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Emerson Palmieri: ”Sabatini portandomi a Roma mi ha cambiato la vita. Totti mi tranquillizzava”

Emerson Palmieri ha rilasciato un’intervista a Calciomercato.com in cui ha parlato anche della sua esperienza alla Roma. Di seguito le dichiarazioni del terzino del Marsiglia.

Due anni e mezzo alla Roma, cosa ti è rimasto?
“Vi racconto una cosa: quando giocavo a Palermo e avevo il giorno libero, spesso andavo a visitare Roma”.

La Capitale nel destino.
“Lì ci sono tante cose belle. A livello calcistico posso dire di aver condiviso lo spogliatoio con Francesco Totti”.

Cosa vuol dire?
“Giocarci insieme mette un po’ di pressione di default. Ma lui mi tranquillizzava, è una persona molto disponibile e aperta al dialogo”.

Com’è nata l’idea di andare in giallorosso?
“Ultima giornata del campionato 2013/14, Roma-Palermo. Io entro nel secondo tempo e dopo la partita si avvicina Walter Sabatini: ‘Non ti conoscevo, complimenti’. A fine stagione tornai al Santos, con la testa ero già in vacanza ma dopo 15 giorni mi chiamò il mio agente dicendomi che Sabatini mi voleva alla Roma”.

Bingo.
“E’ stata la persona che mi ha cambiato la vita. Se mi guardo indietro vedo un ragazzo di 19 anni che non trova molto spazio a Palermo e sta fermo 2 mesi per infortunio; in questi casi potrebbe capitare che il giocatore torni in Brasile o vada in un altro Paese, nel mio caso ha chiamato la Roma. E’ stato un percorso strano”.

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Roma, quanto ha inciso il mercato? Solo 16 slot su 88 con nuovi calciatori: peggio dei giallorossi tre big di A

Le big di Serie A – Napoli, le due milanesi, Juventus, Roma e Atalanta – hanno complessivamente investito sul mercato come spese per gli acquisti quasi 700 milioni di euro, ma quanto questi investimenti hanno inciso finora sul rendimento delle squadre e soprattutto, sulle scelte dei rispettivi tecnici?

Da inizio stagione la Roma e le altre ‘sorelle‘ che ambiscono o alla vittoria finale o al piazzamento Champions, hanno disputato tra Serie A e coppe, 8 gare, dunque utilizzato complessivamente dall’inizio 88 calciatori ciascuna.

L’allenatore che finora ha sfruttato o beneficiato di più del mercato in entrata è Massimiliano Allegri, che dall’inizio della stagione su 88 slot ne ha utilizzati 31 per calciatori nuovi rispetto alla rosa rossonera di un anno fa. La formazione che ne ha utilizzati meno a sorpresa forse per molti non è la Roma, ma la Juventus con appena 11 slot su 88 possibili (quasi sempre occupati da David).

Gasperini, nonostante le critiche su un mercato che effettivamente per ora ha inciso non troppo sulle formazioni titolari schierate sin qui, è a metà con 16 slot su 88. Dopo il Milan (31) e prima dei giallorossi c’è il Napoli di Conte con 28.

Male oltre alla Juve (11), l’Inter con 13 e l’Atalanta con 15. In totale sono stati utilizzati 114 calciatori nuovi rispetto ad un anno fa su 528 slot, dunque appena il 21%.

Ma chi ha speso di più? Questa la classifica degli investimenti sui nuovi acquisti:

  • Milan 162 milioni
  • Juve 137
  • Atalanta 125
  • Napoli 115
  • Inter 92
  • Roma 63
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Interviste

Ilicic: “Gasp ti entra in testa, se superi il ritiro poi voli”

“Tra un allenamento e l’altro non riesci a dormire: le gambe pulsano, sei stanco, ti viene da vomitare. Ma ti entra nella testa come nessuno”. Parole e musica di Josip Ilicic che si è raccontato ai microfoni de la Gazzetta dello Sport a 360 gradi.

“Se superi il test di ritiro, ovvero tre settimane da doppie sedute e corse nei boschi, allora capisci. Quante partite abbiamo ribaltato grazie a quella corsa? Noi duravamo 90’, gli altri al 60’ erano cotti. Ogni tanto con Gasp c’erano discussioni, ma quando uno si ama litiga”.

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Main sponsor Roma, sale l’ipotesi di un marchio della galassia Friedkin

La Roma deve risolvere la ‘grana’ Main Sponsor. Con la scadenza dell’accordo biennale con Riyad Season, la società giallorossa in questa annualità di bilancio rischia di iscrivere alla sezione ricavi commerciale un -12 milioni di euro.

E’ obbligatorio per la società giallorossa trovare un marchio che possa almeno compensare l’attuale perdita a bilancio e per questo motivo sono iniziate da settimane diverse interlocuzioni con alcuni marchi importanti.

La richiesta di Friedkin però – secondo quanto riferito da la Repubblica – appare decisamente elevata: il texano infatti vorrebbe un main sponsor da 20 milioni annui, sfruttando anche il volano di popolarità che avranno le maglie del centenario della Roma, che si celebrerà la prossima stagione.

Arrivato il no secco di Turkish Airlines, è in cantiere anche un’altra ipotesi, cioè quella di un marchio della galassia Friedkin (settore cinematografico o tecnologico).

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Italia? Sono ottimista. Un punto contro l’Inter sarebbe utile per proseguire il trend positivo”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Italia? Sono ottimista ma non bisogna montarsi la testa perché abbiamo affrontato Nazionali battibili come Estonia, Moldova e Israele. è importante che gli attaccanti si siano sbloccati. Sarebbe una tragedia sportiva non giocare per la 3° volta il Mondiale. L’Italia non ha più fuoriclasse ma ci sono diversi calciatori di livello con tanta qualità tecnica. Gattuso ha ricreato un clima di autostima, senso di appartenenza però a decidere le sorti sportive è sempre chi scende in campo.

Ferguson? Mi aveva trasmesso tanta entusiasmo contro il Bologna poi progressivamente ha perso importanza abbassando il livello delle proprie prestazioni.

Dovbyk? Me lo aspetto titolare contro l’Inter, sperando che possa aiutare la Roma a impensierire la difesa nerazzurra.

Pareggio con l’Inter? Sono sempre per giocarmela ma oggi non sarebbe male per proseguire il trend positivo. Lo accetterei volentieri un punto.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Con l’Inter mi aspetto Dovbyk, Soulé e Pellegrini. Dybala? Più funzionale nel 2° tempo”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

In attacco contro l’Inter mi aspetto Dovbyk, Soulé e Pellegrini. Gasperini dovrà giocare con un centrocampista in avanti per pareggiare l’uomo in più dei nerazzurri in mezzo al campo. Il tecnico di Grugliasco sta elogiando molto il centravanti ucraino, quindi, ci punterà ancora.

Dybala? Non me lo aspetto titolare perché ancora non sta benissimo: ora è più funzionale nella ripresa quando calano ritmo e intensità.

Zirkzee? Lo riporterei in Italia, ma non può fare l’attaccante. Può giocare largo a sinistra alle spalle di un centravanti.

Conclude Di Livio.

La Roma, con intelligenza e rispettando l’Inter di Chivu, deve provare a vincere la partita perché gioca in casa di fronte a 70mila spettatori. A San Siro, invece, firmerei per il pareggio. Non si vince solo in un modo, la squadra giallorossa non sarà costretta ad attaccare come sempre ma potrà ottenere un buon risultato cambiando strategia.

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Roma, un attacco da costruire: solo 688 minuti giocati da Dovbyk, Dybala, Bailey e Pellegrini

Gasperini è alla ricerca di una soluzione per avere un attacco più prolifico. La Roma, infatti, ha realizzato 7 gol nelle prime 6 giornate: se dovesse continuare così, terminerebbe il campionato a 44 reti segnate. Un dato in netta controtendenza rispetto alla sua Atalanta che si stagliava a 74, circa 30 in più.

”Sul nostro attacco si è detto tanto, ma abbiamo fatto due gol domenica, a Firenze. E evidente che fino ad oggi Dybala, Pellegrini e Bailey ci hanno dato due mezzi tempi in tre. Recuperandoli, la nostra qualità aumenterà sensibilmente. La qualità di Dybala è veramente da top. Pellegrini è un giocatore di assoluta valore. E Bailey ci darà una grossa mano. Siamo stati un po” sfortunati con Bailey. Con quei tre e Dovbyk avremo un altro spessore. Perché nel calcio il tutto è valorizzato dal gioco d’attacco”. Parola di Gasp.

Il tecnico di Grugliasco crede nel rilancio di 4 calciatori, che per motivi diversi, in questo inizio di stagione, non sono riusciti a essere protagonisti con continuità: Dovbyk (257′), Dybala (137′), Bailey (0) e Pellegrini (294′) hanno disputato solo 688 minuti. Gli unici gol sono arrivati dal centravanti ucraino contro il Verona e dal numero 7 giallorosso nel derby con la Lazio. Attaccanti che, nelle ultime 2 stagioni, hanno prodotto numeri che sarebbero vitali per questa Roma. Dybala ha segnato 24 reti e ha servito 14 assist in 4792 minuti (una partecipazione ogni 126′) mentre Dovbyk ha realizzato 42 gol a cui ha aggiunto 14 passaggi vincenti (contributo ogni 108′). Numeri alla mano, per Gasperini sarebbe fondamentale recuperare la miglior versione dell’attaccante ucraino che, in carriera, ha dimostrato di saper superare i portieri avversari con facilità.

Bailey con la maglia dell’Aston Villa si è fermato a 16 reti e 18 assist in 3197 minuti (155′) alternando luci e ombre. Infine Pellegrini, nelle ultime 2 stagioni, ha realizzato 13 gol e ha servito 8 assist risultando determinante ogni 231′. Gasp vuole costruire un altro attacco intorno a Soulé, unico calciatore che sino a oggi ha convinto il mister.

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Italia, Mancini: “La Nazionale è un sogno. Prima non vivevo bene le partite, ora sono sono più concentrato”

Alla vigilia di Italia-Israele, Gianluca Mancini ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.

Ora dovrete giocarle come fossero tutte finali. È questa la chiave?

“Sì, qualsiasi partita deve essere come una finale. Quando indossi questa maglia ancora di più, ci sono tante responsabilità belle da portare in campo. Partita importante contro una squadra tosta, oggi la prepareremo meglio, ma sappiamo a cosa andiamo incontro e a quello che possiamo fare domani”.

Gli errori dell’andata?

“È stata una partita folle, stavamo 4-2 all’86’, ci siamo fatti rimontare da polli. Sappiamo cosa abbiamo sbagliato e cerchiamo di non ripeterli”

Sei tu che ti sei preso la nazionale oppure la nazionale non poteva privarsi di uno dei difensori più forti?

“Ti ringrazio. Come ho sempre detto la nazionale è un sogno, portare questo stemma è una cosa che mi rende orgoglioso. Ho sempre fatto quello che ritenevo giusto nel club, poi ogni ct prendeva le sue decisioni. Quando vengo chiamato vado di corsa a prendere il treno per Coverciano”

Si parla tanto dello spirito di coesione creato da Gattuso. Quanto anche i suoi principi vi mettono a vostro agio?

“L’aspetto del gruppo è già tantissimo. I grandi successi arrivano da grandi gruppi. È importante stare insieme e allenarci con il sorriso ma faticando, perché il mister ci spinge sempre forte. Sotto l’aspetto tattico il mister ci mette nelle migliori condizioni di rendere. Questo è importante per creare un percorso che durerà nel tempo”

Vi sentite i più forti per il playoff?

“Finché la matematica non ci condanna non possiamo dirlo. Io non mi sono mai sentito più forte di nessuno. Le partite oggi sono tutte difficili, le partite te le devi sudare. Al di là di questo pensiamo a noi stessi, a quello che abbiamo intrapreso con il mister e dove siamo arrivati oggi”.

Sei cresciuto molto a livello di comportamenti in campo. Pensi abbia influito nella tua convocazione?

“Come ho detto spesso tante volte le partite le vivevo in maniera non giusta, ero troppo galvanizzato su atteggiamenti che non mi riguardavano, come le proteste verso gli arbitri. Mi sono guardato allo specchio e ho cercato di cambiare per una cosa mia, in campo rendo di più e sono più concentrato. Quando arrivi a un’età più matura le cose cambiano, a livello mentale e come approcci le partite o le vivi in campo. Non so se mi ha aiutato per la Nazionale, tutto passa dalle prestazioni del club, poi ogni ct fa le sue scelte”

Conosci la squadra di Israele?

“Conosco Salomon, ho giocato contro di lui allo Shakhtar. Israele è una squadra fastidiosa, il reparto offensivo è quello migliore. Dovremo stare concentrati per limitarli”

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Primato Roma, calendario agevole senza scontri diretti: ecco perché è una falsa narrazione

È iniziata la settimana che porterà a Roma-Inter, scontro diretto per le prime posizioni in programma sabato alle 20:45. La formazione giallorossa si presenta alla gara in vetta alla classifica con 15 punti con i nerazzurri che rincorrono a 3 lunghezze di distanza. Tante riflessioni hanno accompagnato questi giorni di sosta e tra le varie conclusioni maturate ne emerge una: la squadra di Gasperini è stata fortunata e ha avuto un calendario agevole senza alcuno scontro diretto in queste prime 6 giornate, ecco spiegato il primato in classifica.

La domanda quindi sorge spontanea: negli ultimi anni, tenendo in considerazione il fattore casa-trasferta, quanti punti era riuscita a fare la Roma contro le stesse formazioni affrontate in questo avvio di stagione? L’obiettivo era sempre lo stesso: tornare in Champions League. I capitolini, però, spesso hanno perso tanti punti contro le squadre che ambivano all’accesso in Europa, uno dei motivi che non gli ha permesso di arrivare tra le prime 4 in classifica.

Da Roma-Bologna alla trasferta di Firenze: ecco i punti fatti dai giallorossi nelle ultime stagioni

Foto Fraioli

Un avvio al di sopra delle attese per la Roma: 5 vittorie in 6 partite, lo stesso numero raggiunto dopo 17 giornate nella scorsa stagione. Gasperini vola basso senza farsi trascinare dall’entusiasmo della piazza: Roma da Champions? Non lo è. Questo aumenta il merito dei ragazzi. E nel frattempo é chiaro che ci auguriamo di crescere, lo sappiamo anche noi che il nostro primato è abbastanza casuale. Le partite le abbiamo giocate però, non è che ce le ha regalate nessuno”.

I risultati ottenuti non erano assolutamente scontati, considerando i precedenti negli ultimi anni contro le stesse formazioni incontrate in queste prime 6 giornate di campionato. La Roma, infatti, non si è mai avvicinata ai 15 punti raccolti: massimo 11 ipotizzando una vittoria con il Pisa che non era in Serie A. Nella stagione 2022-23, i capitolini hanno perso con Lazio (1-0) e Fiorentina (2-1) e hanno pareggiato con il Torino. Gli unici successi sono arrivati con Bologna (1-0) ed Hellas Verona (1-0). L’annata successiva ko casalingo con i felsinei (1-3), pareggio nel derby (0-0) e al Franchi (2-2). Superati Torino (3-2) e Verona (2-1). La scorsa stagione la Roma si è fermata alle vittorie con i granata (1-0) e i gialloblu (1-0) e al pareggio nella stracittadina (1-1). Ko con Bologna (2-3) e Fiorentina (5-1).

I precedenti ci consigliano di rimarcare i risultati ottenuti dalla formazione giallorossa, soprattutto contro le formazioni incontrate nelle prime 6 giornate, date le difficoltà maturate negli ultimi anni. Calendario agevole? La Roma lo ha reso tale, cosa che recentemente non era mai riuscita a fare.

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Infermeria

Trigoria, domani in gruppo Wesley e Angelino: le ultime

La Roma tornerà a lavorare domani a Trigoria in vista del ritorno in campo, previsto sabato sera, contro l’Inter all’Olimpico.

Mister Gasperini oltre ad alcuni nazionali di rientro dagli impegni per le qualificazioni al prossimo Mondiale, ritroverà Wesley e Angelino fermati e messi a riposo per diversi motivi nei giorni scorsi.

Lo spagnolo è reduce da un forte virus influenzale che lo ha fortemente debilitato; il brasiliano invece ha subito una forte contusione a Firenze e per questo non ha risposto alla chiamata della nazionale.

E’ probabile che entrambi giocheranno dall’inizio, se però daranno risposte forti in allenamento. Contro i nerazzurri servirà una squadra di corsa, pronta a contrastare sugli esterni due dei calciatori più in forma dei nerazzurri: Dumfries e Dimarco.

Occhio però anche a Tsimikas e Rensch. Il greco ha dato risposte positive in nazionale, mettendo dentro ulteriore benzina in vista dei prossimi impegni giallorossi. L’olandese potrebbe essere più utile tatticamente per contenere il laterale azzurro, che domani giocherà contro Israele prima del rientro ad Appiano.

Non è ancora nota la marcia di avvicinamento alla prima convocazione ufficiale per Bailey: il giamaicano è clinicamente guarito, sta lavorando individualmente e punta ad essere in panchina sabato.