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AAA cercasi attaccante centrale ma Ranieri non dà certezze: “Abbiamo guardato dovunque, vedremo”

“Riserva di Dovbyk? Abbiamo guardato un po’ dappertutto, staremo a vedere”. Non ha lasciato sensazioni molto positive l’unica dichiarazione, stringata, di Ranieri sul tema centravanti.

La Roma ha iniziato la stagione investendo 40 milioni sul capocannoniere della Liga, ma non ha avuto la capacità di anticipare gli eventi, lasciando alle spalle dell’ucraino Shomurodov che numero nove classico non è mai stato.

Nelle ultime sfide raramente l’uzbeko è subentrato per sostituire Artem, tranne che in qualche finale di gara qua e là. A otto giorni dalla fine del mercato invernale, la Roma continua una caccia certamente complessa ad un vice Dovbyk, ma onestamente non impossibile considerando che bisognerebbe prenderne uno in grado di assicurare, sulla carta, più della media di 3-4 gol che ha realizzato negli ultimi anni Shomurodov.

Certo, quando Ranieri in maniera sibillina afferma che la Roma ha guardato ovunque per rintracciare il profilo giusto, involontariamente inchioda il ds della Roma Ghisolfi alle sue responsabilità. In cinque mesi lo staff dirigenziale del club giallorosso non è riuscito ad individuare l’attaccante giusto? Tra Serie A e B, campionati esteri in Europa? Chiudere così il mercato sarebbe la definitiva conferma della necessità di una sterzata a livello dirigenziale.

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Calciomercato

Roma, ufficiale l’arrivo di Gollini come vice-Svilar

Dopo aver piazzato Ryan al Lens per circa 800 mila euro, la Roma ha ufficializzato questa mattina l’ingaggio di Pierluigi Gollini.

Il portiere arriva dall’Atalanta (via Genoa dove era in prestito) a zero più qualche bonus come indennizzo.

L’AS Roma è lieta di annunciare l’acquisto a titolo definitivo di Pierluigi Gollini dall’Atalanta. Classe 1995, il portiere ha collezionato 139 presenze in Serie A vestendo le maglie di Hellas Verona, Atalanta, Fiorentina, Napoli e Genoa. In giallorosso indosserà il numero 95.

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Da Udine a Udine: l’ultima vittoria lontano dall’Olimpico in Friuli ad aprile

Il colpo di testa al fotofinish di Cristante, dopo il recupero di 20 minuti circa giocati a seguito della sospensione per il malore di Ndicka. L’esultanza sfrenata di De Rossi, dei giocatori in campo e della panchina, gli applausi al triplice fischio sotto la curva dei tifosi friulani per ringraziarli del sostegno ricevuto dopo l’episodio occorso all’ivoriano.

Udinese-Roma 1-2, 25 aprile 2024. E’ l’ultima gioia della Roma in trasferta. Nelle successive 18 gare lontane dall’Olimpico, i giallorossi non hanno più conosciuto il dolce sapore dei tre punti, bevendo solo calici amari, a volte amarissimi.

Campionato, Europa League, big, cenerentole, neo promosse. Cambia il livello delle avversarie, cambiano gli allenatori in casa giallorossa – ben 3 – quindi le strategie e gli assetti tattici, ma il risultato no. Come se la Roma fosse vittima di una perversa maledizione.

Domenica a Udine, la Roma spera di spezzare l’incantesimo contro una formazione asfaltata all’andata e che poi ha mantenuto un buon ritmo ma da metà classifica.

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Dovbyk, solo 8 palloni toccati ma nella ripresa la Roma ha prodotto 14 cross in area

C’è uno strano e inquietante ossimero tecnico-tattico nella sfida persa dalla Roma in Olanda, contro l’AZ Alkmaar e ruota intorno ad Artem Dovbyk.

Il centravanti ucraino nel primo tempo di ieri ha toccato la miseria di 8 palloni, senza grandi risultati, con una sola conclusione nello specchio che non ha impegnato particolarmente Oduro. E’ stato più visibile nel costante corpo a corpo con Goes, che lo ha marcato senza lesinare qualche colpo proibito. Ammonito, è stato sostituito al termine del primo tempo da Ranieri che ha parlato di scelta legata all’eccessivo nervosismo del ragazzo: “Era stato puntato dall’arbitro, me lo ha detto anche il quarto uomo. Ho preferito evitare rischi e poi inserendo Soulè siamo stati più verticali”.

Su questa seconda affermazione di Ranieri, ruota il cambio di ritmo e di intensità della Roma che effettivamente nella ripresa, sfruttando anche un po’ di calo fisico dell’AZ, è riuscita ad alzare il baricentro creando potenziali pericoli maggiori (a parte la grande occasione sprecata da Dybala).

Ma la contraddizione è nell’interpretazione di alcuni calciatori dal primo al secondo tempo. Come mai nella ripresa, con un centravanti di ruolo, la Roma a parte un paio di situazioni, non è riuscita a mettere in area cross utili per il suo numero 9 e nella ripresa, senza attaccante centrale, ne ha scagliati in area e a due passi anche da Oduro ben 14?

Una delle tante contraddizioni tattiche che poi si scontrano con l’assenza di un sostituto all’altezza dell’ucraino. Perchè in panchina la Roma ha solo Shomurodov, non propriamente una prima punta e in generale scarsamente utilizzato da Ranieri. Ma su questo capitolo, la responsabilità primaria è della dirigenza.

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Calciomercato

Nome nuovo per la difesa: spunta Balerdi

Possibile investimento della Roma per la difesa.

La società giallorossa sta guardando in casa del Marsiglia e l’obiettivo di queste ore è Balerdi, difensore classe 1999, capitano dell’OM con il quale ha recentemente rinnovato. Ad agosto, infatti, ha esteso la permanenza a Marsiglia di altri due anni, fissando la scadenza nel 2028.

La Roma, però, ci pensa e studia come arrivarci. L’operazione ovviamente è ardua. Detto che al Marsiglia interessi Zalewski, da ieri 23enne, risulta difficile credere che il club francese possa avallare uno scambio tra due giocatori con una tale differenza di importanza all’interno delle rispettive squadre.

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Roma, Zalewski possibile contropartita per Frattesi

Tra le mille difficoltà di un mercato di gennaio particolarmente ingolfato, in casa Roma si continua a pensare a Frattesi. E’ noto a tutti che Ghisolfi stia continuando a lavorare a fari spenti sul centrocampista, che anche in Champions a Praga ha giocato poco e solo nella parte finale di gara.

Come scrive il Corriere dello Sport, nella trattativa, che potrebbe subire un’accelerata nelle ultime ore del mese, dopo le ultime partite dei gironi europei, la Roma sta pensando di inserire Zalewski, al quale l’Inter è interessata in prospettiva: è un’ipotesi anche a zero, a contratto scaduto, dal primo luglio.

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Europa League, Roma ai play-off se? Le possibili combinazioni

Con la deludente e pesante sconfitta in Olanda, la Roma non solo ha reso impossibile la rincorsa agli ottavi diretti di Europa League, ma ha complicato oltremodo la possibilità di continuare a giocare l’attuale manifestazione europea.

I play-off – che i giallorossi tornerebbero a giocare per il quarto anno consecutivo tra Conference ed Europa League – passano attraverso una finalina, contro l’Eintracht Francoforte già qualificata, all’Olimpico.

Ma con quali combinazioni e soprattutto a chi la Roma – virtualmente – dovrà dare uno sguardo nel corso degli ultimi 90 minuti ufficiali di questa prima fase a girone unico?

Per capirlo bisogna guardare la classifica: la Roma occupa il 21° posto dopo le sfide di ieri, a 9 punti, davanti per differenza reti (+2) a Ferencvaros (-1), Fenerbahce di Mou (-2), Besiktas (-4).

La prima esclusa al momento sarebbe il Porto – 25° – che ha 8 punti in classifica, poi Twente e Braga a 7, Hoffenheim e Maccabi Tel Aviv a 6. Potenzialmente tutte queste squadre sono coinvolte in un ginepraio di incroci, calcoli e possibili ribaltamenti di classifica.

Dunque le combinazioni: se la Roma giovedì prossimo all’Olimpico batte i tedeschi, salirebbe a quota 12 punti, mettendosi in sicurezza perchè come minimo conserverebbe l’attuale 21° posizione e quindi conquisterebbe i play-off.

In caso di pareggio bisognerebbe fare un calcolo sulle altre contendenti, ma salendo a quota 10 escluderebbe Hoffenheim e Maccabi (attualmente a quota 6). Gli occhi andrebbero sul risultato del Porto che giocherà in casa del M. Tel Aviv ma pur se fosse scavalcata dai lusitani, la Roma si qualificherebbe in base a tutte le simulazioni peggiori da 24° salvo che il Braga non vinca 6-0 contro la Lazio.

In caso di sconfitta contro l’Eintracht, la situazione si complicherebbe perchè a quel punto la Roma dovrebbe non solo sperare nel mancato successo del Porto, ma anche evitare di essere scavalcata da Twente e Braga che però dovrebbero vincere con diversi gol di scarto. E lì servirebbe la calcolatrice…

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Pagelle

Az-Roma 1-0, le pagelle di Retesport

La Roma cade ancora in trasferta, una malattia che appare realmente incurabile. Giallorossi sconfitti 1-0 per mano dell’AZ.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6

Celik 6,5

Hummels 7

Ndicka 5,5

Konè 5,5

Paredes 6

Pisilli 5

Saelemaekers 5,5

Angelino 6,5

Dybala 7

Dovbyk 5

Ranieri 5,5

Sost.:
Soulè 6,5
El Shaarawy 6
Baldanzi SV

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Interviste

Farioli: “Ricevo tante chiamate fa parte del nostro lavoro”

“Ricevo molte chiamate, in generale. Non riguarda solo me, fa parte del nostro lavoro parlare con colleghi, altri allenatori, direttori. Per discutere di come giochiamo, per parlare di giocatori. Sai che la mia dedizione è rivolta all’Ajax”, queste le parole di Francesco Farioli, tecnico della formazione olandese, accostato alla panchina della Roma nei giorni scorsi.

Farioli sarebbe il candidato di Ghisolfi alla panchina giallorossa, dopo la collaborazione dei due a Nizza. Ieri Ranieri ha glissato sull’argomento definendolo un tecnico giovane e bravo, ma anche aggiungendo ‘aspetterà’, nella coda finale della conferenza, che dai più è stato interpretato come un segnale di chiusura.

Nel corso della conferenza stampa di ieri, Farioli ha commentato anche l’addio di Rensch: “Offerta irrinunciabile”.

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Roma, in Olanda solo tre sorrisi. I precedenti

La Roma torna in terra d’Olanda, contro un avversario che finora non aveva mai affrontato.

In totale sono stati finora 15 gli incroci con squadre dell’Eredivisie: il bilancio è positivo, con 7 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte.

Negli ultimi quattro anni, i giallorossi hanno sempre affrontato una formazione olandese nelle coppe, con il Feyenoord ovviamente protagonista tre volte (la finale a Tirana su tutte) e poi il Vitesse battuto 1-0 grazie alla rete di Sergio Oliveira.

Il primo in assoluto fu con il PSV, tanto tempo fa: stagione 69-70, Coppa delle Coppe, sconfitta di misura in trasferta e ricorso alla monetina, visto l’1-0 a favore dei giallorossi, per decidere il vincitore finale. In quel caso la sorte sorrise alla Roma.

Poi in Champions l’Ajax e la Roma perse 2-1 nei primi anni 2000. Infine il primo viaggio a Rotterdam, nel 2015: vinse la squadra di Garcia 2-1 con le reti di Ljajic e Gervinho. Poi il successo di Fonseca grazie alla rete del 2-1 siglata da Ibanez contro l’Ajax nel 2021.