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APPROFONDIMENTI

Porto-Roma, le probabili formazioni e come seguire il match su Retesport

Dopo la Coppa Italia, la Roma riapre il capitolo europeo con l’obiettivo (e la speranza) di passare il turno dei play-off e qualificarsi così per il quinto anno consecutivo agli ottavi di finale di una competizione internazionale.

Un obiettivo minimo, considerata di partenza la posizione giallorossa nel Ranking UEFA (5°), ma che ora si è tramutato quasi in un’ultima spiaggia della stagione.

Ranieri a Oporto sceglierà il miglior undici possibile: spazio a Svilar tra i pali, con il ritorno del Kaiser Hummels al centro della difesa a tre. Ai suoi lati giostreranno Mancini e Ndicka.

Sugli esterni Angelino a sinistra, Saelemaekers a destra, con la coppia Paredes-Konè. Qui l’unico ballottagio per concludere il quintetto in mezzo al campo: Pisilli vs Pellegrini, con il capitano leggermente favorito.

In attacco il duo Dovbyk-Dybala.

ROMA (3-5-2): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Pellegrini, Angelino; Dybala, Dovbyk.
A disp.: Gollini, De Marzi, Nelsson, Abdulhamid, Celik, Pisilli, Cristante, Baldanzi, El Shaarawy, Soulé, Shomurodov.
All.: Claudio Ranieri.
Diffidati: Hummels, Saelemaekers

Come seguire Porto-Roma su Retesport

Il prepartita sui 104.2 FM inizierà alle 19:00. La sfida tra Roma e Napoli sarà ascoltabile anche in streaming audio su retesport.it, APP, Alexa, Google Home, DAB e sul nostro canale Twitch (retesport1042).

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Interviste

Svilar: “Rinnovo? Colloqui iniziati la scorsa settimana, penso solo al campo”

Mile Svilar ha parlato alla vigilia di Porto-Roma in conferenza stampa:

A distanza dell’esordio in Champions col Benfica, quanto ti senti leader?
“È cambiato tanto in 7 anni, anche nella mia vita privata e sono cambiato. Mi sento bene, penso solo al calcio e a vincere la partita domani. Sono grato alla Roma per avermi dato l’opportunità di farmi vedere nel calcio. Mi sento bene”.

Avete iniziato a parlare di rinnovo?
“Sì, ne abbiamo iniziato a parlare la settimana scorsa ma non ci penso troppo. Penso solo al campo”.

Col Como eri molto arrabbiato, hai mai pensato di andartene?
“No (ride, ndr). Vivo molto la partita e a volte succede che un giocatore sbrocca e si arrabbia. Pure in allenamento succede e quindi no”.

Interviene Ranieri: “E allora io non dovevo venire? È giusto che uno si incazzi e dica quello che deve dire. È tutto pro per la squadra. Magari si arrabbiassero di più, sarei molto contento”.

Che stadio ti aspetti?
“Sì, come l’Olimpico è difficile. E’ uno stadio caldo, bello dove giocare ma non è come l’Olimpico, non vedo l’ora di scendere in campo”

La difesa a 3 o a 4 cambia? Come si sta inserendo Gollini?
“Sono d’accordo col mister, quando siamo molto concentrati e facciamo le cose fatte bene è molto difficile farci gol, sia a tre o a quattro. Gollini si sta inserendo molto bene, ha l’energia giusta, lavora bene, ci serve nel nostro piccolo gruppo di portieri. Si è sentito subito a casa e sta facendo bene”

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Interviste

Ranieri: “Col Porto servirà grande concentrazione. Punto su Pellegrini”

Claudio Ranieri ha parlato alla vigilia di Porto-Roma:

I punti di forza del Porto?
“Cosa ho chiesto ai ragazzi resta lì. Il porto ha possesso palla, pressa molto e ha giocatori interessanti. Dovremo fare una grande partita”.

Domani quale sarà la cosa più importante per gestire il ritorno?
“Essere super concentrati, mi aspetto un Porto arrembante. Sappiamo come gioca, anche se sanno giocare tipo di gioco. Dobbiamo giocare con intensità e naturalezza, voglio una Roma che giochi sia fuori sia in casa allo stesso modo, ci stiamo lavorando ma non siamo ancora validi. I ragazzi stanno lavorando molto per darmi le soddisfazioni”

La squadra non si sente troppo a suo agio con la difesa a 4. In certe situazioni sembra quasi mancare qualcosa? E’ una sensazione? Insiste sulla difesa a 3 perchè la squadra si trova meglio così?
“Io sento sempre il parere dei miei giocatori. Si prende gol perchè non si pressa in avanti, non si gioca compatti, sono spesso di infilata, succede quando non siamo concentrati. A prescindere dalla disposizione a tre o a quattro. Domani può cambiare perdere 1-0 o 2-0, in campionato invece no. Il Porto è una squadra che ti mette lì, ti tiene in area di rigore. Lo Sporting non ha chiuso la partita e alla fine il Porto ha pareggiato. Ci aspettiamo una partita difficile, ma noi faremo del nostro meglio”

Pellegrini lo considera ancora titolare?
“Sempre, tutti i miei giocatori sono titolari soprattutto ora che giochiamo ogni 3-4 giorni. È importante e lo stimo molto. Le panchine? Vanno lette che preferisco altri giocatori in altri momenti della gara, so quello che mi può dare”.

Lei ha un’idea per cui la Roma in trasferta è un’altra?
“Forse troviamo squadre più forti di noi? Il Como guardate che fa, vedrete che bambola che ci sarà da sudare col Como. Evidentemente in casa gli altri hanno paura di noi”.

Un risultato col Porto può dare una svolta?
“Sono curioso, il Porto si trova come noi. Hanno preso una strada di rinnovamento totale, è una squadra giovanissima, siamo tutte e due al di sotto di quelle che sono Roma e Porto. A chi passa il turno darà autostima e convinzione”.

Cosa pensa di Anselmi e Conceicao?
“Di Sergio penso bene, ha fatto benissimo qui, gli ho detto che ha rimesso apposto il Milan, deve ancora lavorare tanto per far sì che sia la sua squadra. Ha 38 anni, guida già il Porto, solo meraviglie per lui, gli auguro un futuro roseo, pieno di vittorie, non in questa sfida con noi”

Cosa pensa del Porto di Anselmi?
“E’ un’ottima squadra, è la squadra più giovane del campionato portoghese, la seconda in Europa League. Sanno muovere la palla a due tocchi, sarà difficile pressarli, sanno giocare di palleggio e in contropiede, dovremo essere molto attenti. Mi aspetto una bellissima partita”

Anselmi la seguiva quando aveva 12 anni e lei era a Valencia. Ha grande stima di lei?
“Mi fa piacere, all’epoca allenavo Lopez. Poi ho avuto un altro simbolo argentino come Batistuta. Se ha 38 anni e guida il Porto vuol dire che ha grandi qualità”.

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NEWS

Parma-Roma, arbitrerà Chiffi: i precedenti

Sarà Daniele Chiffi l’arbitro di Parma-Roma, gara di Serie A in programma domenica prossima al Tardini (h.18:00).

Saranno Del Giovane e Rossi gli assistenti, con Perenzoni IV ufficiale. Al Var Sozza, Abisso AVAR.

10 i precedenti tra la Roma e Chiffi: 5 vittorie, 4 sconfitte e 1 pareggio. L’ultima in ordine di tempo è la vittoria a dicembre contro il Lecce. Il successo di dicembre ha riequilibrato la lista di precedenti molto negativi con Chiffi, soprattutto in epoca Mourinhiana.

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Tifosi

A Oporto in 1000 nonostante gli ostacoli alla trasferta

Prezzi elevatissimi e mancanza di voli in tarda serata per il rientro a casa. Nonostante questi ostacoli logistici, ad Oporto ci saranno 1000 tifosi romanisti che hanno deciso di non lasciare sola la Roma neanche in questa occasione.

Sul sito giallorosso tutte le info utili tra meeting point e modalità di ricezione del tagliando per l’accesso allo stadio Do Dragao.

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APPROFONDIMENTI

Ranieri, l’ultima gioia in gare ad eliminazione diretta nel 2004: i numeri

L’ultima volta che Claudio Ranieri è riuscito a superare un turno a eliminazione diretta in una competizione europea, esclusi i preliminari, risale al 2004. Sono trascorsi ben 21 anni da allora. In quell’occasione, il suo Chelsea eliminò l’Arsenal nei quarti di finale di Champions League, vincendo 2-1 all’Highbury dopo l’1-1 dell’andata a Stamford Bridge. Da quel momento in poi, solo delusioni.

Nel 2005, alla guida del Valencia, uscì ai rigori contro la Steaua Bucarest di Walter Zenga. Nel 2007, con il Parma, fu eliminato dal Braga. Nel 2009, alla Juventus, si arrese al Chelsea, mentre nel 2010, con la Roma, fu il Panathinaikos a sbarrargli la strada. Stessa sorte nel 2012, quando il suo Inter venne eliminato dal Marsiglia.

Se si considerano anche due sconfitte e due eliminazioni subite dopo il suo esonero – Roma-Shakhtar nel 2011 e Siviglia-Leicester nel 2017 – il bilancio complessivo nelle ultime 14 partite a eliminazione diretta è impietoso: 2 vittorie, 2 pareggi e ben 10 sconfitte.

Anche l’unico precedente giocato a Porto non porta buoni ricordi: nel 2016, alla guida del Leicester, subì una pesante sconfitta per 5-0 nella fase a gironi di Champions League. Tuttavia, proprio contro una squadra portoghese, il Porto, ha conquistato l’unico trofeo europeo della sua carriera (escludendo l’Intertoto): la Supercoppa UEFA del 2004, vinta con il Valencia grazie al successo per 2-1 a Montecarlo.

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Calciomercato

La Roma perde Marin: l’italo-brasiliano andrà al PSG

Renato Marin lascerà la Roma a costo zero.

Come riferisce il Tempo, il giovane portiere italo-brasiliano a scadenza di contratto è alle firme con il PSG. Il club transalpino si è inserito nelle ultime settimane, sfruttando il netto ritardo del club giallorosso nella possibile chiusura dell’accordo di rinnovo offrendo 600 mila euro.

Dopo un prima faccia a faccia di metà dicembre, che aveva riportato ottimismo tra le parti, l’arrivo del mercato di gennaio ha allontanato di nuovo la possibilità di un rinnovo.

Recentemente la Roma ha tentato un rilancio di 200 mila euro, ma il ragazzo ormai ha scelto e andrà al PSG.

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APPROFONDIMENTI

Dovbyk o Shomurodov? Ballottagio a Oporto

Fino a 20 giorni fa non c’era partita. Dovbyk sempre titolare, in casa, in trasferta, in campionato e nelle coppe. Poi il mercato di gennaio, che doveva portare un vice dell’ucraino e il ribaltone finale.

Shomurodov ha giocato un paio di spezzoni con voglia, tigna e qualità, un gol contro l’Eintracht e un buon impatto contro l’Udinese, a quel punto Ranieri comprese le difficoltà della società di arrivare ad un sostituto migliore, se l’è tenuto stretto, condendo forse i commenti con qualche iperbole di troppo.

Nelle scelte però poi Shomurodov è stato mandato in campo nei big match contro Milan e Napoli. A Dovbyk è toccato il Venezia. E ora a Oporto? Nelle scelte generiche di un tecnico si mettono in fila una serie di variabili: condizioni fisiche, strategie, caratteristiche. L’uzbeko non è un 9 di riferimento con l’ucraino, è un attaccante di movimento, che crea spazi ma in area fatica. Dovbyk a Milano entra e alla prima mezza palla fa gol.

Che tipo di partita farà la Roma? Non c’è l’obbligo di vincere o recuperare un risultato di svantaggio. Nelle ultime sfide contro le big Ranieri ha scelto una strategia attendista con improvvise verticalizzazioni. Ciò porta a pensare che a Oporto potrebbe scegliere ancora Shomurodov, ma lasciare Dovbyk in panchina nella seconda ‘finalina’ di stagione dopo Milano, avrebbe il sapore della bocciatura quasi definitiva.

Insomma il ballottaggio è aperto e nelle prossime ore Ranieri, tenendo conto di tutti questi fattori, farà una scelta.

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Calciomercato

Panchina Roma, torna in corsa anche Maurizio Sarri

Trattato, sedotto e poi abbandonato secondo i più quando i Friedkin con un colpo di scena decisero di puntare tutto su Mourinho, potrebbe essere arrivato il momento giusto per vedere sulla panchina romanista Maurizio Sarri.

L’ex tecnico biancoceleste, fermo in questa stagione, è pronto a ripartire e secondo quanto riferisce Leggo (F. Balzani), il nome di Maurizio Sarri è tornato in corsa per la panchina della Roma del prossimo anno.

Sicuro invece l’addio di Ranieri, che passerà a vestire i panni del dirigente.

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Calciomercato

La Roma vuole tenere Saelemaekers ma il Milan alza il prezzo: le ultime

Alexis Saelemaekers vuole restare a Roma e lo ha fatto capire sia al club giallorosso che ai suoi agenti. Le volontà però vanno tramutate in fatti concreti.

La Roma ha tentato già a gennaio di capire quali fossero i margini operativi addirittura per provare ad anticipare il suo acquisto. Trasferitosi in giallorosso in prestito secco dal Milan, come Abraham al contrario direzione Milano sponda rossonera, ora da Trigoria devono iniziare a far partire le prime proposte ufficiali.

Come riferisce calciomercato.com il pressing della Roma per trattenere Saelemaekers si sta alzando, con il calciatore felicissimo di restare. Ma il Milan ha alzato un muro a livello di prezzo: la richiesta si aggira infatti tra i 25 e i 30 milioni. Un muro appunto che andrà scalfito, anche perchè Conceicao sarebbe felice di allenarlo.