoria contro la Juventus, si è allontanato dalla zona retrocessione che ora dista 6 punti. Successivamente i biancocelesti andranno ad Empoli, in piena lotta per la permanenza in Serie A, e ospiteranno la Juventus per quello che sarà uno scontro diretto decisivo. La Lazio chiuderà il proprio campionato in casa dell’Inter, che ancora dovrebbe ambire alla vittoria dello scudetto, e ospiterà all’Olimpico il Lecce, ora a +1 sulla zona retrocessione. Baroni, quindi, potrebbe affrontare tutte squadre che hanno l’obbligo di fare punti per il rispettivo obiettivo stagionale.

La Roma, reduce da 17 risultati utili consecutivi, ha uno dei calendari più difficili. I giallorossi infatti incontreranno Inter (T), Fiorentina (C), Atalanta (T), Milan (C) e Torino (T). La formazione di Ranieri, però, avrà la fortuna di affrontare 2 squadre che potrebbero avere la testa proiettata anche alla rispettiva competizione europea. L’Inter, infatti, 3 giorni dopo l’impegno con la Roma andrà a Barcellona per la semifinale di Champions mentre la Fiorentina, il giovedì successivo, ospiterà il Betis in Conference. I giallorossi potrebbero anche incontrare un Milan appagato. I rossoneri, circa 4 giorni prima della partita di campionato con i capitolini, disputeranno la finale di Coppa Italia con una tra Bologna ed Empoli.

La Fiorentina, data la semifinale di Conference, ha un calendario con 2 impegni in più rispetto alle competitor per un posto in Europa. La Viola in campionato, sulla carta, ha un calendario abbastanza agevole ma dovrà affrontare 3 formazioni affamate di punti in lotta per la salvezza. L’ultimo turno contro l‘Udinese (T) potrebbe essere il match più agevole. Prima la Fiorentina incontrerà Cagliari (T), Empoli (C), Roma (T), Venezia (T) e Bologna (C).

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Shock Lecce, morto il fisioterapista Fiorita: rinviata la partita contro l’Atalanta (COMUNICATO)

Il Lecce è sotto shock. In queste ore è venuto a mancare improvvisamente il fisioterapista storico Graziano Fiorita. Il club pugliese ha diramato un comunicato in cui emerge il rinvio della gara contro l’Atalanta in programma venerdì 25 aprile al Gewiss Stadium. Di seguito la nota del Lecce.

“L’U.S. Lecce, profondamente sconvolta, comunica che è venuto a mancare improvvisamente Graziano Fiorita. Il fisioterapista, da oltre vent’anni nelle fila giallorosse, si trovava con la squadra nel ritiro di Coccaglio. La squadra farà immediato rientro a Lecce, in quanto la gara in programma domani con l’Atalanta verrà rinviata. In questo momento di dolore profondo e di totale incredulità, nel quale ogni parola sarebbe superflua, il club può solo stringersi intorno alla moglie Azzurra ed ai figli Carolina, Davide, Nicolò e Riccardo, alla mamma Francesca ed ai familiari tutti”.

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Inter-Roma, arbitra Fabbri

Sarà Micheal Fabbri l’arbitro di Inter-Roma, big match della 34° giornata in programma domenica pomeriggio al Meazza.

Gli assistenti saranno Costanzo e Passeri, IV uomo Marinelli. Al VAR Di Bello, Avar Piccinini.

 In totale Fabbri ha diretto la Roma in 17 partite (8 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte) ed è la quarta squadra più arbitrata in carriera. In questa stagione ha diretto già tre volte i giallorossi: nella vittoria casalinga contro il Toro e nei due pareggi contro Napoli e Milan.

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Roma, i nuovi non convincono: sicuro della conferma solo Rensch

Da gennaio ad oggi i nuovi acquisti della Roma, tra operazioni a titolo definitivo e prestiti, non hanno convinto Ranieri.

Il tecnico giallorosso ha tentato all’inizio, soprattutto in occasione del doppio impegno campionato Europa League, di dare più di una chance a tutti, ma alcune prove hanno spinto Sir Claudio a puntare sull’usato sicuro.

Devyne Rensch, giunto a metà gennaio dall’Ajax, è stato buttato nella mischia praticamente subito e infatti ha maturato fin qui 549 minuti ufficiali, esattamente la metà del totale dei minuti messi insieme dagli altri nuovi arrivi di gennaio. L’olandese è stato fermato da un infortunio muscolare che sicuramente ha inficiato un impiego più costante dal 1′ nelle ultime partite, ma Ranieri gli ha dato fiducia contro il Napoli, l’Athletic Bilbao andata e ritorno, dunque in sfide di primissimo livello e il ragazzo ha dimostrato di avere buone qualità su cui lavorare.

L’altro acquisto a titolo definitivo, Salah-Eddine, si è visto l’ultima volta ad Empoli dall’inizio. Nelle successive sfide, nonostante un netto calo di rendimento di Angelino, non è stato mai impiegato. Un segnale del fatto che evidentemente il ragazzo abbia bisogno di qualche mese in più per adattarsi, ma non è escluso che a giugno possa partire.

Male Nelsson, comunque in prestito, ma di fatto scansato da un adattato – Celik – così come è avvenuto per Hummels sempre più ai margini della rosa in questo momento storico e con la carriera al tramonto. Spazio nullo per Gollini, ma come direbbero i latini ‘ubi Svilar, minor cessat…”

Resta sullo sfondo la situazione di Gourna-Douath: Ghisolfi puntava forte sul giovane francese giunto al fotofinish della finestra invernale dal Salisburgo. E’ una carta che il ds giallorosso ha tenuto coperta per diversi giorni e dopo un buon inizio (titolare a Venezia e Parma), sembrava in procinto di esplodere. Poi il rientro di Cristante e l’assestamento della Roma con un modulo che di base prevede solo due centrocampisti centrali, ha imposto a Ranieri delle scelte gerarchiche.

Il diritto di riscatto da 19 milioni non sarà esercitato. La Roma in mezzo al campo ha bisogno di altre caratteristiche.