La Roma potrebbe pescare in Francia il suo nuovo centravanti. In Canada assicurano che Ghisolfi si sia subito inserito nella corsa a uno degli attaccanti più forti del campionato francese, cioè Jonathan David, esploso nelle ultime due stagioni con il Lilla allenato dall’ex romanista Fonseca: ha segnato 43 gol in Ligue 1 (24 più 19). Classe 2000, ha il contratto in scadenza nel 2025 e ha già comunicato di non volerlo rinnovare.
Come scrive il Corriere dello Sport, questa però è una buona e una cattiva notizia insieme: il fatto positivo è che il prezzo del cartellino sia più contenuto, quello negativo è la ricca concorrenza che può offrire stipendi e magari prospettive superiori alla Roma. Chissà come si regolerà il patron del Lilla, Alessandro Barnaba, che è romano e romanista: a Tiago Pinto due anni fa ha venduto Celik. David può invece finire dentro a un’asta internazionale dopo la Coppa America che giocherà negli Stati Uniti con la nazionale canadese.
Il futuro di Lukaku è un’incognita. Alla luce dell’attuale situazione economica, della richiesta già fissata dal Chelsea (44 milioni di euro, 38 milioni di sterline) valida per qualsiasi club e in assenza di certezze in chiave Champions, la Roma al momento non sembra in grado di poter riscattare il belga.
Come riferisce il Tempo, al di là dei numeri stagionali dell’attaccante che con la rete contro il Genoa ha toccato quota 21 gol stagionali ma nel 2024 ha fatto molta fatica ad emergere (solo due sigilli contro le big in tutto il campionato), l’unica chance per la Roma di riscattare Lukaku è legata da una parte ai rapporti del calciatori con club e compagni, dall’altra alla speranza che non ci sia la fila per lui come la scorsa estate. Ciò agevolerebbe i dirigenti romanisti nel chiedere un nuovo prestito al Chelsea, ipotesi comunque molto complessa.
L’Atalanta ha conquistato a Dublino la finale di Europa League contro il Leverkusen. Una partita senza storia che consegna alla Dea il primo trionfo dell’era Gasperini.
In chiave Roma, il trionfo dei bergamaschi, ridà speranze concrete ai giallorossi di qualificarsi alla prossima Champions. Come noto non dipenderà dalla squadra di De Rossi che oltre il sesto posto, sul campo, non potrà andare pur vincendo a Empoli.
REGOLA E COMBINAZIONI – L’Atalanta per consegnare alla Roma la qualificazione in Champions deve arrivare necessariamente quinta. Altrimenti i giallorossi giocheranno l’Europa League.
La classifica vede Bologna e Juventus davanti di due punti all’Atalanta 68 a 66.
Se Atalanta-Juve-Bologna arriveranno a pari punti: Roma in Champions
Se la Juve arriva terza, Bologna e Atalanta a pari punti: Roma in Champions
Se il Bologna arriva terzo, Juve e Atalanta a pari punti: Roma in Europa League. In questo secondo caso i bianconeri arriverebbero quinti con l’Atalanta quarta, per la miglior differenza reti complessiva.
Già domenica potrebbe arrivare il verdetto sperato a Trigoria se l’Atalanta dovesse perdere col Torino e le altre due, Juve e Bologna, vincere o pareggiare contro Monza e Genoa oppure in caso di pareggio della Dea e vittorie delle due contendenti.
Nuova dichiarazione sferzante di Mourinho sulla Roma, rivolta soprattutto alla proprietà. In un meeting in Arabia Saudita, l’ex tecnico giallorosso ha dichiarato quanto segue: “Forse è stato raggiungere due finali europee con la Roma. Guardando la storia, si capisce il perché. Ci sono cose che si fanno e che sono solo una conseguenza normale della situazione. Quanto meno condizioni ci sono, più merito si ha quando si vince. Alla Roma era impossibile arrivare a due finali europee consecutive, ecco perché mi hanno licenziato al terzo anno”.
La Roma ha annunciato che Florent Ghisolfi è il nuovo Responsabile dell’area Tecnica giallorossa. Ha firmato un contratto triennale e sbarcherà nella capitale nei prossimi giorni.
Ecco la nota del club: “L’AS Roma è lieta di annunciare che Florent Ghisolfi entrerà a far parte del Club con il ruolo di Responsabile dell’Area Tecnica.
Ex calciatore professionista, Ghisolfi ha iniziato la carriera di allenatore lavorando in diversi club francesi per poi affermarsi come dirigente.
Nel 2019 è stato nominato Direttore Sportivo del Lens, dove ha posto le basi della squadra che avrebbe conquistato una storica qualificazione in Champions League.
Nel 2022 è approdato al Nizza come Direttore Sportivo, contribuendo in modo decisivo alla valorizzazione della rosa della prima squadra e al suo ritorno nel calcio europeo.
Il Club rivolge a Ghisolfi un caloroso benvenuto a Roma e gli auguri di buon lavoro”.
La Roma trasloca, o meglio: torna integralmente a Trigoria.
L’ennesima scelta logica dei Friedkin: la Roma ha dato il preavviso per lasciare a dicembre la sede dell’Eur a viale Tolstoj e riportare tutto il club a Trigoria. Il motivo? Più di uno. Primo: dopo sei anni il contratto di locazione commerciale con ente Eur sta giungendo alla sua scadenza naturale.
E qui veniamo al secondo motivo: avere tutta la società nella casa storica del club, il Centro Sportivo Fulvio Bernardini. Oggi Trigoria, con il sostegno e gli investimenti dei Friedkin, è più bella e funzionale che mai e sarà presto pronta con nuovi uffici che accoglieranno tutti i dipendenti (nei giorni scorsi quelli dell’Eur hanno visitato il centro sportivo) e i collaboratori della società.
Come scrive Il Corriere dello Sport, la sede dell’Eur era stata voluta dalla presidenza Pallotta e inaugurata in pompa magna nel 2019 con l’allora presidente del Consiglio, Conte, e la sindaca Raggi.
Conference League : Roma vs Leicester Semifinale di ritorno
Claudio Ranieri dice stop. Il tecnico romano dopo l’ennesima impresa con la salvezza conquistata a Cagliari ha deciso di lasciare il calcio. Questo il suo commosso messaggio:
“Il mio viaggio è iniziato nel 1988, abbiamo fatto tre anni stupendi con due promozioni e una salvezza. Poi sono andato via e sono diventato grande. Adesso mi sembra giusto lasciare, dopo una promozione, magari inaspettata quando sono arrivato a gennaio, e una salvezza arrivata domenica. Avevo detto all’ultimo secondo dell’ultima partita, perché avevo in mente il gol di Pavoletti a Bari l’anno scorso al 94′. Ho deciso di lasciare adesso ed è la cosa giusta. Avevo messo i tre anni sul contratto ma è giusto lasciare adesso. Lo faccio a malincuore, perché è stata una decisione dura e sofferta, ma credo che sia giusto.
Preferisco andare via così e non l’anno prossimo quando magari le cose non staranno andando bene. Sapete quanto io avessi paura di tornare a Cagliari, per non macchiare i primi tre anni che mi avevano riempito il cuore. Le cose non stavano andando bene e non volevo venire, in parecchi insistevano ma poi lessi le parole di Gigi Riva che disse che Claudio era uno di noi. Quindi ho scelto di rischiare. Adesso però è giunto il momento di lasciarci. Mi auguro di essere ricordato una persona positiva che ha chiesto aiuto ai cagliaritani. Senza di loro non ce l’avremmo fatta. Il pubblico è stato l’uomo in più nei momenti difficili, i tifosi hanno sempre creduto nelle mie parole e non ci ha mai abbandonato, soffiandoci dietro e non mugugnando mai. Sarò sempre grato al pubblico, che mi ha fatto vivere un anno e mezzo splendido.
Sono orgoglioso di loro e spero di essere stato un degno rappresentante di Cagliari e della Sardegna intera. Grazie, giovedì ci sarà l’ultima partita e vi abbraccerò calorosamente“.
“Claudio Ranieri…grazie per tutto quello hai dato a noi tifosi romanisti e al calcio“. Così la Roma sui social con il video del commosso saluto alla Sud nel giorno dell’addio di Daniele De Rossi.
Nahitan Nandez potrebbe essere il primo colpo della Roma. Come svelato in anteprima da Retesport lo scorso 13 maggio, Daniele De Rossi ha già spoilerato recentemente le caratteristiche del mercato che vorrebbe sviluppare: “giocatori di gamba, grintosi, che abbiano fame”.
In questo profilo rientra certamente il centrocampista del Cagliari che andrà a scadenza a giugno con il club sardo. Dalla possibilità, Nandez è diventato un concreto obiettivo, tanto che una proposta contrattuale è stata già recapitata al 28enne. Un triennale da circa 2 milioni, ma ancora nulla è stato messo nero su bianco.
La Roma è in pole su Nandez? Sì. L’operazione è formalmente definita? No. Si aspetterà, anche giustamente, lo sbarco di Ghisolfi, per condividere ufficialmente questa ipotesi. Sempre che il centrocampista non si faccia ammaliare dalle sirene arabe. E’ possibile che l’affare si chiuda entro la prossima settimana, prima della partenza per il ritiro dell’Uruguay di Nandez che parteciperà alla prossima Copa America.
IL PROFILO – Ex Boca, Nandez ha disputato cinque stagioni al Cagliari incrociandosi proprio con De Rossi in Argentina per qualche settimana. Tra Serie A e Serie B è diventato subito protagonista, arrivando ad indossare anche la fascia da capitano. Duttile, può giocare da centrocampista centrale, mezzala, laterale di centrocampo ma è stato spesso schierato anche da quinto o da terzino destro. 155 presenze in rossoblu, 5 gol e 17 assist. Nandez ha maturato anche 55 gettoni con la nazionale dell’Uruguay.
La fascia destra della Roma andrà completamente rifatta. Kristensen tornerà al Leeds, Karsdorp saluterà. Su Celik le valutazioni sono in corso e una scelta sarà presa in un vero o nell’altro anche in funzione delle opportunità di mercato.
Una delle priorità di De Rossi che sicuramente qualche chiacchierata con Ghisolfi – seppur telefonica – l’avrà già fatta è un terzino destro titolare di gamba, corsa e di struttura fisica, che sappia giocare a calcio in maniera moderna.
Un nome nella lista degli scout della Roma è Bafodè Diakité di proprietà del Lille. Classe 2001 e nato a Tolosa, gioca nel massimo campionato francese con il Lille. Il suo ruolo naturale è quello di terzino destro ma può ricoprire altri ruoli come quello di difensore centrale o di terzino sinistro. Ha preso parte a 21 partite in Ligue1 mettendo a segno 5 gol e 2 assist, e segnando 1 gol su 7 partite nella competizione di Conference League.
Contratto in scadenza nel 2026, valutato circa 15 milioni ma è un’operazione fattibile considerando che il Lille con il probabile addio di Fonseca cambierà nuovamente progetto tecnico ed è una società – da cui la Roma ha acquistato già Celik – con la quale si può trattare.
Mercato, rilancio e giovani da costruire. La Roma continuerà la sua politica di valorizzazione del settore giovanile con una spinta propulsiva in più. Perchè se è vero che Mourinho nei due anni e mezzo di lavoro nella capitale ne ha fatti esordire tanti e alcuni hanno portato anche capitali utili alla società (su tutti Tahirovic, Felix, Missori e Volpato), è altrettanto vero che su Calafiori soprattutto ma indirettamente anche su Frattesi le valutazioni di mercato fatte sono risultate errate.
Storie nettamente diverse: l’attuale centrocampista dell’Inter poteva tornare già 4 anni fa e 3 anni fa con una clausola di recompra accessibile ma lì l’errore lo fece il vecchio management. Poi Pinto lo voleva fortemente riportare a casa due estati fa, ma non si trovò la quadra col Sassuolo che chiedeva nell’affare tra gli altri anche Bove.
Riccardo Calafiori non è stato giudicato idoneo. La verità è molto più superficiale: nella Roma in parecchi, a cominciare dall’allenatore, non credevano che si sarebbe ripreso al 100% dopo i due gravi incidenti alle ginocchia. Spesso era fuori per infortunio muscolare, qualche dolore di troppo lo aveva anche quando giocava. Le potenzialità erano evidenti, ma le certezze agli occhi di chi lo ha valutato no. Errore enorme? Sì, a vederlo oggi varrà oltre 30 milioni sul mercato, ma il Calafiori di oggi è fisicamente e tatticamente molto più evoluto di quello che ha lasciato Roma.
13.2.2022 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Frattesi
(Foto Gino Mancini)
De Rossi domenica in conferenza stampa ha espresso un pensiero condivisibile che probabilmente cela anche una piccola critica a chi ha gestito l’area sportiva della Roma nel recente passato. Fidarsi di più del parere di gente come Bruno Conti, Alberto De Rossi e di chi ha cresciuto questi ragazzi portandoli dagli esordienti spesso alla soglia della prima squadra potrebbe essere un valore aggiunto. E DDR, figlio di Alberto, sicuramente qualche consiglio lo ascolterà.
Chi potrebbe essere il nuovo Frattesi o il nuovo Calafiori? Sicuramente Joao Costa. Ala destra, classe 2005, brasiliano ma con passaporto anche portoghese, è nel giro delle nazionali giovanili carioca. Rapidissimo nello stretto, ama giocare a destra e rientrare sul mancino. Ha le caratteristiche perfette per essere un’ala di un 4-3-3 o di un 4-2-3-1. Sicuramente De Rossi, che lo ha avuto in rosa e in allenamento da gennaio ad oggi, lo porterà in ritiro e al 99.9% sarà uno dei giovani del vivaio che comporranno la rosa del prossimo anno.
Il secondo slot dovrebbe essere di Pisilli. Classe 2004, Mezzala, centrocampista, tuttocampista. La gamba c’è, il fisico però va rodato soprattutto sull’aspetto muscolare, sull’esplosività. Mourinho lo ha fatto esordire e il ragazzo è andato a segno in Europa League. Ha vinto con la nazionale Under19, ora è il momento di capire cosa fare da grandi. A 19 anni in altri campionati si è già titolari da due anni. De Rossi lo citò nella sua prima conferenza stampa, salvo poi rendersi conto che forse non era ancora prontissimo. L’estate porterà consiglio, ma Pisilli ha tutto per essere un nuovo Frattesi e la Roma non può permettersi di perderlo.
Come Mattia Mannini, due anni più giovane. E’ un esterno classe 2006 che ricorda per velocità il primo Florenzi. Fisico non aitante, ma una rapidità e una qualità nello stretto egregie. Così come la duttilità. Da ala destra o sinistra, mister Guidi lo sta impiegando anche da terzino fluidificante. Esperimenti da campionato Primavera, il calcio vero è un altro, ma c’è materiale importante su cui lavorare, con un pizzico di pazienza in più.
E’ invece un 2004 e di grande qualità Oliveras. Terzino mancino, spagnolo, che ha avuto un grave incidente un anno e mezzo fa che forse ne ha frenato l’esplosione definitiva. La più grande qualità è la conduzione del pallone. Elegante, diretta, senza fronzoli. Partecipa attivamente alla manovra offensiva, può modellarsi a livello fisico, ma ha 19 anni come Pisilli e in ritiro estivo probabilmente ci sarà per poi capire se puntarci su oppure no.
Scartati quasi certamente Golic e Keramitsis che finiranno sul mercato, così come Cherubiniche doveva andare via a gennaio e che la Roma rischia di perdere a zero, un altro giovane che ha avuto uno strato excursus è Riccardo Pagano. Esordio con Mourinho, tutto il ritiro estivo con la prima squadra, diverse apparizioni nelle prime sfide di questa stagione poi è gradualmente e stranamente regredito. Sempre meno convocato con i grandi, è tornato a giocare con regolarità in Primavera. La sensazione è che con lui la Roma possa monetizzare, senza grossi rimpianti.
Una futura stella infine può essere Renato Marin. Portiere classe 2006, ha disputato un grandissimo campionato che si concluderà con le finali Scudetto per i giallorossi di Guidi a caccia di un successo tricolore che manca da diverse stagioni. Marin è brasiliano d’origine come Joao Costa, ma ha anche il passaporto italiano e ha già disputato 4 presenze con la maglia della nazionale under 19 azzurra. Chi si occupa di giovani lo considera uno dei migliori talenti del nostro calcio. La Roma però ora ha trovato Svilar e quindi Marin probabilmente disputerà un altro anno in Primavera poi ogni decisione sarà presa tra un anno.