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Roma-Cagliari e maratona, diventa un caso politico: oggi il tavolo tecnico in Prefettura

La strana, ma tipicamente italiana, vicenda della contestualità della maratona di Roma nel giorno della sfida casalinga tra giallorossi e Cagliari, sta diventando un vero e proprio caso politico.

Nelle scorse ore l’Assessore Onorato ha chiesto che la questione si risolva con una decisione di buon senso, sottolineando però che la data della maratona di Roma si conoscesse già da un anno e rimpallando sul campo della Lega la responsabilità di aver calendarizzato in quella domenica la sfida tra Roma e Cagliari alle 15:00.

Sottolineato che tra l’altro negli ultimi anni raramente i giallorossi hanno giocato in quell’orario domenicale, complici gli impegni costanti del giovedì di coppa, ora la decisione spetterà alle autorità di pubblica sicurezza.

E’ previsto in giornata un tavolo tecnico della Prefettura che stabilirà se si potrà gestire la contemporaneità dei due eventi (il percorso della maratona prevede il passaggio nel quadrante del Foro Italico e dello stadio Olimpico) oppure la richiesta ufficiale di slittamento dell’orario della gara di campionato.

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Interviste

Totti: “Chiamerei Ancelotti ma alla Roma non verrà. Futuro? Farei il dirigente solo in giallorosso”

Francesco Totti è intervenuto nel format Viva el Futbol in compagnia di Adani, Cassano e Ventola e ha parlato di passato in giallorosso ma anche di presente e futuro:

“Io ingrassato? Macché, sto in gran forma. Dai che alle 21 già dormo, facciamo presto che ormai ho una certa età. Tu ormai non hai più freni, ne dici pure di cavolate (Cassano ndr). Però sei schietto. Ma ti ricordi quando ti eri inventato che ti avevamo rubato l’assegno? Vabbè eri giovane, eri una bomba a mano quel periodo. In campo però ci trovavamo a occhi chiusi, sei stato un coglione dovevi giocare con me altri 15 anni”. 

Totti ha poi parlato delle recenti dichiarazioni di Moratti su una presunta supplica di Franco Sensi di acquistarlo per risanare alcuni debiti: “Moratti è un signore, un numero uno, ma le sue dichiarazioni non mi sono piaciute. Sensi non mi ha mai voluto vendere, non sentiva ragioni, si è sempre impuntato. Quindi, in caso, era il contrario: Moratti e l’Inter mi volevano, ma per i Sensi io sono sempre stato incedibile. E questo va detto. Per lui non c’era discussione, così come per me: rimanere a Roma. Questa è la verità”.

Sul nuovo allenatore
“Per vincere lo scudetto a Roma servono grandi allenatori, ma soprattutto grandi giocatori. Serve qualcosa in più rispetto a quello vedo, oggi la Roma merita il quinto-sesto posto, non di più. Ci sono squadre più forti in questo momento. Alla Roma serve Ancelotti, ma tanto non viene. E se venisse ti direbbe: qual è la squadra? Perché con questa non vengo, mi deve cambiare la spina dorsale. Se io dovessi essere il direttore tecnico proverei a convincere lui. E se alzo il telefono io è diverso rispetto ad altri. Gasperini è un buon allenatore, ma non mi fa impazzire. Io non riuscirei mai a giocare con il suo modo a tutto campo. De Zerbi invece mi piace moltissimo, ma a Roma sarebbe un punto interrogativo. A Roma si sono abituati ad allenatori medi…”.

Futuro?
Adesso penso a divertirmi e a fare quello che sto facendo, poi se mi cercassero valuterò. La Nazionale? Ad altre squadre farei difficoltà, per me esiste solo la Roma. L’Italia è diversa. Decidere? Non da solo, ma con gli altri, potrei dare il mio contributo. L’importante è sapere il budget, poi qualcosa conosco

Su Mourinho
“Mourinho è uno dei più forti al mondo. Lui, Allegri o Ancelotti non fanno un gran gioco ma sanno mettere i giocatori in campo. E vincono, e conta il risultato. A Roma Mourinho ha giocato due finali europee, che gli vuoi dire?”.

Il no al Real Madrid
“Nel 2004 mi avrebbero dato una vagonata di soldi, dopo l’Europeo in Belgio per 9 anni ho sempre avuto tante richieste. Se avessi scelto un’altra squadra sarebbe stato più facile vincere un Pallone d’oro, ma quello che mi ha dato la Roma non me l’avrebbe dato nessuna città. Sono diventato Totti grazie a questo percorso, altrimenti ero uno dei tanti. Non era semplice rimanere qui, ne ho visti di giocatori scarsi passare vicino a me. Tommasi? No no, lui era uno buono”.

Su Dybala
“Dybala è il giocatore che più mi somiglia oggi, fatico a trovarne altri in serie A. Paulo è un talento vero, non solo in Italia. Ai tempi miei c’erano tanti, oggi come lui ce ne sono 5 o 6 al mondo. Uno di questi è Yamal. Dybala ora sta bene, non fa fatica e non si ferma. In Serie A è il più forte, ma ce ne sono troppo pochi in Italia. Nel Brescia una volta giocavano Guardiola e Baggio, oggi nemmeno i nomi si conoscono”.

Il ritorno in campo e quel retroscena a gennaio
“Il mio ritorno? Non ho mai pensato di giocare con un’altra squadra, non avrebbe avuto senso. Solo io Maldini abbiamo giocato 25 anni con la stessa squadra. Ma voi pensate che Messi in 25 anni alla Roma con Frau, Cesar Gomez e Pivotto avrebbe vinto tutti quei Palloni d’oro? A gennaio davvero mi ha cercato una squadra in Italia di Serie A, non scherzo. Stavo bene, ma non volevo cambiare città. Quale era la squadra? Dico solo che avrei dovuto vivere vicino a Cassano”.

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Tifosi

Roma-Athletic Bilbao, l’Olimpico sarà sold-out: ultime disponibilità in Monte Mario

Si preannuncia un altro spettacolo eccezionale. L’Olimpico giovedì è pronto a vestirsi nuovamente di giallorosso per spingere la Roma verso un altro successo europeo.

E’ grande attesa per la maxi coreografia organizzata dalla Curva Sud e che coinvolgerà tutto lo stadio di marca romanista. Dagli ultimi dati raccolti presso il botteghino del club, sono previsti ad oggi 59 mila spettatori.

Ultime disponibilità in Monte Mario, a parte il contingente di tifosi baschi attesi nella capitale. Previsto dunque il sold-out.

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NEWS

Empoli-Roma, in vendita i biglietti del settore ospiti

La Roma comunica, al pari dell’Empoli, che sono in vendita da questa mattina i biglietti per la trasferta al Castellani di domenica prossima.

Si potranno acquistare sia i tagliandi della curva che in genere ospita i tifosi ospiti, ma anche quelli della tribuna laterale.

Il comunicato:

Sono in vendita i biglietti di Empoli-Roma, in calendario domenica 9 marzo alle ore 18.

I tagliandi potranno essere acquistati fino alle ore 19:00 di sabato 8 presso tutti i punti vendita Vivaticket e online cliccando QUI.

Settori disponibili e prezzi

Curva Sud Ospiti (3.100 posti) Intero: 35 euro.

Tribuna Laterale Sud (767 posti) Intero: 45 euro; Ridotto Under 14 (nati dal 10/03/2011): 30 euro.

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Rassegna stampa

Roma-Como 2-1, le pagelle dei quotidiani

La Roma ha superato il Como in rimonta per 2-1, trovando il risultato utile numero 11 con Ranieri in panchina.

Decisivi Saelemaekers e Dovbyk, subentrati dalla panchina nella ripresa.

Le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Svilar 6,5, Celik 6,5, Mancini 4,5, Ndicka 6, Soulé 6, Koné 5, Paredes 6, Angelino 6,Dybala 7, Pellegrini 5, Shomurodov 5, El Shaarawy 6,5, Dovbyk 7, Cristante 7, Saelemaekers 7, Rensch 6,5, Ranieri 6,5

IL CORRIERE DELLO SPORT
Svilar 6, Celik 7, Mancini 6, Ndicka 6, Soulé 5,5, Koné 5, Paredes 6, Angelino 6, Dybala 7, Pellegrini 5, Shomurodov 5, El Shaarawy 6, Dovbyk 7, Cristante 6,5, Saelemaekers 7 Rensch 7, Ranieri 7

IL MESSAGGERO
Svilar 6,5, Celik 6,5, Mancini 5, Ndicka 6,5, Soulé 5,5, Koné 5,5, Paredes 6, Angelino 6, Dybala 7, Pellegrini 5,5, Shomurodov 5, El Shaarawy 6, Dovbyk 7, Cristante 7 Saelemaekers 6,5, Rensch 7, Ranieri 7

IL CORRIERE DELLA SERA
Svilar 6,5, Celik 7, Mancini 5, Ndicka 5,5, Soulé 5,5, Koné 5, Paredes 6, Angelino 6,5, Dybala 7, Pellegrini 5, Shomurodov 5, El Shaarawy 6,5, Dovbyk 7, Cristante 7 Saelemaekers 7, Rensch 7, Ranieri 7

LA REPUBBLICA
Svilar 6, Celik 6, Mancini 5, Ndicka 5,5, Soulé 5,5, Koné 5,5, Paredes 6, Angelino 6,5, Dybala 6,5, Pellegrini 5,5, Shomurodov 5, El Shaarawy 6, Dovbyk 7, Cristante 6,5
Saelemaekers 7, Rensch 6,5, Ranieri 6,5

IL TEMPO
Svilar 6,5, Celik 7, Mancini 5, Ndicka 5,5, Soulé 6, Koné 5,5, Paredes 6, Angelino 6, Dybala 6,5, Pellegrini 5, Shomurodov 5,5, El Shaarawy 6, Dovbyk 7, Cristante 6,5, Saelemaekers 7
Rensch 6,5, Ranieri 6,5

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RETESPORT

Roma-Como 2-1, i gol di Retesport – AUDIO

Una gara soffertissima, vissuta sulle montagne russe, con diversi ribaltamenti di fronte e un secondo tempo vibrante. Roma-Como è terminata 2-1, l’ennesima rimonta dei giallorossi in quest’ultimo periodo grazie alle reti di Saelemaekers e Dovbyk.

Ecco la reazione e il racconto del nostro duo Checco Oddo Casano e Dario Bersani dallo stadio Olimpico.

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APPROFONDIMENTI

Rabbia Dovbyk: i suoi gol valgono 16 punti stagionali

Mano a rotella sull’orecchio in stile Luca Toni, un pugno alla bandierina dopo una linguaccia e l’abbraccio dei compagni. Sono gli istanti della prolungata e sentita esultanza di Artem Dovbyk, che contro il Como ieri ha messo dentro un gol pesantissimo da 3 punti.

Il 14° della sua stagione, la prima in Italia, con tre allenatori e tre rispettive filosofie di gioco diverse, dopo una grande annata in LIGA dove le difese marcano in maniera completamente diversa da quelle italiane. Sullo sfondo una situazione psicologica non facile, visto che l’attaccante giallorosso al pari di quasi tutti i connazionali ucraini ogni giorno è costretto a convivere con il triste pensiero della guerra in patria e con il rischio di perdere i propri cari che vivono a Kiev sotto i bombardamenti da 1000 giorni.

Nonostante ciò Artem non si è mai fermato. Ha convissuto con un paio di problemi fisici che certamente sono stati anche un ulteriore freno alla sua totale affermazione in giallorosso, ma Ranieri sta lavorando sulla testa, sulla tattica e sulle qualità dell’ucraino. Il tecnico testaccino lo ha anche palesemente pungolato nelle ultime conferenze stampa, sottolineando che il ragazzo può e deve ancora crescere. Lo score però fin qui è di tutto rispetto per un centravanti. 14 reti con prospettive di toccare e superare quota 20, sarebbero un numero perfettamente aderente con le aspettative della società che la scorsa estate ha staccato un assegno da oltre 30 milioni.

Ma quanto hanno pesato i gol di Dovbyk nell’economia dei risultati giallorossi? Esattamente 16 punti tra campionato e coppe. La speranza di tutti i romanisti è che prosegua così già a partire dalla sfida contro l’Athletic Bilbao, contro il quale ha già segnato in questa stagione su assist di Angelino.

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APPROFONDIMENTI

Rilancio Ranieri: tutti i numeri della rinascita della Roma

Lo spartiacque della stagione della Roma ha evidentemente un nome e un cognome: Claudio Ranieri.

Dal suo arrivo, seppur tardivo visto l’enorme buco di risultati e rendimento ereditato da Juric, Sir Claudio ha trasformato la Roma sul campo: per atteggiamenti, per qualità delle giocate, per numero di punti conquistati e posizioni recuperate.

Dal 16° posto con triste sguardo sulla zona retrocessione, all’8° con prospettive d’Europa.

I numeri consacrano la bontà dell’ennesimo mezzo miracolo sportivo fin qui prodotto dalla gestione di Ranieri: dai 13 punti nelle prime 12 giornate, la Roma con il tecnico testaccino ne ha messi insieme 30 in 15 partite. Esattamente la media di 2 punti a partita, meglio dei giallorossi solo Inter e Napoli.

I giallorossi hanno raddoppiato di fatto la media gol realizzati: da 14 a 28, di cui la stragrande maggioranza sugli sviluppi di azioni manovrate.

E’ sceso il numero di gol incassati da 17 a 14, con una media di 0.87 a partita e diverse porte inviolate per Svilar.

L’analisi completa su @asromadata

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Pairetto disastroso: manca un rosso clamoroso per il Como – FOTO

Non solo Kempf. Il Como avrebbe dovuto terminare la gara di ieri in nove uomini.

Nella consueta riffa di cartellini, Pairetto si è perso il secondo clamoroso giallo a Smolcic, per l’entrata pericolosa e a forbice su El Shaarawy ad inizio ripresa.

Ma non solo: perchè il terzino del Como ricadendo ha anche spostato volontariamente la palla con la mano.

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Follia Fonseca: testa a testa con l’arbitro, rischia un lungo stop

Paulo Fonseca perde la testa. L’ex tecnico giallorosso, dopo l’esperienza al Milan è tornato in Francia al Lione.

Ieri nei minuti finali della sfida vinta contro il Brest, Fonseca è stato espulso per proteste dall’arbitro e mentre lo stesso gli sventolava il cartellino rosso, l’allenatore lusitano è andato a muso duro e con un atteggiamento minaccioso da Millot, sfiorandolo sulla fronte.

In Serie A era accaduto un episodio simile in un Roma-Cagliari della sua prima stagione in giallorosso, quando nel finale fu espulso per proteste dopo un gol annullato a Kalinic. Anche in quella occasione Fonseca si portò a pochi centimetri dal volto di Masssa.