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Paredes e ‘la ricerca della verticalità’: ecco perchè è il fulcro del gioco – FOTO

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) “Da quando sono arrivato, Paredes e Hummels, li ho considerati subito dei pilastri per il rilancio della Roma e i risultati si sono visti subito”. Claudio Ranieri, dopo il match di Coppa Italia contro la Samp, ha espresso parole di elogio – sincere – per l’argentino e il tedesco.

In particolar modo su Paredes, Ranieri si era già espresso, sottolineando la possibilità concreta del rinnovo dell’ex PSG a fronte di un suo rinnovato impiego in giallorosso.

Il centrocampista campione del Mondo, sin dal post gara di Londra, sottolineò l’importanza dello sbarco a Roma di Ranieri per un suo ritorno in campo dall’inizio: “Da quando è arrivato il mister, per me è cambiato tutto”.

Parole a cui Paredes ha dato seguito, con prestazioni eccellenti soprattutto in fase di possesso. Con l’argentino in campo infatti – e il supporto di Hummels dietro – la Roma ha notevolmente migliorato il dato del possesso palla, rendendolo più verticale.

Per capire la reale utilità dell’argentino basta scorgere alcuni frame del gol di Baldanzi contro la Samp. Al netto del valore, oggettivamente relativo degli avversari, in pochi istanti emerge la centralità e soprattutto la diversità del palleggio di Paredes rispetto ai suoi compagni di reparto. Leo riceve palla sotto pressione da Celik, la Samp si schiera con quattro calciatori quasi in linea, che sembrano indirizzare il palleggio giallorosso in orizzontale. Più un attaccante ligure che arretrando potrebbe costringerlo all’errore.

Paredes avrebbe uno scarico facile su Celik o un appoggio su Pisilli, che potrebbe però mettere in difficoltà anche il giovane centrocampista giallorosso. La sua postura del corpo e lo sguardo sono rivolti sistematicamente in avanti, tant’è che dopo un secondo, il pensiero va verso Baldanzi, oltre la linea del pressing doriano.

Il trequartista giallorosso riceve una palla filtrante perfetta in zona trequarti, si gira rapidamente e la Roma arriva al terzo gol. Paredes è propenso per sua natura e capacità a cercare sempre questo tipo di aperture. Oltre ad una percentuale che oscilla tra il 91 e il 94% di passaggi riusciti, Ranieri gli chiede spesso di allargare il gioco sulle fasce con lanci precisi e di accompagnare in avanti la manovra offensiva, catalizzando tutti i possessi laterali della squadra giallorossa.

Con lui in campo, la Roma ha ritrovato quella verticalità che aveva perso da tempo e che si era in realtà rivista, con ottimi risultati, già sotto la gestione De Rossi (es. il gol di Dybala contro il Brighton su imbucata dell’argentino). Averlo o non averlo in campo, in questo momento storico, fa molta differenza. Lo si è notato anche a Como, dove in assenza anche di Hummels, sin dai difensori centrali, la Roma ha palesato enormi difficoltà in fase di palleggio, sfruttando maggiormente i cambi di gioco di Hermoso e Angelino direzione Saud o Saelemaekers.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Contro il Parma la coppia Dybala-Dovbyk e sul futuro allenatore…”

Fabio Petruzzi, intervenuto stamane a Retesport, ha parlato del delicato impegno della Roma contro il Parma, in programma domenica prossima all’Olimpico: “E’ una gara molto difficile che ovviamente i giallorossi devono vincere a tutti i costi. Per questo non esiterei, fossi Ranieri, a schierare la coppia Dybala-Dovbyk. L’ucraino mercoledì si è sbloccato e ha bisogno di continuità. A destra sulla linea di centrocampo riproporrei Saelemaekers: il belga sta bene ed è uno dei migliori a crossare nella Roma”.

Poi sul tema futuro allenatore ha risposto così: “Ancelotti, dei nomi fatti, sarebbe la scelta più importante. Subito dopo Allegri o Pioli”.

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APPROFONDIMENTI

Roma, tradizione positiva all’Olimpico col Parma. Ranieri vs Pecchia, è perfetta parità

Il Parma, neo promosso, torna all’Olimpico. Domenica giallorossi e ducali andranno in campo per un triste, ma realistico, scontro salvezza.

Claudio Ranieri può provare ad attaccarsi alla tradizione positiva della Roma contro il Parma in casa. I giallorossi infatti sono reduci da 21 risultati utili consecutivi contro la formazione emiliana. In assoluto su 29 precedenti, sono 21 i successi della Roma, con 7 pareggi e una sola sconfitta, quella maturata nel lontano 1997 – 1-0 rete di Crespo.

Ranieri e Pecchia si sono incontrati tre volte in carriera da tecnici, tutte e tre precedenti recenti e risalenti alla stagione in Serie B quando il tecnico romano subentrò sulla panchina del Cagliari ed incrociò i ducali sia nella regular season – 2-1 per la formazione emiliana – sia nei play-off per la promozione in A quando il Cagliari vinse 3-2 e pareggiò poi 0-0 raggiungendo la finalissima col Bari.

Tornando alle sfide tra giallorossi e ducali, l’ultima in ordine di tempo è della stagione 20-21′ con Fonseca in panchina: 3-0 con reti di Mayoral e doppietta di Mkhitaryan.

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APPROFONDIMENTI

Dybala, tempistiche e strategie di un possibile addio

Paulo Dybala riflette, così come la Roma, su quale decisione prendere a gennaio. L’argentino ha ricevuto una maxi offerta dal Galatasaray: 10 milioni annui, con bonus facili e prospettive di competitività con il possibile ritorno in Champions nella prossima stagione.

La Roma però non ha ancora sentito ufficialmente ricevuto nessuna chiamata col prefisso turco. Potrebbe anzi dovrebbe accadere subito dopo le festività. Anche perchè il Galatasaray ha da una parte l’urgenza di sostituire Icardi e Ziyech, che ieri ha rotto ufficialmente col club e Buruk, ma non ha fretta.

Dybala ha una clausola rescissoria da 12 milioni che varrà a gennaio solo dal 1 al 15 del mese. Il mercato turco inizia apre il 13 gennaio e termina quasi quindici giorni dopo la scadenza di quello italiano. Tempistiche che potrebbero irrigidire i rapporti tra le parti, considerando che il Gala si è già portato molto avanti sul fronte giocatore ma non ha ancora ricevuto, ad oggi, un sì definitivo.

La Roma non può permettersi di trascinare la questione per oltre 40 giorni, sia per lo sviluppo delle strategie in entrata – che sarebbero diverse con Dybala o senza Dybala in rosa – ma anche perchè la vicenda dell’argentino potrebbe condizionare ambiente esterno e gruppo squadra come avvenuto a metà agosto.

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Calciomercato

Juric-Roma, è addio definitivo: volerà in Inghilterra

Ivan Juric non è più ufficialmente un tesserato della Roma. Poco fa l’ex tecnico giallorosso ha risolto il suo contratto – ancora in essere in quanto esonerato – con il club e nelle prossime ore sarà il nuovo tecnico del Southampton.

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Calciomercato

Pellegrini fa 300 ma l’addio è un’ipotesi concreta

Contro la Sampdoria, subentrando nella ripresa, Lorenzo Pellegrini ha raccolto il gettone numero 300 in maglia giallorossa. Un ossimoro se si pensa al momento delicato che il capitano romanista sta vivendo.

Il 7 è scivolato nelle gerarchie di Ranieri verso la panchina e il ruolo di riserva. Nelle ultime sei partite ha giocato solo una volta titolare. Nelle ultime tre dei tre precedenti allenatori (Mourinho, De Rossi, Juric) è sempre andato in panchina.

A gennaio Lorenzo Pellegrini valuterà il suo futuro con la Roma, considerando anche l’interesse della Turchia. Se non riconquisterà un ruolo centrale nella squadra, potrebbe cercare nuove soluzioni, come fece Florenzi nel 2020. Il suo contratto, in scadenza nel 2026, è considerato oneroso per un club con incerti obiettivi europei. Con l’annuncio dei Friedkin di possibili cambiamenti nel mercato invernale, l’addio di Pellegrini non è più escluso. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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Calciomercato

Ranieri vuole Ancelotti a Roma

Claudio Ranieri ha sottolineato la necessità di un top manager per rilanciare la Roma, citando Carlo Ancelotti come esempio. Tuttavia, Ancelotti, fresco di vittoria col Real Madrid e sotto contratto fino al 2026, potrebbe lasciare il club, con Xabi Alonso pronto a subentrargli.

In tal caso, si ipotizza un possibile ritorno di Ancelotti alla Roma, ostacolato però dalla candidatura di Ronaldo alla guida della Federazione brasiliana, che potrebbe convincerlo a guidare la nazionale verdeoro. Lo riferisce Tuttosport.

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Rassegna stampa

Nuovo CEO Roma, risale l’ipotesi Antonello

I Friedkin, proprietari della Roma, hanno organizzato un brindisi di Natale riservato agli alti dirigenti e ai collaboratori più fidati. La serata potrebbe segnare un momento cruciale per il club, con la possibile presentazione del nuovo amministratore delegato. Questo avviene dopo che i Friedkin hanno concluso l’acquisizione dell’Everton per 650 milioni di euro, concentrando i loro sforzi su quest’ultima operazione e lasciando temporaneamente la gestione della Roma nelle mani di Ed Shipley.

Il riassetto societario della Roma, in corso da mesi, non è ancora definito. Marzio Perrelli, inizialmente favorito per il ruolo di amministratore delegato, sembra aver perso terreno a causa dell’eccessiva esposizione mediatica.

Riemerge invece l’ipotesi di Alessandro Antonello, attuale CEO dell’Inter, visto recentemente a Roma e assente al brindisi natalizio del suo club. Lo riferisce la Repubblica.

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Infermeria

Verso il Parma, cresce l’ottimismo per Konè

Manu Konè è uno dei pilastri del nuovo corso di Ranieri. Insieme a Hummels e Paredes, il centrocampista francese rappresenta un vero e proprio inamovibile.

Una valutazione talmente evidente che a Como il tecnico giallorosso nonostante le precarie condizioni fisiche dell’ex Gladbach, ha deciso di tenerlo in campo fino alla fine.

Ieri un turno di stop necessario per ripulire le scorie di quest’ultimo periodo gioco a mille e con grande impeto fisico. Il problemino muscolare accusato già alla vigilia di Como sarà gestito in questi giorni e da Trigoria, rispetto alle scorse ore, filtra maggiore ottimismo per il pieno recupero in vista della delicatissima sfida di domenica contro il Parma.

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Calciomercato

Roma, Raspadori più lontano: c’è la Juve in pole

Il nome di Giacomo Raspadori è stato più volte accostato alla Roma nelle ultime settimane. In attacco i giallorossi cercano una punta che possa sostituire Dovbyk quando manca o affiancarlo. Ora però a Trigoria potrebbe esplodere nuovamente il caso Dybala, spostando gli equilibri della ricerca in attacco.

Al netto dei timidi segnali di risveglio da parte di Soulè e Baldanzi, la situazione precaria di Raspadori a Napoli – fuori evidentemente dai piani di Conte – lo pone come oggetto del desiderio di diversi club in Italia.

A scavalcare la Roma però in queste ore sembra essere la Juventus: Giuntoli è un grande estimatore del ragazzo, lo portò lui a Napoli due anni fa dal Sassuolo e nel frattempo gli azzurri devono sostituire Buongiorno. Ecco che l’idea sarebbe quella di uno scambio, anche di prestiti Danilo-Raspadori. Lavori in corso e i giallorossi forse già costretti a guardare altrove.