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Allenamenti

Malen in sovraccarico, ma non preoccupa: solo gestione programmata

Quando ieri il pubblico romanista ha appreso che Malen non fosse in campo con il gruppo per svolgere la seduta d’allenamento, ha perso un attimo l’orientamento, perchè è impensabile oggi privarsi dell’olandese nel rush finale e in piena corsa Champions.

In realtà lo stop cautelativo dell’olandese si riferisce ad un sovraccarico che il calciatore avrebbe manifestato martedì al termine della seduta post gara contro la Fiorentina. Per questo motivo, di concerto con lo staff tecnico, si è deciso di fermare Malen ieri sottoponendolo ad una seduta personalizzata in palestra. Oggi è previsto il ritorno in gruppo dell’ex Aston Villa.

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APPROFONDIMENTI

Caos Derby, il Questore di Roma: “Sarebbe meglio evitare la sovrapposizione ma siamo pronti al doppio evento”

La decisione ultima sulla data del derby sarà presa, come noto, la prossima settimana. Idealmente la Lega di Serie A ha già deciso di programmare Roma-Lazio domenica 17 maggio alle 12:30, ma esiste un ostacolo legato alla gestione dell’Ordine Pubblico vista la concomitanza degli Internazionali di Tennis e della finalissima prevista la stessa data.

Oggi il Questore di Roma, Roberto Massucci, ha parlato a il Messaggero delineando però un quadro più sereno della situazione: “Non serve essere esperti di sicurezza per capire che sarebbe meglio che non ci sia la sovrapposizione. Ma ciò nonostante, noi siamo capaci di fare qualsiasi cosa, anche gestire insieme due eventi di tale portata. La prossima settimana, messe insieme le esigenze di tutti, si deciderà”. 

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Calciomercato

Ds Roma, prima offerta dei Friedkin a Manna. L’ostacolo è ADL

La Roma si prepara a dare seguito alla rivoluzione dirigenziale, avviata con l’addio di Claudio Ranieri, e come noto ha individuato due potenziali candidati alla sostituzione di Massara: Giovanni Manna, attuale ds del Napoli e Toni D’Amico, dell’Atalanta.

Sul primo al momento – secondo quanto sottolineato stamane da La Repubblica – sarebbe caduta la scelta prioritaria. Il quotidiano racconta infatti di un contatto diretto tra i Friedkin e Manna e di un incontro anche tra il dirigente e Gasperini.

 Un incontro considerato positivo da entrambe le parti, utile per approfondire idee, programmi e prospettive future. La Roma ha anche presentato al dirigente un’offerta economica e adesso aspetta di capire quali margini possano aprirsi per portarlo nella Capitale.

Il nodo principale, però, resta il Napoli. Manna è sotto contratto ancora per tre stagioni e per liberarlo servirà inevitabilmente una trattativa. Il presidente De Laurentiis, almeno in questa fase, non sembra intenzionato a fare sconti: la richiesta per lasciar partire il direttore sportivo è molto alta, attorno ai 10 milioni di euro. Un prezzo alto, soprattutto per un dirigente, con i Friedkin che ora dovranno capire se affondare davvero il colpo o virare su alternative meno complicate.

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NEWS

Parma-Roma, arbitrerà Chiffi: i precedenti

Sarà Daniele Chiffi l’arbitro di Parma-Roma, match in programma domenica allo Stadio Tardini e decisivo per la lotta Champions.

Ecco la designazione completa:

ARBITRO CHIFFI

ASSISTENTI BAHRI – VECCHI

IV: MARESCA

VAR: MAZZOLENI

AVAR: PAGANESSI

I PRECEDENTI – Sono 13 i precedenti con Chiffi per la Roma, con 8 vittorie, 4 sconfitte e 1 pareggio. L’ultima in ordine di tempo è la vittoria in casa granata, con tanto di esordio di Malen, per 2-0 a gennaio.

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Calciomercato

Roma, sei priorità per Gasp: i ruoli

La Roma lavora sul campo, preparando la sfida di Parma che in caso di qualche scivolone davanti (ovviamente in primis la Juve) le consegnerebbe le chiavi del proprio destino con vista Champions. Nel frattempo fuori dal campo si continua a valutare come ristrutturare la rosa giallorossa sul mercato.

Una ristrutturazione mirata, non una rivoluzione. Almeno questo è il pensiero ormai chiarissimo di Gasperini, che ha delle priorità assolute in termini di rinforzi. A cominciare ovviamente dall’attacco, il reparto che vorrebbe maggiormente cambiare. Un vice-Malen, magari con caratteristiche diverse e due esterni offensivi, di cui uno importante e titolare. Queste sono le tre priorità per la zona offensiva.

A ciò si somma l’altra priorità assoluta: il terzino sinistro titolare che crei con Wesley un doppio binario di assoluta qualità ed intensità. Quindi un centrocampista e un difensore centrale, soprattutto in caso di cessioni eccellenti.

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APPROFONDIMENTI

Roma, Alt Ds! Manna e D’Amico ‘bloccati’ e Giuntoli (libero) è in seconda fila ma…

La Roma sonda alcuni direttori sportivi per un’eventuale sostituzione di Massara, che nel frattempo continua a lavorare e in cuor suo confida di proseguire a farlo anche la prossima stagione. Gasperini pubblicamente dice che pur rispettando umanamente ‘Ricky’, non si è instaurato quel feeling tecnico necessario per lavorare fianco al fianco, ma alle numerose richieste di incontrare de visu la proprietà per programmare il futuro, al momento Dan Friedkin (e Ryan) hanno risposto con un’assenza che lascia riflettere.

A Trigoria è scattato uno strano gioco di ruoli, con pedine (o pedoni) nuovi come ad esempio Corbin Friedkin, unico volto della famiglia texana inviato nella capitale a fare da tramite. Corbin è stato spesso presente in casa giallorossa negli ultimi due anni, così come allo stadio al fianco del fratello Ryan, conosceva già Gasp ma non sembra essere l’interlocutore giusto per sedersi a parlare e mettere tutto, davvero tutto, sul tavolo.

E la sensazione è che Gasp abbia tanto da dire (“All’inizio non ci siamo capiti, ora non si può più sbagliare“) ma i Friedkin al momento non hanno raccolto l’invito del tecnico. Qualcuno continua a scrivere che il vertice con la proprietà sia imminente (doveva essere per i più venerdì scorso, poi sabato…), invece al momento nulla.

Nel frattempo tornando allo scottante tema del ds e tralasciando la posizione di Massara – che potrebbe esser liberato dal 15 al 30 giugno senza indennizzi dalla proprietà in base ad una clausola reciproca di svincolo presente nel suo contratto – il tema vero è capire chi potrebbe sostituirlo?

Paratici si è sfilato ufficialmente dalla corsa lunedì: “Piacevole essere accostati alla Roma, ma io penso solo alla Fiorentina”. Contratto fino al 2030, difficile credere si liberi da un giorno all’altro. Giuntoli invece è l’unico libero e aspetta però ancora una chiamata ufficiale: più passano i giorni e più sembra un’opzione secondaria, non fosse altro perchè ha dei costi maggiori rispetto ad altri professionisti del settore e soprattutto ha assunto un ruolo ben più influente. Non si tratta di un semplice ds, ma di un direttore dell’area sportiva e si porterebbe con sè la necessità di affidargli deleghe e poteri che i Friedkin non vogliono consegnare a nessuno.

I due nomi preferiti ormai sono noti: Manna e D’Amico. Entrambi contattati direttamente dalla proprietà o chi per loro, con due differenze sostanziali. La lunghezza del contratto (il ds del Napoli ha ancora 3 anni con ADL, quello bergamasco una sola stagione) e le ‘condizioni’ per esser liberati.

A Bergamo più di una voce racconta ormai di un rapporto freddino (eufemismo) tra D’Amico e i Percassi, con alle spalle l’ombra sempre più ingombrante della proprietà americana. L’ex dirigente dell’Hellas ritiene di aver concluso il suo ciclo e vorrebbe un’altra affascinante sfida. Ritroverebbe volentieri Gasp, con il quale non c’è mai stata rottura dei rapporti come qualche romanziere asserisce. Discussioni di calcio, quelle sì, ma c’è enorme stima reciproca. E soprattutto conosce perfettamente i pensieri del tecnico, non avrebbe problemi a seguire i profili prioritari per l’allenatore. Il futuro di D’Amico però è intrecciato al sostituto. Percassi vuole riportare Sartori a Bergamo, ma se il Bologna non lo libera difficilmente lascerà andare l’attuale ds.

Situazione leggermente diversa a Napoli. De Laurentiis ne fa una questione di principio e di soldi. Non ama certo trattenere chi vuole andare via, ma la questione Giuntoli insegna che per liberare qualcuno lascia trascorrere tempi biblici. La Roma non ha molto tempo e se addirittura servisse pagare per liberare Manna, la sensazione è che i Friedkin questo passo non vogliano farlo.

Insomma, per sintesi: entrambi verrebbero volentieri a Roma, con enorme stima per Gasperini, ma ad oggi appaiono candidature complicate.

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Caos Derby: per la Lega si gioca domenica ma le forze dell’ordine frenano. La situazione

La decisione sulla data e l’orario definitivi del derby slitta a martedì prossimo. Di fatto al fotofinish si saprà quando andrà in scena la sfida tre le due formazioni capitoline, per un errore evidente di formulazione del calendario che nasce da lontano.

La stessa domenica (17 maggio) è fissata infatti anche la finale degli Internazionali d’Italia, a pochi metri dall’Olimpico. Una coincidenza che era balzata subito all’occhio nel momento della stesura dei calendari, a giugno scorso, sollevando non poche polemiche, ma che adesso sta creando una serie di problemi di non facile risoluzione. Perché contemporaneamente alla Roma devono giocare tutte le squadre che concorrono per un posto in Champions League.

Nonostante il presidente della Lega di Serie A – Simonelli – abbia pubblicamente affermato che si giocherà domenica alle 12:30, non è ancora arrivato il via libera del Viminale. Le forze dell’ordine infatti non sono propense ad accettare l’ipotesi di dover gestire il Derby a poche ore dalla finale del Foro Italico, con deflusso e afflusso doppio di persone che diventerà triplo, perchè il pubblico laziale in gran parte non entrerà allo stadio ma seguirà la partita a Ponte Milvio. Si rischia il cortocircuito totale di un intero quadrante della città.

Questura e Prefettura devono mettere in conto i rischi che ruotano intorno a una partita cosi, in cui oltretutto una delle due squadre potrebbe giocarsi una bella fetta della stagione, e non si possono escludere potenziali scontri nel dopo gara. Come sempre intorno all’Olimpico l’area sarà pedonale, senza dimenticare che, contrariamente a quanto avviene di solito, l’afflusso non potrà avvenire da via dei Gladiatori chiusa per gli Internazionali: tutti dovranno dunque passare dalla zona dell’obelisco e della cosiddetta “Palla”.

Insomma, la situazione non è facile e a quanto risulta chi gestisce l’ordine pubblico preferirebbe si giocasse un altro giorno, ovvero lunedì. Perché la sicurezza viene prima di tutto, diritti tv compresi. Al momento non c’è nulla di definitivo, il discorso sarà ripreso nei prossimi giorni e in particolare lunedì, a risultati di campionato acquisiti e alla vigilia dell’ufficializzazione degli orari di questa discussa 37ª giornata da parte della Lega Serie A.

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Celik abbassa le pretese: ora è più vicino al rinnovo

Gasp vuole trattenere Celik e lo ha dimostrato nei fatti, schierandolo sempre titolare quando è stato a disposizione. Il turco aveva chiesto 4 milioni per rinnovare il suo contratto con la Roma, trovando un muro dalla società giallorossa.

In queste settimane i suoi agenti hanno raccolto interesse ma non offerte in Italia pari alla richiesta fatta ai giallorossi, per cui ora la situazione sarebbe cambiata. Come riferisce la Repubblica, sulla spinta emotiva della strenua volontà di Gasp di trattenerlo, il turco ha dato mandato ai suoi agenti di riaprire i dialoghi con la Roma abbassando le pretese.

L’entourage dell’ex Lille ha in mano solo una ricca proposta di un club turco, ma Celik vuole restare in Italia e rinnoverebbe volentieri con la Roma. Il decreto crescita e quindi lo sconto fiscale spinge l’entourage ad ottenere il massimo sulla cifra netta, ma al momento la Roma è ferma a 2.6 più bonus.

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Calciomercato

Massara a lavoro sulle cessioni: nelle scorse ore il ds era all’estero

Ricky Massara, nonostante le insistenti voci su una sua prossima sostituzione, continua a lavorare come se niente fosse.

Il ds giallorosso – come riportato da il Corriere della Sera – nelle scorse ore era segnalato nuovamente all’estero soprattutto per via delle cessioni. Entro il 30 giugno, come noto, la Roma deve concludere una serie di operazioni in uscita che producano plusvalenze per almeno 50-60 milioni di euro.

Diversi i calciatori attenzionati all’estero: il Tottenham sarebbe sulle tracce di Svilar, il City su Wesley. Poi c’è Konè che interessa a diversi club stranieri e lo stesso Ndicka che potrebbe andare in Premier.

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Corsa Champions, i calendari a confronto: Milan, Juve, Roma e Como in corsa per due posti

La vittoria della Roma contro la Fiorentina ha consacrato un fatto ormai oggettivo: dal prossimo weekend inizierà un mini campionato di tre giornate che porterà, presumibilmente negli ultimi 90 minuti, ad assegnare le piazze Champions e di conseguenza anche i posti validi per la prossima Europa League (in attesa del verdetto legato alla Coppa Italia).

I giallorossi con il successo contro i viola, hanno superato di 2 punti in classifica il Como definendo l’attuale scenario: Milan 67, Juventus 65, Roma 64 e Como 62.

Gasp dovrà affrontare ancora il Parma in trasferta, poi il derby casalingo con la Lazio e infine il Verona fuori casa. E le altre?

Il cammino più agevole sulla carta è quello del Como che avrà due partite in trasferta (la prossima con il Verona e l’ultima con la Cremonese) e una in casa con il Parma.

La Juventus partirà nel prossimo weekend da Lecce, dove DiFra è a caccia degli ultimi punti salvezza. Poi affronterà la Fiorentina in casa e il derby col Toro nell’ultima giornata. Il Milan invece si gioca tutto nelle prossime due sfide: la gara casalinga con l’Atalanta, poi la sfida a Marassi contro un Genoa però già salvo. Ultima col Cagliari a San Siro.