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APPROFONDIMENTI

Olimpico da record: tifosi Roma nella top 10 in Europa

1.689.173 tifosi paganti in tutte le competizioni. E’ questo il dato assoluto e relativo alla partecipazione dei supporters romanisti nella scorsa stagione, emerso da un report ufficiale dell’UEFA sulle tifoserie di tutta Europa.

La Roma in Italia è terza dietro a Milan ( 1.860.964) e Inter (1.728.562), ma con una % di riempimento dello stadio maggiore rispetto a tutti gli altri club italiani: 92%. Questo perchè l’Olimpico ha una capienza leggermente inferiore a San Siro, per cui se le due milanesi hanno più possibilità di vendere biglietti e avere numeri complessivi superiori, al contrario sulla capienza la Roma è davanti a tutti.

31.10.2021 Roma vs Milan (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Curva sud (Foto Gino Mancini)

Un dato che accresce ulteriormente il valore complessivo del club (anche in termini di ricavi con circa 70 milioni di incasso dal botteghino), da parametrare sul piano Europeo agli altri club: la Roma è nella top10 dei club col maggior numero di tifosi in una singola stagione e 7° nello specifico per percentuale di riempimento dell’impianto.

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NEWS

Zalewski, no definitivo al Galatasaray. Ecco la reazione della Roma

12:00 – Colpo di scena finale. Zalewski ha comunicato questa mattina il suo no definitivo al Galatasaray, che stanco di attendere il polacco, ha deciso di virare su altri obiettivi come Sallai del Friburgo.

La Roma ha interpretato questo ultimo gesto di Zalewski, dopo il rifiuto al PSV e dopo aver declinato una proposta di rinnovo da circa 1 milione di euro avanzata dalla società nei giorni scorsi, come un gesto di elevata ingratitudine da parte di un ragazzo cresciuto nel settore giovanile, sempre coccolato e difeso dal club.

Alla luce di questo, Zalewski non farà parte più del progetto tecnico della Roma. La comunicazione ufficiale sarà espressa domani da De Rossi in conferenza stampa.

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9:30 – Quella di Zalewski è una trattativa di mercato che in poche ore ha subito già diversi colpi di scena e potrebbe non esser finita qui.

Perchè dopo aver trovato l’accordo col Galatasaray, la Roma si aspettava che il calciatore accettasse la proposta importante (intorno ai 2.5 milioni compresi bonus) del club turco, ma l’italo-polacco ha fatto dietrofront. Non ancora definitivo. Infatti oggi i dirigenti del Galatasaray torneranno alla carica.

Dopo aver convinto la Roma con una proposta oggettivamente irrinunciabile per un ragazzo in scadenza a giugno (11 milioni più bonus, più percentuale su futura rivendita), i turchi alle 12:00 incontreranno gli agenti di Zalewski che nel frattempo potrebbe finire fuori rosa.

Su questo tema alcuni quotidiani hanno affermato stamane che Zalewski da ieri si allena a parte per il rifiuto alla proposta turco. La Roma lascia intendere che sì, c’è un risentimento nei confronti del calciatore che è stato cresciuto, coccolato e difeso da diverse situazioni extra campo degli scorsi anni, ma non ha ancora preso alcun provvedimento perchè il mercato oggi in Turchia è ancora aperto e la speranza è che accetti di raggiungere Istanbul.

L’ultimo retroscena è sul rinnovo di contratto che la Roma afferma di aver offerto al ragazzo nei giorni scorsi, dopo il no al PSV e prima dell’avvento dell’opzione turca. Anche su questo aspetto c’è una diversa lettura che filtra dall’entourage del calciatore: solo in queste ore si è ventilata l’ipotesi rinnovo, ma nessuna offerta formale. Oggi si capirà definitivamente (e finalmente) quale destino calcistico aspetta Zalewski.

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ROMA FEMMINILE

Roma Femminile, partita la vendita dei biglietti per il Round 2 di Champions

La Roma ha comunicato che questa mattina è partita la vendita alle 12:00 per il Round 2 di Uefa Women’s Champions League contro il Servette, in programma il 18 settembre alle 14:30 allo Stadio Tre Fontane.

  • Data l’importanza della partita, il Club mette a disposizione tutti i settori al prezzo di 2€ e una tariffa speciale omaggio per le Scuole Calcio, per colorare interamente di giallorosso lo stadio e sostenere le ragazze in questo passaggio cruciale per il cammino europeo.
  • Le Scuole Calcio, contattando il contact center AS Roma, avranno diritto a dei biglietti omaggio fino ad esaurimento posti disponibili.

Su asroma.com tutte le informazioni.

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NEWS

Capocannoniere Serie A, le quote premiano Lautaro e Vlahovic. Dovbyk molto distante

Un inizio di stagione con il freno a mano tirato per Lautaro Martinez, ancora a secco di gol con Inter e nazionale. E intanto la forbice per il titolo di capocannoniere con Vlahovic, autore di due reti finora, continua a stringersi. Se a fine agosto il ‘Toro’ era il favorito a quota 3 contro il 4,50 del serbo, ora gli esperti di Planetwin365 offrono a 3,50 l’interista e a 4,25 lo juventino, come riporta Agipronews. Su Snai la quota è addirittura la stessa: entrambi sono appaiati a 4.

E le possibili alternative? Senza dubbio l’altro interista, Marcus Thuram, attualmente leader della classifica marcatori con quattro centri. Il francese si gioca a 5,50 su bet365, mentre Romelu Lukaku, subito in gol all’esordio e pronto a caricarsi sulle spalle il Napoli di Conte, paga 9 volte la posta. Più indietro Morata e Dovbyk, in lavagna a 11, e Mateo Retegui, che nonostante le tre reti realizzate in campionato in altrettante partite, è lontano a 15.

Fonte: agipronews

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APPROFONDIMENTI

Roma, tre ipotesi per l’attacco a Genova – GRAFICHE

La Roma tornerà a lavorare al completo solo nella giornata di oggi. Poche ore fa Dybala ha pubblicato una story Instagram che segnalava il suo imminente sbarco a Fiumicino. Al suo fianco anche Paredes e Soulè. Sarà De Rossi ora a valutare l’impatto di questi viaggi sulle condizioni fisiche dei tre calciatori, che però per motivi diversi, spingono per tornare protagonisti già a Marassi.

Intanto c’è da gestire anche la situazione di Dovbyk. L’ucraino potrebbe recuperare ma presumibilmente partirà dalla panchina. Per questo il tecnico giallorosso starà sicuramente riflettendo su come disporre la Roma in avanti, in assenza dell’ex Girona.

Partendo dal presupposto che difficilmente in questo momento De Rossi passerà ad una difesa a tre pura, che necessita di diversi giorni di lavoro sul campo, le ipotesi al vaglio sul fronto offensivo sono tre: la prima, la più semplice, è proporre il sostituto naturale di Dovbyk dal primo minuto, che poi nella sostanza è anche l’unico calciatore finora andato a segno in gare ufficiali e cioè Eldor Shomurodov. Ai suoi fianchi a quel punto potrebbero giostrare Soulè e Saelemaekers con Dybala che rischia di ripartire dalla panchina, soprattutto se De Rossi dovesse scegliere di puntare ancora sul 4-3-3 puro.

La seconda alternativa è un leggero scostamento sul modulo con Dybala e Soulè alle spalle dell’uzbeko. In mezzo al campo troverebbero spazio Konè e Cristante, magari con una mezzala più di corsa come Pisilli. Il problema in questo caso è che – almeno contro l’Empoli – la formula dei due argentini insieme alle spalle della prima punta non ha funzionato.

Terza soluzione Dybala falso nove: la Roma potrebbe virare su un 4-2-3-1 con Baldanzi – tra i più in forma in questa fase – alle spalle del 21 giallorosso, sugli esterni Soulè a destra e uno tra Saelemaekers e El Shaarawy a sinistra.

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NEWS

Genoa-Roma a Giua: quattro precedenti positivi per la Roma

La Roma tornerà in campo domenica alle 12:30 a Marassi contro il Genoa. Sarà Giua l’arbitro del match, mentre gli assistenti saranno Cecconi e Zingarelli, il quarto uomo Massimi. Al VAR ci sarà Gariglio mentre all’AVAR Di Paolo.

Positivi i precedenti in chiave giallorossa: in quattro match altrettante vittorie della Roma: 3-1 alla Spal nel dicembre 2019, 2-0 alla Fiorentina nel gennaio 2023, 3-0 all’Udinese nell’aprile 2023 e 0-4 in casa del Frosinone a febbraio 2024.

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Interviste

Totti: “De Rossi rischia di essere un parafulmine come Mou. Pellegrini? Non sta giocando come dovrebbe”

Dopo le parole rilasciate a Sky Sport, questa mattina il Messaggero ha pubblicato un’altra intervista a Francesco Totti, realizzata ieri pomeriggio a margine di un evento organizzato da un suo sponsor.

Ecco un estratto:

Perché Totti non è nella Roma? Che cosa c’è di sbagliato in lei?
“Non lo so, forse troppa lealtà, eccessiva sincerità. Forse sono una figura ingombrante. Quello che dico io viene preso in considerazione, quello che dicono altri, meno. È come se avessero paura di avere una figura importante dentro la società, credono che non possa aiutare e invece uno potrebbe farlo”.

Ha rivelato di essersi sentito spesso al telefono con De Rossi nell’ultimo mese. Non sarebbe più utile farlo come un referente tecnico?
“Sì, ma non è una mia decisione. Se nessuno mi chiama… Non sono io che vado a bussare alla porta”.

In che ruolo si vedrebbe?
“Direttore sportivo non lo farei mai, però magari mi vedrei in un ruolo come quello ricoperto da Ibrahimovic o Zanetti: un riferimento tra società, squadra e allenatore. In poche parole, una figura come quella del direttore tecnico. Uno che ci mette la faccia, che dice le cose come stanno, è semplicissimo. Un incarico operativo, non uno da chiamare solo quando ci sono dei problemi”.

Con De Rossi sareste una bella coppia.
“Con Daniele non ho mai avuto problemi. Per lui non darei una mano, ma un braccio, per farlo stare bene e tranquillo. Anche perché, come è giusto che sia, se lavorassi per la società è come se lavorassi per Daniele. Cammineremmo insieme”.

Ha mai pensato di utilizzare le sue competenze in un altro club?
“Qualche squadra mi ha chiamato. Comunque no, come ho sempre dichiarato, io sono fedele alla Roma”.

Su Dybala si era espresso qualche tempo fa.
“E rimango del mio pensiero, anche perché non ho mai parlato male di Paulo. Ho sempre avuto massimo rispetto e ammirazione anche perché ho sempre detto che il giocatore più forte della Roma perciò va tutelato. Ma adesso vediamo come lo gestiranno. Quello che è accaduto ultimamente forse è stata un’incomprensione o un malinteso, vedremo”.

Crede che paradossalmente la sua permanenza nella Capitale possa complicare un po’ i piani di De Rossi che aveva lavorato per tutta l’estate su un determinato tipo di gioco e ora probabilmente dovrà cambiarlo?
“Diciamo che Daniele è l’unico che lo vede quotidianamente e lo sa gestire. E poi, quando lui reputerà di farlo giocare dal primo minuto, lo farà giocare, oppure lo metterà in panchina”.

Come si concilia la panchina per quello che lei ha definito il “calciatore più forte della Roma”?
“Va gestito, perché non può fare determinate partite ravvicinate. E non lo sostengo solo io”.

È la volta buona per arrivare in Champions?
“Vedendo le spese folli che ha fatto sul mercato, la Roma deve arrivarci, per forza. Se investi 100 milioni e non ci arrivi è un fallimento totale. Anche perché senza Champions, Daniele salta prima, non arriva fino alla fine”.

(…)

Altrimenti rischia di diventare un parafulmine.
“Daniele è il parafulmine. E chi ci rimette è lui. Però, ripeto, fortunatamente è uno che conosce tutto e tutti”.

Così non rischia di diventare il nuovo Mourinho?
“Certamente, anche se in questo momento è l’unico che può fare l’allenatore a Roma. Ma torniamo al solito discorso, se c’è la società forte che esce allo scoperto e parla chiaro sugli obiettivi, allora è tutto tranquillo. In questo modo la piazza sa tutto. Invece ora la colpa, nel caso le cose non dovessero andare bene, ricadrebbe tutta su Daniele. È quello che è accaduto a Mourinho, perché José ci metteva la faccia. Però nessuno lo aiutava, nessuno parlava. Dopo è dura eh, mettersi contro sei milioni di persone. E’ dura, perché puoi essere chi vuoi, se non porti risultati, diventi il capro espiatorio. Ma Daniele ne è consapevole”

Pellegrini è un capitano che divide la tifoseria com’era accaduto in passato a Giannini. Lei lo ha sempre sostenuto. Che ne pensa della sua situazione?
“A Lorenzo voglio bene, ma poi conta solo il rettangolo di gioco. Se non ti esprimi al meglio là dentro puoi essere chi ti pare. Ultimamente non ha giocato come dovrebbe. Purtroppo è la realtà dei fatti, Roma è una piazza particolare e le reazioni ci sono. La gente vuole l’attaccamento alla maglia, ma pure che giochi al cento per cento. E lui, essendo capitano, ha maggiori responsabilità rispetto agli altri”.

Lei che consiglio gli darebbe? Di restare o andare via?
“Difficile dirlo, se hai una tifoseria contro è complicato giocare. Lo è già salire le scalette dell’Olimpico. Ricordo i tempi di Tommasi, non guardava in faccia nessuno quando fischiavano, giocava e basta”.

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APPROFONDIMENTI

Sanches, il dramma sportivo prosegue: infortunio dopo 15 minuti d’allenamento

Renato Sanches è stato forse il più grande e grave abbaglio di Tiago Pinto. Preso perchè ‘ossessionato’ dal profilo di un centrocampista che non gioca ai suoi livelli da diversi anni, a causa delle problematiche fisiche ormai croniche che lo attanagliano da tanto, troppo tempo.

Il tunnel di difficoltà e continui stop nel quale si è infilato il lusitano si sta riproponendo anche al Benfica, dove quest’estate è tornato per provare a rilanciarsi: due giorni fa il calciatore si è rifermato per uno stop muscolare dopo appena 15 minuti d’allenamento.

Lo scorso anno Sanches, oltre che creare una voragine tecnica, fu pagato complessivamente quasi 8 milioni complessivi tra ingaggio lordo e cifra spesa per il prestito oneroso.

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Infermeria

Dovbyk migliora ma non è ancora al 100%: gli aggiornamenti

Artem Dovbyk migliora e filtra sul suo recupero un cauto ottimismo da Trigoria. L’attaccante sta cercando di smaltire il problema muscolare accusato contro la Juve, che gli ha impedito di giocare con la maglia della nazionale ucraina nell’ultima tornata di match validi per la Nations League.

Oggi dovrebbe svolgere un test atletico che potrebbe dargli il via libera per tornare in gruppo entro domenica. Poi starà a De Rossi decidere se impiegarlo oppure no dall’inizio contro i rossoblu. L’intenzione è non rischiare che possa andare incontro ad una ricaduta.

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Interviste

Baldanzi: “Felice di giocare trequartista”

Tommaso Baldanzi, dopo la tripletta alla Norvegia, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de la Gazzetta dello Sport. Ecco uno stralcio:

Lei ha la 11, Gnonto la 10: dica la verità, ve la giocate quella maglia
“No, no, lui è 10 e io l’11. Per adesso. In campo però tutti e due giochiamo da dieci. Ci alleniamo sempre forte, vogliamo arrivare lontano”.

Cosa pensa quando sente dire che in Italia non ci sono talenti? 
“Che non è vero. Ci sono tanti giocatori forti: Ricci, Tonali, Frattesi”.

Nessuno è un trequartista come lei
“Magari è un ruolo un pò difficile, non tutte le squadre lo usano. Io ho sempre fatto quello e sono felice di ricoprire quel ruolo”.